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invece così non è corretto nei confronti dei cuccioli... quello che tu ritieni sufficiente non è ritenuto sufficiente dai maggiori etologi (che sono arrivati a non ritenerlo sufficiente in base a diverse osservazioni)... Se leggi il Pageat (che è tradotto anche in italiano) spiega molto bene l'importanza di questa fase. In natura, addirittura, la ribellione-distacco dalla madre avverebbero sui 4-5 mesi.
Certo in natura i cani vivrebbero liberi e non chiusi dentro a dei box, dovrebbero procacciarsi il cibo e non essere nutriti con regolarità e nel migliore dei modi, in natura nascerebbero non più di tre o quattro cuccioli e all'età del distacco ne rimarrebbero forse la metà.
In natura la selezione si farebbe da sola, sopravviverebbe il più forte ed il più furbo, in natura un cane non si permetterebbe di sprecare tutte le proprie energie nel girare otto,dieci, dodici ore cercando e fermando animali senza riuscire a catturarli, in natura quando un cane finalmente potesse stringere un selvatico tra i denti lo mangerebbe e non lo consegnerebbe buono buono ad un membro di un' altra specie (l'uomo), in natura un cane non farebbe il cane da caccia.
Ciao Enrico[:D][:-golf]
sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...
Certo in natura i cani vivrebbero liberi e non chiusi dentro a dei box, dovrebbero procacciarsi il cibo e non essere nutriti con regolarità e nel migliore dei modi, in natura nascerebbero non più di tre o quattro cuccioli e all'età del distacco ne rimarrebbero forse la metà.
In natura la selezione si farebbe da sola, sopravviverebbe il più forte ed il più furbo, in natura un cane non si permetterebbe di sprecare tutte le proprie energie nel girare otto,dieci, dodici ore cercando e fermando animali senza riuscire a catturarli, in natura quando un cane finalmente potesse stringere un selvatico tra i denti lo mangerebbe e non lo consegnerebbe buono buono ad un membro di un' altra specie (l'uomo), in natura un cane non farebbe il cane da caccia.
Ciao Enrico[:D][:-golf]
allora in natura il cane farebbe il cane da caccia ma... per se stesso[slurp]
cmq in natura si parla di 4-5 mesi (dopo i quali cambierebbe il rapporto madre figlio) ma cmq, per i cani domestici sono necessari ALMENO 60gg con la mamma, meglio 90. In un mondo ideale ci vorrebbe anche la presenza di un maschio adulto equilibrato, che spesso svolge un ruolo educativo importante.
Io peso i cuccioli tutte le sere, un po' per abituarli ad essere maneggiati e un po' per verificare che ognuno cresca in maniera costante. Una sera mi divertii a sommare tutti i grammi della crescita di ciascun piccoli. Era una cucciolata di dieci o dodici animaletti famelici in una giornata erano cresciuti complessivamente circa 800 grammi. Ho ripetuto la somma in altre serate: 700, 750 grammi. Quanto latte aveva dovuto produrre la loro madre perchè questo si trasformasse in ossa muscoli e sangue. Una quantità enorme in una cagna di trenta, trentadue chili. Uno stress fisico e psichico incredibile. Una buona e ricca alimentazione l'avevano sicuramente aiutata ma il suo fisico non poteva non averne risentito.
Obbligarla a questo punto, anche dopo lo svezzamento, a stare chiusa con otto dieci cuccioli di 50-60 giorni, ormai dotati di una bella e appuntita dentatura forse sarebbe corretto Etologicamente ma non Eticamente. Obbligheremmo una cagna che ha dovutto sopportare lo stress di un parto plurimo di quel livello, e poi di una lattazione estenuante ad una ulteriore situazione di forte disagio.
Non solo, stressata, infastidita dai cuccioli, graffiata sulle mammelle già dolenti potremmo rischiare che si rivolti contro i piccoli.
Fortunatamente a me non e mai capitato nulla del genere ma ho conoscenza di un buon numero di incidenti occorsi a cuccioli morsicati da una madre esasperata.
sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...
...La trovi anche girovagando in internet pubblicata dal produttore. La scheda tecnica contiene anche parte del testo dei bugiardini, quindi legalmente ed obbligatoriamente di dominio pubblico. In ogni caso evidenziava l'incroguenza tra ciò riportato e l'effettiva dose terapeutica efficace (tempi e modi di somministrazione compresi).
Io peso i cuccioli tutte le sere, un po' per abituarli ad essere maneggiati e un po' per verificare che ognuno cresca in maniera costante. Una sera mi divertii a sommare tutti i grammi della crescita di ciascun piccoli. Era una cucciolata di dieci o dodici animaletti famelici in una giornata erano cresciuti complessivamente circa 800 grammi. Ho ripetuto la somma in altre serate: 700, 750 grammi. Quanto latte aveva dovuto produrre la loro madre perchè questo si trasformasse in ossa muscoli e sangue. Una quantità enorme in una cagna di trenta, trentadue chili. Uno stress fisico e psichico incredibile. Una buona e ricca alimentazione l'avevano sicuramente aiutata ma il suo fisico non poteva non averne risentito.
Obbligarla a questo punto, anche dopo lo svezzamento, a stare chiusa con otto dieci cuccioli di 50-60 giorni, ormai dotati di una bella e appuntita dentatura forse sarebbe corretto Etologicamente ma non Eticamente. Obbligheremmo una cagna che ha dovutto sopportare lo stress di un parto plurimo di quel livello, e poi di una lattazione estenuante ad una ulteriore situazione di forte disagio.
Non solo, stressata, infastidita dai cuccioli, graffiata sulle mammelle già dolenti potremmo rischiare che si rivolti contro i piccoli.
Fortunatamente a me non e mai capitato nulla del genere ma ho conoscenza di un buon numero di incidenti occorsi a cuccioli morsicati da una madre esasperata.
obbligarla a stare chiusa no... deve potersi mettere "in fuga" e su questo sono d'accordo con te, così come sul darle delle ore di tregua ma separarla in senso stretto no...
---------- Messaggio inserito alle 08:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:41 PM ----------
Originariamente inviato da fongaros
...La trovi anche girovagando in internet pubblicata dal produttore. La scheda tecnica contiene anche parte del testo dei bugiardini, quindi legalmente ed obbligatoriamente di dominio pubblico. In ogni caso evidenziava l'incroguenza tra ciò riportato e l'effettiva dose terapeutica efficace (tempi e modi di somministrazione compresi).
sì renato ma è noto che dosaggi e posologie sul forum non li voglio, se uno poi se li trova altrove e pasticcia... fatti suoi, noi almeno non ne siamo responsabili.
se le mettessi dei chiusini che le danno la possibilità di uscire lei sarebbe subito fuori e quindi non otterrei nessun risultato.
La pensavo alla stessa maniera, ma poi mi sono ricreduto sul campo. Ti assicuro che le prime volte salta dentro e poi subito fuori alla "prima rottura di scatole", ma poi se la pressione intramammellare sale.... Vedi come ci va e resta volentieri quanto necessario! In ogni caso è un equilibrio che si sposta verso il non fare visita sempre più spesso: obbligandola quei 10 min 2 volte al giorno, la cagna rimane in lattazione più a lungo di ciò che gli indica il suo stato ormonale. Lasciando comandare le "sensazioni" della cagna, la diminuzione della lattazione è più naturale e graduale (da quando uso i chiusini, il galastop me lo sono dimenticato). L'ingordigia dei cuccioli che mangiano sia dalla ciotola che dalle mammelle non è certo un bene per la fattrice: un sorsetto basta ed avanza per le solite questioni anticorpali, non certo per l'alimentazione. Non considerando che la cagna stufa tende a girovagare per il box trascinandosi i cuccioli (in dentizione) attaccati alle mammelle. Ovviamente senza voler insegnare nulla a nessuno ma esprimendo le proprie considerazioni.
La pensavo alla stessa maniera, ma poi mi sono ricreduto sul campo. Ti assicuro che le prime volte salta dentro e poi subito fuori alla "prima rottura di scatole", ma poi se la pressione intramammellare sale.... Vedi come ci va e resta volentieri quanto necessario! In ogni caso è un equilibrio che si sposta verso il non fare visita sempre più spesso: obbligandola quei 10 min 2 volte al giorno, la cagna rimane in lattazione più a lungo di ciò che gli indica il suo stato ormonale. Lasciando comandare le "sensazioni" della cagna, la diminuzione della lattazione è più naturale e graduale (da quando uso i chiusini, il galastop me lo sono dimenticato). L'ingordigia dei cuccioli che mangiano sia dalla ciotola che dalle mammelle non è certo un bene per la fattrice: un sorsetto basta ed avanza per le solite questioni anticorpali, non certo per l'alimentazione. Non considerando che la cagna stufa tende a girovagare per il box trascinandosi i cuccioli (in dentizione) attaccati alle mammelle. Ovviamente senza voler insegnare nulla a nessuno ma esprimendo le proprie considerazioni.
La pensavo alla stessa maniera, ma poi mi sono ricreduto sul campo. Ti assicuro che le prime volte salta dentro e poi subito fuori alla "prima rottura di scatole", ma poi se la pressione intramammellare sale.... Vedi come ci va e resta volentieri quanto necessario! In ogni caso è un equilibrio che si sposta verso il non fare visita sempre più spesso: obbligandola quei 10 min 2 volte al giorno, la cagna rimane in lattazione più a lungo di ciò che gli indica il suo stato ormonale. Lasciando comandare le "sensazioni" della cagna, la diminuzione della lattazione è più naturale e graduale (da quando uso i chiusini, il galastop me lo sono dimenticato). L'ingordigia dei cuccioli che mangiano sia dalla ciotola che dalle mammelle non è certo un bene per la fattrice: un sorsetto basta ed avanza per le solite questioni anticorpali, non certo per l'alimentazione. Non considerando che la cagna stufa tende a girovagare per il box trascinandosi i cuccioli (in dentizione) attaccati alle mammelle. Ovviamente senza voler insegnare nulla a nessuno ma esprimendo le proprie considerazioni.
Mai usato il Galastop per togliere il latte alla cagna dopo l'allattamento. I primi tempi in cui allontano la cagna dai cuccioli la faccio tornare da loro anche quattro o cinque volte al giorno, gradatamente diminuisco perchè mi accorgo che lei preferisce non andare, talvolta mi tocca chiamarla e obbligarla ad entrare, a quel punto mi rendo conto che il latte è finito.
In realtà fare andare la madre dai cuccioli quattro o cinque volte al giorno è più impegnativo che lasciarla con loro e basta perchè mi costringe a portare la cagna dai figlioletti in continuazione.
---------- Messaggio inserito alle 09:15 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:13 PM ----------
Come ho già detto se le do una via di fuga lei sta cinque minuti coi cuccioli e poi se ne va, quindi che senso avrebbe, nessuno, intanto coi piccoli non ci starebbe lo stesso
---------- Messaggio inserito alle 09:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:15 PM ----------
[QUOTE=Rossella;724446]allora in natura il cane farebbe il cane da caccia ma... per se stesso[slurp]
QUOTE]
Un cane che caccia per se stesso non è un cane da caccia.
Nessun canide selvatico caccerebbe per ore un capriolo o un cinghiale sapendo che non riuscirà mai a raggiungerlo, nessun canide selvatico entrerebbe in una buia tana sapendo che in fondo magari troverà un animale due o tre volte più grande di lui, armato di lunghe unghie affilate ed inc.....to nero. L'uomo ha selezionato il cane da caccia, esasperando il suo innato desiderio di predazione, rendendolo talmente forte da fargli dimenticare del perchè lo fa...., per mangiare. Il cane da caccia non mangia più le sue prede perchè le mangiamo noi. L'uomo ha esasperato degli istinti e ne ha ridotti altri, come la diffidenza per l'uomo stesso e la paura che ne ha di lui.
Quindi è abbastanza inutile di parlare di natura con un animale che, grazie all'uomo, di naturale ha più ben poco.
sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...
Mai usato il Galastop per togliere il latte alla cagna dopo l'allattamento. I primi tempi in cui allontano la cagna dai cuccioli la faccio tornare da loro anche quattro o cinque volte al giorno, gradatamente diminuisco perchè mi accorgo che lei preferisce non andare, talvolta mi tocca chiamarla e obbligarla ad entrare, a quel punto mi rendo conto che il latte è finito.
In realtà fare andare la madre dai cuccioli quattro o cinque volte al giorno è più impegnativo che lasciarla con loro e basta perchè mi costringe a portare la cagna dai figlioletti in continuazione.
---------- Messaggio inserito alle 09:15 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:13 PM ----------
Come ho già detto se le do una via di fuga lei sta cinque minuti coi cuccioli e poi se ne va, quindi che senso avrebbe, nessuno, intanto coi piccoli non ci starebbe lo stesso
Sia ben inteso che i chiusini non servono per togliermi l'impiccio di aprire o chiudere una porta. Comunque vorrei ricordare anche il fattore comportamentale dell'uso dei chiusini: alla cagna è lasciato intervenire gerarchicamente quando ne senta l'opportunità ed il dovere. In effetti più volte mi è capitato di vederla arrivare di corsa, saltare il chiusino ed imporre le sue volontà senza che notassi, da parte della cucciolata, manifestazioni eclatanti. Ma la cagna ha una sensibilità differente dalla nostra di umani, anche di quelli che allevano da tanto.
[QUOTE=fongaros;724507]Sia ben inteso che i chiusini non servono per togliermi l'impiccio di aprire o chiudere una porta. QUOTE]
Non volevo certo dire questo! ci mancherebbe!
Ho però valutato che in questa maniera riuscivo a garantire una presenza ai cuccioli senza creare obblighi per la cagna.
sigpic..con nelle mani l'odore dei cani, i vestiti a volte un po' logori ma depositari di momenti indimenticabili passati sui monti, nei campi, nelle boscaglie e lungo i fiumi con a fianco i miei Drahthaar...
nuuuuuu niente minerali e specialmente calcio o vai a preparare il terreno all'eclampsia (o ipocalcemia), in pratica se tu somministri calcio gli ormoni possono modificare il loro atteggiamento (quindi mobilitazione o meno di ioni Ca++) e fai il patatrac.. ora in un cane di grossa taglia generalmente la scampi (ma non sempre, so di una leonberger salvata al pelo da un veterinario di vacche... chi fa bovini infatti conosce bene il problema) ma se tu allevass cani di piccola taglia e decidessi di integrare con il calcio sarebbe un disastro assicurato.
Piuttosto ottimo mangime (da darsi a partire da 15gg prima del parto) e eventualmente (ma se il mangime è super non serve) integrazioni di vitamine liposolubili, specie la E e determinati grassi (ma ribadisco se il mangime è ottimo non servono)... C'è una bibliografia immensa sulla vacca in lattazione e tolto il fatto che il cane sia un carnivoro e il bovino un erbivoro il discorso vitamine-minerali- grassi ---> trasformazione in latte è sostanzialmente uguale.
Calcio no... lo dare...
Riepilogando in sintesi, aldilà del come,quando e quanto separare i cuccioli dalla madre, e del discorso igene, se il mangime è ottimo, non serve altro alla cagna? e ai cuccioli uguale?
Riepilogando in sintesi, aldilà del come,quando e quanto separare i cuccioli dalla madre, e del discorso igene, se il mangime è ottimo, non serve altro alla cagna? e ai cuccioli uguale?
tornando al latte...quello di capra? molti lo usano anche amici miei vet allevatori e tra l'altro gli stessi integrano con calcio la cagna in lattazione...bohhhhh
tornando al latte...quello di capra? molti lo usano anche amici miei vet allevatori e tra l'altro gli stessi integrano con calcio la cagna in lattazione...bohhhhh
il calcio no....................................e ho spiegato il perchè...
Buonasera,lo scorso due maggio ho fatto accoppiare la mia cagna,non ne siamo ancora sicuri che e' incinta,vorrei sapere se devo continuare regolarmente...
Non è un anno particolarmente prospero per i miei cani... la Ada e la Polly hanno saltato il calore, la Belen coperta dal Dux è andata vuota... l'ultima...
04-06-18, 10:32
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