la parentela canina
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la parentela canina
Ognuno di noi penso che quando decide di acquistare un nuovo cane,la prima cosa che cerca e' la grossa genealogia,quel che mi domando, e spero che ci siano persone piu' competenti di me in materia, quanto influisce oltre ad accertare che padre e madre siano cani preferibilmente garisti con titoli di lavoro importanti,il prosieguo di genealogie importanti nel tempo(nonni-trisnonni-ossia per quanto ) influisce o puo influire sulle doti di riuscita di un soggetto?Riguardo ai bracchi roani,oltre ad ipotizzare in tempi lontani un inserimento di sangue tedesco,che dovrebbe per la razza essere risentita sia nei roani che nei bianco arancio,l'avversione per questi mantelli(roani) e' un fatto piu' mentale,accostando questi colori con colori di altre razze,o,come un solo fatto estetico tenendo presente che l'impronta spuria puo esprimersi anche in altri modi?Perche'le focature che come leggo da bonasegale sono portatori di geni importanti(in altre razze tipo setter accettate)di cani che si sono espressi nel lavoro e che hanno dato un'impronta importante nella razza bracca sono invise dalla S.A.B.I?Sentiti ringraziamenti. -
comincio dal fondo :
le focature(o le tigrature) sono ,secondo la lettera dello standard ufficiale di razza,che è stato redatto mezzo secolo fa, difetti da squalifica, la SABI società che tutela razza non
può che attenersi allo standard. Lo stesso Bonasegale dice che le focature , a suo avviso, non dovrebbero comportare la SQUALIFICA del soggetto, ma comunque lo dovrebbero escludere dalla possibilità di ottenere un giudizio. La differenza è sostanziale, perchè i soggetti squalificati non dovrebbe poter andare in riproduzione. Comunque non confondiamo le cose,
anche Bonasegale (per inciso sull'argomento sono daccordo)non vorrrebbe vedere classificato un soggetto focato, altrimenti si arriva a dire che B vuole i cani focati, ciò che per onestà
NON è VERO !!!!
Ricorrere al sangue tedesco (cioè al Kurzhaar) è già stato fatto, naturalmente nonn ufficialmente ed i risultati NON sono stati affatto incoraggianti, quindi, a mio parere èpersonale , NON E' ASSOLUTAMENTE QUESTA LA STRADA PER MIGLIORARE IL BRACCO ITALIANO. nè ieri, nè oggi né tantomeno domani. Oltre alle differenze morfologiche e strutturali ci sono
differenze psichiche che altererebbero una delle caratteristiche più amate del bracco, il carattere.
il relazionarsi alla genealogia del cucciolo è importante perchè garantisce che il cane deriva da soggetti da lavoro ed il preferire soggetti la cui genealogia è costituita da cani
che si sono distinti nelle prove garantisce che le predette caratteristiche sono presenti in misura importante e certificate da esperti riconosciuti.lucio -
Io quando ho scelto il cucciolo,come prima cosa ho guardato i genitori,e dopo essermi assicurato della validità degli stessi,sono andato a guardare la genealogia.Il fatto che siano cani con libretto di lavoro o no,non dovrebbe incidere minimamente sulla scelta del cane,anche perchè le gare oggigiorno sono principalmente una questione di mezzi economici,pertanto diventa una vetrina per pochi.Ritengo che è meglio farsi qualche chilometro in macchina e controllare di persona, se poi il cane è titolato,ben venga.Geni teutonici di sicuro ci sono stati,e di sicuro hanno portato dei vantaggi ma anche problemi.Commenta
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VVV se si possono conoscere DIRETTAMNTE i genitori è meglio, ma che il libretto di lavoro non conti è francamente un'affermazione del tutto gratuita perchè proprio facendo le prove ci si accorge che non tutti i cani sono uguali e meno che mai tutti sono buoni, ANCHE FRA FRATELLI
E SORELLE, quindi i risultati sono la prova della selezione fatta in genarale ma anche nell'ambito della famiglia stessa.
Per fare le prove (NON GARE) ci voglio soldi, questo è innegabile, ma ci vogliono ANCHE I
CANI !!!!! perchè NON BASTANO i soldi per fare i campioni e chi ci vive in questo mondo sa benissimo che dalla stessa cucciolata nascono cani buoni , cani medi e POCHISSIMI cani adatti alle prove.
lucioCommenta
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In allevamento nulla si puo' dare per certo e scontato...magari fosse cosi'!
Quanti accoppiamenti vengono ripetuti e...mai il risultato è lo stesso !
Quindi, a mio personale parere, nel fare accoppiare due bracchi è necessario, almeno, che ambedue vadano a caccia, siano di genealogia certa e privi di difetti comportanti la squalifica.... poi bisogna attendere il maturare degli eventi e... aspettarsi ed essere pronti a tutto....anche alla drastica eliminazione.
I figli si fanno in due, non ha alcun senso portare un soggetto di scarso livello morfologico e inetto venatoriamente dal fuoriclasse del momento... i miracoli non li fanno nemmeno i " razzatori ".
Di contro..quanti fuoriclasse sono nati da soggetti nella norma morfologico-funzionale e privi di titoli ...ma cacciatori !
Per quanto attiene alle immissioni di sangue spurio...del senno di poi....
se ci sono state, come ci sono state...adoperiamoci che cio'... piu' non avvenga !
Nella riuscita del soggetto, oltre all'istinto venatorio e alla predisposizione al lavoro dello stesso, è determinante l'esercizio continuo e costante e le sollecitazioni che sapremo dargli !
Antonio CasamassimaCommenta
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<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano
VVV se si possono conoscere DIRETTAMNTE i genitori è meglio, ma che il libretto di lavoro non conti è francamente un'affermazione del tutto gratuita perchè proprio facendo le prove ci si accorge che non tutti i cani sono uguali e meno che mai tutti sono buoni, ANCHE FRA FRATELLI
E SORELLE, quindi i risultati sono la prova della selezione fatta in genarale ma anche nell'ambito della famiglia stessa.
Per fare le prove (NON GARE) ci voglio soldi, questo è innegabile, ma ci vogliono ANCHE I
CANI !!!!! perchè NON BASTANO i soldi per fare i campioni e chi ci vive in questo mondo sa benissimo che dalla stessa cucciolata nascono cani buoni , cani medi e POCHISSIMI cani adatti alle prove.
</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
credo di aver sostenuto le prove più volte in altre discussioni,come unico test di prova oggettivo ,certo è che io non mi affiderei ciecamente a un libretto di lavoro.ritengo che due passi in compania dei genitori o almeno di uno di essi,posso fugare numerosi dubbi,o confermare certezzeCommenta
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se leggi ho detto "SE SI POSSONO CONOSCERE DIRETTAMENTE I GENITORI E' MEGLIO"
ma dato che spesso è difficile causa distanza e comunque non è con un giretto di mezz'ora che puoi conoscere un cane,figurati con due passi, rimane il metro delle prove.
Non mi è chiaro il concetto del singolo che con "due passi" in compagnia di uno dei genitori riesce a fugare molti dubbi e a confermare certezze mentre una serie di risultati certificati
da giudici riconosciuti vengono ritenuti di nessun valore, permettimi di pensarla del tutto diversamente, anche perchè, troppe volte , ho visto presentare magnificamente dei soggetti di cui conoscevo perfettamente i (gravi) difetti che naturalmente non erano evidenziati dal giretto di prova. Io stesso ho sempre mille dubbi, pur osservando i cani continuamente, pensa per esempio a Ondine a marzo avevo deciso di scartarla, ora ha ripreso a fermare, ma non è detto che continui, ora farebbe un figurone, la presento dove è abituata ad andare e ti fa un turno da mozzafiato tu guardi e la prendi convinto di avere un super, poi magari in altro terreno non parte o parte male e ristretta (vedi Derby).lucioCommenta
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VVV io continuo a consigliare di gaurdare ANCHE il libretto di lavoro che è tuttaltro che carta straccia, evidentemente bisogna anche essere in grado di "leggerlo" facendo i distinguo e le considerazioni del caso.
Sono molto scettico quando sento qualcuno dire che le prove non servono a nulla, di solito qullo che dice queste cose le prove o non le conosce o le conosce TROPPO bene e non ci va per mancanza di materia prima..........lucioCommenta
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Quando presi Darma mi feci dire che erano i genitori chiamai Gritti (mi pare lui di Cascina Croce??) mi fece una parte ma una parte........... solo perchè gli chiesi come era Bandera! Per non parlare di quante me ne disse, quando gli dissi che era stata accoppiata con un della Croccia.... penso di essermi scusata della telefonata 100 volte................ [:-clown] Poi chiamai Santo Laro della Croccia prima parlai con il figlio gentilissimo, poi con lui ancora più gentile e m'invito a beccacce in Calabria.... Il cane l'ho preso lo stesso e sono contentissima di non aver dato retta a Gritti...
LaraCommenta
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Se voglio un capo firmato e'anche perche' la qualita' e lo stile si distingue subito,e' resistente nel tempo e fa' sempre la sua figura,il soggetto discendente diretto da campioni di lavoro in attivita',con alle spalle una genealogia di campioni e' sinonimo di continuita' nel tempo e significa che geneticamente e' valido ed anche se non ne esce un fuoriclasse sicuramente sara' un buon cane, compagno per molti anni di caccia che sara' magnificato alla sua morte.Il punto e' un'altro,quanti cani discendenti da nobili progenie in realta'sono figli di piu' modesti soggetti , venduti come oro quando in realta sono piombo?Come vengono ceduti soggetti con tempo di vita superiore di quello che realisticamente hanno perche' iscritti con 2-3-4 mesi di ritardo? Riguardo ad ondine di lucio,io penso che se un cane ferma ,ferma sempre e' nel suo dna e riguardo alle prestazioni non sempre c'e' la stessa forma,solo se si e' tanto ma tanto maldestri usando uccelli (non selvatici)pronta caccia che molte volte come vedo nei quagliodromi e nelle riserve pronta caccia che non riescono nemmeno ad alzarsi in volo e sono abboccati dai cani,i soggetti prendono l'abitudine di forzare pensando di riuscire ad afferrare il selvatico e questa e' un'abitudine difficile da estirpare(questo non e' per i cani di lucio che sono in mano a professionisti)oppure puo'dipendere da una carenza olfattiva,semmai vedo anche se non ho una vasta casistica che difettano i continentali nel consenso,puo darsi che mi sbaglio e sia io che abituato con gli inglesi che il consenso come la ferma e' raro che difetti.Commenta
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Se voglio un capo firmato e'anche perche' la qualita' e lo stile si distingue subito,e' resistente nel tempo e fa' sempre la sua figura,il soggetto discendente diretto da campioni di lavoro in attivita',con alle spalle una genealogia di campioni e' sinonimo di continuita' nel tempo e significa che geneticamente e' valido ed anche se non ne esce un fuoriclasse sicuramente sara' un buon cane, compagno per molti anni di caccia che sara' magnificato alla sua morte.Il punto e' un'altro,quanti cani discendenti da nobili progenie in realta'sono figli di piu' modesti soggetti , venduti come oro quando in realta sono piombo?Come vengono ceduti soggetti con tempo di vita superiore di quello che realisticamente hanno perche' iscritti con 2-3-4 mesi di ritardo? Riguardo ad ondine di lucio,io penso che se un cane ferma ,ferma sempre e' nel suo dna e riguardo alle prestazioni non sempre c'e' la stessa forma,solo se si e' tanto ma tanto maldestri usando uccelli (non selvatici)pronta caccia che molte volte come vedo nei quagliodromi e nelle riserve pronta caccia che non riescono nemmeno ad alzarsi in volo e sono abboccati dai cani,i soggetti prendono l'abitudine di forzare pensando di riuscire ad afferrare il selvatico e questa e' un'abitudine difficile da estirpare(questo non e' per i cani di lucio che sono in mano a professionisti)oppure puo'dipendere da una carenza olfattiva,semmai vedo anche se non ho una vasta casistica che difettano i continentali nel consenso,puo darsi che mi sbaglio e sia io che abituato con gli inglesi che il consenso come la ferma e' raro che difetti.Commenta
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cara Lara,
Bandera di Cascina Croce l'ho conosciuta direttamente, era del compianto Scheggi, ed è stata affidata a luigino che l'ha portatata al campionato con grande facilità. La sua foto compare
nel sito della SABI cliccando "cenni storici" la seconda pagina è la seconda dall'alto.
Era una cagna piccolina ed alquanto bruttarella vista ferma, ma quando si metteva in movimento
era di grandissima eleganza, fermatrice sicura e di eccellente carattere.
Agli allevatori chiedi notizie solo dei loro cani......così potranno parlare solo bene.....
Caro Giuseppe, la ferma sarà anche nel DNA, ma sapessi quanti inglesi ho conosciuto che hanno cominciato a fermare tardi dopo i due e fino a 3 anni. Riguardo ai Bracchi , proprio Ondine è la vivente smentita alle tue affermazioni, guarda le foto di quando era piccolina e fermava benissimo, poi ha avuto un momentone di black-out PROPRIO CON LA SELVAGGINA VERA, tanto per intenderci a caccia Canossa non l'ho più portata perché non fermava, l'ho mandata in Polonia pensando che a starne si sarebbe rimessa a fermare, invece niente, avevo già messo l'animo in pace e la volevo scartare finché un bel giorno Tullio mi dice -stamane l'ho fatta correre al quagliodromo ed ha fermato bene- Immediato il test con sei quaglie messe nel pioppeto e lei ne ha fermate 7 anche una che non avevamo messo noi, con una sicurezza incredibile ed ha ricominciato a fermare proprio le bistrattate quaglie quindi come vedi con i cani si possono portare testimonianze ed esperienze ma poi in pratica, loro fanno come vogliono e tutte le regole vanno a farsi benedire,anche io ovviamente avevo pensato di metterla su selvaggina buona, invece....la testa è la sua, ora speriamo che continui, fra poco quando potrò andare legalmente a provare i cani, la metterò sotto e quest'anno o fa bene
o non avrà più appelli.
Sono anche io contrario ad esagerare con le quaglie messe, oltre al rischio che le prendano, c'é anche il rischio che imparino a dettagliare avendo capito il giochino e vadano a cercare
le orme dell'uomo. ma quando non c'è altro, con le dovute attenzioni e senza esagerare qualche quaglia può anche servire ad inquadrare il cane.
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Bandera di cascina croce
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Ondine piccolissima
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Ancora piccola
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Ondine adesso
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ancora adesso ma fra le prime due e le seconde due.....niente !!!! perché ???
indovinala grillo
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Non la penso esattamente come te, comunque in parte puoi avere ragione. Ti posso però assicurare che nel 90 % dei casi un cane discendente da genealogie ben affermate se ben addestrato e ben preparato anche non da un dresseur professionista, sicuramente può diventare anche se non un campione da prova, sicuramente un ottimo cane da caccia. Questo in modo particolare per i continentali italiani, che pur essendo a volte di carattere complesso e delicato, se presi con accortezza e con i dovuti modi cambiano radicalmente. Un esempio è proprio su Ondine di Lucio Marzano, una femmina che sino a poco tempo fa non fermava pur essendo una cagna di grande valore sia per la cerca che per il trotto. Addestrata con pazienza e con metodologia adatta al carattere introverso che aveva, ora ferma benissimo e sembra poter promettere grandi cose.
L'altro argomento del consenso mi trova ottimista sempre sui continentali italiani. L'ho visto recentemente sulle classiche a quaglie e lo vedo sempre sui miei bracchi da caccia. Come ho visto tanti inglesi assolutamente non consentire mentre altri si. Dipende sempre dall'addestramento e dal tempo che si può dedicare al proprio ausiliare. Non certo dalla razza. E' indubbio che ci siano in giro cani testoni e non validi, ma questo lo si capisce presto dalle attitudini caratteriali del cucciolo. E questi soggetti possono derivare anche da cucciolate di campioni. Occorre capire subito, e questo purtroppo è una dote che non molti addestratori ne tantomeno i cacciatori che pretendono subito risultati hanno. Non è che io sia meglio degli altri, anche io faccio tanti errori, però con pazienza e tanto, tanto tempo sono riuscito ad avere dei discreti cani da caccia senza doverne scartare alcuno. Concludendo non è possibile generalizzare, ma l'addestramento e come viene fatto è basilare, e sono convinto che il primo e più importante passo sia l'affiatamento con il proprio cane. Se non esiste questo primo e più importante tassello, il lavoro di preparazione non serve a nulla.
Spero di non averti annoiato e ti saluto con simpatia.Pierino la pesteCommenta
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