Aree addestramento cani e selvaggina stanziale

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  • cicagab
    Utente abituale
    • Dec 2019
    • 287
    • Rosignano Marittimo (LI)
    • Weimaraner, Setter Inglese

    Aree addestramento cani e selvaggina stanziale

    Buonasera,
    facendo seguito ad uno spunto avuto in un’altra discussione ed all’invito del moderatore di sezione e soprattutto amico Massimiliano (@maxpointer73) apro questa discussione per chiedere se secondo voi è possibile e realizzabile un l’apertura di aree addestramento cani, con in densità se non regionale almeno per macro area geografica della nostra nazione, in cui portare avanti progetti di reintroduzione anche di selvaggina stanziale che, senza un’oculata gestione, non possono essere mantenuti con successo nei nostri territori.

    Penso ovviamente in primo luogo alla starna, senza però tralasciare pernici rosse e, forse con qualche complicazione in più, gli stessi fagiani.

    La mia esperienza personale mi ha portato a frequentare una zona di questo tipo nelle immediate vicinanze di casa mia, sulle colline al confine fra le provincie di Pisa e Livorno, in cui erano state reintrodotte con successo diverse starne.

    Parlando con l’allora gestore mi spiegò che l’impegno per mantenere stabili le popolazioni finanche ad auspicarne una riproduzione in natura deve essere quotidiano e per nulla trascurabile, ma i risultati che aveva raggiunto erano di assoluto rilievo.

    Per questo mi chiedo se non sia possibile, magari con il supporto delle associazioni venatorie, provare a creare realtà simili in cui la nostra categoria potrebbe allo stesso tempo:

    - guadagnare in termini di immagine dimostrando un impegno costante a tutela dell’ambiente e della biodiversità;
    - indirizzare in maniera mirata e concreta risorse che troppo spesso vengono sprecate acquistando e liberando quasi a caso selvaggina di scarsissima qualità con una percentuale di successo dei ripopolamenti a volte al limite del ridicolo;
    - creare un rapporto stretto col mondo agricolo con cui, in fin dei conti, spesso condividiamo interessi oltre che ambiente e che potrebbe essere un ottimo alleato per dare un peso futuro alla nostra passione;
    - avere il tornaconto di trovarsi, a distanze accettabili ed a costi che, pur dovendo contribuire alle spese necessarie alla prosecuzione del progetto, potrebbero essere ragionevolissimi, una zona dove allenare ed addestrare i propri cani con ottime probabilità di incontro senza rischiare verbali e senza impegnativi viaggi in mezza Europa.

    Che cosa ne pensate?
  • Cinofilo75
    Utente abituale
    • May 2023
    • 212
    • Siracusa
    • breton

    #2
    Ciao Cicagab, parli della zona addestramento cani e agrovenatoria le selve della provincia di Pisa? o della zona addestramento cani di rosignano marittimo?

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    • cicagab
      Utente abituale
      • Dec 2019
      • 287
      • Rosignano Marittimo (LI)
      • Weimaraner, Setter Inglese

      #3
      Originariamente inviato da Cinofilo75
      Ciao Cicagab, parli della zona addestramento cani e agrovenatoria le selve della provincia di Pisa? o della zona addestramento cani di rosignano marittimo?
      Esatto parlo della zona in provincia di Pisa, a Santa Luce, a cui l’Azienda Le Selve aveva concesso del terreno negli anni passati ma aveva anche un’altra parte che era “esclusiva”.

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      • Cinofilo75
        Utente abituale
        • May 2023
        • 212
        • Siracusa
        • breton

        #4
        Io ho frequentato per anni tutte e due. Quella di rosignano era solo un piccolo quagliodromo, penso ti riferisci alla zona addestramento le selve, grande 300 ettari e dove trovavo di tutto fagiani, pernici rosse e starne, germani reali, beccacce ecc.

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        • Cinofilo75
          Utente abituale
          • May 2023
          • 212
          • Siracusa
          • breton

          #5
          Mi hai anticipato, io ho girato in lungo e in largo la bellissima toscana, sono stato anche in una riserva nel Mugello e in tanti altri posti ma le Selve secondo me è e rimane la Migliore

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          • Cinofilo75
            Utente abituale
            • May 2023
            • 212
            • Siracusa
            • breton

            #6
            Sono stato anche a Lajatico ma non ho visto mai una starna, posto bellissimo e vasto con campi ideali per la starna ma mi sa che ne lanciavano poco o niente

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            • Cinofilo75
              Utente abituale
              • May 2023
              • 212
              • Siracusa
              • breton

              #7
              tornando all'azienda Le selve, ti dico i pro e i contro di questa bellissima Azienda: è troppo piccola come estensione, c'è di buono che confina con una zona protetta e questo è un bene. Utilizzano solo un ceppo di starne, secondo me dovrebbero provare diversi ceppi ad es quelli di Giumelli e di Agrisol che ha un ceppo fantastico AGRISOL ALLEVAMENTI DI SELVAGGINA - YouTube per il resto l'azienda è ben gestita, se non sbaglio coltivano biologico, e hanno diversi richiami posizionati nella riserva. Un altro aspetto importante è che hanno acqua perenne, un lago e un fiume che taglia in due l'azienda.​

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              • mick93hunting
                Utente abituale
                • Sep 2023
                • 902
                • toscana
                • spinoni italiani

                #8
                scusate la domanda, ma in questa ATV gli animali sono immessi da tempo anche nelle zone con lo sparo oppure solo nell'area esclusiva, con la semplice funzione di ripopolamento della zona, e quindi nelle zone con sparo sono immessi animali solo quando si arriva, di fatto come fanno nei quagliodromi, grazie

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                • cicagab
                  Utente abituale
                  • Dec 2019
                  • 287
                  • Rosignano Marittimo (LI)
                  • Weimaraner, Setter Inglese

                  #9
                  Originariamente inviato da mick93hunting
                  scusate la domanda, ma in questa ATV gli animali sono immessi da tempo anche nelle zone con lo sparo oppure solo nell'area esclusiva, con la semplice funzione di ripopolamento della zona, e quindi nelle zone con sparo sono immessi animali solo quando si arriva, di fatto come fanno nei quagliodromi, grazie
                  La zona di cui parlo era solo area addestramento cani, e ricomprendeva nel proprio terreno una parte della confinante AATV che gli era stata concessa. Praticamente l’area era divisa in due zone ed il gestore concedeva o l’accesso esclusivo ad una zona oppure l’accesso ad una delle due zone ad un massimo di 3 persone con massimo due cani a testa. Ovviamente il costo era molto differente per le due formule. Ed ovviamente in tutta l’area si poteva addestrare solo senza sparo.

                  Detto questo che io sappia nelle aziende agrituristico venatorie gli animali vengono immessi in quantità e su richiesta del “cliente” cacciatore, quelle che dovrebbero immettere animali solo fino al 31 agosto sono le Aziende Faunistico Venatorie, che cedono una quota stagionale per il prelievo di un certo numero di capi.
                  Io non le ho mai frequentate ma è molto difficile riuscire ad inserirsi a stagione in corso: la cosa migliore sarebbe informarsi in primavera cercando un’azienda seria magari facendosi consigliare e/o presentare da qualcuno che abbia contatti. Però ti anticipo che i costi sono decisamente alquanto elevati.

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                  • mick93hunting
                    mick93hunting commenta
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                    si, delle AFV sapevo dei costi elevati, questa pensavo fosse un ATV con sparo, come lo sono la totalità o quasi, comunque alcune di queste, soprattutto di notevoli dimensioni, immettono un po' di fagiani in primavera e spesso covano e si trovano diversi animali durante le uscite, solo che era curioso riguardo a starne, pernici e germani.
                    non so se ci sei mai stato, ma mi hanno parlato bene dell'ATV le arcate, io non ci sono mai andato, ma sarei tentato una volta di andarci
                • Grouse
                  Collaboratori
                  • Feb 2022
                  • 371
                  • attualmente a Napoli
                  • Pointer

                  #10
                  Originariamente inviato da cicagab

                  Esatto parlo della zona in provincia di Pisa, a Santa Luce, a cui l’Azienda Le Selve aveva concesso del terreno negli anni passati ma aveva anche un’altra parte che era “esclusiva”.
                  Buonasera, Le Selve di Fabrizio Filippi sono un'ottima realtà. Ricordo ottime brigate di starne che impegnavano i cani. Ovviamente senza sparo. Non so come sia attualmente l'azienda, ma alcuni anni fa era veramente un'ottima soluzione

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                  • cicagab
                    Utente abituale
                    • Dec 2019
                    • 287
                    • Rosignano Marittimo (LI)
                    • Weimaraner, Setter Inglese

                    #11
                    Originariamente inviato da Grouse

                    Buonasera, Le Selve di Fabrizio Filippi sono un'ottima realtà. Ricordo ottime brigate di starne che impegnavano i cani. Ovviamente senza sparo. Non so come sia attualmente l'azienda, ma alcuni anni fa era veramente un'ottima soluzione
                    Fino allo scorso anno l’area addestramento senza sparo era gestita da Eugenio De Marchi, ed a mio modesto parere gestita in modo esemplare.
                    Gentilezza, disponibilità, grande impegno. Era praticamente impossibile venire via senza incontrare, diverse starne spesso anche molto difficili.

                    In ogni caso, detto questo, mi spiace essere pignolo ma il punto della discussione voleva essere un altro.

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                    • Grouse
                      Collaboratori
                      • Feb 2022
                      • 371
                      • attualmente a Napoli
                      • Pointer

                      #12
                      Scusami, solo ora ho letto con attenzione il primo messaggio della discussione.
                      In proposito, credo francamente che solo una realtà aziendale possa portare avanti un progetto del genere. In diverse zone d'Italia sono stati condotti diversi esperimenti di reintroduzione che , nonostante alcuni successi iniziali, sono naufragati per le difficoltà e gli elevati costi gestionali.
                      ATC e/o enti pubblici non hanno la forza e l'interesse di garantire negli anni un progetto del genere. In Italia vale sempre l'adagio..."res publica nullius (est)"... cmq sono sempre lieto e pronto a ricredermi

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                      • cicagab
                        Utente abituale
                        • Dec 2019
                        • 287
                        • Rosignano Marittimo (LI)
                        • Weimaraner, Setter Inglese

                        #13
                        Originariamente inviato da Grouse
                        Scusami, solo ora ho letto con attenzione il primo messaggio della discussione.
                        In proposito, credo francamente che solo una realtà aziendale possa portare avanti un progetto del genere. In diverse zone d'Italia sono stati condotti diversi esperimenti di reintroduzione che , nonostante alcuni successi iniziali, sono naufragati per le difficoltà e gli elevati costi gestionali.
                        ATC e/o enti pubblici non hanno la forza e l'interesse di garantire negli anni un progetto del genere. In Italia vale sempre l'adagio..."res publica nullius (est)"... cmq sono sempre lieto e pronto a ricredermi
                        Beh onestamente ed intimamente questo è anche il mio pensiero, però credo anche che qualcosa del genere possa funzionare se vengono coinvolte le persone giuste che hanno un “interesse disinteressato”. Se punti a cercare il guadagno probabilmente deragli prima di muoverti, ma se l’interesse in realtà è quello di darsi la possibilità di svolgere serenamente la propria passione con criterio forse potrebbe anche funzionare senza necessariamente svenare qualcuno.

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                        • Cinofilo75
                          Utente abituale
                          • May 2023
                          • 212
                          • Siracusa
                          • breton

                          #14
                          Cicagab, se hai questo sogno nel cassetto di realizzare un area addestramento cani ti dico che burocraticamente è più facile da istituire rispetto alle agrovenatorie e aziende faunistico venatorie per tante ragioni. Anzi se è senza sparo è meglio. Ovviamente per cominciare dovresti andare nelle vicinanze del luogo dove abiti, a cercare aziende agricole possibilmente biologiche, per le starne sono più indicate perchè specie molto delicate rispetto ai rustici fagiani, e chiedere ai proprietari se sarebbero disposti a mettere a disposizione i loro terreni a scopi cinofili. Questo è il primo passo da fare.

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                          • maxpointer73
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                            #15
                            Provo a dire il mio pensiero in merito...

                            Evidenziando che per poter affrontare progetti simili si dovrebbero formare in primis dei "gruppi anche piccoli 3/4/5 persone",
                            per recuperare dei dati e mappare/individuare dei terreni potenzialmente ideali.

                            Non si può pretendere che le cose vengano fatte dagli altri....

                            Detto questo si dovrà coinvolgere associazioni venatorie e uff. provincia (oltre che per un discorso di permessi vari, anche per avere dove possibile un appoggio economico e di consulenza, eccc... ecc... ).


                            Bisognerebbe iniziare col fare delle riunioni per esporre agli enti, in maniera chiara quali sono i progetti e avere già disponibili un minimo di dati, non ci si può presentare allo sbaraglio...

                            Mi spiego meglio.....

                            I "progetti" potrebbero essere di vario tipo, da valutare /variare strada facendo...
                            Ma che in comune hanno una cosa :
                            ​​​​
                            NON andare a sottrarre ulteriore terreno venabile ai cacciatori, creando zone di addestramento cani senza abbattimento ...

                            Credo che c'è ne hanno già tolto troppo!!!!

                            Propio su questo punto si potrebbe puntare!!!

                            Visto che credo, confermatemi se sbaglio..

                            In comune in tutta Italia noi cacciatori abbiamo una cosa : ATC/CA

                            Che al loro interno comprendendo vari Comuni di residenza, dove non dico un tutti, ma in molti sono già presenti dei riservini!!!!

                            Questi ( riservini) nella maggior parte dei casi non sono utilizzati a dovere o addirittura sono abbandonati e deserti, se non con la presenza di animali nocivi /opportunisti...


                            Quindi visto che queste zone sono già definite e riconosciute e al loro interno non si può cacciare.....
                            visto che se non gestite o abbandonate non servono a nulla se non a togliere terreno venabile....

                            Da qui una delle idee potrebbe essere proprio quella di individuare queste zone o zone simili.....
                            da trasformare in zone di addestramento aperte tutto l'anno, con la possibilità per chi vuole di introdurre selvaggina a perdere (ovvio NO abbattimento).

                            Visto che queste zone a macchia di leopardo sono abbastanza diffuse in tutte le regioni potrebbero portare diversi vantaggi :

                            _Non togliere ulteriore terreno venabile

                            _ Essendo dislocate su tutto il territorio nazionale quindi più ambienti, darebbero la possibilità di essere usufruite al meglio su più tipologie di selvaggina , ed eviterebbero lunghi e dispendiosi spostamenti (non da tutti sopportabili) , incentivando l'utilizzo.

                            _L'introduzione di selvaggina a PERDERE!!!
                            da parte dei frequentatori, potrebbe essere fonte di "ripipolamento/irradiamento" anche in terreno venabile, limitando i costi di gestione.

                            _Inoltre il discorso che sono già zone riconosciute potrebbe diminuire di molto la parte burocratica, accelerando le tempistiche e limitando i costi....


                            Ovvio che con la collaborazione di persone competenti addette al lavoro, dovrà essere stilato un regolamento fatto su misura con l'obbiettivo di trovare un equilibrio tra :

                            tutela del territorio (ricordiamoci che senza il rispetto e il consenso dei proprietari terrieri non si fa nulla),

                            tutela degli animali immessi (con tutto ciò che potrebbe essere un minimo di mantenimento la dove il territorio lo richiede), e regole RIGIDISSIME!!! con espulsione immediata PER SEMPRE!!! per chi le trasgredisce.

                            Poche regole ma CHIARE!!!
                            come regolamento generale e di utilizzo dei cani ( parole semplici ma concrete che descrivono cosa si può e cosa non si può fare, senza lasciare NESSUNA libera interpretazione.


                            Per poter affrontare dei progetti del genere che secondo me potrebbero essere veramente utili a tutti gli appassionati dei cani, bisogna tenere conto che ci va la volontà e un minimo di tempo da poter dedicare...

                            Sul discorso economico tolto il costo di una tessera di iscrizione che chiaramente dovrà avere costo simbolico alla portata di tutti, e "l'auto tassamento della selvaggina da immettere almeno per i primi periodi (non servirà in futuro continuare a immettere, o perlomeno molto meno, perché non essendoci abbattimenti, tolto la moria fisiologica dovuta al non ambientamento, una % rimarrà sul territorio.

                            Cosa simile ma rivolta in forma privata si potrebbe proporre /approfondire /valutare anche con le riserve.
                            Ovvio che i costi di utilizzo sono più elevati, ma si andrebbero ad azzerare tutti gli altri problemi di organizzazione e di gestione ( che ovviamente verranno pagati al gestore della riserva nel momento che ci concede il permesso di allenare all'interno dei suoi terreni).

                            Trovo questa discussione molto interessante e ringrazio Gabriele per averla aperta....
                            ​​​​​​​e mi auguro che oltre ad allietare la nostra lettura con i vissuti / opinioni di tutti noi...
                            Abbia anche un proseguo concreto sul territorio.



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                            • Luca1990
                              Luca1990 commenta
                              Modifica di un commento
                              La penso come te.. aggiungerei solo che un’ulteriore entrata potrebbe essere quella di qualche gara (sempre senza sparo).

                            • maxpointer73
                              maxpointer73 commenta
                              Modifica di un commento
                              Esatto!!!!.
                              Immagina senza esagerare...
                              Tre prove in un anno con una media anche solo 30/35 cani, con 2 capi a concorrente, vorrebbe dire liberare circa 200 capi di selvaggina....
                              Che in parte rimarrebbe disponibile a fonte di ripopolamento sia per continuare ad allenare, sia per ipotetici ceppi riproduttivi.
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