circolare sui poteri delle guardie zoofile

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

gazza Scopri di più su gazza
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • gazza
    • Nov 2009
    • 67
    • roma

    #1

    circolare sui poteri delle guardie zoofile

    Buonasera,
    ho letto l'articolo 24/10/2013 L'APERTURA DEI ROCCOLI AL TAR E LE GUARDIE ZOOFILE dove si parla di circolari del Ministero degli interni e della provincia di Brescia sulle guardie volontarie. Sarebbe utile avere queste circolari per farle applicare anche in tutte le regioni. Qualcuno sa dove posso trovare questi documenti soprattutto per capire i reali poteri di queste guardie e come dobbiamo comportarci?
    GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE

    24/10/2013 L'APERTURA DEI ROCCOLI AL TAR E LE GUARDIE ZOOFILE



    Continuano le buone notizie sul fronte impianti di cattura. Il Presidente del TAR di Milano ha spostato al 20 novembre la discussione sull’istanza cautelare in merito alla delibera regionale che ha autorizzato l’apertura dei roccoli per la cattura degli uccelli da richiamo. Sembra che il rinvio sia dovuto a motivi aggiunti presentati dalla LAC, ma l’importante è che per ora i roccoli restano aperti. Sono importanti questi pronunciamenti del TAR perché stanno a confermare la correttezza dell’impianto normativo della delibera regionale. Inoltre non solo siamo agli sgoccioli dal completamento del piano delle catture dei tordi bottacci ma questo rinvio autorizza a ben sperare anche per la cattura di sasselli e cesene, tempo permettendo. Nel frattempo in Regione si sono tenute alcune riunioni per stabilire tutti i metodi per concludere le operazioni del censimento dei richiami vivi e la costituzione quindi della banca dati regionale. Sembra di capire che ci saranno semplificazioni, e non di poco conto e che inoltre verrà data la possibilità di sanare la propria posizione a coloro che non avevano fatto il censimento. Federcaccia è pronta ancora a dare il proprio contributo purchè questa volta, per tempo, vengano forniti tutti i dettagli per informare i nostri dirigenti ed i nostri associati.
    * Nel Cacciapensieri del 10 ottobre avevamo preso in esame la fondamentale circolare del Ministero degli Interni in merito alle guardie zoofile. Dobbiamo però fare alcune correzioni per quel che riguarda alcuni suggerimenti dati ai nostri associati qualora fermati da agenti della vigilanza volontaria. Secondo l’Assessorato alla Polizia Provinciale e l’Assessore Maisetti infatti i cacciatori non hanno nessun titolo per richiedere agli agenti volontari copia dell’ordine di servizio emesso dal coordinamento stesso della polizia Provinciale. E quindi riconosciamo di aver scritto un’inesattezza ma riteniamo che in caso di necessità Federcaccia Brescia abbia tutti i titoli per chiedere copia di questo documento. In un documento ufficiale sempre l’Assessore Maisetti ci fa presente che anche la richiesta del decreto ad una guardia volontaria non è un diritto per il cacciatore. Su questa sua affermazione abbiamo però qualche dubbio; infatti le guardie volontarie autorizzate dalla Polizia Provinciale dispongono di un tesserino identificativo che riporta il numero del decreto e la sua scadenza e quindi per il cacciatore è più che sufficiente la visione di questa tessera. Ma se i volontari sono autorizzati per esempio della Prefettura devono esibire un documento analogo rilasciato dall’ente preposto e non tesserini della propria associazione che non hanno nessun valore legale. Noi comunque insistiamo con i nostri associati di prestare grande attenzione ai documenti di coloro che effettuano i controlli e di segnare sempre il nome di colui che ci chiede i documenti. Sempre!

    ---------- Messaggio inserito alle 01:34 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:33 AM ----------

    il sito dove ho trovato questo articolo è http://www.federcacciabrescia.it/ind...ieri&Itemid=12
  • enrico
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2006
    • 7098
    • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
    • bracco italiano

    #2
    Devo dirti che anni or sono ho avuto un controllo da una guardia provinciale e alla mia richiesta di esibirmi un tesserino di riconoscimento o una carta di identità egli ha rifiutato ed io mi sono rifiutato di fargli vedere il mio PA in quanto documento personale atto al porto di un'arma .
    Quindi , la guardia mi disse che aveva un distintivo con un numero e doveva bastare, al che gli ho detto che di quei distintivi e divise se ne trovavano a bizzeffe sui mercati, allora la guardia mi fece vedere il tesserino di guardia provinciale e io gli diedi il mio PA.
    Questo per dire che al giorno d'oggi si può incontrare chiunque su di un bosco e consegnare nelle mani estranee un documento tale mi girano le scatole perciò a chi me lo chiede , deve prima qualificarsi con un documento valido.
    enrico

    le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

    Commenta

    • phalacrocorax
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2009
      • 5961
      • Veneto, Verona
      • Indy, epagneul breton femmina

      #3
      Sono al corrente dell'esistenza di questa circolare ma anch'io, come te, non sono riuscito a reperirne il testo...se qualcuno lo ha farebbe cosa davvero gradita se potesse postarlo.

      Commenta

      • andrea silvagni
        Premio Eleganza 2013
        • May 2005
        • 4699
        • Latina, Latina, Lazio.
        • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

        #4
        Il ministero dell’Interno, con nota del 25 settembre scorso, risponde alla prefettura di Brescia sulla qualifica delle guardie zoofile volontarie di nomina prefettizia. È stato richiesto, invero, se le guardie zoofile di nomina prefettizia rivestano la qualifica di polizia giudiziaria quando siano autorizzate a svolgere attività di vigilanza venatoria e nell’esercizio di quest’ultima, nonché se detta attività debba essere sottoposta al coordinamento della Provincia.
        In ordine alla prima questione si richiama la nota n. 557/B.15629.12982 (6) del 28 agosto 2003 con la quale è stato trasmesso alle prefetture e alle questure un parere del ministero della Giustizia che ha condiviso l’orientamento del Dipartimento della pubblica sicurezza nel senso dell’esclusione del riconoscimento delle qualifiche pubblicistiche di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria nei confronti delle guardie venatorie volontarie.
        Tale parere e la giurisprudenza in esso citata hanno trovato ulteriori conferme nelle sentenze della Cassazione Penale n. 23631 dell’11 giugno 2008 e n. 34688 del 23 settembre 2011, le quali richiamandosi ai numerosi precedenti della stessa Corte, hanno ribadito il principio per cui nello svolgimento di compiti di vigilanza venatoria, le guardie volontarie non svolgono funzioni di polizia giudiziaria (pur rivestendo la qualifica di pubblici ufficiali per consolidata giurisprudenza).
        La citata sentenza n. 23631 ha affermato tale principio proprio in un caso di sequestro di fauna selvatica protetta eseguito da guardie zoofile, nominate ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 189/2004, distinguendo chiaramente i campi della vigilanza volontaria previsti rispettivamente da quest’ultima legge (il maltrattamento e l’impiego in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate degli animali «da affezione», cioè «i classici animali domestici o di compagnia») e dalla legge n. 157/1992 (la tutela della fauna selvatica in relazione all’attività della caccia).
        Pertanto, secondo la Cassazione, alle guardie zoofile riconosciute dal Prefetto ai sensi dell’art. 6, comma 2, della legge n. 189/2004, «considerato il chiaro tenore, letterale di tale nomina», possono essere riconosciute funzioni di polizia giudiziaria solo nei limiti delle finalità proprie di tale ultima legge e con «esclusivo riferimento alla categoria degli animali da affezione».
        Quanto al secondo quesito, l’attività di vigilanza venatoria è da ritenere soggetta al coordinamento della Provincia anche nei casi in cui sia legittimamente esercitata da guardie zoofile, tenuto conto del carattere generale della disposizione contenuta nel 7° comma dell’art. 27 della legge n. 157/1992.

        Ben ha fatto, quindi, la Provincia di Brescia, unica in Italia a sviscerare definitivamente questo tema grazie alla sensibile attenzione posta dal prefetto per cui, rifacendosi a un parere del ministero di Giustizia e alla giurisprudenza della Cassazione penale, l’Ufficio per gli affari della polizia amministrativa e sociale del Dipartimento della pubblica sicurezza ha, infatti, ribadito che le guardie zoofile di nomina prefettizia, quando svolgono attività di vigilanza venatoria, non sono agenti di polizia giudiziaria; di conseguenza le guardie zoofile, nel controllare un cacciatore, non possono sottoporlo a perquisizione, personale o domiciliare, né adottare misure cautelari reali come il sequestro penale probatorio.

        Le guardie zoofile, come le guardie venatorie volontarie di nomina provinciale, sono invece pubblici ufficiali e, quindi, il cacciatore sottoposto al controllo deve, se richiesto, declinare le proprie generalità ed esibire i titoli autorizzativi.

        Il ministero dell’Interno ha, altresì, stabilito che le guardie zoofile, quando svolgono attività di vigilanza venatoria, sono soggette al coordinamento della Provincia e, come nel nostro caso, conformarsi al Regolamento provinciale che disciplina appunto tale attività volontaristica.

        http://www.bresciaoggi.it

        ---------- Messaggio inserito alle 12:27 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:21 PM ----------

        ecco la circolare ... almeno dovrebbe essere questa


        non si carica

        ---------- Messaggio inserito alle 12:38 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:27 PM ----------

        bha....

        non riesco a caricarlo
        Silvagni Andrea


        Commenta

        • andrea silvagni
          Premio Eleganza 2013
          • May 2005
          • 4699
          • Latina, Latina, Lazio.
          • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

          #5
          la sto spezzando
          File allegati
          Silvagni Andrea


          Commenta

          • andrea silvagni
            Premio Eleganza 2013
            • May 2005
            • 4699
            • Latina, Latina, Lazio.
            • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

            #6
            mi sa che è quella sbagliata..
            Silvagni Andrea


            Commenta

            • Alboinensis
              Moderatore Continentali Esteri
              • Nov 2008
              • 8422
              • Brescia - Lombardia
              • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

              #7
              Di sentenza e circolari che confermano quanto detto, negli anni ne sono uscite parecchie, però se guardate sui vari siti animalambientalisti, sembrano che vivano su un'altro mondo loro fanno quello che vogliono e se ne fregano di sentenze del TAR, della Cassazione, ecc.,... prima si verbalizza, si demolisce, si liberano i richiami, si mortificano correttissimi ed onesti cittadini... poi tanto, anche se hanno torto finisce tutto a tarallucci e vino...ha loro non fanno mai nulla!!
              E' una cosa fresca... magari vedo se posso recuperare qualcosa tramite aavv!!
              Bruno Decca
              "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

              Commenta

              • gazza
                • Nov 2009
                • 67
                • roma

                #8
                Originariamente inviato da andrea silvagni
                mi sa che è quella sbagliata..

                si è sbagliata riguarda le armi non le guardie!!

                Commenta

                • AngeloDiMaggio
                  ⭐⭐⭐
                  • Feb 2010
                  • 1066
                  • Cesenatico
                  • Setter inglese

                  #9
                  Eccola la risposta che cercavate.
                  Copiatevela in una cartella e la ingrandite.
                  File allegati
                  Angelo Di Maggio

                  « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

                  Commenta

                  • gianni74
                    ⭐⭐⭐
                    • Nov 2010
                    • 2376
                    • locri
                    • setter Ricky e breton Laika

                    #10
                    Angelo, purtroppo non si legge anche se la ingrandisco....

                    Commenta

                    • oreip
                      ⭐⭐⭐
                      • Jan 2009
                      • 9344
                      • Santa Flavia (PA)
                      • Pointer " ZICO "

                      #11
                      Vale anche per me, non riesco a leggere, se provo con lo zoom, sgrana.
                      Cordialità
                      piero
                      Homo Homini Lupus
                      "l'uomo è un lupo per l'uomo" (Plauto)

                      Commenta

                      • AngeloDiMaggio
                        ⭐⭐⭐
                        • Feb 2010
                        • 1066
                        • Cesenatico
                        • Setter inglese

                        #12
                        Va bene.... ho capito. La posterò su Facebook e qualcuno la copier di là.
                        Angelo Di Maggio

                        « Non c'è patto che non sia stato rotto, non c'è fedeltà che non sia stata tradita, fuorché quella di un cane fedele. » (Konrad Lorenz)

                        Commenta

                        • Alboinensis
                          Moderatore Continentali Esteri
                          • Nov 2008
                          • 8422
                          • Brescia - Lombardia
                          • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                          #13
                          Grazie all'interessamento dell'amico Angelo Di Maggio... spero che ora si veda meglio!!
                          File allegati
                          Bruno Decca
                          "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

                          Commenta

                          • gazza
                            • Nov 2009
                            • 67
                            • roma

                            #14
                            CI SONO NOVITA INTERESSANTI!!!

                            Nella categoria | Caccia

                            BRESCIA: LA PREFETTURA CONFERMA LA POSIZIONE DI FIDC PROVINCIALE SULLE GUARDIE ECO ZOOFILE

                            Postato il 27 Febbraio 2014 da lddc
                            La Prefettura di Brescia con nota nr. 00014527/2014 del 12 febbraio ha deciso di limitare “l’efficacia delle autorizzazioni prefettizie in favore delle Guardie eco-zoofile alla (sola) vigilanza sugli animali di affezione”.
                            Sono state quindi totalmente accolte le istanze di Federcaccia Brescia che giudicava illegittima l’attività di vigilanza venatoria svolta dagli agenti volontari delle associazioni eco-zoofile in possesso del solo decreto prefettizio.
                            La Federazione Italiana della Caccia esprime grande soddisfazione per questa decisione della Prefettura ricordando a tutti i cacciatori bresciani che fin dal mese di maggio del 2013 ha iniziato un contraddittorio legale sia con gli uffici dell’assessorato alla Polizia Provinciale che con quelli della Prefettura stessa sostenendo la totale illegittimità dell’attività svolta dai volontari delle associazioni eco-zoofile in materia di controlli venatori.
                            Durante questi mesi abbiamo trovato numerose difficoltà ma anche istituzioni disposte ad ascoltarci. Su tutti, ancora una volta, il Presidente della nostra Provincia on. Daniele Molgora che con la consueta sensibilità ed onestà intellettuale ha voluto approfondire e capire il problema fino a richiedere con nota del 5 febbraio scorso un intervento della Prefettura al fine di depennare il riferimento alla vigilanza venatoria dai decreti prefettizi rilasciati alle guardie zoofile volontarie.
                            Federcaccia Brescia da sempre sostiene che chi è preposto a far rispettare le leggi deve essere il primo a rispettarle, senza se e senza ma! Era quindi intollerabile che ci fossero sul territorio della provincia volontari autorizzati ai controlli in materia venatoria totalmente in contrasto con la normativa vigente e con gli orientamenti del Ministero dell’Interno espressi in modo incontrovertibile nella circolare del 20 novembre 2013, ma addirittura in precedenza in quella del 7 novembre 2011, affermando appunto che “le guardie giurate zoofile nominate dal Prefetto ai sensi dell’art.6 della legge n.189/2004 (Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) non possono esercitare la vigilanza venatoria in carenza di un apposito atto autorizzativo dell’amministrazione provinciale” e di conseguenza la “insufficienza - a quel fine (la vigilanza in materia di caccia) - della nomina prefettizia”.
                            Grazie alla nota della Prefettura, come del resto accaduto in altre province di Italia, la legge viene ora applicata correttamente.
                            Si è letto sui quotidiani locali che alcune associazioni ambientaliste non accetterebbero questa decisione degli organi preposti e avrebbero in animo di chiedere alle associazioni eco-zoofile di continuare nel servizio di vigilanza venatoria. Federcaccia Brescia ricorda che azioni di questo tipo sono in evidente contrasto con le disposizioni di legge ed invita i cacciatori che venissero controllati durante l’attività venatoria, anche attraverso la sola richiesta dei documenti, a sporgere denuncia per abuso di potere presso le autorità competenti.
                            Federcaccia si farà carico di assisterli gratuitamente tramite il proprio ufficio legale.
                            Questa vicenda dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che con competenza, preparazione e determinazione qualunque risultato può essere raggiunto. Federcaccia Brescia continuerà ad applicare questo metodo in tutte le sfide che attendono il mondo venatorio bresciano poiché crediamo che per difendere l’attività venatoria servano associazioni di cacciatori serie e preparate.
                            FEDERCACCIA BRESCIA

                            Commenta

                            • Pepp
                              • Feb 2011
                              • 171
                              • A sud

                              #15
                              ....e nel resto d'Italia? Che voi sappiate le aavv si stanno muovendo per ottenere risultati simili sull'onda di Brescia?

                              Commenta

                              Argomenti correlati

                              Comprimi

                              Attendere..