La cartuccera (un po' OT, ma neanche tanto)

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  • fzxan
    ⭐⭐
    • Oct 2008
    • 295
    • Montepulciano (Siena)
    • breton

    #1

    La cartuccera (un po' OT, ma neanche tanto)

    E’ un rito, almeno per me, che ripete quello che avveniva nella mia famiglia. Lo faceva mio padre, lo faceva mio zio e l’ho sempre fatto io, fin dalla prima delle mie 32 licenze.
    Si fa il Sabato prima dell’apertura, ci si mette davanti allo scaffale delle cartucce e si inizia: .. cartucce del 7….. queste nuove gialle…. queste rosse … quattro di queste con le quali l’anno scorsi feci quel bel tiro a quel fagiano lungo… poi quelle del 6….. queste appena fatte con la MG2…. e poi queste di JK6 che non tradiscono mai….. qualche cartuccione del 5 da ultimo colpo, da tiro della disperazione. Ne vorresti portare 100 tipi, per avere con te tutto cio’ che ti potrebbe servire, l’assortimento piu’ completo che si possa immaginare.
    E cosi’ pensi, ricordi, immagini… e speri. Speri di poterne tirare in buon numero, ti immagini arrivare nel posto prescelto e non trovare altra gente, le ferme del cane, i bei tiri…. speri. Le guardi, le riguardi, l’oggetto della nostra passione, croce e delizia di ogni cacciatore.
    E pensi dentro di te: “Ma andranno bene ? Ho seguito passo passo i consigli degli esperti del forum… ho comprato i materiali migliori, ho pesato esattamente con il bilancino comprato dal babbo negli anni sessanta, ho chiuso le cartucce con la massima precisione….” e le riguardi, contento del frutto della tua passione…. sono belle…. sono troppo belle…. belle cosi’ devono funzionare per forza, diceva mio zio.
    E il rito si ripete, come ogni anno. Quest’anno pero’ saro’ da solo……. mio padre, i miei zii, il cugino di mia madre…..tutta la squadra di caccia di famiglia ha perso i suoi giocatori, anno dopo anno. Sono rimasto io e andro’ da solo nello stesso posto dove per tanti anni abbiamo fatto l’apertura. Faro’ il solito giro – gente permettendo – e mi verranno in mente tanti ricordi…… in quel fosso, in quel ginestraio, in quel boschetto dove con mio padre facemmo quella padella incredibile. So gia’ che in quella zona ci sono pochissimi animali, ma io ci vado lo stesso. E’ come se mio padre, i miei zii, Emilio, fossero li’ con me, tutti pronti, tutti con in mente cio’ che abbiamo deciso la sera prima: noi due prendiamo lungo l’Orcia, voi due prendete su per il fosso…….
    E il rito si ripete. Che S.Uberto sia con tutti Voi.
    <o></o>
    In bocca al lupo.
    Mario
  • quirino
    • Jun 2009
    • 134
    • Cascina - (Pi)
    • Breton

    #2
    ...eh sì...hai descritto la mia vigilia tipo. Credo che per ogni cacciatore le speranze e i ricordi del sabato prima dell'apertura siano davvero simili e accumunati dalla frenesia di arrivare alla sospirata alba. Potrebbe essere il soggetto e la trama di un film o di un libro......
    Conoscere amici onesti è come fare grossi affari![:-golf]

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    • ducadelo

      #3
      consiglio la lettura del bosco degli urogalli di mario rigoni stern, la vigilia dell'apertura è descritta in maniera affascinante

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      • EnricoTaglia
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2009
        • 2912
        • Roma, purtroppo
        • kurzhaar

        #4
        Originariamente inviato da fzxan
        E’ un rito, almeno per me, che ripete quello che avveniva nella mia famiglia. Lo faceva mio padre, lo faceva mio zio e l’ho sempre fatto io, fin dalla prima delle mie 32 licenze.
        Si fa il Sabato prima dell’apertura, ci si mette davanti allo scaffale delle cartucce e si inizia: .. cartucce del 7….. queste nuove gialle…. queste rosse … quattro di queste con le quali l’anno scorsi feci quel bel tiro a quel fagiano lungo… poi quelle del 6….. queste appena fatte con la MG2…. e poi queste di JK6 che non tradiscono mai….. qualche cartuccione del 5 da ultimo colpo, da tiro della disperazione. Ne vorresti portare 100 tipi, per avere con te tutto cio’ che ti potrebbe servire, l’assortimento piu’ completo che si possa immaginare.
        E cosi’ pensi, ricordi, immagini… e speri. Speri di poterne tirare in buon numero, ti immagini arrivare nel posto prescelto e non trovare altra gente, le ferme del cane, i bei tiri…. speri. Le guardi, le riguardi, l’oggetto della nostra passione, croce e delizia di ogni cacciatore.
        E pensi dentro di te: “Ma andranno bene ? Ho seguito passo passo i consigli degli esperti del forum… ho comprato i materiali migliori, ho pesato esattamente con il bilancino comprato dal babbo negli anni sessanta, ho chiuso le cartucce con la massima precisione….” e le riguardi, contento del frutto della tua passione…. sono belle…. sono troppo belle…. belle cosi’ devono funzionare per forza, diceva mio zio.
        E il rito si ripete, come ogni anno. Quest’anno pero’ saro’ da solo……. mio padre, i miei zii, il cugino di mia madre…..tutta la squadra di caccia di famiglia ha perso i suoi giocatori, anno dopo anno. Sono rimasto io e andro’ da solo nello stesso posto dove per tanti anni abbiamo fatto l’apertura. Faro’ il solito giro – gente permettendo – e mi verranno in mente tanti ricordi…… in quel fosso, in quel ginestraio, in quel boschetto dove con mio padre facemmo quella padella incredibile. So gia’ che in quella zona ci sono pochissimi animali, ma io ci vado lo stesso. E’ come se mio padre, i miei zii, Emilio, fossero li’ con me, tutti pronti, tutti con in mente cio’ che abbiamo deciso la sera prima: noi due prendiamo lungo l’Orcia, voi due prendete su per il fosso…….
        E il rito si ripete. Che S.Uberto sia con tutti Voi.
        <O></O>
        In bocca al lupo.

        sempre bello ascoltare un appassionato....alla prima licenza avevo la cartuccera che sembrava un foulard di Missoni, tanto variegati erano i colori delle munizioni, una doppiettona da piccione di mio padre e una setterina che sapeva il fatto suo (mi facevo sei km al giorno in agosto con 30 gradi per arrivare la sera a piedi con gli stivali di gomma in una medica a farle incontrare le quaglie). quando la cagna andò in ferma sotto un tralcio di vigna vecchia e parti il maschione non sò come feci a non svenire (e a toccarlo d'ala...). che bei ricordi...era il battesimo per entrare nella "mia" società.... . la cartuccera è un rito, soprattutto all'apertura. la vestizione con la cartuccera con quell'odore di polvere da sparo, pellame e olio per armi, quelle fogliette secche finite in qualche cella sono una poesia....

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        • ducadelo

          #5
          la caccia non è solo apparente brutalità e odore sgradevole di camicie dalle spalle bianche di sale per il sudore, misto al dolciastro ed acre odore di sangue, di polvere da sparo ed olio per armi; in pratica quell’orribile fetore di che le donne odiano.

          Capisci il fascino della caccia quando sei solo in quel magico momento prima dell’alba di una fredda giornata d’inverno, in cui la notte, costellata di stelle rese più luminose dalla tramontana, scivola lentamente dal nero al rosa dell’alba.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
          <o:p> </o:p>
          Un istante in cui tutto appare sereno, senza tempo; in cui l’odore pungente della mortella si mischia al salmastro del mare; in quell’ attimo in cui il silenzio è totale, rotto solo dal vento e dal cane che uggiola empaticamente felice di sapere che state per cacciare insieme e ci sente liberi e in armonia per pochi ed intesi attimi.<o:p></o:p>
          <o:p></o:p>

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          • fistione
            ⭐⭐⭐
            • Feb 2009
            • 3534
            • viareggio

            #6
            Ciao, Che dire...anche per me la vigilia dell' apertura è un rito, come di prassdi è anche la notte insonne a rigirami nel letto in attesa dell'ora X.
            Un grossissimo in Bocca al Lupo a tutti gli amici. [:-clown]
            Lorenzo

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            • dotto
              • May 2009
              • 188
              • scarlino -gr-
              • springer

              #7
              .....42 licenze ed avere voglia come la prima.. merito anche degli amici e di tutti quelli che scrivono sul forum.
              In bocca al lupo a tutti

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              • beccaccino63
                ⭐⭐
                • Feb 2009
                • 307
                • romano di lombardia(Bg)
                • springer spaniel/setter

                #8
                Originariamente inviato da fzxan
                E’ un rito, almeno per me, che ripete quello che avveniva nella mia famiglia. Lo faceva mio padre, lo faceva mio zio e l’ho sempre fatto io, fin dalla prima delle mie 32 licenze.
                Si fa il Sabato prima dell’apertura, ci si mette davanti allo scaffale delle cartucce e si inizia: .. cartucce del 7….. queste nuove gialle…. queste rosse … quattro di queste con le quali l’anno scorsi feci quel bel tiro a quel fagiano lungo… poi quelle del 6….. queste appena fatte con la MG2…. e poi queste di JK6 che non tradiscono mai….. qualche cartuccione del 5 da ultimo colpo, da tiro della disperazione. Ne vorresti portare 100 tipi, per avere con te tutto cio’ che ti potrebbe servire, l’assortimento piu’ completo che si possa immaginare.
                E cosi’ pensi, ricordi, immagini… e speri. Speri di poterne tirare in buon numero, ti immagini arrivare nel posto prescelto e non trovare altra gente, le ferme del cane, i bei tiri…. speri. Le guardi, le riguardi, l’oggetto della nostra passione, croce e delizia di ogni cacciatore.
                E pensi dentro di te: “Ma andranno bene ? Ho seguito passo passo i consigli degli esperti del forum… ho comprato i materiali migliori, ho pesato esattamente con il bilancino comprato dal babbo negli anni sessanta, ho chiuso le cartucce con la massima precisione….” e le riguardi, contento del frutto della tua passione…. sono belle…. sono troppo belle…. belle cosi’ devono funzionare per forza, diceva mio zio.
                E il rito si ripete, come ogni anno. Quest’anno pero’ saro’ da solo……. mio padre, i miei zii, il cugino di mia madre…..tutta la squadra di caccia di famiglia ha perso i suoi giocatori, anno dopo anno. Sono rimasto io e andro’ da solo nello stesso posto dove per tanti anni abbiamo fatto l’apertura. Faro’ il solito giro – gente permettendo – e mi verranno in mente tanti ricordi…… in quel fosso, in quel ginestraio, in quel boschetto dove con mio padre facemmo quella padella incredibile. So gia’ che in quella zona ci sono pochissimi animali, ma io ci vado lo stesso. E’ come se mio padre, i miei zii, Emilio, fossero li’ con me, tutti pronti, tutti con in mente cio’ che abbiamo deciso la sera prima: noi due prendiamo lungo l’Orcia, voi due prendete su per il fosso…….
                E il rito si ripete. Che S.Uberto sia con tutti Voi.
                <O></O>
                In bocca al lupo.
                Non ci crederai ma sei riuscito a commuovermi.....a trasmettere con estrema precisione le sensazioni,le emozioni,lo spirito della caccia che chi non e' appassionato non puo' lontanamente capire.Questa e' l'essenza della caccia.

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                • ggvgal
                  ⭐⭐
                  • Jan 2009
                  • 759
                  • napoli
                  • nessuno

                  #9
                  Originariamente inviato da fzxan
                  E’ un rito, almeno per me, che ripete quello che avveniva nella mia famiglia. Lo faceva mio padre, lo faceva mio zio e l’ho sempre fatto io, fin dalla prima delle mie 32 licenze.
                  Si fa il Sabato prima dell’apertura, ci si mette davanti allo scaffale delle cartucce e si inizia: .. cartucce del 7….. queste nuove gialle…. queste rosse … quattro di queste con le quali l’anno scorsi feci quel bel tiro a quel fagiano lungo… poi quelle del 6….. queste appena fatte con la MG2…. e poi queste di JK6 che non tradiscono mai….. qualche cartuccione del 5 da ultimo colpo, da tiro della disperazione. Ne vorresti portare 100 tipi, per avere con te tutto cio’ che ti potrebbe servire, l’assortimento piu’ completo che si possa immaginare.
                  E cosi’ pensi, ricordi, immagini… e speri. Speri di poterne tirare in buon numero, ti immagini arrivare nel posto prescelto e non trovare altra gente, le ferme del cane, i bei tiri…. speri. Le guardi, le riguardi, l’oggetto della nostra passione, croce e delizia di ogni cacciatore.
                  E pensi dentro di te: “Ma andranno bene ? Ho seguito passo passo i consigli degli esperti del forum… ho comprato i materiali migliori, ho pesato esattamente con il bilancino comprato dal babbo negli anni sessanta, ho chiuso le cartucce con la massima precisione….” e le riguardi, contento del frutto della tua passione…. sono belle…. sono troppo belle…. belle cosi’ devono funzionare per forza, diceva mio zio.
                  E il rito si ripete, come ogni anno. Quest’anno pero’ saro’ da solo……. mio padre, i miei zii, il cugino di mia madre…..tutta la squadra di caccia di famiglia ha perso i suoi giocatori, anno dopo anno. Sono rimasto io e andro’ da solo nello stesso posto dove per tanti anni abbiamo fatto l’apertura. Faro’ il solito giro – gente permettendo – e mi verranno in mente tanti ricordi…… in quel fosso, in quel ginestraio, in quel boschetto dove con mio padre facemmo quella padella incredibile. So gia’ che in quella zona ci sono pochissimi animali, ma io ci vado lo stesso. E’ come se mio padre, i miei zii, Emilio, fossero li’ con me, tutti pronti, tutti con in mente cio’ che abbiamo deciso la sera prima: noi due prendiamo lungo l’Orcia, voi due prendete su per il fosso…….
                  E il rito si ripete. Che S.Uberto sia con tutti Voi.
                  <O></O>
                  In bocca al lupo.
                  32 licenze[occhi][occhi][occhi]?
                  come fai ad andare ancora a caccia[:D][:D][:D] 1 licenza ogni 6 anni [:-bunny][:-bunny]6x32= 192 anni, da guinnes.
                  Scherzo ovviamente quoto pienamente faccio anch'io la stessa cosa e' un rito.
                  un [:-golf][:-golf]
                  Due cose sono infinite, l'universo e la stupidita' umana della prima non ne sono tanto sicuro.
                  Albert Einstein (Ulm, 14 marzo 1879 – Princeton, 18 aprile 1955)[:142]

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                  • mincio75
                    ⭐⭐⭐
                    • Mar 2009
                    • 4639
                    • Fiumicino(ROMA)
                    • Pointer

                    #10
                    POESIA.... Per me è una vigilia tutte le sere prima del giorno di caccia:dall'apertura alla chiusura!!!
                    saluti...Lorenzo[:-golf]
                    Vola come una farfalla e pungi come un'ape!!!

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                    • bobo
                      Ho rotto il silenzio
                      • Oct 2008
                      • 39
                      • Roncoferraro, Mantova
                      • bracco italiano

                      #11
                      questa è una delle cose belle della caccia!!! grazie fzxan
                      Diego Signoretti

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                      • pasquale c.

                        #12
                        Ciao a tutti,
                        non posso che quotare, questa è la poesia dell'arte venatoria, della nostra passione, quella che ci regala i più bei momenti della nostra vita, di chi non ricorda un anniversario, ma di chi non dimentica il primo selvatico, come se da quel giorno noi non fossimo più uomini normali, ma Cacciatori, come lo sono stati i nostri padri, e la tradizione va avanti, da mio padre a me e da me a mio figlio.
                        Come era bello vederli tornare la sera con un bel carniere variopinto di tortorelle e quaglie, stanchi, assetati, affamati e sudati, ma felici, e sognavo di quando sarei andato anche io con loro.:)
                        Preparare la cartuccera poi, con mio figlio è divertente, a volte la disfiamo anche 10 volte[:142], quando ci accorgiamo di aver messo due cartucce per tipo[:142][:D]. L'altra preparata con 20 cartucce Baschieri & Pellagri MB extra e 10 DN originali che ha ancora e non riesce a vendere il mio armiere di fiducia.(Naturalmente gli ripulisco lo scaffale di queste ogni volta, con mio grande sacrificio[:D]).

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                        • G.G.
                          Moderatore Armi e Polveri
                          • Jun 2006
                          • 11225
                          • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                          • Epagneul Breton

                          #13
                          Tutto è iniziato ancor prima della tarda serata, alle otto di stasera come tradizione vuole si era a cena dal mitico Barbiere Amedeo.
                          Si è mangiata la lepre alla cacciatora con la polenta, cotta magistralmente da sua mamma Agata ormai ottantenne, cena eccellente e soprattutto immancabile vecchia cabala di buon auspicio per l'apertura.
                          Abbiamo preparato la sua cartuccera un'ora fa, con poche immancabili vecchie cartucce degli anni '80 e '90, tutte legate a ricordi ancora vivi e palpitanti.
                          Domani mattina le celle rimaste vuote saranno riempite con una mezza dozzina di MG2 Flash da 36 grammi ed alcune Clever e Mythos nere che mi ha lasciato Vinci Cristaldi quest'estate.
                          La mia cartuccera l'ho riempita or ora, ma non escludo qualche altra sostituzione prima di andare a dormire.
                          Dal basso ho messo quattro Federal degli anni '80 due del n. 2 e del 4, poi alcune MG2 Flash regalo di Marco Manfredi, una decina di cartucce mie con Sidna, MB ed JK6, alcune vecchie Rottweil T.3 caricamento RC del n. 6, una mezza manciata di Sidna Extra in cartone col DFC S2 degli anni '60 del 6 nik., ed infine alcune Sidna T.5 degli anni '70 col DFC del 7 Nik.
                          In tasca ce ne saranno almeno un'altra decina.

                          Felicità ed entusiasmo abbondanti, ma domani non sarà un'apertura completa; mi mancherà la mia vecchia bretoncina Betsy, volata via col destino all'inizio dell'estate, ... spero che domani mi guardi cacciare e resti vicino a me con la sua dolcissima anima.
                          Senza il suo prezioso aiuto sarà dura, ma soprattutto sarà meno bella e piena questa trentesima apertura.
                          In programma un paio d'ore, dalle 7 alle 9, alla ricerca di una lepre tra l'arato, poi dopo una breve sosta di conforto, una lunga fila di stoppie di grano e mais, dove abbiamo trovato in queste settimane quaglie e qualche fagiano.
                          Andremo con la giovane Lea di appena un anno e Bianca, la focosa e volenterosa meticcia della Dina, la vicina del barbiere, una specie di bulldozer bianca arancio, con molto spinone italiano nel Dna ed una generosità caratteriale confortante.
                          Sarà bello, ne sono certo, non potrà non esserlo.

                          In bocca a lupo a tutti e soprattutto tanta serenità e nessuna imprudenza, ... in ogni caso!

                          Cordialità
                          G.G.
                          Some people hear their own inner voices with great
                          clearness and they live by what they hear.
                          Such people become crazy, or they become legends.
                          </O:p

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                          • emanuele1978

                            #14
                            ragazzi mi sono commosso,con i vostri racconti che condivido in pieno specie la scomparsa l'anno passato della mia setterina dolcissima instancabile lavoratrice e certe volte era lei a darmi carica sui terreni di caccia!!!!resto qui i attesa dei vostri rientri perche io impegnatissimo con il lavoro in questi giorni!!!!in bocca al lupo a tutti

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