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Qualcuno mi sa dire qualcosa sull'allevamento "di vigarisium"? Ho un amico che ha comprato un cane di questo allevamento, ma non sapevo cosa dirgli perché non lo conoscevo. Il cane non era molto tipico, troppo coperto, ventre raccolto e coda ardita. Non so alla fine cosa ha fatto con il cane.
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Originariamente inviato da Druso
Continuamo a parlare di morfologia e funzionalità. Poco tempo fa un amico ha comprato questo bracco e mi diceva che era un Bracco leggero, molto potente. Io gli ho detto che era troppo leggero e che non mi piaceva e che pensavo che poteva avere del sangue spurio. Personalmente io non voglio un bracco del genere, ma vi piace?
---------- Messaggio inserito alle 10:54 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:50 AM ----------
In tutti i particolari potrebbe considerarsi 100% bracco, tranne il portamento di coda. È anche ben angolato, a me riccorda a alcune vecchie foto. L'affisso non lo conoscevo, del Vigarisium.[/quote]
Carlos qualche informazione sull'allevatore è qui sul sito di Sabine.
Bellissimo cane. Sembra dinamico ed atletico, privo di elementi ridondanti, inutili e controproducenti. Se il motore è al livello del telaio direi un cane in grado di competere con qualsiasi altra razza.
Peccato la coda portata così alta, ma può essere una coincidenza fotografica.
X Druso: l'allevamento "Vigarisium" è del Dott. Mele, mio caro amico, ha usato e usa correnti mie, ma oramai è decisamente autonomo con una buona esperienza e ottimo intuito cinofilo. Sarei curioso di sapere se il sogg. in questione, del quale si parla, al di la dei supposti difetti fisici, va a caccia e come ci va, perchè è il primo aspetto del quale tener conto....poi guardiamo, eventualmente, a che "razza" appartiene.
X Mattioli, scusa, ma sai ....l'età, deve essere in la con l'età il tuo Aral, è stato uno dei mei tanti tentativi di fare dei sogg. longevi e omozigoti....solo roani marr. che trasmettano solo quella caratteristica-colore...e scusa per il ritardo col quale ti rispondo, ma spesso sono fuori coi cani e non mi rimane molto tempo.
Grazie mille. Mi hanno detto che il cane l'ha regalato, quindi non so che fine ha fatto.
La foto è molto bella. Ma i soggetti un po meno. Il bianco arancio non mi sembra abbia una testa bracca.
Mentre il roano manifesta abbastanza la sua tipicità, il soggetto a destra ha una canna nasale troppo affusolata con un labbro corto, una testa piatta e un occhio abbastanza "duro" che manca di espressione tipica bracca.
La foto è molto bella. Ma i soggetti un po meno. Il bianco arancio non mi sembra abbia una testa bracca.
Mentre il roano manifesta abbastanza la sua tipicità, il soggetto a destra ha una canna nasale troppo affusolata con un labbro corto, una testa piatta e un occhio abbastanza "duro" che manca di espressione tipica bracca.
Fosse vivo il Dott.Amaldi glielo si potrebbe far notare! Dai racconti che ho sentito da bambino si trattava di due cani cacciatori formidabili.
Fosse vivo il Dott.Amaldi glielo si potrebbe far notare! Dai racconti che ho sentito da bambino si trattava di due cani cacciatori formidabili.
Non ho mai messo in dubbio la loro abilità venatoria. Ma ho espresso solo il mio parere sulla morfologia tenendo conto che è solo una foto e partendo dallo standard attuale. Non volevo assolutamente svalutare il pregevole e storico lavoro del Dott. Amaldi come allevatore.[:D]
Se hai delle osservazioni che possono confutare quello che ho scritto riportale pure. Siamo in un forum e possiamo discuterne con la massima serenità.
Storia 1962: mia mamma con Lola Delle Forre e Vera Delle Forre, due bracche allevate da Edmondo Amaldi di proprietà del fratello di mio nonno
Bellissima foto (e non parlo tecnicamente)piena di storia com'è nel titolo.
Nel 1962 c'era ancora la selvaggina, come dire naturale. C'è da pensare che quelle bracchette italiane abbiano avuto nel naso anche le starne. Altro elemento che rende questa foto storicamente importante la provenienza delle bracche dall'allevamento delle Forre del dott. Amaldi di Volta Mantovana. Allevamento che, insieme a quello dei Ronchi, del grande Paolo Ciceri (e poi a tanti altri) ha segnato la rinascita del Bracco italiano dopo la seconda Guerra Mondiale. Addirittura i Ronchi segnarono anche la rinascita del Bracco italiano dopo il primo Conflitto Mondiale.
Buongiorno a tutti. Mi chiamo Giampiero, ho 59 anni e mio suocero, scomparso pochi mesi fa, era un armiere, appassionato cacciatore nonchè tiratore a...
Buongiorno a tutti. Mi sono appena iscritto.
Sono a chiedervi, se ne avete voglia, qualche consiglio per iniziare al piattello.
Nella mia...
13-02-23, 16:21
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