microchip fuoriuso

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paolo 82/07
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  • paolo 82/07

    #1

    microchip fuoriuso

    ciao a tutti, volevo chiedere se è mai possibile che per qualsiasi ragione il microchip del cane si possa smagnetizzare o comunque rendere illeggibile agli strumenti delle guardie caccia o altri organi di controllo?
    MI è capitato la sett scorsa....uno dei mieei cani risultava senza , o non letto, mentre gli altri 3 andava tutto bene .

    se il problem esiste come posso fare ?
  • Simdonag

    #2
    Magari era difettoso alla fonte. Ti conviene andare dal tuo veterinario a fare un controllo di lettura ed al limite provvedere ad innestarne un'altro
    Simone

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    • paolo 82/07

      #3
      In effetti non avevo mai letto il microchip a questa cagniana , che ormai ha tre anni.
      Volevo sapere se era gia capitato a qulacun altro .....


      Ciao

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      • paolo 82/07

        #4
        ma praticamente me ne danno un'altro con un'altro codice a barre o mi danno lo stesso codice ?.............

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        • andrea silvagni
          Premio Eleganza 2013
          • May 2005
          • 4699
          • Latina, Latina, Lazio.
          • bi_ Fiamma e Aramis kz_ Iulia

          #5
          altro niuovo con codice nuovo, poi dovrai fafe tutte le variazioni, occhio con l'enci che alle volte crea problemi
          Silvagni Andrea


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          • paolo 82/07

            #6
            in che senso problemi ?

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            • EZIO CERBELLA

              #7
              Attenzione!!considerato che lavoro in questo settore posso dirti che i punti di vista delle asl possono essere diverse girando per tutta l'italia.Per primo mi informerei riguardo alle disposizioni dell'asl veterinaria competente per territorio o direttamente da un veterinario che ne sia bene a conoscienza.Dalle mie parti l'ordine dei medici permette di inserire un altro chip tenendo sempre conto del numero del vecchio come nota,tutto cio' perche' con certi lettori non viene evidenziato e con alri invece si.a volte i chip si smagnetizzano per ricomparire piu' tardi nelle loro funzioni.Perche' non lo so.In breve alcune volte ho agito come segue:se il chip vecchio e' collocato a sinistra ,il nuovo lo colloco alla destra del collo.il veterinario sara' costretto ad aprire un nuovo modello "A " SUL QUALE PONE NOTA CHE SI TRATTA DI UN NUOVO CHIP E CHE IL VECCHIO NON SI EVIDENZIA.QUINDI IL PROPRIETARIO AVRA' DUE MODELLI PER LO STESSO CANE!! Questo e' tutto quanto secondo disposizioni ricevute dal presidente dell'ordine. PER EVENTUALI SANZIONI CHE QUALCHE ADDETTO POTREBBE ADOTTARE NEI TUI CONFRONTI,SE HAI IL MODELLO "A" VECCHIO,MOMENTANEAMENTE TI BASTA PER FAR PREVALERE TUTTE LE TUE RAGIONI ANCHE IN CASO DI SMARRIMENTO DEL SUDDETTO.

              cordialita'

              e.c.

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              • paolo 82/07

                #8
                Grazie Ezio e grazie anche agli altri che mi hanno risposto .

                Ciao a tutti

                Commenta

                • colpetrosa
                  ⭐⭐
                  • May 2005
                  • 748
                  • PETRITOLI, FERMO, Marche.
                  • BRACCO ITALIANO

                  #9
                  Al momento dell'applicazione, se eri presente, è stato controllato che fosse stato correttamente applicato? Qualche volta nell'applicazione il cip cade dall'ago e al controllo non risulta esserci, guardi in terra e vedi che si è sfilato prima dell'inoculazione.
                  colpetrosa

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                  • EZIO CERBELLA

                    #10
                    certamente ,e' successo anche a me questo, quando col lettore non si evidenziava nulla al momento del controllo dopo la presunta inoculazione.

                    saluti

                    e.c.

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                    • dino
                      ⭐⭐
                      • Jun 2008
                      • 400
                      • Boario Terme - Brescia - Lombardia
                      • Spinone Italiano roano marrone - Reda

                      #11
                      Per quanto riguarda le ASL bisognerà sentire quella competente.
                      Per quanto riguarda l'ENCI questo è il regolamento

                      (http://www.enci.it/news/news.php?id=261):

                      Protocollo di identificazione dei soggetti con codice identificativo illeggibile o parzialmente illeggibili



                      1- nel caso in cui il tatuaggio sul cane è illeggibile:
                      deve essere richiesta la verifica del DNA parentale al fine di identificare nuovamente il soggetto in base al codice presente sul pedigree. Se i genitori sono deceduti, potranno essere valutati altri segni di riconoscimento (eventuali segni particolari del mantello, macchie, radiografie, ecc.) da sottoporre all' apposita commissione.

                      2- nel caso in cui sono stati tatuati con lo stesso codice identificativo due cani della stessa cucciolata:
                      il medico veterinario che ha provveduto a tatuare il cane in origine, dovrà dichiarare il proprio errore e aggiungere uno zero al codice esistente sul cane; il pedigree relativo al cane modificato dovrà essere ritornato all'ENCI corredato dalla dichiarazione del medico veterinario. La richiesta di modifica dovrà essere sempre avanzata dall'allevatore.

                      3- Per i titolari d'affisso che provvedono personalmente a tatuare i cuccioli, e che dichiarano il proprio errore, la modifica sul cane deve essere eseguita da un medico veterinario che dovrà rilasciare opportuna dichiarazione da allegare al pedigree che verrà restituito all'ENCI per la modifica, provvedendo a darne comunicazione alla rispettiva ASL di appartenenza.

                      4- nel caso il cane sia stato tatuato con un codice già assegnato in precedenza ad altro soggetto:

                      a- se il fatto è segnalato dall'allevatore, si dovrà richiedere la verifica del DNA. Si procederà successivamente ad aggiungere uno zero al codice a suo tempo impresso sul cane per differenziarlo dal precedente. Il pedigree dovrà essere ritornato all'ENCI per la necessaria modifica, corredato dalla certificazione del medico veterinario che ha ritatuato il cane;

                      b- se il fatto è segnalato dal proprietario del cane, la richiesta di eventuale modifica dovrà essere sottoposta ad apposita Commissione.

                      5- Per i soggetti con microchip non verificabile, il cui pedigree è stato emesso da non più di mesi sei, si dovrà richiede una dichiarazione del medico veterinario che in origine ha identificato il cucciolo, con la quale conferma che il chip non è più rilevabile o illeggibile, e quindi procede ad un nuovo impianto. Tale documentazione consentirà di modificare il pedigree già emesso. Per i soggetti il cui pedigree è stato emesso da più di mesi sei, si dovrà richiedere la verifica del DNA

                      6- Nel merito dei cani importati, sulla maggior parte dei pedigree compare il tatuaggio (apposto con pinza o dermografo). Le ASL provvedono a identificare nuovamente questi cani con il microchip. L'Ufficio Gestione Registri provvederà alla trascrizione nei Registro riportando il numero di tatuaggio segnalato sul pedigree che deve essere riscontrato sul cane dalla Delegazione ENCI. Se la Delegazione verifica entrambi i codici (tatuaggio e microchip) l'UGR provvederà a registrare il codice microchip nel sistema informatico quale informazione aggiuntiva del soggetto. Tale informazione potrà essere riscontrabile in caso di contestazioni. Per i cani provenienti da Paesi non affiliati e associati alla FCI, in cui non è previsto alcun codice identificativo sul cane (es.: USA, Gran Bretagna, ecc.), per l'iscrizione al Libro genealogico, si dovrà fare riferimento al numero identificativo riportato sul certificato sanitario del soggetto, previa verifica del cane da parte di una Delegazione ENCI.

                      7- A seguito della richiesta del proprietario è data la possibilità di inserire oltre al tatuaggio già presente sul cane, un ulteriore codice identificativo (microchip) con relativa certificazione a firma del medico veterinario che ha inoculato il microchip previa identificazione del tatuaggio originale sul cane e presente sul pedigree, che dovrà essere trasmesso all'ENCI dalla Delegazione competente per territorio, che provvederà ad applicare la fustella del microchip sul certificato, vidimandola con apposito timbro di convalida dell'ENCI.


                      Per quanto riguarda il rilascio di certificati genealogici a soggetti nati da genitori iscritti al Libro genealogico, che presentano un mantello non previsto dallo standard di razza è stata. recepita la normativa FCI in vigore che prevede l'iscrizione di tali soggetti al Libro genealogico con la dicitura "soggetto non ammesso alla riproduzione" qualora il colore del mantello è incluso tra i difetti da eliminazione, da squalifica, o non è previsto dallo standard stesso
                      Dino

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                      • EZIO CERBELLA

                        #12
                        Certo Dino,in effetti gia' avevo accennato di interpellare le asl di competenza,e ti ringrazio perche' noi veterinari siamo troppo obbligati ad eseguire le disposizioni che ci vengono assegnate,tenendo conto dei parametri in materia di Sanita'.Invece da come ho visto ,sarebbe utile che i dirigenti di certi settori ci forniscano altri parametri di riferimento come quello tu mi hai mostrato.

                        GRAZIE

                        E.C.

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