parliamo del br.francese parente o no del nostro B

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ciccio
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  • ciccio

    #1

    parliamo del br.francese parente o no del nostro B

    Tempo fa ebbi modo di parlarne con il dresseur Turci, di Reggio Emilia, a pranzo, di questa razza e lui, con in mano un campione Breton e diversi altri, insieme a dei Kurzhaar interessantissimi davvero, si deliziò a decantarmeli. Io, ammetto, che a parte qualcosa che ho letto, questo lo faccio sempre, e visto su Sky (caccia e pesca), non so di questa razza. Allora invito l'amico Alicegioele a parlarcene, che so di sicuro, così mi hanno riferito amici comuni, che qualcosa ci potrà dire di più nel particolare. Per esempio è vero che deriva dal nostro Bracco Italiano, ma è considerato IMPROPRIAMENTE un galoppatore leggero?? E perchè molti continentalisti e in particolare Braccofoli si stanno avvicinando a questa razza, sempre di pù ?
  • Polcevera
    ⭐⭐⭐
    • Apr 2006
    • 1101
    • Genova, Genova, Liguria.
    • Bracco italiano ''POLCEVERA'S''

    #2
    Diciamo pure che come cani continentali hanno solo la coda corta, e del nostro bracco non hanno niente.
    E diciamo senza vergona che sono dei mini pointer.
    Maurizio Sodini


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    • casamassima
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2005
      • 4134
      • Mottola, Taranto, Puglia.
      • Bracco Italiano .

      #3
      Degli esemplari che ho visto, appartenti a varieta' diverse, quello che m'è sembrato piu' bracco per forme e metodo di cacciare è il Blèu D'Alvernia.
      Antonio Casamassima

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      • ciccio

        #4
        Scusate se insisto ma Turci, mi pare anche Bottani J. e tanti altri continentalisti e qualcuno anche Braccofilo puro, a questo punto ex- puro,lo stanno valorizzando presentandolo anche in prova. Gli inglesisti o cultori del setter e dei pointer non ne vogliono sapere nemmeno di come sono fatti (per la stragrande maggioranza di loro). Allora come mi spiegate questo fatto ?? Non riesco ancora a comprenderlo ?

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        • Lucio Marzano
          Lo zio
          • Mar 2005
          • 30090
          • chiasso svizzera
          • bracco italiano

          #5
          anzitutto direi di chiarire
          Bracco Francese come razza (mentre vi sono parecchie alltre razze di bracchi francesi, con francesi come aggettivazione)si divide in due: il Grannde Bracco francese
          detto Guascogne ed il piccolo bracco francese detto Pirenei,
          qui evidentemente si sta parlando del piccolo bracco francese, che lo ricordo ha anche in italia un club di razza il cui presidente è il Giudice ENCI Marco Ragatzu.
          Non penso affatto che il piccolo bracco
          francese abbia la minima affinità col bracco italiano, differendone in tutto.
          La razza, come la maggior parte delle razze continentali, ha lo standard che prevede andatura di galoppo con tempi di trotto, ma all'atto pratico galoppa solamente e aggiungerei a piena andatura.
          Le dimensioni sono ridotte, immaginatevi un breton a pelo raso, i colori bianco con marrone nelle varie tonalità, oggi (concordo con Maurizio) questi cani son stati abbondantemente pointerizzati, lo si nota sia dalle linee della testa che tendono al convergente (mentre il loro standard dice parallele o leggermente divergenti) ma soprattutto dalle andature che sono di galoppo continuo e spinto.
          Sono cani piccoli, veloci, facili da addestrare (sopportano bene anche l'addestramento duro), fermatori (non ci sono correnti non venatorie, dato che non si possono certo definire belli) ,ottimi riportatori, pochissimo abbaiatori quindi sembrano "progettati" con la consulenza di uno studio di marketing.
          Hanno tutte le caratteristiche per aver successo con i cacciatori italiani, ma non è facile reperirli perché sono poco numerosi anche in Francia.
          il Tipo Guascogne è più alto di taglia, diciamo un Kurzhaar, come dimensioni e più lento di andature, ma anche questo non è assolutamente assimilabile al nostro in nulla.
          poi giusto per precisare ci sono :
          bracco del Borbonese,(quello che vedete nella pubblicità Eukanuba) caratterizzato dal fatto di avere la coda corta naturale o anuro , il mantello color marroncino con piccoli punti (truité), cane di scarsa diffusione che stanno cercando di rilanciare avendo proposto un cambiamento allo standard che non prescriva TASSATIVAMENTE la coda corta naturale
          Il Bleu d'Auvergne, un bracco abbastanza pesante, color bianco e nero
          che dicono buon beccacciaio, me ne ricordo uno dell'allora presidente del CISP Notus de la Geneste ed una coppia, a Plesio sul lago di Como del "bistecca"
          Il Bracco dell'Ariege, la cui consistenza numerica è intorno ai 200 capi e che quindi richiede un rindanguamento esterno per non andare in consaguineità stretta. Questo è il più simile al bracco italiano
          Il Bracco di San Germano, a coda lunga bianco e arancio dichiaratamente derivante dal pointer
          Ed il Bracco Dupuis ormai estinto

          lucio

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          • ciccio

            #6
            Grazie, Marzano ! Sei stato chiaro, esplicito e preciso nel sintetizzare il quadro attuale di questa/e razza .

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            • VanVonVac
              ⭐⭐⭐
              • Mar 2005
              • 6162
              • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
              • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

              #7
              le uniche persone interessate a questa razza, sapete chi erano???
              brettonisti che avevano il cane in ambienti umani,contentissimi della razza,ma esausti dei rotoli di pelo nei periodi di muta,e cercavano (credo in Piemonte??)questi cani per evitare il pelo a ciocche

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #8
                Non credo che il bracco pirenei possa essere un surrogato del Breton e che "GLI UNICI" ad interessarsi fossero persone stanche dei peli dell'Epagneul, la considero una barzelletta.
                La razza ha degli estimatori, la sua diffusione è limitata, vuoi perchè sono pochissimo conosciuti, vuoi perché è difficile reperirne, ma sono cani di grande efficacia e praticità e di sicure doti venatorie.
                Poi concordo che non siano i cani che possano attirare l'attenzione del braccofilo.
                lucio

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                • Massimo
                  ⭐⭐⭐
                  • Jul 2006
                  • 2638
                  • Roma, Roma, Lazio.
                  • Pointer/Mora/Gina

                  #9
                  Mi incuriosisce molto come razza ma ho sentito pareri discordi in proposito ed in particolare da parte di un caro amico del kurzhaar club,certo che sono bruttini......comunque personalmente sto studiando un incrocio tra il mio Dikdelpoggetto e la Tundra pointerina del mio amico Andrea dovrebbero venire dei meravigliosi bracchetti italiani!!!!!!!!!
                  Massimo C.

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                  • alicegioele

                    #10
                    Intervengo nella discussione vuoi perchè ho dei bracchi francesi (sono anche bretonista) vuoi perchè sono consigliere del Club Italiano Bracco Francese. Ho letto con interesse il post del dr. Marzano e concordo quasi su tutto quello che ha scritto tranne che sulla diffusione. Grazie agli sforzi del CIBF e degli appassionati la razza sta avendo un periodo di espansione. vero, siamo a 70 nascite nel 2005, ma se consideriamo che la razza è da qualche anno presente nel panorama cinofilo italiano è un risultato esaltante. Attualmente, da dati in possesso del CIBF, i bracchi francesi sono attualmente più di 200. Chi ha interesse può visitare il ns. sito www.braccofrancese.con dove poter attingere a notizie sulle razza, le cucciolate (alcune in imminenza di nascita). L'ultima cucciolata che ho fatto è andata letteralmente "a ruba" dimostrando l'interesse dei cacciatori verso questa razza che non è un ripiego dell'Epagneul Breton. Anzi nel mio peregrinare nella ns. penisola mi accorgo di un interesse sempre crescente nei braccofili in genere. Il suo punto di forza è l'estrema adattabilità e il carattere, nulla a che vedere con il tedesco. Riguardo, poi, alla pointerizzazione della razza mi viene da rispondere con una citazione evangelica " chi è senza peccato scagli la prima pietra". Esistono razze che non hanno subito immissione di sangue pointer? Anche in tempi recenti? Per giudicare una razza bisogna conoscerla non lasciarsi tentare da generalizzazioni che, purtroppo, creano solo miti o falsi miti. Il galoppo del BF (tipo pyrenèes)è completamente diverso da quello pointer. Non parliano poi di quello del Gascogne che essendo più pesante è intercalato da tempi di trotto. Un'ultima nota: il BF sta insidiando qualche razza, e non mi riferisco al ns. Bracco Italiano, è questo da fastidio a qualcuno.....

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                    • VanVonVac
                      ⭐⭐⭐
                      • Mar 2005
                      • 6162
                      • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                      • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                      #11
                      <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da Lucio Marzano

                      Non credo che il bracco pirenei possa essere un surrogato del Breton e che "GLI UNICI" ad interessarsi fossero persone stanche dei peli dell'Epagneul, la considero una barzelletta.
                      La razza ha degli estimatori, la sua diffusione è limitata, vuoi perchè sono pochissimo conosciuti, vuoi perché è difficile reperirne, ma sono cani di grande efficacia e praticità e di sicure doti venatorie.
                      Poi concordo che non siano i cani che possano attirare l'attenzione del braccofilo.
                      </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
                      primo ,non ho detto che è un surrogato del Breton,secondo diversi cacciatori ,lo hanno cercato proprio per la caratteristica del pelo corto.mentre partecipavo ad una garetta un gruppo di cacciatori del luogo mi ha avvicinato chiedendomi se conoscevo informazioni sulla razza e sugli allevatori,e loro avevano visto proprio quelli di Bottani ,credo,volevano un cane minuto ,dalle dimensioni di un breton, e con il pelo corto stufi delle accozzaglie che si creavano sui loro breton.

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                      • Lucio Marzano
                        Lo zio
                        • Mar 2005
                        • 30090
                        • chiasso svizzera
                        • bracco italiano

                        #12
                        Mi pare VVV che se dei bretonisti cercano un cane simile al loro ma senza pelo, cercano un "surrogato" del breton, e che fossero "gli unici" ad interessarsi alla razza si riferisce solo alla tua persnale esperienza e non può essere un'affermazione valida, pur con tutto il rispetto per le tue esperienze.
                        Cantarini il bracco pointer ha avuto molti estimatori in passato, ora credo che questi meticciamenti non siano più né richesti né necessari.

                        Ad Alicegiole dico che confermo in toto quanto affermato, cioé sono di scarsa diffusione, 70 cuccioli in un anni ne sono la conferma ed il fatto che una cucciolata sia andata a ruba conferma che sono difficili da reperire.
                        Il pointer ha rinsanguato anche altre razze ??? vero !!
                        ma è un fatto incontrovertibile (basta guardarli e leggere lo standard ufficiale) che i Pirenei che ho visto in Italia presentino evidenti i segni di immissione di sangue pointer.
                        Io sono assolutamente neutrale, amzi no, sono un po' parziale a favore del pirenei e sono anche socio della società specializzata (tessera Nr. 29), e dire la verità , nel bene e nel male, non vuol dire creare falsi miti ma semplicemnte fare un discorso cinofilmente serio e DOCUMENTATO da letture e molteplici dirette osservazioni.
                        L'elogiare incondizionatamente una razza ignorando gli aspetti negativi, che esistono in tutte le razze, toglie validità e serietà all'analisi fatta.
                        lucio

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                        • VanVonVac
                          ⭐⭐⭐
                          • Mar 2005
                          • 6162
                          • Reggio Emilia, Emilia Romagna.
                          • Bracco italiano Rosco di Montericco Ulisse di Casamassima

                          #13
                          è certo uno riporta le sue esperienze,non vado a riportare idee e esperienze di altri.
                          questi qui cercavano un B.F principalmente per quel motivo,io non ci posso far niente . Di Sicuro erano rimasti contenti delle razze francesi dal punto di vista venatorio e cercavano una razza francese,piccola venatoriamente valida e col il pelo corto.
                          se questa è stato l'unico mio approccio con questa razza che ci posso fare?lo riporto e basta ,non ci vedo niete di male

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                          • Lucio Marzano
                            Lo zio
                            • Mar 2005
                            • 30090
                            • chiasso svizzera
                            • bracco italiano

                            #14
                            non c'é assolutamente niente di male, ma chi legge che le uniche persone interessate alla razza erano....., può pensare che non ce ne siano altre con motivazioni più valide.
                            Al di là delle personali esperienze, che chi è completamente estraneo alla razza fa per caso, mentre altri vicini alla razza sono più documentati, ci sono i dati statistici pubblicati per esempio dall'ENCI e quelli della società specializzata.
                            lucio

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                            • alicegioele

                              #15
                              Il fatto che il pointer è stato usato per rinsanguare TUTTE le razze compreso il BF è un dato incontrovertibile. Ciò non significa che sia in assoluto "perdonabile". Che alcuni BF presentino dei caratteri marcatamente "pointerizzati" in Italia come in Francia non vuol certo dire che sia un bene per la razza ma c'è una stragrande maggioranza di soggetti con caratteristiche proprie come descritto dallo standard. Standard nel quale non vedo molte concordanze con quello del pointer. Posizione dell'occhio: sub-frontale nel pointer - semilaterale nel BF; rapporto cranio-muso 1:1 nel pointer; mentre nel BF il muso è più corto - linee cranio-facciali divergenti nel pointer; parallele o leggermente divergenti nel BF.
                              Da anni seguo la razza ne conosco i punti deboli ne conosco lo stato attuale in ITalia e in Francia. Mi sembra che sia una razza che può dare molto alla cinofilia e alla caccia. Come in tutte le cose nuove può suscitare perplessità non certo ilarità.

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