5 quesiti sul pointer

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Paolo Cioli
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  • Lucio Marzano
    Lo zio
    • Mar 2005
    • 30090
    • chiasso svizzera
    • bracco italiano

    #16
    il dipinto famosissimo, almeno per i pointermann, presenta due soggetti di William Arkwright : sandbank e seabreeze, quest'ultima é conservata imbalsamata in Inghilterra.

    Dersu dà per scontata una precisa genesi del pointer , che invece é alquanto discussa e tuttaltro che certa , si parla in moltissimi testi di bracchi iberici , e data la convergenza delle linee cranio facciali c'é da ritenere che il progenitore sia il bracco portoghese, migliorati in velocità e resistenza con segugi fox hound, Cosa tuttaltro che certa.
    Altri parlano di pointer francesi, e ne vediamo alcuni dipinti nel famosissimo testo del precitato Arkwright, comunque la sola cosa assolutamernte certa é che la genesi del pointer non é.....certa.


    E la convergenza , la divergenza, i toraci ben sviluppati anche trasversalmente, l'assenza di giogaia, quanto a dire la morfologia non strutturale ,che Lucio sembrerebbe schernire, hanno invece la loro importanza, perchè marcatori di tipicità, che si legano geneticamente ad alcune qualità psichiche.
    no Paolo, non schernisco affatto, rilevo che queste caratteristiche, almeno alcune di queste, si trovano su soggetti che con la caccia non hanno piu' quasi nulla a che fare e ritengo che partire da questi sia possibile (come tutto é possibile) ma con tempi lungjhissimi (impensabili ai nostri giorni) e producendo nel contempo un sacco di cani mediocri (sul piano venatico), per questo ho preferito fra le vie che hai proposto quella di partire dai soggetti che hanno prestazioni atletiche e qualità venatorie piu' evidenti.
    lucio

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    • dersu
      ⭐⭐
      • Nov 2009
      • 899
      • sansepolcro
      • Pointer

      #17
      Originariamente inviato da Lucio Marzano
      il dipinto famosissimo, almeno per i pointermann, presenta due soggetti di William Arkwright : sandbank e seabreeze, quest'ultima é conservata imbalsamata in Inghilterra.

      Dersu dà per scontata una precisa genesi del pointer , che invece é alquanto discussa e tuttaltro che certa , si parla in moltissimi testi di bracchi iberici , e data la convergenza delle linee cranio facciali c'é da ritenere che il progenitore sia il bracco portoghese, migliorati in velocità e resistenza con segugi fox hound, Cosa tuttaltro che certa.
      Altri parlano di pointer francesi, e ne vediamo alcuni dipinti nel famosissimo testo del precitato Arkwright, comunque la sola cosa assolutamernte certa é che la genesi del pointer non é.....certa.
      Quello che è certo nell'incertezza, è che il pointer non è un "melting pot" ovvero il prodotto della mescolanza di chissà quali razze. A sentire alcuni presunti esperti, se al pointer si togliessero tutte le razze che hanno contribuito a selezionarlo, ci rimarrebbe ben poco.
      Bernardo Monti

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      • Lucio Marzano
        Lo zio
        • Mar 2005
        • 30090
        • chiasso svizzera
        • bracco italiano

        #18
        Originariamente inviato da dersu
        Quello che è certo nell'incertezza, è che il pointer non è un "melting pot" ovvero il prodotto della mescolanza di chissà quali razze. A sentire alcuni presunti esperti, se al pointer si togliessero tutte le razze che hanno contribuito a selezionarlo, ci rimarrebbe ben poco.
        Bernardo Monti
        se é solo un problema di "esperti" ce ne sono altrettanti che invece fanno risalitre l'origine del pointer ai bracchi iberici incrociato con segugi e cani da ferma francesi ed italici a questo punto ci sarebbe poco altro da aggiunger al "cocktalil" se non che i levrieri di piu' recente utilizzo.
        Credo proprio che di razze create in purezza non ne esista neanche una e certamente non puo' esserlo alcuna razza da ferma, dato che questa "specialità" é l'ultima sopravvenuta , almeno nel contesto venatorio.
        ma credo che la cosa non abbia nessuna rilevanza se non a livello storico.
        lucio

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        • Paolo Cioli

          #19
          Originariamente inviato da Giampaoletti
          Ecco il dipinto di Maud Earl, 1899 di cui scrive Dersu
          Il telaio, la testa (compresa convergenza assi cranio-facciali),l' asciuttezza del collo, la linea superiore ed inferiore del tronco, probabilmente, sono gli stessi a cui si ispirò il Prof Solaro, mezzo secolo dopo. E sono ancora i caratteri che contraddistinguono i migliori pointer attuali.
          In più abbiamo introdotto i geni dei "puri folli" francesi che, nella seconda edizione di coppa europa ( se non erro nel 1952) strabiliarono (soprattutto Xocratte du Harlay) i pointermen italiani per le loro prestazioni. Poi l'inclinazione italica a seguire miti e mode è nota a tutti, ed ha fatto il resto.
          Personalmente, ritengo che si è fatto bene, anche perchè gli allevatori, degli ultimi 60 anni, hanno saputo equilibrare e tener dritta la barra.
          Forse in tempi recenti abbiamo un pò estremizzato, abbiamo preteso performance iperboliche, spettacolari più che concrete.. Ma questo è colpa della crisi del mondo venatorio;. se ci fosse ancora abbondanza di starne, cotorne, quaglie e beccacce sul Patrio Suolo , avremmo meno pointers da gare, ma più incontristi. E più pointer da caccia, ma meno agonistici. E' lo spettacolo del cane che caccia, a cui si chiede di compensare la penuria di selvatici e territori di caccia.
          Paolo Cioli
          Ultima modifica Ospite; 23-04-11, 20:51.

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          • Lucio Marzano
            Lo zio
            • Mar 2005
            • 30090
            • chiasso svizzera
            • bracco italiano

            #20
            si Paolo, fu nel 1952 in Belgio a Temploux , Xocrate Du Harlay condotto da Macrez vinse la coppa ma soprattutto impressiono' per potenza, andatura e sicurezza, spostando in avanti il concetto del pointer agonista, l'italia fu seconda , malgrado avesse in squadra sioggetti di indubbio valore come Diva del tidone e Licinium Indus e c'era anche un pointer Drake dell'Olmo.
            Ma già l'anno prima aveva vinto Xelta a Preully, che poi si ripeté nel 55 a genicourt
            sempre condotta da Briquelin, ma questa femmina non ha impressionato come invece fece Xocrate.
            lucio

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            • dersu
              ⭐⭐
              • Nov 2009
              • 899
              • sansepolcro
              • Pointer

              #21
              Originariamente inviato da Lucio Marzano
              se é solo un problema di "esperti" ce ne sono altrettanti che invece fanno risalitre l'origine del pointer ai bracchi iberici incrociato con segugi e cani da ferma francesi ed italici a questo punto ci sarebbe poco altro da aggiunger al "cocktalil" se non che i levrieri di piu' recente utilizzo.
              Credo proprio che di razze create in purezza non ne esista neanche una e certamente non puo' esserlo alcuna razza da ferma, dato che questa "specialità" é l'ultima sopravvenuta , almeno nel contesto venatorio.
              ma credo che la cosa non abbia nessuna rilevanza se non a livello storico.
              Su questo argomento, ho delle convinzioni abbastanza solide. Il pointer è un bracco e su questo non ci piove, erede di quei cani che servivano il cacciatore con la rete o con il falco e che si vedono in dipinti sin dal medioevo. Esistevano anche cani da seguita selezionati per forzare la selvaggina e farla uccidere da cacciatori a cavallo o a piedi, oppure per inseguire la lepre e farla finire nelle reti. I primi svilupparono l'istinto potente della ferma che fu poi utile con la successiva diffusione del fucile.
              E' da questi, che senza infusioni di sangue segugio o levriero ( che cosa avrebbero migliorato, se non peggiorare l'istinto della ferma?) gli Inglesi reduci dalle guerre europee e francesi ottennero migliorandolo, il capolavoro del pointer. Avranno di sicuro alleggerito il braccone pesante spagnolo con l'infusione di sangue derivato dai bracchi francesi più leggeri e nevrili, ma di certo avranno accuratamente preservato la dote più importante e istintiva di questi cani: la ferma.
              Oakleight 1842:" Il miglior pointer è il prodotto di una cagna pointer e di un cane pointer".
              Non credo ci sia molto da aggiungere a questa lapidaria e ovvia affermazione.
              Bernardo Monti

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              • Lucio Marzano
                Lo zio
                • Mar 2005
                • 30090
                • chiasso svizzera
                • bracco italiano

                #22
                Oakleight 1842:" Il miglior pointer è il prodotto di una cagna pointer e di un cane pointer".
                Non credo ci sia molto da aggiungere a questa lapidaria e ovvia affermazione.
                una sola cosa, che nel 1842 la razza era ormai definitivamente formata infatti già da 22 anni correva i field trials confrontandosi con i setter ed i pari razza, la formazione del pointer é infatti da datare nel secolo precedente
                lucio

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                • dersu
                  ⭐⭐
                  • Nov 2009
                  • 899
                  • sansepolcro
                  • Pointer

                  #23
                  Sì, fissata verso la fine del'700 e mantenutasi pura per alcuni decenni, sino a quando gli amanti del meglio e nemici del buono, iniziarono a inquinarlo con i più assurdi incroci.
                  Bernardo Monti

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                  • Alboinensis
                    Moderatore Continentali Esteri
                    • Nov 2008
                    • 8422
                    • Brescia - Lombardia
                    • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                    #24
                    Originariamente inviato da dersu
                    Sì, fissata verso la fine del'700 e mantenutasi pura per alcuni decenni, sino a quando gli amanti del meglio e nemici del buono, iniziarono a inquinarlo con i più assurdi incroci.
                    Bernardo Monti
                    [:-bunny] fissata è una parola grande, diciamo che si cominciavano a vedere tratti morfologici abbastanza tipici della razza, anche se parlare di purezza forse era un pò presto... non ricordo a che anno risalgono i primi registri dei canili nobiliari menzionati da Arkwright nel suo libro!!
                    Ultima modifica Alboinensis; 24-04-11, 09:53.
                    Bruno Decca
                    "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                    • Lucio Marzano
                      Lo zio
                      • Mar 2005
                      • 30090
                      • chiasso svizzera
                      • bracco italiano

                      #25
                      si a fine 700 la razza aveva tutte le caratteristiche desiderate ma era stata "fissata con opportuni e mirati incroci di razze diverse e poi fu allevata iun purezza fino al 900 quando "qualcuno" cerco' di migliorarla (??) con il levriere.
                      I "piu' assurdi incroci" , che tali non erano visto il risultato, li fecero prime che la razza fosse fissata e li fecero proprio per dare al pointer quelle caratteristiche che lo hanno fatto diventare il re dell'aria., mentre certi incroci , cui fa riferimento l'Arklwright, sono dallo stesso citati con riserva e negati da molti altri autori.
                      lucio

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                      • dersu
                        ⭐⭐
                        • Nov 2009
                        • 899
                        • sansepolcro
                        • Pointer

                        #26
                        Accetto razze diverse, purchè si intenda la variegata (ma non troppo) popolazione di bracchi da rete (la plebe) o da falco (la nobiltà) e soprattutto quelle razze (razzette, razze geografiche o quello che volete...) dotate della caratteristica dell' "adunco simo" e cioè la convergenza degli assi cranio facciali imprescindibile caratteristica di una testa di pointer.
                        Bernardo Monti

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                        • Lucio Marzano
                          Lo zio
                          • Mar 2005
                          • 30090
                          • chiasso svizzera
                          • bracco italiano

                          #27
                          l'unica razza da ferma con le linee cranio facciali convergenti , oltre al pointer, é il perdiguero portigues.
                          Ma non credo che il pointer sia figlio solo di questo cane, ci sono voluti ben altri apporti di vitalità e fisicità per arrivare al pointer, quindi alltre infusioni al difuori dei cani da rete e da falco, sono state senza ombra di dubbio fatte, pio la selezione basata sia sui migliori soggetti venatori e sia sui soggetti che si segnalavano nei fields
                          é stata il fondamento della razza
                          lucio

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                          • dersu
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                            • Nov 2009
                            • 899
                            • sansepolcro
                            • Pointer

                            #28
                            Cominciamo ad andare d'accordo.[:D][:D]
                            Buona Pasqua a tutti.
                            Bernardo Monti

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                            • Alboinensis
                              Moderatore Continentali Esteri
                              • Nov 2008
                              • 8422
                              • Brescia - Lombardia
                              • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                              #29
                              Originariamente inviato da Lucio Marzano
                              si a fine 700 la razza aveva tutte le caratteristiche desiderate ma era stata "fissata con opportuni e mirati incroci di razze diverse e poi fu allevata iun purezza fino al 900 quando "qualcuno" cerco' di migliorarla (??) con il levriere................................
                              [:-bunny] a me sembra (però potrei anche ricordar male) che ci sia una documentazione sia artistica che letterale dell'immissione del levriere ancora in fase di formazione della razza se non erro attorno al 1400/1500... dovrei cercare ma mi sembra di aver visto su qualche libro dei pointer (o cosi venivano chiamati) con linee divergenti e musi appuntiti che ricordavano molto il levriere.
                              Bruno Decca
                              "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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                              • dersu
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                                • Nov 2009
                                • 899
                                • sansepolcro
                                • Pointer

                                #30
                                Originariamente inviato da Alboinensis
                                [:-bunny] a me sembra (però potrei anche ricordar male) che ci sia una documentazione sia artistica che letterale dell'immissione del levriere ancora in fase di formazione della razza se non erro attorno al 1400/1500... dovrei cercare ma mi sembra di aver visto su qualche libro dei pointer (o cosi venivano chiamati) con linee divergenti e musi appuntiti che ricordavano molto il levriere.
                                Ah....ma allora non erano pointers.
                                Bernardo Monti

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