Kapò e discendenti

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  • maxpointer73
    ⭐⭐⭐
    • Aug 2016
    • 3088
    • torino
    • pointer inglese

    #76
    Per rispondere a Murge, che aveva aperto la discussione.....
    Non pensare tanto a kapo'....
    È importante si... ma non fondamentale.

    Cerca di trovare cani che nel bosco ci vanno oggi... e fanno i fatti.
    È che nel bosco si trovano perfettamente a loro agio....
    Se il cane ha la volontà, il resto se ci lavori bene viene da solo.

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    • sly8489
      ⭐⭐⭐⭐
      • Mar 2009
      • 12168
      • Trieste
      • spring spaniel

      #77
      Originariamente inviato da l'inglese
      Cerchiamo di rimanere in tema...
      Ora siamo passati al CE ed ai Bretone...

      Abbiate pazienza, so bene che pure io esulerei spesso dal seminato...
      Si discuteva di cani restituiti e dopo diventati campioni. Il Breton restituito non fa eccezione. Secondo me quel Breton può fare solo gare e prove di lavoro. Come il Breton ci sono anche altre razze che a caccia non vanno bene. Ci sono quelli ingestibili, questi se non hanno solo la smania della corsa potrebbero fare sia caccia che prove di lavoro.

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      • maxpointer73
        ⭐⭐⭐
        • Aug 2016
        • 3088
        • torino
        • pointer inglese

        #78
        Posso farvi una domanda (provocatoria a fin di bene) :
        Perché un cane focoso che ha una forte istinto predatorio e copre tanto terreno viene definito un imbecille corridore???

        Ci sono tre quarti dei cinofili Italiani e europei, e forse più della metà dei cacciatori che punta alla ricerca spasmodica del cane dalle grandi linee....
        Il figlio del trailer, il nipote di Tizio, il fratellastro di Caio.....

        Poi alla fine i cani che hanno un minimo di queste qualità viene definito inutile corridore.....

        A me sembra che per qualche persona,
        A PAROLE!!!! tutto sembra facile,
        l'importante è poter dire di essere in possesso del nipote del ............

        poi quando ci troviamo per le mani un cane del genere non sappiamo neanche da dove iniziare per poterlo utilizzare ( perché ovviamente soggetto con psiche e comportamento non nella regolarità).

        Ma allora io mi chiedo, perché si cercano certe cose se poi dal lato pratico non sono sfruttabili?


        La moda di voler avere il cane che assomiglia al cane che ha sul furgone Pezzotta, Lombardi, Marchetti, ecc..., ecc...
        Queste persone sono dei professionisti e hanno anni di lavoro e esperienza nel settore...

        Esperienza che si è formata in anni e a spese di moltissimi cani e proprietari....

        Queste persone sanno come si deve fare per gestire quel tipo di cane...

        Però nonostante le cose si sanno....

        La richiesta del mercato è rivolta sempre di più a questo tipo di cani, e sempre più spesso si sente parlare di persone che comprano, vendono cani in continuazione non riuscendo a cavare un topo dal buco...

        Se dobbiamo acquistare un cane per andare a caccia, non è meglio andare a cercare chi alleva cani per la caccia...
        È lasciare perdere certe linee di sangue che ormai oggi si sono specializzate per altre cose.

        Questo anche per evitare di riempire box e canili inutilmente di cani che tanto passeranno la loro vita rinchiusi.
        Perché a detta dei proprietari sono cani inutili corridori.....

        VOI COSA PENSATE ?

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        • marbizzu
          ⭐⭐
          • Jun 2008
          • 960
          • Catanzaro

          #79
          Non ho capito Max, sei a favore del cane corridore perchè è un cane incompreso dai cacciatori, o sei a favore del cane a cerca più ristretta perchè più adatto ai cacciatori. Guarda che ci sono cacciatori che vogliono cani kilometrici e usano il gps perchè vogliono camminare il meno possibile e incontrare di più, o come la caccia alpina che servono cani più lunghi possibili. Personalmente preferisco il cane più corto per ragioni ambientali.
          Voi parlate di incompetenza dei cacciatori, rispetto a cani che tirano, ma ci sono alcuni cani come il kurzhaar che ho avuto che sinceramente del padrone e della caccia se ne fregava. Spariva anche per 2 ore alla volta fino a che non si stancava per andare alla ricerca dei bidoni dell'immondizia o quando fermava lo faceva per caso perchè il selvatico si trovava nel suo vagabondare e mai come cerca per trovarlo. Era un cane di un'intelligenza sopra la media, ma davanti a un soggetto del genere non esiste nessun addestramento che possa renderlo utile. per la caccia e il suo padrone

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          • maxpointer73
            ⭐⭐⭐
            • Aug 2016
            • 3088
            • torino
            • pointer inglese

            #80
            Ciao Marbizzu,
            Io sono a favore del cane che rappresenta nel migliore dei modi le caratteristiche della propria razza.
            Che già mi sembra un più che discreto obbiettivo.
            Sono favorevole al cane a cui devo fin da piccolissimo cercare di instaurare un rapporto di complicità e di risposta ai miei comandi, per una sua sicurezza e una ottimale gestione sul terreno in futuro.

            Questo per me è basilare.
            (questo per non avere un inutile corridore, ma un cane libero di esprimersi ma sempre sotto il mio controllo).

            Sono favorevole al cane che a seconda del terreno sappia usare la testa e regolare di conseguenza il suo modo di cacciare e le sue aperture.
            I metri se si ha un cane che risponde ai comandi non sono un problema.
            ( un cane se non ti ascolta è inutile anche a 20 m.).

            Tutte queste cose, non facili da ottenere, si raggiungono con un lavoro costante e con tempistiche diverse a seconda del soggetto.

            Giorni, settimane, mesi di uscite per cercare di migliorare è per intervenire nel limite del possibile sempre al momento giusto.
            Una marea di Km. e soldi di benzina per spostarmi e andare a cercare i posti più idonei dove portare il cane...
            Il cucciolone deve incontrare selvatici e deve avere la possibilità di sbagliare....
            Se lo porto dove non c'è nulla, non impara nulla!!!

            Ore di sonno perso, ore tolte alla famiglia,.....
            Questo per me vuol dire lavorare per il cane, questo per me è cinofilia.

            Per ciò che riguarda il tuo KZ.....
            Io non lo mai visto quindi non posso dare un parere sul soggetto.

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            • marbizzu
              ⭐⭐
              • Jun 2008
              • 960
              • Catanzaro

              #81
              Max questo che hai scritto è la via giusta per fare un cane, ma se un cane è lungo non va forzato a fare altro si rischia di rovinarlo. Ho visto cani da caccia addestrati per eseguire la cerca in maniera geometrica il terreno, di rientrare al fischio e di stare fermo al frullo. Tutto bello, ma a che prezzo? Un cane senza personalità, senza anima, senza passione. A me mette tristezza, preferisco che esprime felicità nell'andare a caccia.
              Sul mio kurzhaar ti dico che l'ho preso che aveva 3 mesi e mi ha distrutto diverse cucce, perché non voleva stare nel box chiuso. Quando lo portavo a caccia sceso dall'auto partiva e ci vedevamo dopo qualche ora davanti l'auto, aprivo il cofano e saliva. Una volta è partito la mattina e lo ritrovato il giorno dopo che mi aspettava dove avevo parcheggiato l'auto. Grande cane, ma era nato libero e non voleva collaborare con il padrone. L'ho tenuto per compagnia.

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              • Argentina hunting
                ⭐⭐
                • Jul 2022
                • 981
                • Umbria
                • Setter

                #82
                Io credo che gare e caccia siano due binari distinti ma non disgiunti. Le "gare" sono una selezione di cani fuoriserie che devono entrare in certi parametri ed avere specifici requisiti. Questo aiuta la selezione. L'impiego a caccia rappresenta lo stato di salute di cui gode la razza. Parlo sempre del mio piccolo pur avendo visto in azione solamente in caccia e qualche garetta "di paese" (roba da duello rusticano comunque sia) più cani. Il mio setter apriva discretamente, diciamo sui 300 metri per lato in montagna, molti cacciatori storcevano il naso ma io ho sempre avuto fiducia in lui e lui in me, rientrava quando lo chiamavo e rientrava autonomo se non incontrava. In sintesi non mi sono mai sentito solo in caccia. Ecco io credo che il segreto sia capire che un cane che lavora come standard comanda e che è collegato sia una buona base di partenza a caccia. Ovviamente deve essere resistente ed avere volontà ferrea di incontrare. Nelle gare il cane deve essere l'eccellenza e questa la si deve obbligatoriamente cercare con l'umiltà sul giudizio del proprio cane. Un cane che sia al di sopra delle righe, deve "razzare" la progenie e trasmettere un temperamento che permetta ai suoi figli di avere un equilibrio tale da diventare ottimi ausiliari e rimanere nello standard. Se dettaglia in alcune situazioni a me sinceramente parlando frega 'na s*ga ma l' addestratore serio ed il serio allevatore è giusto che "annotino" un vizietto continuo che lo standard condanna. Sono filosofie ed obiettivi che cambiano le valutazioni.
                Se dici la verità non dovrai mai inventarti nulla

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                • maxpointer73
                  ⭐⭐⭐
                  • Aug 2016
                  • 3088
                  • torino
                  • pointer inglese

                  #83
                  Originariamente inviato da marbizzu
                  Max questo che hai scritto è la via giusta per fare un cane, ma se un cane è lungo non va forzato a fare altro si rischia di rovinarlo. Ho visto cani da caccia addestrati per eseguire la cerca in maniera geometrica il terreno, di rientrare al fischio e di stare fermo al frullo. Tutto bello, ma a che prezzo? Un cane senza personalità, senza anima, senza passione. A me mette tristezza, preferisco che esprime felicità nell'andare a caccia.
                  Sul mio kurzhaar ti dico che l'ho preso che aveva 3 mesi e mi ha distrutto diverse cucce, perché non voleva stare nel box chiuso. Quando lo portavo a caccia sceso dall'auto partiva e ci vedevamo dopo qualche ora davanti l'auto, aprivo il cofano e saliva. Una volta è partito la mattina e lo ritrovato il giorno dopo che mi aspettava dove avevo parcheggiato l'auto. Grande cane, ma era nato libero e non voleva collaborare con il padrone. L'ho tenuto per compagnia.


                  Non so se è la via giusta.... non si smette mai di imparare....
                  é il mio modo di crescere un cucciolo.

                  Frutto di anni passati in mezzo ai cani, anni passati a sbagliare e a cercare di migliorare, passati a osservare e valutare ciò che facevano gli altri e come rispondevano i loro cani a quei metodi, passati a cercare di capire i cani, passati a capire cosa voglio io dai miei cani, passati a cercare terreni idonei e selvaggina...

                  Se rileggi ciò che ho scritto nel precedente post, io parlo di rispetto dei comandi, ma senza snaturalizzare il cane.
                  Il cane deve essere libero di esprimersi, guardandolo devo vedere movimento naturale/spontaneo/fluido, devo vedere stile di razza.

                  quindi zero robotizzazione !!!!!

                  Questo però non esula il cane dal rispondere ai comandi.


                  Tu racconti di un cane che appena aprivi il baule lui scendeva e spariva.... nato libero!!!!......

                  Ripeto io non lo mai visto quindi non posso dire nulla....
                  Le mie sono solo supposizioni quindi potrebbero essere solo cazzate... (ti chiedo fin da subito scusa se dico cose errate).

                  Ma il cane non credo che fin da piccolissimo era così....,
                  Crescendo avrà piano piano manifestato sempre di più questo suo atteggiamento.

                  Cerca di capire cosa voglio dirti, nulla di personale, ripeto io non conosco la tua situazione e la storia del cane.

                  Tu doveri quando il cane ha iniziato a manifestare questo problema?
                  Tu doveri mentre il cane peggiorava?
                  Tu ti sei mai chiesto perché il cane si comportava così?
                  Cosa hai fatto realmente per cercare di eliminare questo problema?

                  Nulla di personale ci mancherebbe , sono solo domande che devono far riflettere sulla passata situazione,ed evitare che si ripetano su un futuro soggetto.


                  Mi dici che un cane che va lungo non va forzato a fare altro perché si rischia di rovinarlo....

                  Scusa in un soggetto come quello da te descritto, cosa avevi da rovinare?
                  Peggio di così...
                  Era allo sbando totale.

                  Capisco benissimo che molte volte per mancanza di tempo o per altri 1000 motivi lavoro, famiglia, si sorvolano/sprecano i primi mesi di vita del cucciolo....
                  Ma purtroppo sono i più importanti...
                  Se si inizia tardi saremo sempre in salita a rincorrere e correggere atteggiamenti indesiderati, con il doppio delle difficoltà.

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                  • marbizzu
                    ⭐⭐
                    • Jun 2008
                    • 960
                    • Catanzaro

                    #84
                    Max l'ho seguito sempre, li avevo insegnato anche il riporto. Un cane che non cerca per scovare la selvaggina è un cane che va addestrato con metodi invasivi e a me non piace.

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                    • Luca1990
                      ⭐⭐⭐
                      • Mar 2020
                      • 1916
                      • Provincia di Venezia
                      • Mambo - vizsla

                      #85
                      Io penso che un cane dalla grande cerca sia utile se ti mette in condizione di sparare e fare carniere.
                      Non sono un “cicciarolo” ma a caccia mi piace fare la schioppettata sia per me ma anche per il cane. Se ho un cane che caccia a 300 metri da me e mi ferma un animale bene. Se me lo alza e lo fa scappare allora si che è un “inutile corridore”.

                      Personalmente ho avuto un setter di questa categoria di un noto allevamento. Era un cane dalla cerca esagerata ed in pianura non era gestibile. Lo abbiamo affidato ad un addestratore, ha detto chi era irrecuperabile ed è tornato a casa peggio di prima e per i primi mesi aveva pure paura quando ci avvicinavamo per accarezzarlo. Chissà che gli ha fatto.

                      Poi a me personalmente piace vedere il cane da vicino. È molto più emozionante e si crea più affiatamento.

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                      • lacopo giuseppe
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2014
                        • 5614
                        • roma
                        • setter

                        #86
                        Il cane vicino a me mi starebbe bene, bisogna vedere il selvatico come la pensa. A me capita sempre che il mio cane si allontana x cercare quella selvaggina un po’ ostica che come avverte la presenza di chi la sta cacciando, si allontana e anche di parecchio.

                        X essere più precisi le starne in montagna, le quaglie negli sporchi , le coturnici quando facevo quella caccia, i fagiani quelli che non regalano nulla al cane e al cacciatore. Quando si praticano certa selvaggina, anche il cane diventa un po’ selvatico.
                        Ultima modifica lacopo giuseppe; 27-08-22, 07:20.

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                        • ginger
                          ⭐⭐⭐
                          • Feb 2011
                          • 5173
                          • calabria
                          • SETTER INGLESE

                          #87
                          Originariamente inviato da maxpointerx73
                          Posso farvi una domanda (provocatoria a fin di bene) :
                          Perché un cane focoso che ha una forte istinto predatorio e copre tanto terreno viene definito un imbecille corridore???

                          Ci sono tre quarti dei cinofili Italiani e europei, e forse più della metà dei cacciatori che punta alla ricerca spasmodica del cane dalle grandi linee....
                          Il figlio del trailer, il nipote di Tizio, il fratellastro di Caio.....

                          Poi alla fine i cani che hanno un minimo di queste qualità viene definito inutile corridore.....

                          A me sembra che per qualche persona,
                          A PAROLE!!!! tutto sembra facile,
                          l'importante è poter dire di essere in possesso del nipote del ............

                          poi quando ci troviamo per le mani un cane del genere non sappiamo neanche da dove iniziare per poterlo utilizzare ( perché ovviamente soggetto con psiche e comportamento non nella regolarità).

                          Ma allora io mi chiedo, perché si cercano certe cose se poi dal lato pratico non sono sfruttabili?


                          La moda di voler avere il cane che assomiglia al cane che ha sul furgone Pezzotta, Lombardi, Marchetti, ecc..., ecc...
                          Queste persone sono dei professionisti e hanno anni di lavoro e esperienza nel settore...

                          Esperienza che si è formata in anni e a spese di moltissimi cani e proprietari....

                          Queste persone sanno come si deve fare per gestire quel tipo di cane...

                          Però nonostante le cose si sanno....

                          La richiesta del mercato è rivolta sempre di più a questo tipo di cani, e sempre più spesso si sente parlare di persone che comprano, vendono cani in continuazione non riuscendo a cavare un topo dal buco...

                          Se dobbiamo acquistare un cane per andare a caccia, non è meglio andare a cercare chi alleva cani per la caccia...
                          È lasciare perdere certe linee di sangue che ormai oggi si sono specializzate per altre cose.

                          Questo anche per evitare di riempire box e canili inutilmente di cani che tanto passeranno la loro vita rinchiusi.
                          Perché a detta dei proprietari sono cani inutili corridori.....

                          VOI COSA PENSATE ?
                          la selezione ha le sue colpe e non sono poche,il rimanente lo mette chi non immagina nemmeno cosa è un cane da caccia,ed il teatrino è spesso servito voglio il figlio di tizio che da generazioni non ha la caccia vera nel sangue per poi andarci a caccia,se si guarda alle monte che fanno i campioni che fanno le specialistiche (beccacce,beccaccini,cotorni,galli ecc ecc)viene solo da piangere!!!la caccia è una cosa seria,troppo facile dire la caccia è finita!!no è finito il cane da caccia non la caccia[brindisi][brindisi]

                          Commenta

                          • maxpointer73
                            ⭐⭐⭐
                            • Aug 2016
                            • 3088
                            • torino
                            • pointer inglese

                            #88
                            Ciao Ginger,
                            Sulle prove alla tipica alpina, beccaccia e beccaccino....... (tutte quelle fatte su animali veramente selvatici).
                            Non puoi venirmi a dire che lì i cani non cacciano...
                            Quella è selvaggina vera, la stessa che il cane deve essere in grado di trovare quando cacci veramente.
                            Si distaccano dalla realtà solo per il tempo, il fermo al frullo, e il riporto.....
                            Ma il resto è un'azione di caccia vera e propria.
                            Che poi per una questione di tempo "turno" venga chiesto ovviamente al cane di andare a mille per aumentare le possibilità di incontro....
                            Ricordiamo che siamo in una prova, un turno non può durare tre ore, se no ci va un mese per fare una prova.

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                            • lacopo giuseppe
                              ⭐⭐⭐
                              • Oct 2014
                              • 5614
                              • roma
                              • setter

                              #89
                              È vero che i cani cacciano , è pur vero che cacciano in ambiente selezionati dove quel tipo di selvaggina è stata riscontrata con abbondanza.
                              Anche i miei cani in terre straniere dove le starne o le beccacce c’erano , hanno fatto bei numeri, il problema è quando ti rechi in terreno libero , e il cane quel selvatico se lo deve andare a cercare. Io vicino alla macchina non ho mai trovato niente.
                              Poi specialmente con il pubblico presente.

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                              • maxpointer73
                                ⭐⭐⭐
                                • Aug 2016
                                • 3088
                                • torino
                                • pointer inglese

                                #90
                                Originariamente inviato da Luca1990
                                Io penso che un cane dalla grande cerca sia utile se ti mette in condizione di sparare e fare carniere.
                                Non sono un “cicciarolo” ma a caccia mi piace fare la schioppettata sia per me ma anche per il cane. Se ho un cane che caccia a 300 metri da me e mi ferma un animale bene. Se me lo alza e lo fa scappare allora si che è un “inutile corridore”.

                                Personalmente ho avuto un setter di questa categoria di un noto allevamento. Era un cane dalla cerca esagerata ed in pianura non era gestibile. Lo abbiamo affidato ad un addestratore, ha detto chi era irrecuperabile ed è tornato a casa peggio di prima e per i primi mesi aveva pure paura quando ci avvicinavamo per accarezzarlo. Chissà che gli ha fatto.

                                Poi a me personalmente piace vedere il cane da vicino. È molto più emozionante e si crea più affiatamento.




                                Ciao Luca, a te piace il cane "corto" e ci sta,
                                è una scielta personale di ogni cacciatore e va rispettata .

                                Attenzione!!! Io non sto continuando a scrivere perché voglio convincervi che il cane che ha grandi aperture è meglio o peggio di quello che sta "corto"..... O viceversa....

                                Il cane deve adeguare le aperture e il suo modo di cacciare in base alla tipologia di terreno.

                                Sto cercando di esprimere il pensiero che la differenza è un'altra....

                                Cioè, il confondere è dare l'appellativo di inutile a un cane che in realtà :

                                E' INUTILE NON PER I METRI CHE FA, MA PERCHÉ NON RISPONDE AI COMANDI,
                                credo siano due cose ben diverse.


                                Descrivi la tua setter che hai avuto in passato ingestibile.....

                                Ma il cane era ingestibile perché non rispondeva ai comandi, non perché faceva il setter...
                                Non sono i metri che definiscono se un cane è gestibile o no...
                                Un cane se non ti ascolta è inutile e ingestibile anche a 50 m.


                                La gestione del cane sul terreno di caccia è basilare, in primis per la sicurezza del cane, ma anche per poter ottenere il massimo risultato di una giornata di caccia.

                                Non c'è bisogno di arrivare a snaturare o robotizzare il soggetto, si sta solo parlando di un cane che risponde all'occorrenza ai comandi del suo proprietario.

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