Nobili decaduti?

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  • Skeetshooter
    ⭐⭐
    • Jul 2019
    • 318
    • Conversano
    • Setter Eba

    #1

    Nobili decaduti?

    Capisco che per questo intervento sarò bollato di eresia, ma voglio azzardare.
    Per decenni, abbiamo considerato i fucili di Holland & Holland e quelli J.Purdey come dei capolavori inarrivabili, l'eccellenza della produzione armiera.
    Solo pochissimi altri costruttori potevano ambire a misurarsi con questi giganti.
    La mia impressione è che oggi H&H abbia conservato di gigantesco solo il prezzo e che la produzione, pur sempre eccellente, non sia paragonabile a quella di 70 anni addietro.
    Ora vedo sempre più spesso foto di attuali fucili di Purdey che, all'aspetto, mi deludono abbastanza.
    Le incisioni, sempre di gran livello, hanno però perso quel fascino che avevano decenni addietro.
    Un tempo erano discrete, e la loro perfezione la scopriva l'appassionato non tutta in una volta, ma imparava a scoprirne la preziosità un po' alla volta, guardandole e riguardandolo con occhi da innamorato.
    Oggi vedo incisioni sì pregevoli, ma ostentate, "sbattute in faccia" all'osservatore, fatte per essere immediatamente fruibili.
    Lo stesso discorso vale per i legni, con le loro fiamme aggressive, lucidi fino ad abbagliare.
    Ora, capisco che il mio ragionamento può rimandare ala favola della volpe e l'uva.
    In realtà voglio solo esprimere la mia delusione, da appassionato, per quella che a me appare come una decadenza; come un inchinarsi al consumismo (sebbene elitario) di queli costruttori che un tempo erano al di sopra dei mercati, delle mode e del tempo.
    Ora, se credete, fucilatemi.
    Solo vi prego: mirate al petto, risparmiate il viso!


    “Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia.”
  • Grouse
    Collaboratori
    • Feb 2022
    • 875
    • attualmente a Napoli
    • Pointer; Irish Red Setter

    #2
    Purtroppo, pienamente d'accordo. Le migliori produzioni sono state tra il 1880 e il 1914, poi una ripresa negli anni '30. Dopo il declino. Gli artigiani che lavoravano a specchio le bascule, le molle degli acciarini perfettamente parallele, l'incassatura, le calciature , etc.sono estinti. Le oltre 6000 ore di lavoro per una doppietta su misura non esistono più da tempo. Le armi moderne, per quanto eleganti nelle forme, sono armi industriali senza la cura del dettaglio. Le cifre richieste sono per il brand, non per la reale qualità.
    Basta confrontare le armi in vendita alle aste di bonhams, christies, Sotheby's con le omologhe moderne....un abisso.
    Tuttavia, rimane il fascino del nome e una passeggiata nella gun room vale sempre la pena...per assaporare le emozioni della storia armiera che è diventata mito

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    • Argentina hunting
      ⭐⭐
      • Jul 2022
      • 981
      • Umbria
      • Setter

      #3
      Domanda forse stupida, si sono perse le maestranze od anche il cliente è diventato meno esigente ed impaziente?
      Se dici la verità non dovrai mai inventarti nulla

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      • Grouse
        Collaboratori
        • Feb 2022
        • 875
        • attualmente a Napoli
        • Pointer; Irish Red Setter

        #4
        Domanda pertinenti ed interessante. Le maestranze migliori si sono perse nella grande guerra. Infatti, anche i migliori artigiani vennero richiamati e molti sacrificati per la patria e l'impero britannico.
        Successivamente ci fu una ripresa parziale. Infatti le produzioni degli anni '20 sono nettamente inferiore a quelle degli anni '30. Poi altro guaio, la seconda guerra mondiale. Poi la caduta dell'impero e gli stabilimenti economici hanno dattun contraccolpo importante. I clienti più bifolchi (nuovo mercato USA) e i tempi non sostenibile.... quindi il passaggio alle macchine a controllo numerico. Altre crisi economiche. Passaggi di proprietà (tra cui Chanel) e siamo ai giorni nostri. Per questo, sono da ricercare nel passato le armi di fattura migliore

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        • louison
          ⭐⭐⭐
          • Jul 2012
          • 4290
          • LUGO DI VICENZA
          • NESSUNO

          #5
          Sono i nostri migliori maestri armaioli che da un po di tempo sono subentrati ai britannici diventando il punto di riferimento nel fucile artigianale di lusso di alta qualità ... Possiamo dare il massimo con : Fabbri, fratelli Rizzini, Piotti, Bosis, Perugini & Visini, anche Beretta (SO 10, SO Sparviero, Imperiale Montecarlo).

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          • Skeetshooter
            ⭐⭐
            • Jul 2019
            • 318
            • Conversano
            • Setter Eba

            #6
            Originariamente inviato da louison
            Sono i nostri migliori maestri armaioli che da un po di tempo sono subentrati ai britannici diventando il punto di riferimento nel fucile artigianale di lusso di alta qualità ... Possiamo dare il massimo con : Fabbri, fratelli Rizzini, Piotti, Bosis, Perugini & Visini, anche Beretta (SO 10, SO Sparviero, Imperiale Montecarlo).
            Concordo, ma solo parzialmente.
            I costruttori da te citati (salvo Beretta che per ovvie ragioni fa storia a sé) sono eccellenti interpreti di progetti solo marginalmente innovativi.
            Non voglio fare d'ogni erba un fascio, ma credo che in molti casi le loro indubbie doti di abilità costruttiva non sarebbero emerse così prepotentemente senza il robusto apporto delle tecnologie più avanzate.
            Cito l'esempio di uno dei costruttori da te citati, del quale sono stato cliente in più occasioni, con piena soddisfazione: le sue indubbie qualità artigianali sono rimaste a lungo soffocate e confinate nella riproduzione di vecchi modelli (vedi Merkel o la sempiterna H&H Royal) tutt'al più rivisitati in salsa italica.
            Il salto di qualità l'hanno fatto quando hanno potuto rinnovare le loro attrezzature, rendendo possibile la lavorazione di materiali (acciai in primis) e con procedimenti fino ad allora inaccessibili.
            Poi è chiaro che nei loro laboratori ancora si tira di lima e si maneggia la carta spuntiglio e questo fa la differenza rispetto alla produzione prettamente industriale.
            Può darsi che siano subentrati, come tu dici, ai britannici come punto di riferimento nella produzione di alta qualità ed hai ragione quando la definisci artigianale, sebbene con importante apporto tecnologico.
            Ma i grandi maestri inglesi e romagnoli erano artisti che creavano armi "a modo loro": erano i clienti che dovevano rendersi "degni" delle loro creazioni e anche quando realizzavano qualche arma su specifiche richieste di qualche cliente, aggiungevano sempre qual loro tocco personale che costituiva appunto la loro "firma" artistica.
            Artistica, non artigianale.
            Oggi si segue il mercato, lo si indirizza, a volte si cerca persino di educarlo; ma è sempre il mercato a comandare la produzione.
            Giusta la domanda di Argentina Hunting: il cliente è cambiato. come è cambiata la società e i costruttori si adeguano al cambiamento (anche perché sarebbe piuttosto scomodo fare diversamente).
            Ma sono diventati tutti costruttori: bravissimi, ma costruttori.
            “Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia.”

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            • Seagate
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2018
              • 1309
              • La Spezia

              #7
              Perazzi è una dimenticanza voluta o non voluta...

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              • toperone1
                Moderatore Armi e Polveri
                • Dec 2009
                • 1901
                • ossola

                #8
                Pochi giorni fa mi è stato mostrato da un caro amico un express - nel complesso ben realizzato - giustapposto prodotto da uno dei laboratori tra quelli citati, prezzo poco oltre i 50.000 euro.

                Teoricamente ogni singolo pezzo realizzato all'interno dell'azienda... ma quando cade l'occhio sul mirino ribaltabile (ottone/avorio) mi accorgo immediatamente che si tratta di un pezzo realizzato e commercializzato da una nota azienda tedesca di meccanica di precisione (azioni, attacchi, scatti ecc).

                L' assemblaggio è, quindi, trasversale [:D]
                Ultima modifica toperone1; 28-04-23, 08:33.

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                • Alessandro il cacciatore
                  🥇🥇
                  • Feb 2009
                  • 20200
                  • al centro della Toscana
                  • Deutsch Kurzhaar

                  #9
                  Il sig. Ritterbusch, armaiolo in Algovia, produce/ha prodotto azioni per rigate Holland & Holland.
                  Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                  • Dannyrocket
                    ⭐⭐
                    • Nov 2022
                    • 477
                    • Calenzano

                    #10
                    Originariamente inviato da Skeetshooter
                    La mia impressione è che oggi H&H abbia conservato di gigantesco solo il prezzo e che la produzione, pur sempre eccellente, non sia paragonabile a quella di 70 anni addietro.

                    Le incisioni, sempre di gran livello, hanno però perso quel fascino che avevano decenni addietro.
                    Un tempo erano discrete ....
                    Non è una tua impressione, è così. Purtroppo oggi verrebbe a costare troppo un artigiano che ti fa delle incisioni di alto livello e i tempi sarebbero biblici. Un tempo non c'era questo problema c'era l'artigiano che aveva imparato l'arte come garzone ben prima dei 14 anni e aveva passato la sua vita a fare quello. Oggi proprio per ammortizzare i costi e i tempi si preferisce far lavorare i pezzi da una macchina e questa restituisce un lavoro "Piatto"anche se ben fatto . Non si trovano più lavori d' incisione o ageminatura con quella "perfezione imperfetta" della mano dell'uomo.
                    Questo non è accaduto solo con H&H .......

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                    • Duecanne
                      ⭐⭐⭐
                      • Jun 2020
                      • 1086
                      • Friuli
                      • springer spaniel

                      #11
                      Originariamente inviato da Skeetshooter
                      Capisco che per questo intervento sarò bollato di eresia, ma voglio azzardare.
                      Per decenni, abbiamo considerato i fucili di Holland & Holland e quelli J.Purdey come dei capolavori inarrivabili, l'eccellenza della produzione armiera.
                      Solo pochissimi altri costruttori potevano ambire a misurarsi con questi giganti.
                      La mia impressione è che oggi H&H abbia conservato di gigantesco solo il prezzo e che la produzione, pur sempre eccellente, non sia paragonabile a quella di 70 anni addietro.
                      Ora vedo sempre più spesso foto di attuali fucili di Purdey che, all'aspetto, mi deludono abbastanza.
                      Le incisioni, sempre di gran livello, hanno però perso quel fascino che avevano decenni addietro.
                      Un tempo erano discrete, e la loro perfezione la scopriva l'appassionato non tutta in una volta, ma imparava a scoprirne la preziosità un po' alla volta, guardandole e riguardandolo con occhi da innamorato.
                      Oggi vedo incisioni sì pregevoli, ma ostentate, "sbattute in faccia" all'osservatore, fatte per essere immediatamente fruibili.
                      Lo stesso discorso vale per i legni, con le loro fiamme aggressive, lucidi fino ad abbagliare.
                      Ora, capisco che il mio ragionamento può rimandare ala favola della volpe e l'uva.
                      In realtà voglio solo esprimere la mia delusione, da appassionato, per quella che a me appare come una decadenza; come un inchinarsi al consumismo (sebbene elitario) di queli costruttori che un tempo erano al di sopra dei mercati, delle mode e del tempo.
                      Ora, se credete, fucilatemi.
                      Solo vi prego: mirate al petto, risparmiate il viso!


                      Altro che eresia, ai preso nel segno. Del resto in questo mondo ogni cosa è figlia del suo tempo.
                      I fucili di oggi sono pensati per i potenziali clienti di oggi, di certo gli emiri arabi, come i magnati russi o americani hanno la grana ma non la nostra cultura, non hanno il nostro occhio abituato all'eleganza sopraffina e discreta, piuttosto la necessità di apparire, esagerare, ostentare. Ogni cosa è ciclica, è un ritorno del barocco, dove i nuovi ricchi hanno preso il posto dei nobili sei/settenteschi.
                      Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie....

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                      • lacopo giuseppe
                        ⭐⭐⭐
                        • Oct 2014
                        • 5614
                        • roma
                        • setter

                        #12
                        [QUOTE=Skeetshooter;1512953]Capisco che per questo intervento sarò bollato di eresia, ma voglio azzardare.
                        Per decenni, abbiamo considerato i fucili di Holland & Holland e quelli J.Purdey come dei capolavori inarrivabili, l'eccellenza della produzione armiera.
                        Solo pochissimi altri costruttori potevano ambire a misurarsi con questi giganti.
                        La mia impressione è che oggi H&H abbia conservato di gigantesco solo il prezzo e che la produzione, pur sempre eccellente, non sia paragonabile a quella di 70 anni addietro.
                        Ora vedo sempre più spesso foto di attuali fucili di Purdey che, all'aspetto, mi deludono abbastanza.
                        Le incisioni, sempre di gran livello, hanno però perso quel fascino che avevano decenni addietro.
                        Un tempo erano discrete, e la loro perfezione la scopriva l'appassionato non tutta in una volta, ma imparava a scoprirne la preziosità un po' alla volta, guardandole e riguardandolo con occhi da innamorato.
                        Oggi vedo incisioni sì pregevoli, ma ostentate, "sbattute in faccia" all'osservatore, fatte per essere immediatamente fruibili.
                        Lo stesso discorso vale per i legni, con le loro fiamme aggressive, lucidi fino ad abbagliare.
                        Ora, capisco che il mio ragionamento può rimandare ala favola della volpe e l'uva.
                        In realtà voglio solo esprimere la mia delusione, da appassionato, per quella che a me appare come una decadenza; come un inchinarsi al consumismo (sebbene elitario) di queli costruttori che un tempo erano al di sopra dei mercati, delle mode e del tempo.
                        Ora, se credete, fucilatemi.
                        Solo vi prego: mirate al petto, risparmiate il viso!


                        Se devono fucilare te , a persone come me devono dare a ghigliottina.


                        Su queste persone mi permetto di inserire l’amico Nando che tanto ha dato su questo argomento.

                        Io quando sento parlare di prezzi fucili senza una storia anzi voglio dire senza un’anima rimango di stucco , dal momento che in giro ci sono dei bellissimi fucili dal costo irrisorio per il loro valore.

                        Io sono un appassionato di fucili inglesi, per il motivo che loro sono stati i maestri ( è riduttivo chiamarli maestri) di quello che oggi quei 4/5 i nomi li conosciamo tutti , sono in grado di fare.

                        Primo , i materiali (d'acciaio) che una volta oltre 100 anni fa non esisteva , secondo i torni computerizzati che sia i legni, sia le parti di meccanica oggi vengono costruite dalle macchine.

                        In quel periodo costruire un fucile era una sfida tra i migliori, e i migliori non erano Purdey o Holland nomi si affermati , ma il più delle volte lavoravano x loro nomi molto più importanti dei loro chiamiamoli principali.

                        Cito Boss , cito Brazier, cito Aktin, e poi basta andare su grandi Fucili Europei scritto dal nostro Gianoberto Lupi e capire cosa vuol dire fare un fucile con la passione e non avere là sudditanza verso nessuno che si chiami Purdey oppure Holland.

                        In quel periodo in Inghilterra i migliori fucili erano considerati i Westles Richards o i Dikson , che tra parantesi non erano neanche con meccanismi su cartelle.

                        Questo non lo dico io , lo diceva il grande Gianoberto.

                        Poi per concludere le batterie dei miei fucili di oltre 100 anni fa, guardandoli attentamente la destra con la sinistra non sono identici luna a l’altra, per il semplice fatto che sono fatte a mano.
                        La macchina computerizzata avrebbe potuto fare un lavoro migliore,
                        ecco dove si vede l’anima del fucile fatto a mano .

                        Doppiette costruite nel 1870 , e ancora oggi sono efficienti come allora. [emoji106]

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                        • biagio1950
                          Ho rotto il silenzio
                          • Sep 2022
                          • 12
                          • Pistoia
                          • non ho cane

                          #13
                          <<Non si trovano più lavori d' incisione o ageminatura con quella "perfezione imperfetta" della mano dell'uomo>> dice l'amico di Calenzano: in questa espressione <<perfezione imperfetta>>, che sembra contraddittoria, c'è invece tutto il senso di qualcosa che la pura ragione non può capire, ma ci vuole il cuore.

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                          • louison
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2012
                            • 4290
                            • LUGO DI VICENZA
                            • NESSUNO

                            #14
                            Originariamente inviato da Dannyrocket
                            Purtroppo oggi verrebbe a costare troppo un artigiano che ti fa delle incisioni di alto livello e i tempi sarebbero biblici. Un tempo non c'era questo problema . Non si trovano più lavori d' incisione o ageminatura con quella "perfezione imperfetta" della mano dell'uomo.

                            Negli ultimi decenni il lavoro dei nostri famosi armaioli bresciano- valtrumpini è stato ulteriormente valorizzato dall'affermarsi in loco di una grande scuola di incisori .... Molti di questi artisti hanno raggiunto fama mondiale e sono in grado di eseguire le più raffinate e varie incisioni pur di assecondare i gusti di clienti facoltosi ; e noto che per incidere manualmente un fucile di gran lusso sono spesso necessarie centinaia di ore .. Prevalgono giustamente le incisioni classiche di tipo inglese, ma molte hanno per tema paesaggi con animali, scene di caccia ; per accontentare alcuni clienti (specialmente d'oltreoceano) si è costretti ad inserire particolari in oro o anche ritratti di persone care .
                            Ultima modifica louison; 29-04-23, 10:01.

                            Commenta

                            • lacopo giuseppe
                              ⭐⭐⭐
                              • Oct 2014
                              • 5614
                              • roma
                              • setter

                              #15
                              Originariamente inviato da louison
                              Negli ultimi decenni il lavoro dei nostri famosi armaioli bresciano- valtrumpini è stato ulteriormente valorizzato dalla presenza in loco di una grande scuola di incisori .... Molti di questi artisti hanno fama mondiale e sono in grado di eseguire le più raffinate e varie incisioni pur di assecondare i gusti di clienti facoltosi ; e noto che per incidere manualmente un fucile di gran lusso sono spesso necessarie centinaia di ore .. Prevalgono giustamente le incisioni classiche di tipo inglese, ma molte hanno per tema paesaggi con animali, scene di caccia ; per accontentare alcuni clienti (specialmente d'oltreoceano) si è costretti ad inserire particolari in oro o anche ritratti di persone care .
                              Scusa luison ma incisioni in oro ,ritratti di animali , legni ultra venati , che tra parentesi sono pure deleteri per il rinculo, servono a valorizzare l’arma? Secondo me no.

                              Su il libro scritto da Nobili , non ricordo il titolo, intervistato l’ingegnere Fabri diceva : i miei fucili sono costruiti per andare a caccia, io li costruisco con le viti Thor xche sono migliori in tecnologia rispetto alle altre.

                              Poi per quanto riguarda le incisioni, io lo vendo in bianco, e non è colpa mia se il suo proprietario gli vuole mettere l’oro o che ne so io .

                              Il vero discorso è che sui fucili da caccia i veri artisti in tutto sono stati gli Inglesi, oggi se vogliono fare un gran fucile devono rispolverare la tecnologia dei fucili del 1900.

                              Nomi come Robertson costruttore del famoso sovrapposto Boss 1910 , o Wuthward , scritto male lo so , e ripeto tanti altri non erano inferiori li ho citati sul post precedente.

                              Poi come sempre il più grande che trova i favori degli appassionati,c’è sempre .

                              Piccolo esempio i fucili con canne da 62,5 costruiti dal grande Churchill
                              sono un esempio, ed e’ la conferma che ognuno di loro non si sentiva inferiore all’altri .

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