La "rampatura" a cui ti riferisci, nel S.I. è legata alla posizione della testa (anche in via generale gli altri cani). Più la testa è alta (come all'inizio di qualsiasi movimento) e più il cane può portare l'arto anteriore in alto. Per semplificare, è come se alla base della nuca ci fosse legata una corda che, con delle carrucole posizionate sulle giunture articolari fino alla zampa anteriore, ne vincola i movimenti. Più la testa è alta è più corda viene lasciata libera, più l'arto si può alzare da terra. Più la testa è bassa e meno corda viene lasciata creando "tensione".
La partenza a cui ti riferisci, se ho ben capito, si tratta del passaggio da canter a galoppo. Il cane che si lancia a tutta velocità da fermo, salta la fase del passo e del trotto per eseguire qualche passo di canter per mettersi in fase con il galoppo. Sembra che rampi come un K. Taluni S.I. (più il P.) lo fanno apposta, anche prolungandolo, per capire le dimensioni del territorio da esplorare, poi si lanciano.
"Se l'unica "base fissa", fosse il bacino, come si spiegano andature anche decisamente diverse, in soggetti con inclinazioni e conformazioni della groppa praticamente identiche?"
All'occhio umano scappano molti particolari. Intanto questa affermazione dovrebbe essere supportata da delle misurazioni. La scienza ha messo in campo le lastre ad impressione e la cineradiografia ad alto numero di frames per analizzare scientificamente i modi di muoversi del cane. Certe scoperte hanno perfino ribaltato alcune affermazioni (al tempo prese per buone) di cinofili italiani che hanno aperto la strada allo studio del cane. Einstein era un mago per i suoi tempi. Oggi si è molto più avanti. L'importante è non prendere sempre per buono ciò che ci viene propinato, ma analizzarlo. Le teorie sono buone quando vengono supportate dalle prove scientifiche.
"Come mai, soggetti affetti da displasia, presentano costantemente, angoli delle articolazioni femoro-tibiale e tibio- tarsica, più aperte, a parità di inclinazione della groppa?"
Non penso sia una costate come non è una costante la forma di displasia in sè. La displasia non è un raffreddore, ce ne sono vari gradi, è mutevole col tempo (anche nello stesso soggetto), ha orientamento spaziale differente. Comunque, l'orientamento dell'alloggiamento della testa del femore nel bacino potrebbe benissimo dare una risposta.
In ogni caso, da ora in poi, affrontiamo un argomento alla volta. Rischiamo di saltare di palo in frasca.
"Cerchiamo i metodi scientifici di misura che vogliamo,ma i fatti sono tali un cane che non e' inclinato non spinge come deve,un cane che non ha la giusta muscolatura non va e non spinge,un cane che e' troppo lungo svergola ecc ecc.Poi un eccezione ci sta',ma forse regge una mezzora poi......."
Sinceramente non capisco questo intervento di Michele. E' un po' generalistico. Le scienze aplicate al cane devono analizzare il caso specifico e dare risposte certe con parametri certi.
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