L'unica cosa che posso ancora aggiungere è che quando i braccofili di questo forum parlano di caccia coi bracchi italiani a me pare di riconoscere una passione simile a quella che hanno molti altri cacciatori: quella per la caccia col cane da ferma. Leggo del tuo* piacere di cacciare coi tuoi cani e lo trovo autentico, non credo nelle distinzioni tra cacciatori 'veri' e 'finti', e trovo più che altro provocatorie le posizioni degli uni e degli altri (penso ad esempio all'eterna diatriba con Giuseppe). E al di là dei pregiudizi mi pare che ci sia un punto d'incontro.
Ho sentito tante volte da persone insospettabili (biechi cacciatori, la definizione è mia, un po' ironica) la soddisfazione e l'entusiasmo per un giorno di caccia 'perfetta', col setter che "fermava tutto accovacciato", che "non ha mai messo il muso per terra", "sempre a cercare il vento". E come ha detto Lume perchè un cane si esprima pienamente in stile di razza debbono verificarsi una serie di condizioni. Perchè io credo, ma correggimi se sbaglio, che lo stile di razza, ogni razza l'ha aqcuisito evolvendosi in un certo ambiente, con certe condizioni ambientali e climatiche, che ne hanno fatto il cane che è, ma lo stile di razza come da standard Enci, nessun cane l'ha mai letto.
Per questo mi piacerebbe che vi fossero più bracchi italiani in giro. Magari non perfetti in ogni uscita, non BI ideali in assoluto, ma ideali compagni di caccia, che in un giorno di vento buono, in un giorno di gran forma, in un giorno di grazia insomma, lascino a bocca aperta i propri conduttori. Perchè certe cose tutti le capiscono.
Detto questo, prendo atto definitivamente che la questione non è la scarsa diffusione, ma il calo improvviso e drastico e la finisco qui.
*ti do del tu perchè mi pare sia l'uso del forum, nonostante la scarsa conoscenza, a meno di profonde o serpeggianti inimicizie nel qual caso si passa ad un distanziante 'lei'
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