insufficienza renale

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  • Tuco
    ⭐⭐⭐
    • Dec 2007
    • 1704
    • Sori, Genova .
    • Pablo, Epagneul Breton Elsa, Spinone Alba, Spinone

    #16
    Originariamente inviato da gugio
    Io abito in provincia di Arezzo vicino al confine con le Marche. La leshmaniosi qui non c'è ancora.

    Esami del sangue. Questi i valori che fuori range:
    Fosfati 1.7
    Albumina 27
    Colesterolo 398
    Fruttosamine 166
    eritrociti 5.53
    emoglobina 12.5
    MCHC 30
    Monociti 4

    Esame Urine:
    Rapporto proteine/Creatinina 2.7
    Proteine totali nell'urina 1917
    Creatinina nell'urina 72.2
    Tutto ciò non basta per diagnosticare nefropatia; dai valori postati, un rapporto fra proteine urinarie (1917?) e creatinina urinaria non dà 2,7, per cui qualcosa non è stato scritto correttamente. La BUN e creatininemia, mancano; il che non è poco.

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    • gugio
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      • Dec 2009
      • 259
      • Arezzo
      • kurzhaar e drahthaar

      #17
      Originariamente inviato da Tuco
      Tutto ciò non basta per diagnosticare nefropatia; dai valori postati, un rapporto fra proteine urinarie (1917?) e creatinina urinaria non dà 2,7, per cui qualcosa non è stato scritto correttamente. La BUN e creatininemia, mancano; il che non è poco.
      l'esame delle urine è stato fatto al momento nell'ambulatorio della mia veterinaria, non me ne ha dato una copia, quindi non ti so dire quali fossero i risultati. I valori che vedi (riferiti sempre alle urine) sono quelli, invece, che vengono dal laboratorio di analisi dove è stato spedito il campione di pipì proprio per vedere se questa perdita di proteine veniva dai reni.
      Per quello che riguarda il risultato dell'esame delle urine da me già postato ti ribadisco:
      Rapporto proteine/creatinina 2,7 (rif. <0,5)
      Proteine totali nell'urina 1917 mg/l (rif. 60/530)
      Ceatinina nell'urina 72,2 mg/dl

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      • Rossella
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        • Mar 2005
        • 14715
        • Gallia Cisalpina
        • Setter Inglese

        #18
        Originariamente inviato da gugio
        l'esame delle urine è stato fatto al momento nell'ambulatorio della mia veterinaria, non me ne ha dato una copia, quindi non ti so dire quali fossero i risultati. I valori che vedi (riferiti sempre alle urine) sono quelli, invece, che vengono dal laboratorio di analisi dove è stato spedito il campione di pipì proprio per vedere se questa perdita di proteine veniva dai reni.
        Per quello che riguarda il risultato dell'esame delle urine da me già postato ti ribadisco:
        Rapporto proteine/creatinina 2,7 (rif. <0,5)
        Proteine totali nell'urina 1917 mg/l (rif. 60/530)
        Ceatinina nell'urina 72,2 mg/dl

        gugio, Tuco parla di parametri che si rilevano attraverso gli esami del sangue che non compaiono nei dati che tu riporti quindi si presume che non siano stati testati.
        Ok le analisi delle urine ma in caso di sospetta insuff renale vanno valutati anche i parametri citati da lui attraverso gli esami del sangue, è fondamentale non accessorio

        Rossella
        Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

        http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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        • gugio
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          • Dec 2009
          • 259
          • Arezzo
          • kurzhaar e drahthaar

          #19
          Urea-N (BUN) 13,9 mg/dl (rif.9-29)
          Creatinina 0,5 mg/dl (rif.<14)

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          • Tuco
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            • Dec 2007
            • 1704
            • Sori, Genova .
            • Pablo, Epagneul Breton Elsa, Spinone Alba, Spinone

            #20
            Originariamente inviato da gugio
            Urea-N (BUN) 13,9 mg/dl (rif.9-29)
            Creatinina 0,5 mg/dl (rif.<14)
            [occhi] [occhi] [occhi] piccolo consiglio: fai ripetere tutto quanto; qui non torna assolutamente nulla, altrochè dieta! Poi, ripartiamo dall'inizio: che sintomatologia ha il cane, in buona sostanza?

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            • gugio
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              • Dec 2009
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              • Arezzo
              • kurzhaar e drahthaar

              #21
              la mia cagna non ha nessuna sintomatologia sta benissimo ed è vispa e vivace per i suoi quasi 12 anni e per questo che, notando qualche nodulo alle mammelle, avevo pensato di operarla per farglieli togliere. Bere, beve regolare ed urinare lo stesso.
              Stasera vado di corsa ma non appena posso posto tutte le analisi così le guardi e se mi consigli ancora di rifarle le rifaccio però dovrai spiegarmi perchè altrimenti se torno dalla mia veterinaria e le dico che voglio rifare le analisi alla mia cagna senza nessun motivo quella mi prende per matto ;-). Per intanto grazie, ciao, Gugio

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              • Rossella
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                • Mar 2005
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                • Gallia Cisalpina
                • Setter Inglese

                #22
                io le rifarei... rischi solo io soldini :-))
                Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

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                • gugio
                  ⭐⭐
                  • Dec 2009
                  • 259
                  • Arezzo
                  • kurzhaar e drahthaar

                  #23
                  materiale: Siero,sangue con EDTA, striscio
                  Profilo geriatrico
                  T4 (t4 totale) 1,6

                  RENI:
                  Urea-N (BUN) 13,9
                  Creatinina 0,5
                  Sodio 149
                  Potassio 5,7
                  Fosfati 1,7
                  FEGATO:
                  bilirubina totale <0,1
                  ALT (GPT) 40,6
                  Fosfatasi alcalina 113
                  GGT 8
                  AST (GOT) 40,2
                  GLDH 7,6
                  Proteine totali 65
                  Albumina 27
                  Globuline 38
                  PANCREAS:
                  Glucosio 88,3
                  a-Amilasi 825
                  Lipasi 134
                  Colesterolo 398
                  Fruttosamine 166
                  MUSCOLI:
                  Creatinchinasi 107
                  LDH 50
                  Calcio 2,6
                  Magnesio 0,7
                  Trigliceridi 87
                  QUADRO EMATICO COMPLETO
                  Leucocici 9,6
                  Eritrociti 5,53
                  Emoglobina 12,5
                  Ematocrito (HCT) 41
                  MCV 74
                  MCH 23
                  MCHC 30
                  Piastrine 199
                  EMOCITOMETRIA
                  Basofili 0
                  Eosinofili 4
                  Neutrofili segm. 67
                  Linfociti 25
                  Monociti 4
                  Basofili (assoluto) 0
                  Eosinofili (assoluto) 421
                  Neutrofili segm. (assoluto) 6357
                  Linfociti (assoluto) 2380
                  Monociti (assoluto) 392
                  Cellule atipiche 0
                  Anisocitosi 0
                  Policromasia 0
                  Esame Urine:
                  Rapporto proteine/creatinina 2,7
                  Proteine totali nell'urina 1917
                  Creatinina nell'urina 72,2

                  IDEXX Vet.med. Lab.
                  via Quasimodo, 46
                  I-40013 Castel Maggiore (BO)

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                  • Tuco
                    ⭐⭐⭐
                    • Dec 2007
                    • 1704
                    • Sori, Genova .
                    • Pablo, Epagneul Breton Elsa, Spinone Alba, Spinone

                    #24
                    Originariamente inviato da gugio
                    la mia cagna non ha nessuna sintomatologia sta benissimo ed è vispa e vivace per i suoi quasi 12 anni..... Bere, beve regolare ed urinare lo stesso.
                    Sfido io; non ha nessuna insufficienza renale!!!!
                    Le proteine totali, credo/spero siano 6,5; in caso contrario mi preoccuperei[;)] !
                    Sono curioso di sapere come è stato fatto il prelievo delle urine.

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                    • fongaros
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                      • Oct 2008
                      • 6847
                      • Verona
                      • Setter Inglese Pointer Inglese

                      #25
                      Originariamente inviato da Tuco
                      Sfido io; non ha nessuna insufficienza renale!!!!

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                      • colpetrosa
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                        • May 2005
                        • 748
                        • PETRITOLI, FERMO, Marche.
                        • BRACCO ITALIANO

                        #26
                        Originariamente inviato da fongaros
                        E' una legge che può essere non condivisibile, ma è una delle poche di cui capisco appieno l'utilità.
                        Scusami ma pur essendo veterinario non mi riesce proprio di capirne le ragioni. Grazie per l'eventuale spiegazione.

                        Comunque non mi risulta proprio che sia come dici, poichè la laurea in medicina veterinaria, il superamento dell'esame di abilitazione professionale con la successiva iscrizione all'ordine professionale consente al Medico Veterinario la prescrzione di tutti i farmaci appartenenti alla farmacopea ufficiale quali specialità mediche e veterinarie preparazioni specialistiche dell'industria farmaceutica nonchè preparazioni galeniche e/o omeopatiche nonchè ricette per sostanze "stupefacenti" vedi morfina ketamine ecc. In assenza di equivalenti farmaci veterinari (NON PER ANIMALI DA REDDITO CHE ENTRANO NELLA FILIERA ALIMENTARE *), ma per animali d'affezione o da sport (cavallo non destinato all'alimentazione umana), il veterinario può prescrivere tranquillamente farmaci ad uso umano, anche quando li ritiene discrezionalmente di miglior efficacia.

                        * Il divieto d'impiego negli animali da reddito > destinati all'alimentazione umana, consegue alla mancata sperimentazione scientifica volta a stabilire i tempi di sospensione tra la somministrazione e la macellazione del soggetto trattato, nonchè ad accertare i valori dei livelli minimi residuali (LMR) nelle carni, trascorso il tempo di sospensione prescritto.
                        colpetrosa

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                        • gugio
                          ⭐⭐
                          • Dec 2009
                          • 259
                          • Arezzo
                          • kurzhaar e drahthaar

                          #27
                          Il prelievo dell'urina l'ho fatto io con un barattolo la mattina a digiuno ed il referto, come ho già scritto dice 1917 mg/l Proteine totali nell'urina. A
                          meno che le urine non si siano avariate (è possibile?') perchè il prelievo l'ho fatto la domenica mattina e poi, dopo averle tenute in frigorifero, gliel'ho
                          consegnate il martedì.
                          Se poi hanno sbagliato a fare le analisi è un altro discorso e io ne sarei più che contento.
                          Certo che tra 1917 e 6,5 c'è una bella differenza. Ma potreste argomentare le vostre tesi in maniera più esaustiva? su quali basi, viste le analisi,
                          escludi/ete l'insufficienza renale quando la mia veterinaria l'ha sospettata subito vedendo i referti del sangue motivo per il quale ha voluto che si
                          facessero gli esami delle urine?
                          Secondo lei infatti i valori bassi dell'albumina e l'anemia erano i segnali che andavano approfonditi con un esame urine che avrebbe dovuto confermare o meno
                          se c'era una perdita di proteine a livello renale (cosa secondo lei avvenuta) oppure no.

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                          • fongaros
                            ⭐⭐⭐
                            • Oct 2008
                            • 6847
                            • Verona
                            • Setter Inglese Pointer Inglese

                            #28
                            Originariamente inviato da colpetrosa
                            Scusami ma pur essendo veterinario non mi riesce proprio di capirne le ragioni. Grazie per l'eventuale spiegazione.

                            Comunque non mi risulta proprio che sia come dici, poichè la laurea in medicina veterinaria, il superamento dell'esame di abilitazione professionale con la successiva iscrizione all'ordine professionale consente al Medico Veterinario la prescrzione di tutti i farmaci appartenenti alla farmacopea ufficiale quali specialità mediche e veterinarie preparazioni specialistiche dell'industria farmaceutica nonchè preparazioni galeniche e/o omeopatiche nonchè ricette per sostanze "stupefacenti" vedi morfina ketamine ecc. In assenza di equivalenti farmaci veterinari (NON PER ANIMALI DA REDDITO CHE ENTRANO NELLA FILIERA ALIMENTARE *), ma per animali d'affezione o da sport (cavallo non destinato all'alimentazione umana), il veterinario può prescrivere tranquillamente farmaci ad uso umano, anche quando li ritiene discrezionalmente di miglior efficacia.

                            * Il divieto d'impiego negli animali da reddito > destinati all'alimentazione umana, consegue alla mancata sperimentazione scientifica volta a stabilire i tempi di sospensione tra la somministrazione e la macellazione del soggetto trattato, nonchè ad accertare i valori dei livelli minimi residuali (LMR) nelle carni, trascorso il tempo di sospensione prescritto.
                            Ciao.
                            Per ritenerli di miglior efficacia, le due specialità ( o prodotti) devono avere un principio attivo differente. E questo caso, affrontato in precedenza, non corrisponde (come specificato dall'utente). Trattasi quindi di mera sostituzione tra specialità ad uso veterinario con una ad uso umano, specificata dallo stesso veterinario al proprietario del paziente e con la consapevolezza dichiarata allo stesso dell'esclusivo risparmio. Così si evince a grandi lettere e ben specificato dal forumista stesso. Ed un eventuale controllo incrociato tra specialità ad uso umano e ad uso veterinario (citate nel post) porta esclusivamente a tale risposta.

                            Per rispondere alla tua iniziale domanda, le ragioni si basano sull'economia della filiera del farmaco veterinario. Le specialità veterinarie, ancora tutte brend e di prezzo concordato con il Ministero, hanno una ragione d'esistere: supportano, in primis ed economicamente, la ricerca del settore animale che non ha altre entrate. Prescrivendo farmaci equivalenti, ma che realmente non lo sono (quest'aspetto lo vediamo dopo), ma facenti parte solo ad un'altra filiera, non si supporta quella veterinaria, ove, sia l'industria farmaceutica veterinaria che il veterinario sono due anelli imprescindibili. Prescrivendo prodotti di una filiera differente (quella ad uso umano), si rema contro il proprio settore in nome di un risparmio che fa il male della stessa veterinaria tutta.
                            Un farmaco equivalente, cioè di stessa efficacia, prevede, oltre che all'identico principio attivo, anche l'identica unità posologica. L'equipollenza è quindi nota ed usufruibile con semplicità. Emerge però il fatto che la maggior parte degli animali che transitano dagli studi medico-veterinari non possa avantaggiarsi di unità posologiche preconfezionate industrialmente (ad uso umano) e che quindi ci si debba "arrangiare" in qualche modo, frazionando, ad esempio, una compressa od una bustina in più parti. All'uopo sorge il dubbio fondato delle capacità, specialmente tecniche e manuali, di chi deve riformulare i dosaggi a partire da confezionamenti non adatti allo scopo veterinario. Come si sa, la stessa industria veterinaria introduce in commercio finanche identiche specialità medicinali in dosaggi differenti proprio per tale motivo. L'esempio lampante è lo spezzettare una compressa ad uso umano da somministrare a cani di taglia piccola od a gatti che si trovano a pesare 1/70 dell'uomo medio e sul quale è stata calcolata la dose di principio attivo. E' ovvio che tale esempio possa essere formulato quando la dose terapeutica sia esclusivamente peso dipendente e non animale dipendente (steroidei docet). Spero di aver condensato, senza tanta confusione, sia l'aspetto etico che economico della questione.
                            Ciao

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                            • Rossella
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                              • Mar 2005
                              • 14715
                              • Gallia Cisalpina
                              • Setter Inglese

                              #29
                              Originariamente inviato da gugio
                              Il prelievo dell'urina l'ho fatto io con un barattolo la mattina a digiuno ed il referto, come ho già scritto dice 1917 mg/l Proteine totali nell'urina. A
                              meno che le urine non si siano avariate (è possibile?') perchè il prelievo l'ho fatto la domenica mattina e poi, dopo averle tenute in frigorifero, gliel'ho
                              consegnate il martedì.
                              Se poi hanno sbagliato a fare le analisi è un altro discorso e io ne sarei più che contento.
                              Certo che tra 1917 e 6,5 c'è una bella differenza. Ma potreste argomentare le vostre tesi in maniera più esaustiva? su quali basi, viste le analisi,
                              escludi/ete l'insufficienza renale quando la mia veterinaria l'ha sospettata subito vedendo i referti del sangue motivo per il quale ha voluto che si
                              facessero gli esami delle urine?
                              Secondo lei infatti i valori bassi dell'albumina e l'anemia erano i segnali che andavano approfonditi con un esame urine che avrebbe dovuto confermare o meno
                              se c'era una perdita di proteine a livello renale (cosa secondo lei avvenuta) oppure no.

                              domanda idiota... il barattolo era nuovo e più o meno sterile o hai usato che so... un vasetto che in precedenza conteneva dell'altro?
                              i valori che confronti 6,5 (? o 65?????) e l'altro sono uno rilevato nel sangue e l'altro nelle urine... certo è che 1000 e passa... sono un po' strane.
                              Contaminazione in laboratorio? Scambio di un campione?

                              ---------- Messaggio inserito alle 01:46 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 01:42 PM ----------

                              Originariamente inviato da fongaros
                              Per rispondere alla tua iniziale domanda, le ragioni si basano sull'economia della filiera del farmaco veterinario. Le specialità veterinarie, ancora tutte brend e di prezzo concordato con il Ministero, hanno una ragione d'esistere: supportano, in primis ed economicamente, la ricerca del settore animale che non ha altre entrate. Ciao

                              io non la vedo proprio così, lo vedo un semplice giochino... così come i prodotti per bambini costano uno sproposito... la stessa furbatina la fanno su cane e gatto... lo stesso p.a. per animali da reddito arriva a costare un decimo perchè te lo scordi che l'allevatore arriva a pagare prezzi folli per un farmaco per un animale che deve dare una resa economica...

                              costi di ricerca... ah ah... costi di c@ate... sai quanto incidono i vari "REGALINI" a vet e medici sul costo finale del prodotto... ecco....
                              Dogs & Country http://www.dogsandcountry.it

                              http://dogsandcountry.it/the-gundog-project/ Progetto di ricerca sul cane da caccia e da prove :-)

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                              • Tuco
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2007
                                • 1704
                                • Sori, Genova .
                                • Pablo, Epagneul Breton Elsa, Spinone Alba, Spinone

                                #30
                                Originariamente inviato da fongaros
                                Ciao.
                                Per ritenerli di miglior efficacia, le due specialità ( o prodotti) devono avere un principio attivo differente. E questo caso, affrontato in precedenza, non corrisponde (come specificato dall'utente). Trattasi quindi di mera sostituzione tra specialità ad uso veterinario con una ad uso umano, specificata dallo stesso veterinario al proprietario del paziente e con la consapevolezza dichiarata allo stesso dell'esclusivo risparmio. Così si evince a grandi lettere e ben specificato dal forumista stesso. Ed un eventuale controllo incrociato tra specialità ad uso umano e ad uso veterinario (citate nel post) porta esclusivamente a tale risposta.

                                Per rispondere alla tua iniziale domanda, le ragioni si basano sull'economia della filiera del farmaco veterinario. Le specialità veterinarie, ancora tutte brend e di prezzo concordato con il Ministero, hanno una ragione d'esistere: supportano, in primis ed economicamente, la ricerca del settore animale che non ha altre entrate. Prescrivendo farmaci equivalenti, ma che realmente non lo sono (quest'aspetto lo vediamo dopo), ma facenti parte solo ad un'altra filiera, non si supporta quella veterinaria, ove, sia l'industria farmaceutica veterinaria che il veterinario sono due anelli imprescindibili. Prescrivendo prodotti di una filiera differente (quella ad uso umano), si rema contro il proprio settore in nome di un risparmio che fa il male della stessa veterinaria tutta.
                                Un farmaco equivalente, cioè di stessa efficacia, prevede, oltre che all'identico principio attivo, anche l'identica unità posologica. L'equipollenza è quindi nota ed usufruibile con semplicità. Emerge però il fatto che la maggior parte degli animali che transitano dagli studi medico-veterinari non possa avantaggiarsi di unità posologiche preconfezionate industrialmente (ad uso umano) e che quindi ci si debba "arrangiare" in qualche modo, frazionando, ad esempio, una compressa od una bustina in più parti. All'uopo sorge il dubbio fondato delle capacità, specialmente tecniche e manuali, di chi deve riformulare i dosaggi a partire da confezionamenti non adatti allo scopo veterinario. Come si sa, la stessa industria veterinaria introduce in commercio finanche identiche specialità medicinali in dosaggi differenti proprio per tale motivo. L'esempio lampante è lo spezzettare una compressa ad uso umano da somministrare a cani di taglia piccola od a gatti che si trovano a pesare 1/70 dell'uomo medio e sul quale è stata calcolata la dose di principio attivo. E' ovvio che tale esempio possa essere formulato quando la dose terapeutica sia esclusivamente peso dipendente e non animale dipendente (steroidei docet). Spero di aver condensato, senza tanta confusione, sia l'aspetto etico che economico della questione.
                                Ciao
                                Sapessi quanto a malincuore, mi vedo costretto a darti.....ragione :-pr!!!
                                Per Luigi: confermo che è legge; in caso di analogo veterinario, è fatto obbligo prescrivere quest'ultimo.
                                Per giugio: le proteine totali del siero devono essere state 6,5 e non 65.
                                Il prelievo delle urine, per essere affidabile, deve esser fatto mediante cistocentesi (ago direttamente in vescica attraverso la parete addominale). Fai rifare almeno l'esame urine con detto sistema; i reni sono comunque a posto.

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