Antibatterico per selvatici

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    #1

    Antibatterico per selvatici

    Ciao, ieri guardano un documentario ho visto che in scozia usano mettere per le Grouse degli antibatterici che aiutano i selvatici a debellare alcune infezioni di cui soffrono e che se non curate aumentano in maniera esponenziale la mortalità della selvaggina.

    Qui da noi non ho mai sentito parlare di questo prodotto e visto l'alto livello di mortalità della selvaggina immessa sarei interessato ad approfondire meglio questa tematica per poter trarre qualche spunto interessante da utilizzare anche in prima persona.

    Grazie
  • Rossella
    ⭐⭐⭐⭐
    • Mar 2005
    • 14715
    • Gallia Cisalpina
    • Setter Inglese

    #2
    antibatterico è un termine un po' vago. La selvaggina anche da ripopolamento è normalmente trattata con antibiotici, anticoccidici etctc... e se parliamo di selvaggina da piuma (su lepri o altro non lo so) solitamente vaccinata contro alcune malattie virali e batteriche comuni per quella specie. La la difficoltà trattandosi di selvatici sta nel non esagerare con i trattamenti in modo tale che cmq gli animali in libertà sappiano cavarsela cmq da soli (il loro organismo).
    Interessante è l nuovo approcio alternativo che punta a sostenere l'immunità dell'animale più che a contrastare i patogeni.
    Spunti in prima persona è difficile che tu ne possa trarre perchè la legislazione è piuttosto severa sui farmaci impiegabili- se intendiamo antibiotici & c. (anzi mi è giunta voce che di recente hanno stretto ulteriormente le maglie)..
    cmq la mortalità della selvaggina immessa è imputabile ai patogeni solo in misura modesta, molto contano le tecniche di allevamento a monte, la selvaticità, come sono le voliere di preambientamento eccetera..
    Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

    http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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    • Lume
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      • Setter redo

      #3
      Originariamente inviato da Rossella
      antibatterico è un termine un po' vago. La selvaggina anche da ripopolamento è normalmente trattata con antibiotici, anticoccidici etctc... e se parliamo di selvaggina da piuma (su lepri o altro non lo so) solitamente vaccinata contro alcune malattie virali e batteriche comuni per quella specie. La la difficoltà trattandosi di selvatici sta nel non esagerare con i trattamenti in modo tale che cmq gli animali in libertà sappiano cavarsela cmq da soli (il loro organismo).
      Interessante è l nuovo approcio alternativo che punta a sostenere l'immunità dell'animale più che a contrastare i patogeni.
      Spunti in prima persona è difficile che tu ne possa trarre perchè la legislazione è piuttosto severa sui farmaci impiegabili- se intendiamo antibiotici & c. (anzi mi è giunta voce che di recente hanno stretto ulteriormente le maglie)..
      cmq la mortalità della selvaggina immessa è imputabile ai patogeni solo in misura modesta, molto contano le tecniche di allevamento a monte, la selvaticità, come sono le voliere di preambientamento eccetera..
      Grazie Ross.
      Che la mortalità dei soggetti immessi dipenda dalla predazione piuttosto che da malattie è vero.
      Ma molti animali vanno in difficoltà anche per motivi diversi come per esempio durante il passaggio da alimentazione X a alimentazione Y ricca di fibre che svuotano completamente l'animale e lo rendono debole e predabile.
      In quel documentario, i guardia caccia Scozzesi ponevano alle Grouse dei granuli che aiutavano il selvatico a "superare" eventuali infezioni...e per questo pongo la domanda se in italia esistono esperienze simili sia su selvatici immessi o su selvatici veri per dare una difesa aggiunta... pura curiosità..[:-golf]
      Grazie

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      • Rossella
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        • Mar 2005
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        • Setter Inglese

        #4
        Originariamente inviato da Lume
        Grazie Ross.
        Che la mortalità dei soggetti immessi dipenda dalla predazione piuttosto che da malattie è vero.
        Ma molti animali vanno in difficoltà anche per motivi diversi come per esempio durante il passaggio da alimentazione X a alimentazione Y ricca di fibre che svuotano completamente l'animale e lo rendono debole e predabile.
        In quel documentario, i guardia caccia Scozzesi ponevano alle Grouse dei granuli che aiutavano il selvatico a "superare" eventuali infezioni...e per questo pongo la domanda se in italia esistono esperienze simili sia su selvatici immessi o su selvatici veri per dare una difesa aggiunta... pura curiosità..[:-golf]
        Grazie

        ***infatti dovreste chiedere agli allevatori di dare, ben prima del ritiro, mais e non mangime, di mettere i capi in voliere particolari con erba alta eccetera... invece spesso si bada al risparmio. Ho sentito addirittura di fagiani nati e cresciuti IN CAPANNONE mentre i piccoli dovrebbero passare solo un periodo breve in capannone.
        posso dirti che si stanno studiando dei fitoterapici/omeopatici eccetera con queste funzioni. Io ho usato l'interferone alfa a bassissimo dosaggio e qualcosina dovrebbe fare ma cmq si tratta di una somministrazione di almeno 15 gg in acqua di bevanda eccetera, insomma il granulino magico che gli dai il giorno prima... umm :-)
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        • Alboinensis
          Moderatore Continentali Esteri
          • Nov 2008
          • 8422
          • Brescia - Lombardia
          • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

          #5
          Cmq chiedendo al fornitore si possono avere dei "mangimi curativi" specifici, di solito sono preparati per la profilassi della coccidiosi!!
          Bruno Decca
          "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

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            • Oct 2009
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            • Valtrompia
            • Setter redo

            #6
            Originariamente inviato da Rossella
            ***infatti dovreste chiedere agli allevatori di dare, ben prima del ritiro, mais e non mangime, di mettere i capi in voliere particolari con erba alta eccetera... invece spesso si bada al risparmio. Ho sentito addirittura di fagiani nati e cresciuti IN CAPANNONE mentre i piccoli dovrebbero passare solo un periodo breve in capannone.
            posso dirti che si stanno studiando dei fitoterapici/omeopatici eccetera con queste funzioni. Io ho usato l'interferone alfa a bassissimo dosaggio e qualcosina dovrebbe fare ma cmq si tratta di una somministrazione di almeno 15 gg in acqua di bevanda eccetera, insomma il granulino magico che gli dai il giorno prima... umm :-)
            No Ross io non parlo di granulino magico e via.
            Questi guardia caccia scozzesi distribuivano sul terreno mucchi di questi granuli proprio nei posti di transito o dove solitamente sono solite salire per far da vedetta...e da quanto ho capito per la selvaggina naturale ha effetti veramente sorprendenti riducendo di molto la mortalità.
            Se ci fosse un adattabilità anche sulle nostre specie selvatiche tipo cuturnice, gallo, starna e rossa non sarebbe una bella cosa?[:-golf]

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            • Rossella
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              • Mar 2005
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              • Gallia Cisalpina
              • Setter Inglese

              #7
              Originariamente inviato da Lume
              No Ross io non parlo di granulino magico e via.
              Questi guardia caccia scozzesi distribuivano sul terreno mucchi di questi granuli proprio nei posti di transito o dove solitamente sono solite salire per far da vedetta...e da quanto ho capito per la selvaggina naturale ha effetti veramente sorprendenti riducendo di molto la mortalità.
              Se ci fosse un adattabilità anche sulle nostre specie selvatiche tipo cuturnice, gallo, starna e rossa non sarebbe una bella cosa?[:-golf]

              non sapendo di che parli non posso dirtelo... cmq ripeto, la selvaggina da ripopolament o è normalmente trattata prima del rilascio e trattata durante il ciclo produttivo secondo tempi e modi stabiliti...
              Rossella
              Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

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              • Lume
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                • Oct 2009
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                • Valtrompia
                • Setter redo

                #8
                Originariamente inviato da Rossella
                non sapendo di che parli non posso dirtelo... cmq ripeto, la selvaggina da ripopolament o è normalmente trattata prima del rilascio e trattata durante il ciclo produttivo secondo tempi e modi stabiliti...
                Rossella
                Ok.. ho sbagliato a inserire animali di immissione.
                Parliamo di selvatici veri come la Grouse...magari qualche amico in giro per l'europa ha qualche info.
                Non mi stupirei se in Italia non ci fossimo ancora arrivati. Nelle Isole britanniche sono avanti anni luce rispetto a noi nella gestione della fauna.
                Grazie comunque.[:-golf]

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                • Rossella
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                  • Mar 2005
                  • 14715
                  • Gallia Cisalpina
                  • Setter Inglese

                  #9
                  Originariamente inviato da Lume
                  Ok..Non mi stupirei se in Italia non ci fossimo ancora arrivati. Nelle Isole britanniche sono avanti anni luce rispetto a noi nella gestione della fauna.
                  Grazie comunque.[:-golf]

                  emmm i principi attivi dei farmaci sono gli stessi in tutto il mondo cmq... ripeto sarà stata una delle solite cose che si dà anche qui. Dire antibatterico è troppo generico non posso darti un parere su cosa sia, se serva o meno
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                  • ancorfi
                    • Jun 2009
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                    • Firenze
                    • bassotto tedesco a pelo duro

                    #10
                    Casomai sarebbe più importante sapere per cosa trattano più che con cosa trattano? Qui in Italia molti anni fa ci fu una passata di Verme rosso (singamosi tracheale) che fece danni anche alla fauna selvatica, si usava un prodotto che adesso non è più in commercio, andava somministartao nell'acqua, si dovevano coprire le sorgenti e fare abbeverare i fagiani a degli abbevertaoi controllati. Può darsi che codesti granulati siano anche dei mangimi medicati fatti fare con formula specifica per debellare qualche coccidiosi o verminosi ?

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                    • Rossella
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                      • 14715
                      • Gallia Cisalpina
                      • Setter Inglese

                      #11
                      Originariamente inviato da ancorfi
                      Casomai sarebbe più importante sapere per cosa trattano più che con cosa trattano? Qui in Italia molti anni fa ci fu una passata di Verme rosso (singamosi tracheale) che fece danni anche alla fauna selvatica, si usava un prodotto che adesso non è più in commercio, andava somministartao nell'acqua, si dovevano coprire le sorgenti e fare abbeverare i fagiani a degli abbevertaoi controllati. Può darsi che codesti granulati siano anche dei mangimi medicati fatti fare con formula specifica per debellare qualche coccidiosi o verminosi ?

                      possibile cmq ripeto sono pratiche standard queste anche da noi se l'allevatatore lavora bene e/o se l'ATC si affida a consulenti validi.
                      I trattamenti x vermi e coccidi sono routinari.
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                        #12
                        Originariamente inviato da Rossella
                        possibile cmq ripeto sono pratiche standard queste anche da noi se l'allevatatore lavora bene e/o se l'ATC si affida a consulenti validi.
                        I trattamenti x vermi e coccidi sono routinari.
                        Si Rossella ma se parliamo di una covata di coturnici riprodotta in totale libertà?
                        Come divceva giustamente l'amico di firenze esistono problemi anche su selvatici veri che non hanno mai visto l'allevamento...cosi come per le Grouse.
                        Le due problematiche sottolineate sono attuali anche su selvatici liberi e somministrare sostanze sia negli abbeveratoi che per granuli potrebbe ridurne la mortalità quindi.[:-golf]

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                        • Rossella
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                          • Gallia Cisalpina
                          • Setter Inglese

                          #13
                          Originariamente inviato da Lume
                          Si Rossella ma se parliamo di una covata di coturnici riprodotta in totale libertà?
                          Come divceva giustamente l'amico di firenze esistono problemi anche su selvatici veri che non hanno mai visto l'allevamento...cosi come per le Grouse.
                          Le due problematiche sottolineate sono attuali anche su selvatici liberi e somministrare sostanze sia negli abbeveratoi che per granuli potrebbe ridurne la mortalità quindi.[:-golf]

                          ma siamo al punto di inizio...

                          1) non sappiamo cosa cavolo abbiano trattato nel documentario
                          2) non sappiamo con cosa cavolo abbiamo trattato questo cavolo ignoto
                          3) non si tratta un animale (selvatico o allevato) senza che ce ne sia un motivo, a maggior ragione un selvatico selvatico che ha un equilibrio immunitario suo che io non devo rischiare di rompere se tutto fila liscio.
                          4) per trattare un animale selvatico devo capire cos'ha e solitamente questo avviene dopo necroscopia di un suo parente defunto...è un passo fondamentale. Questi sopra sono problemi che aspetta al biologo/tecnico faunistico affrontare coadiuvati da un veterinario che si occupa di selvaggina - specie e soprattutto se parliamo di selvatici-selvatici. Non si tratta di cose su cui si deve improvvisare decidendo come davanti a birra... Quindi ok il compito del cacciatore come sentinella/manovalanza ma non come spacciatore di farmaci :-)
                          5) la somministrazione di farmaci in acqua di abbeverata o in granuli ripeto è routine non è una novità del documentario.... insomma mi pare che si sta parlando della scoperta dell'acqua calda...

                          insomma non possiamo ipotizzare di trattare qualcuno con qualcosa per "ridurre la mortalità" (concetto molto vago...) a capocchia...
                          Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

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                          • EZIO CERBELLA

                            #14
                            Originariamente inviato da Lume
                            Grazie Ross.
                            Che la mortalità dei soggetti immessi dipenda dalla predazione piuttosto che da malattie è vero.
                            Ma molti animali vanno in difficoltà anche per motivi diversi come per esempio durante il passaggio da alimentazione X a alimentazione Y ricca di fibre che svuotano completamente l'animale e lo rendono debole e predabile.
                            In quel documentario, i guardia caccia Scozzesi ponevano alle Grouse dei granuli che aiutavano il selvatico a "superare" eventuali infezioni...e per questo pongo la domanda se in italia esistono esperienze simili sia su selvatici immessi o su selvatici veri per dare una difesa aggiunta... pura curiosità..[:-golf]
                            Grazie
                            finche' gli animali vengono trattati in voliera,c'e' uno stretto controllo del veterinario autorizzato riguardo alla somministrazione di antibiotici o mangimi medicati dove vanno annotatati a registro l'inizio del trattamento, il tipo , la durata ed i tempi di sospenzione.si tratta sempre di selvaggina destinata a scopo alimentare una volta catturata.non penso che in italia sia possibile un trattamento libero in quel senso,a meno che vengano varate delle leggi che non permettono l'abbattimento della selvaggina nel periodo del trattamento e non rimangano residui nell'ambiente dei sopracitati farmaci.vedremo per il futuro se si inventera' qualche' novita' a proposito,ma per ora nulla da fare.condivido il discorso di rossella.

                            e.c.

                            e.c.

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