Per decenni, abbiamo considerato i fucili di Holland & Holland e quelli J.Purdey come dei capolavori inarrivabili, l'eccellenza della produzione armiera.
Solo pochissimi altri costruttori potevano ambire a misurarsi con questi giganti.
La mia impressione è che oggi H&H abbia conservato di gigantesco solo il prezzo e che la produzione, pur sempre eccellente, non sia paragonabile a quella di 70 anni addietro.
Ora vedo sempre più spesso foto di attuali fucili di Purdey che, all'aspetto, mi deludono abbastanza.
Le incisioni, sempre di gran livello, hanno però perso quel fascino che avevano decenni addietro.
Un tempo erano discrete, e la loro perfezione la scopriva l'appassionato non tutta in una volta, ma imparava a scoprirne la preziosità un po' alla volta, guardandole e riguardandolo con occhi da innamorato.
Oggi vedo incisioni sì pregevoli, ma ostentate, "sbattute in faccia" all'osservatore, fatte per essere immediatamente fruibili.
Lo stesso discorso vale per i legni, con le loro fiamme aggressive, lucidi fino ad abbagliare.
Ora, capisco che il mio ragionamento può rimandare ala favola della volpe e l'uva.
In realtà voglio solo esprimere la mia delusione, da appassionato, per quella che a me appare come una decadenza; come un inchinarsi al consumismo (sebbene elitario) di queli costruttori che un tempo erano al di sopra dei mercati, delle mode e del tempo.
Ora, se credete, fucilatemi.
Solo vi prego: mirate al petto, risparmiate il viso!

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