Mentre, in genere, è buona la quadratura di muso (sia laterale che frontale), la lunghezza del tronco ( cane iscritto nel quadrato) e torace ben sviluppato tridimensionalmente.
Per contro nelle linee genealogiche da lavoro, molto spinte ( rientri multipli sui 2 o 3 razzatori da lavoro che vengono usati) ricorrono, per quanto mi è dato osservare : assenza di convergenza degli assi cranio-facciali ( spesso divergenza) e tronco levrettato ( addome retratto con totale assenza di plica della grassella) e petti stretti.
Chiedo.
1) Pensate che siano casi fortuiti, comunque non assaciati fra di loro e non legati al genoma (semplice variabilità generica) ?
2) Pensate che certi portamenti di collo-testa, tendenti al verticale , nella cerca al galoppo spinto, siano tipici, e da incoraggiare , nel pointer?
3) Pensate che quanto sopra, possa dipendere dall'assenza di convergenza degli assi cranio facciali , quindi dall' incapacità di impattare il cono d'emanazione senza alzare troppo la testa, come, invece, avviene nei bracchi e negli spinoni ?
4) Pensate sia possibile la compensazione fra linee da bellezza e linee da lavoro, attraverso la fusione di esse, o sia meglio ricorrere alla scelta dei più tipici (morfologicamente) fra i più bravi trialers?
5) Pensate che gli ottimi tronchi ( con reni corti e solidi e i toraci larghi, alti e profondi) dei campioni d'expo servano effettivamente a migliorare il "fondo", quanto a dire la resistenza alla fatica, durante la caccia o gli allenamenti per le prove di lavoro ?
Credo siano temi importanti. Almeno per chi ,come noi , si diletta ,su piccola o grande scala, nell'allevamento di questa magnifica razza.
Paolo Cioli
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