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  • andrea silvagni
    Premio Eleganza 2013
    • May 2005
    • 4699
    • Latina, Latina, Lazio.
    • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

    #166
    semplice silvio , inviatela e andate avanti , FATEVI RISARCIRE, questo intendevo dire
    Silvagni Andrea


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    • Ciccio58
      ⭐⭐⭐
      • Aug 2008
      • 3038
      • palermo
      • Korthals/orma

      #167
      x scagno, scusa rileggendo l'espressione forse è stata poco felice, e lascia spazio forse per interpretazioni sbagliate. Nonostante la sua mancanza di vocazione per la caccia io l'ho tenuto per 6 anni e avrei continuato a tenerlo comunque stava in casa con noi, e a funghi o ad asparagi lo portavo sempre con me, purtroppo a causa di un cancello lasciato accostato è stato travolto da un'auto. solo dopo un anno mi sono deciso a prendere un altro cane.

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      • scagno
        ⭐⭐
        • Mar 2008
        • 543
        • Sicilia

        #168
        Ciao CICCIO , per mè i cani sono membri della FAMIGLIA non utensili per la caccia. Ho collezionato parecchie denunce per violenza fisica, mi sono sempre trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Cacciatori ?? che sparavano o impiccavano i propi ausiliari per motivi che io stesso mi vergogno a scrivere, io purtroppo reagisco così. Non voglio annoiarti Ciccio...... IN BOCCA AL LUPO PER LA RIAPERTURA.!

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        • IL PARTIGGIANO

          #169
          ciao a tutti -scusate la mia ignoranza-ma il tesserino venatorio resta quello vecchio. un buon divertimento a tutti - il partiggiano

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          • sairus

            #170
            Originariamente inviato da IL PARTIGGIANO
            ciao a tutti -scusate la mia ignoranza-ma il tesserino venatorio resta quello vecchio. un buon divertimento a tutti - il partiggiano
            Si

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            • Ciccio58
              ⭐⭐⭐
              • Aug 2008
              • 3038
              • palermo
              • Korthals/orma

              #171
              ok Scagno in bocca a lupo anche a te ,magari qualche volta ci incontriamo, un paio di volte l'anno vado a tordi dalle tue parti.
              Mia moglie mi prende in giro dicendomi che se potessi caricherei il cane sullo "stato di famiglia" per cui come vedi siamo sulla stessa lunghezza d'onda
              ciao

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              • IL PARTIGGIANO

                #172
                OCCHIO vivo per gli amici che vanno a caccia nell'ennese, bocconi di veleno in giro
                buon divertimento a tutti il partiggiano

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                • giampiero_74

                  #173
                  in bocca a lupo a tutti

                  Un sincero in bocca al lupo per domani e me lo faccio anche io a che ci sono. Un buona divertimento a tutti e teniamo sempre gli occhi aperti.

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                  • sairus

                    #174
                    Per il partiggiano: grazie per l'info però troppo generica.
                    per tutti i colleghi cacciatori (seri) Siciliani: perchè chi ha avuto modo di incappare in qualche zona avvelenata! non segnala su questo forum, magari aprendo una sezione a doc, territorio è contrada?

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                    • IL PARTIGGIANO

                      #175
                      per sairus -piu' avanti lo faro' fammi aggiornare. in tanto ti do' inticazione di qualche zona pericolosa -BARONESSA-RAMATA san GIUSEPPELLO_ACQUA DI CONTE-RONZA PERICOLOSISSIMA-SALINELLA ROSICALA.e tante altre zone che io ancora non so'.
                      inseguito ti diro di piu'

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                      • Ciccio58
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2008
                        • 3038
                        • palermo
                        • Korthals/orma

                        #176
                        ho inserito una nuova discussione CANI E VELENI , scambiamoci un pò di informazioni
                        saluti

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                        • virgilio100

                          #177
                          in bocca al lupo a tutti i cacciatori siciliani per domani......

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                          • marco84
                            • Jan 2008
                            • 139
                            • Sicilia, Messina.

                            #178
                            ma si può andare a caccia ugualmente anche se il nuovo calendario non è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale?
                            A volte è la perfezione a scatenare le emozioni.

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                            • scagno
                              ⭐⭐
                              • Mar 2008
                              • 543
                              • Sicilia

                              #179
                              Ciao Marco , vai tranquillo ,da fonte sicurissima: DOMANI SI PUO'.(sab 27/09)
                              X CICCIO quando vuoi ,tramite messaggio privato ci scambiamo i numeri, per mè sarà un piacere !
                              X il PARTIGIANO, non sono nella tua zona ma ti ringrazio ugualmente

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                              • sairus

                                #180
                                dal sito ASCN
                                La triste storia della sospensione del Calendario Venatorio (Parte Seconda)<?XML:NAMESPACE PREFIX = O /><O:P> </O:P>
                                Come richiesto da più parti, in modo preciso, puntuale e limitandoci ai dati di fatto, riferiamo il seguito della triste storia della sospensione del Calendario Venatorio.
                                I fatti (chi ha già dimenticato è pregato di rileggere “la triste storia… con nomi e cognomi”):
                                Venerdì, 19 settembre, l’Assessore raggiunge un accordo con Legambiente e le altre sigle ambientaliste. L’accordo prevede l’apertura per il 27 settembre ed il divieto di caccia nella maggior parte delle zone umide, classificate come SIC (Siti d’Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale), in pratica tutte le zone umide della Sicilia, a fronte del ritiro del ricorso presentato giorno 8 settembre e di non presentare ulteriori ricorsi al nuovo decreto (ci asteniamo dal fare commenti).
                                Giovedì, 25 settembre, l’Assessore firma il nuovo decreto rispettando i termini dell’accordo.
                                Venerdì, 26 settembre, colpo di scena, Legambiente, all’udienza al Tar di Palermo, non ritira il ricorso, ma chiede di discuterlo.
                                La Corte rigetta la richiesta di sospensione del decreto per il semplice motivo che il decreto è stato revocato dall’Assessore il 12 settembre, pertanto non vi è nulla da sospendere. (Se qualcuno dubita, può leggersi il testo dell’ordinanza che è chiarissima, per comprendere il testo non è necessaria alcuna laurea in giurisprudenza)
                                Sabato, 27 settembre, si apre la caccia ed alcune Associazioni Venatorie (le solite) gridano alla vittoria. La F.S.D.C., in cerca di facili consensi e nel tentativo di far dimenticare “gli errori” commessi, titola un superlativo “Vittoria, Vittoria, Vittoria”.
                                Questi i fatti. Adesso è necessaria una breve considerazione.
                                · In realtà, noi cacciatori, siamo stati letteralmente massacrati.
                                · Gli ambientalisti non hanno rispettato gli accordi con l’Assessore, ma questo, per Noi, era più che prevedibile, e quindi tutte le restrizioni concesse sono state del tutto inutili. Abbiamo soltanto perso giorni di attività venatoria e territorio cacciabile, rimanendo sempre con lo stesso timore che qualche scheggia della lobby animal-ambientalista possa ripresentare altro ricorso al nuovo Calendario Venatorio.
                                · Il Tar non ha concesso la sospensione per “cessata materia del contendere”, non certo perché avevamo ragione. In altre parole, si è verificato esattamente quanto previsto giorno 12 settembre durante l’incontro con l’Assessore, ma avremmo avuto l’apertura il 21 senza alcuna ulteriore limitazione.
                                · Inneggiare alla vittoria è da sciocchi. Ma, Noi, sappiamo che certi Presidenti di Associazioni Venatorie non sono sciocchi, purtroppo, sono ben altro. <O:P> </O:P>
                                Palermo, lì 29/09/2008
                                A.S.C.N.
                                La triste storia della sospensione del Calendario Venatorio con nomi e cognomi<O:P> </O:P>
                                Da più parti ci è stato chiesto di spiegare tutti i particolari, con relativi nomi e cognomi, della triste storia della sospensione del Calendario Venatorio.
                                Per prima cosa è bene spiegare perché, volutamente, abbiamo evitato di fare proclami e dichiarazioni nei giorni precedenti, limitandoci ad una sintetica comunicazione a bocce ormai ferme.
                                Nei primi giorni volevamo evitare che le solite associazioni, pensassero che noi volessimo prenderci il merito di una presunta vittoria, anche perché non vi era nessuna vittoria, ma solo un tentativo, fatto con l’amaro in bocca, di contenere i danni già gravi.
                                Successivamente, non volevamo essere noi a dare inizio alla solita sceneggiata del “è colpa di Tizio; no, di Caio; ma che dici, di Sempronio”.
                                Oggi crediamo sia giunto il momento di raccontare i fatti nudi e crudi, con nomi e cognomi come richiesto, lasciando le supposizioni, i “per sentito dire”, i “ho saputo da”, i “io non c’ero, ma posso immaginare” ai soliti in cerca di notorietà, anche perché, come spesso accade, la realtà è peggiore della fantasia.
                                I Fatti:
                                Lunedì, 8 settembre, Legambiente deposita il ricorso presso la cancelleria del Tar di Palermo, immediatamente, il Presidente Emerito della 1^ Sezione del Tar, Giorgio Giallombardo, accoglie l’istanza e firma il decreto cautelare, depositato in Cancelleria giorno 9.
                                Noi ne siamo informati lo stesso giorno, ma è evidente a tutti che era, di fatto, impossibile impedire, in qualche modo, la firma del decreto cautelare.
                                Dopo aver dato mandato ai ns. legali di costituirsi e preparare la difesa per l’udienza fissata per il 26, è urgente conoscere le intenzioni dell’Assessore, prof. Giovanni La Via.
                                Eravamo a conoscenza che il dott. Domenico Portale, Vicepresidente Assoarmieri, aveva chiesto ed ottenuto un incontro con l’Assessore, a Catania per giorno 12; l’incontro era stato richiesto, in data antecedente al ricorso e per altri motivi, ma vista la gravità del momento, chiedemmo al dott. Portale che il ns. Presidente, dott. Francesco Lo Cascio, lo accompagnasse, stravolgendo l’oggetto dell’incontro.
                                Ottenuto l’assenso sia del dott. Portale che dell’Assessore a tale cambiamento di programma, la mattina di venerdì 12, alle ore 10,00, si è svolto l’incontro presso l’E.S.A. di Catania, presenti il dott. Domenico Portale, il sig. Francesco Coco, suo collaboratore ed il dott. Francesco Lo Cascio.
                                Durante l’incontro, si è lungamente discusso dei vari punti del Calendario Venatorio e del Piano Regionale Faunistico Venatorio, oggetto di ricorso, conseguenza sicuramente della malafede degli ambientalisti, ma anche delle eccessive prescrizioni formali previste dalla legge 157/92, del comportamento delle solite associazioni venatorie e soprattutto dell’inefficienza dell’amministrazione, colpevole di omissioni e ritardi inaccettabili. In particolare, il dott. Portale è stato estremamente schietto nel ricordare le colpe dell’assessorato, causa tra l’altro di rilevanti danni economici al settore commerciale. Alla fine, l’Assessore ha ammesso le responsabilità dell’amministrazione ed ha promesso “l’impossibile”: rendere efficiente, nei prossimi mesi, il suo assessorato.<O:P> </O:P>
                                Preso atto della situazione, l’Assessore ha dichiarato di essere disponibile ad attuare la seguente soluzione di compromesso, atta a limitare i danni per tutti i soggetti coinvolti: revocare il Calendario Venatorio oggetto di ricorso ed emanare un nuovo decreto con apertura il 21 settembre, senza alcuna modifica a specie cacciabili od altro, a parte il richiamare chiaramente l’adeguamento al decreto sulle Zps del famigerato Pecoraro ed il divieto sui valichi montani, del resto non presenti sul territorio cacciabile.
                                Tale soluzione era da considerare la meno dolorosa in quanto:
                                1. Eliminava la preapertura, ma questa era ormai compromessa per l’anno corrente, rendendo improbabile un ulteriore ricorso da parte degli ambientalisti che avevano già raggiunto il loro obiettivo primario;
                                2. Cessava la materia del contendere con la revoca del precedente Calendario Venatorio, anche se restava aperta la questione del Piano Regionale Faunistico Venatorio, la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione d’Incidenza, aggirando altri possibili scherzi da parte di una magistratura dal comportamento non proprio cristallino;
                                3. Permetteva all’amministrazione di correggere nel nuovo decreto alcuni errori formali e comunque attivare tutte le procedure per rendere il decreto il più possibile conforme alle prescrizioni della 157/92 e il DPR 357;
                                4. Limitava i danni per i cacciatori ed operatori del settore riducendo i giorni di sospensione;
                                5. Dimostrava a tutti i soggetti coinvolti che l’Assessore, consapevole delle mancanze dell’amministrazione, aveva fatto il possibile per porvi rimedio.
                                <O:P> </O:P>
                                Concludendo, si sarebbe dovuto emanare un decreto di revoca immediatamente ed un nuovo decreto, fatte le modifiche, entro un paio di giorni, comunque da pubblicare entro venerdì 19, inoltre, a scanso di equivoci, il dott. Lo Cascio si incaricava di informare le altre associazioni appena rientrato a Palermo.
                                In serata il dott. Lo Cascio, con delega del sig. Scalia, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, incontrava il sig. Francesco Mistretta, Presidente della Federazione Siciliana della Caccia, con delega della Federazione Caccia del Regno delle due Sicilie, della Federazione Caccia per le Regioni d’Europa, dei Liberi Cacciatori Siciliani Acireale, del NaturClub Sicilia, della Federazione Italiana della Caccia e dell’Arcicaccia, il Sig. Giovanni Trifirò, stretto collaboratore del Sig. Mistretta, il sig. Michele Pizzuto, Presidente del Consiglio Siciliano della Caccia e il dott. Nino La Barbera, segretario del Consiglio Siciliano, ai quali spiegava nei dettagli quanto proposto dall’Assessore, TUTTI si dichiaravano soddisfatti delle intenzioni dell’Assessore, ma, temendo ripensamenti, chiedevano una dichiarazione formale in tal senso da parte dell’Assessore da farsi durante un incontro con tutte le Associazioni Venatorie.
                                La telefonata all’Assessore effettuata dal dott. Francesco Lo Cascio, otteneva la disponibilità ad incontrare tutte le associazioni mercoledì 17, presso l’Assessorato Agricoltura e le Foreste di Palermo. L’Assessore, sorvolando sul tenore di una richiesta che avrebbe potuto essere considerata offensiva, risolveva quello che sembrava l’ultimo problema.
                                Mercoledì 17, alle ore 11,00, avviene l’incontro tra l’Assessore, prof. Giovanni la Via, accompagnato dall’Arch. Giovanni Morale, Direttore Generale dell’Assessorato, ed i seguenti rappresentanti delle Associazioni Venatorie: avv. Evola, Presidente Regionale dell’Enalcaccia; dott. Ernesto Del Campo, Presidente Regionale Federazione Italiana della Caccia; sig. Francesco Mistretta, Presidente della Federazione Siciliana della Caccia, con delega della Federazione Caccia del Regno delle due Sicilie, della Federazione Caccia per le Regioni d’Europa, dei Liberi Cacciatori Siciliani Acireale e del NaturClub Sicilia; sig. Giovanni Trifirò, collaboratore del Sig. Mistretta; sig. Michele Pizzuto, Presidente del Consiglio Siciliano della Caccia; dott. Lo Cascio Francesco, Presidente dell’Associazione Siciliana Caccia e Natura; sig. Andrea Notarbartolo con delega del sig. Scalia, Presidente Regionale dell’Associazione Nazionale Libera Caccia; prof. Francesco De Lia, Presidente regionale Arcicaccia; sig. Giovanni Rizzo collaboratore del sig. Francesco Mistretta.
                                L’Assessore conferma di aver già firmato il decreto di revoca del precedente calendario venatorio e di aver pronto il nuovo decreto, nei termini di cui sopra, da pubblicare venerdì 19; a questo punto l’avv. Evola, il dott. Ernesto Del Campo, il sig. Francesco Mistretta, il sig. Trifirò ed il prof. De Lia SCONSIGLIANO ad uno stupefatto Assessore di pubblicare un Decreto con apertura il 21 settembre, ma di attendere l’udienza del 26, vincere il ricorso di Legambiente e quindi riaprire la caccia subito dopo. Il dott. Lo Cascio, il sig. Michele Pizzuto e il sig. Andrea Notarbartolo, dichiarano che l’unica cosa intelligente da fare è il decreto con apertura il 21, essendoci scarse probabilità di vincere il ricorso e comunque non vale la pena, per una questione di principio, rischiare un blocco prolungato della stagione venatoria. Interviene l’arch. Morale, Direttore Generale dell’Assessorato, dicendo che i pareri legali in possesso dell’amministrazione sono in maggioranza pessimisti e quindi l’unica alternativa valida è quanto già deciso. Inizia una lunga, rumorosa ed inutile diatriba su chi si dichiara sicuro di vincere e chi di perdere, interrotta dall’Assessore, che andandosene, scuro in volto, dichiara di aver preso atto delle varie posizioni e che avrebbe esaminato le varie alternative compresa la possibilità di attuare una mediazione con le associazioni ambientaliste.
                                E’ a quel punto a noi tutti evidente che per l’Assessore l’ordine delle priorità è bruscamente cambiato, la difesa degli interessi dei cacciatori non è più in cima ma è scesa di diversi gradini.
                                Giovedì 18, l’Assessore incontra Legambiente e chiede a Legambiente un nuovo incontro per giorno 19, con tutte le altre sigle ambientaliste. Sappiamo per certo che giorno 19 è stato raggiunto un accordo, in base al quale Legambiente ritirerà il ricorso.
                                Quali concessioni, ovviamente a nostre spese, Legambiente abbia chiesto ed ottenuto, non è dato sapere, se non in forma ufficiosa, ma avendo deciso in questa sede di limitarci ai dati di fatto per il momento ci fermiamo qui.
                                E’ superfluo dire che Noi dell’A.S.C.N., ovviamente sempre più amareggiati e disgustati, difenderemo nelle sedi opportune gli interessi dei cacciatori.
                                Palermo, lì 21/09/2008<O:P> </O:P>
                                A.S.C.N

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