Sono dotati di un sensore ottico sulla parte anteriore, mentre all'interno il proiettile monta una batteria e un processore a 8 bit capace di correggere con degli attuatori elettromagnetici la traiettoria fino a ben 30 volte al secondo. Per spararli sono necessarie delle canne lisce e non rigate come quelle usate comunemente per quasi tutti gli altri tipi di proiettili.
Rispetto a un proiettile tradizionale, che ha un margine di errore di circa nove metri su una traiettoria di mille, quello teleguidato, però, può sbagliare di appena 20 centimetri, e più lunga è la traiettoria, spiegano gli inventori, migliore é la precisione perché può essere effettuato un numero maggiore di correzioni. I potenziali utilizzatori sono i militari e le forze di polizia - scrivono gli ideatori in un comunicato - ma anche per il tiro sportivo e per la caccia.
Fonte Ansa.it
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