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  • pacigianni

    #16
    Puoi spiegarci Carmelo come fate?

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    • carmelo

      #17
      Originariamente inviato da pacigianni
      Io credo che il brevetto Russi non potesse funzionare a dovere, a causa della differenza di peso del piombo centrale, che di fatto si sarebbe trascinato dietro tutti gli altri.
      Sarebbe stato opportuno che fosse l'esatto contrario.
      Qualcuno di voi ha mai provato alla placca le cartucce francesi?
      Dalle ns/ parti si usavano molto prima dell'avvento delle cartucce a contenitore girato, per tiri lunghi sulle volpi.
      Personalmente ne ho sparate parecchie, anche in prova, ho ancora qualche cartuccia anche in cal.20, dalle prove effettuate posso confermare che non avevano una precisione certa alla lunga distanza in quanto spesse volte l'impatto della rosata era molto spostato rispetto al punto di mira.
      Da quello che ho potuto constatare questo accadeva principalmente a causa del distacco di qualche braccio periferico dal nucleo centrale e quindi creava uno scompiglio del resto della rosata, in quanto la stabilizzazione della traiettoria era demandato al corpo in piombo centrale più grosso e più pesante.
      Un cordiale saluto Carmelo[:-golf].

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      • max22277
        ⭐⭐
        • Nov 2008
        • 624
        • CAPRI
        • BRETON NOME CHAKO BRETON NOME LUNA

        #18
        ci spieghi come fabbricavate le cartucce artigianalmente

        Originariamente inviato da carmelo
        Dalle ns/ parti si usavano molto prima dell'avvento delle cartucce a contenitore girato, per tiri lunghi sulle volpi.
        Personalmente ne ho sparate parecchie, anche in prova, ho ancora qualche cartuccia anche in cal.20, dalle prove effettuate posso confermare che non avevano una precisione certa alla lunga distanza in quanto spesse volte l'impatto della rosata era molto spostato rispetto al punto di mira.
        Da quello che ho potuto constatare questo accadeva principalmente a causa del distacco di qualche braccio periferico dal nucleo centrale e quindi creava uno scompiglio del resto della rosata, in quanto la stabilizzazione della traiettoria era demandato al corpo in piombo centrale più grosso e più pesante.
        Un cordiale saluto Carmelo[:-golf].
        il vs "brevetto" per fabbricare queste cartucce qual'è, vi creavate da soli il rosario, o avevate delle altre mandracate?
        confessati.....

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        • carmelo

          #19
          Originariamente inviato da pacigianni
          Puoi spiegarci Carmelo come fate?
          Si sfrutta il principio del cappottamento della borra che ben conosci, già in Calabria si adoperava da moltissimo tempo prima dell'esordio delle "ORLANDI OVER 100" - "NO LIMITS CHEDDITE" - "DOUBLE IMPACT ZANOLETTI" e via dicendo.... pensa che prima ancora dell'arrivo delle tubo Gualandi noi li costruivamo già tagliando le vecchie borreguaina CLEVER togliendo il corpo interno in sughero.
          Il risultato è frutto di centinaia di prove in campo, atte ad individuare la distanza in cui la borra si capovolge liberando la carica di piombo prestabilita (variabile a seconda dei casi da 28 a 34 gr.) per poi agire sul dosaggio della polvere fino a raggiungere la distanza di tiro necessaria.
          Una volta determinata con certezza tale distanza, si agisce sulla carica di polvere diminuendola per accorciare il tiro ed aumentandola per allungarlo, lasciando sempre invariati i componenti e la carica di piombo prestabilita, ovviamente ponendo particolare attenzione all'orlatura che deve essere rigorosamente tonda e bene eseguita sempre alla stessa altezza.
          Tali munizioni prediligono canne con strozzature medie ***/**** in quanto con strozzature forti forniscono risultati incostanti.
          Ciao Carmelo[:-golf].

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          • carmelo

            #20
            Originariamente inviato da max22277
            il vs "brevetto" per fabbricare queste cartucce qual'è, vi creavate da soli il rosario, o avevate delle altre mandracate?
            confessati.....
            Mai cercato di clonare le "TRE ANELLI" (è un sistema che non mi ha mai convinto) sono stato sempre contrario a mettere nella cartuccia materiali estranei ed artifici vari al difuori del piombo in quanto lo ritengo pericoloso, al contrario il principio del brevetto SGD (semplicemente geniale) mi ha sempre intrigato da ragazzo, dai cui ho preso lo spunto per il confezionamento personale di cartucce a lunga gittata che è stato per me da sempre un pallino fisso.
            Cordiali saluti Carmelo[:-golf].

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            • pacigianni

              #21
              Ciao Carmelo, visto che si fa un gran parlare delle cartucce a contenitore capovolto e spesso senza dati certi, vorrei che tu ci facessi un resoconto di come avviene il tutto, visto che sei un esperto di questo tipo di caricamento:
              Come deve essere la dose, in rapporto ad una normale cartuccia?
              Che contenitori usate?
              Una cartuccia simile quale aumento, o diminuzione, di pressione crea?
              A che distanza si capovolge il contenitore e se è costante?
              Hai calcolato all'incirca a che velocità avviene?
              Che pallini si possono usare?
              Come sono le rosate e in che percentuale?
              Cambia il risultato a seconda dell'inclinazione del tiro?
              Ecc. ecc.?
              Scusa se ho fatto troppe domande ma l'argomento mi interessa molto e credo non solo a me.
              Ciao
              Gianni

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              • max22277
                ⭐⭐
                • Nov 2008
                • 624
                • CAPRI
                • BRETON NOME CHAKO BRETON NOME LUNA

                #22
                sono d'accordo con Gianni mi ha tolto le domande da bocca......
                il piombo spetzzato a lunghe distanze e affascinantissimo, negli anni 40, qui dalle mie parti un anziano provò a fare qlcs di simili, all'epoca non vi erano le borre in plastica, quindi cercava di mettere degli addensanti dentro le proprie cartucce, cone cera o grasso per macchine, i risultati non si sono mai saputi, ma si racconta ancora di questo precursore delle lunghissime distanza........

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                • braccosebba
                  • Apr 2008
                  • 161
                  • Tavagnacco, Udine
                  • bracco italiano

                  #23
                  da quello che ricordo io, sentivo parlare mio nonno e mio zio di alcune cartucce che usavano quando facevano le battute nei laghi tipo quello di Pergusa (enna) ora riserva.

                  Li chiamavano, volgarmente in siciliano, TUM TUM. Cartucce da sparare, sentendo i loro racconti, solo in occasioni particolari come per esempio un gruppetto di folaghe posto a 100-150 metri dall'appostamento.

                  La tipologia di cartucce è come quella sopra descritta, con il bicchiere che si rovesciava a metà corsa.

                  Mi ricordo che dicevano anche di non poterle usare in continuità pena l'apertura delle canne, successa anche a qualche conoscente!!!

                  Modestamente da neofita penso che il bello della caccia nn sia quello di bloccare un anatra posata a 200 mt bensì quello di arrivarle il più vicino possibile senza essere scoperto contando solo sulle nostre capacità, altrimenti se queste tipologie di cartucce venissero rese funzionali al massimo sarebbe un agevolazione per chi sportivo non è e pensa solo ad ammazzare!!!

                  qualcuno quota?
                  Sebastiano Abbandonato[;)]

                  Commenta

                  • max22277
                    ⭐⭐
                    • Nov 2008
                    • 624
                    • CAPRI
                    • BRETON NOME CHAKO BRETON NOME LUNA

                    #24
                    Pienamente d'accordo....

                    Originariamente inviato da braccosebba
                    da quello che ricordo io, sentivo parlare mio nonno e mio zio di alcune cartucce che usavano quando facevano le battute nei laghi tipo quello di Pergusa (enna) ora riserva.

                    Li chiamavano, volgarmente in siciliano, TUM TUM. Cartucce da sparare, sentendo i loro racconti, solo in occasioni particolari come per esempio un gruppetto di folaghe posto a 100-150 metri dall'appostamento.

                    La tipologia di cartucce è come quella sopra descritta, con il bicchiere che si rovesciava a metà corsa.

                    Mi ricordo che dicevano anche di non poterle usare in continuità pena l'apertura delle canne, successa anche a qualche conoscente!!!

                    Modestamente da neofita penso che il bello della caccia nn sia quello di bloccare un anatra posata a 200 mt bensì quello di arrivarle il più vicino possibile senza essere scoperto contando solo sulle nostre capacità, altrimenti se queste tipologie di cartucce venissero rese funzionali al massimo sarebbe un agevolazione per chi sportivo non è e pensa solo ad ammazzare!!!

                    qualcuno quota?
                    sull'attività venatoria hai perfettamente ragione, con le TUM TUM, si perde tutta quell'emozione della ricerca della selvaggina e nell'appostarsi.....
                    ma da un punto di visita prettamente balistico sarai d'accordo con me che fare una cartuccia a piombo spezzato per 150 mt. con una certa precisione è bello....
                    per la caccia sono sempre dell'ipotesi del tiro utile massimo a 35 mt....

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                    • Claudio 57

                      #25
                      Originariamente inviato da pacigianni
                      Ciao Carmelo, visto che si fa un gran parlare delle cartucce a contenitore capovolto e spesso senza dati certi, vorrei che tu ci facessi un resoconto di come avviene il tutto, visto che sei un esperto di questo tipo di caricamento:
                      Come deve essere la dose, in rapporto ad una normale cartuccia?
                      Che contenitori usate?
                      Una cartuccia simile quale aumento, o diminuzione, di pressione crea?
                      A che distanza si capovolge il contenitore e se è costante?
                      Hai calcolato all'incirca a che velocità avviene?
                      Che pallini si possono usare?
                      Come sono le rosate e in che percentuale?
                      Cambia il risultato a seconda dell'inclinazione del tiro?
                      Ecc. ecc.?
                      Scusa se ho fatto troppe domande ma l'argomento mi interessa molto e credo non solo a me.
                      Ciao
                      Gianni
                      Dai Carmelo spiegaci ...... é un argomento interessantissimo [:-golf]
                      Claudio

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                      • moizo
                        ⭐⭐⭐
                        • Aug 2006
                        • 1434
                        • Nunziata di Mascali, Catania, Sicilia.
                        • 1 Springer Spaniel

                        #26
                        Le cartucce che il caro Carmelo indica sono le cartucce da utilizzare alle ''Merke'' (io ne ho parlato in altri post).
                        In sicilia e calabria sono delle gare particolari in cui si colpisce una bottiglia ripsoat in una boa galleggiante.La distanza è come dice lui di 130-150mt. ma queste cartucce a parte la loro troppo leggera stabbilità non sono in gradoi secondo me di essere funzionaliu a caccia dove si spara al volo.

                        Carrmelo avrai visto sicuramente come centinaia di colpi sparati andare a vuoto per lo ''sthicgnac''(detto in dialetto del contenitore rovesciato) non si gira!!!!
                        Un cavallo, una sciabola, una sella e l'avvenire in tutto il suo splendore...Dove sei gioventù, stagione bella?Il tempo passa, macinando l'ore e ci ha rubato la figura snella, lo sguardo chiaro, l'impeto, l'ardore.Tutto si scorda e tutto si cancella ... ma non si può scordare il primo amore; un cavallo, una sciabola, una sella.

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                        • carmelo

                          #27
                          Originariamente inviato da moizo
                          Le cartucce che il caro Carmelo indica sono le cartucce da utilizzare alle ''Merke'' (io ne ho parlato in altri post).
                          In sicilia e calabria sono delle gare particolari in cui si colpisce una bottiglia ripsoat in una boa galleggiante.La distanza è come dice lui di 130-150mt. ma queste cartucce a parte la loro troppo leggera stabbilità non sono in gradoi secondo me di essere funzionaliu a caccia dove si spara al volo.

                          Carrmelo avrai visto sicuramente come centinaia di colpi sparati andare a vuoto per lo ''sthicgnac''(detto in dialetto del contenitore rovesciato) non si gira!!!!
                          Ciao Leo, mi fa piacere che conosci la disciplina "off shore" del tiro a pallini, però non sono d'accordo con quanto affermi circa la "leggera stabilità" delle cartucce e la funzionalità a caccia di dette munizioni.
                          E' doveroso premettere che nell'eventuale loro utilizzo a caccia tali munizioni DEVONO essere utilizzate esclusivamente in luoghi adatti e con la dovuta prudenza che si userebbe per il tiro a palla asciutta.
                          Fatte le dovute premesse, è da precisare che se uniformemente e correttamente caricate specie per quello che concerne l'orlo di chiusura, ti posso dire che possono essere delle munizioni costanti alla distanza.
                          Il problema che accenni tu circa l'efficacia a caccia, non è dovuto alla munizione bensì alla difficoltà di sparare alla preda alla distanza prestabilita per rovesciamento della borra, che come tu sai non è prevedibile, però se spari a fermo alla distanza ottimale, stai tranquillo che sono letali (ne ho uccise di volpi, peccato che non possono testimoniare).
                          Comunque appena ho una mezzoretta di tempo disponibile cercherò di spiegare dettagliatamente il sistema agli amici del forum che ancora non lo conoscono, magari postando anche qualche foto esplicativa.
                          Un cordiale saluto a tutti Carmelo[:-golf].

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                          • vecchioA300
                            ⭐⭐⭐
                            • Oct 2008
                            • 4415
                            • Firenze

                            #28
                            considerazioni probabilistiche....

                            personalmente ritengo che ci sia più probabilità (perchè nei tiri extra-lunghi sempre di questa si tratta...) di colpire (ed uccidere o arrestare sicuramente) un colombaccio o un germano, per tiri fino agli 80-90mt, utilizzando una buona cartuccia magnum da 58g caricata con pallini del 4/0 (circa 100) sparata in una canna full-choke di 76cm, piuttosto che affidarsi al rovesciamento non si sà se, come e quando di una borra rovesciata.
                            Mi sembra così a titolo informativo che negli scorsi anni fossero uscite delle cartucce di caricatori anche abbastanza famosi (mi sembra si chiamassero "over-100" o qualcosa di simile) caricate con la borra rovesciata, ed il fatto stesso che non abbiano avuto un particolare successo, mi lascia alquanto perplesso circa i risultati! [fiuu]
                            MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

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                            • carmelo

                              #29
                              Originariamente inviato da vecchioA300
                              personalmente ritengo che ci sia più probabilità (perchè nei tiri extra-lunghi sempre di questa si tratta...) di colpire (ed uccidere o arrestare sicuramente) un colombaccio o un germano, per tiri fino agli 80-90mt, utilizzando una buona cartuccia magnum da 58g caricata con pallini del 4/0 (circa 100) sparata in una canna full-choke di 76cm, piuttosto che affidarsi al rovesciamento non si sà se, come e quando di una borra rovesciata.
                              Mi sembra così a titolo informativo che negli scorsi anni fossero uscite delle cartucce di caricatori anche abbastanza famosi (mi sembra si chiamassero "over-100" o qualcosa di simile) caricate con la borra rovesciata, ed il fatto stesso che non abbiano avuto un particolare successo, mi lascia alquanto perplesso circa i risultati! [fiuu]
                              Ciao Vecchio, che si riesca a fermare un colombaccio o un germano ad 80-90 mt. reali (non i soliti passi da 60 cm) utilizzando anche del piombo 4/0 in cariche supermagnum mi sembra semplicemente fantascienza (a meno che con una buona dose di cu.. il pallino a quella distanza non vada a centrarlo nella testa) cosa ben diversa e se a quella distanza riesci a piantargli in corpo 5-6 pallini del 3/0 non credi?
                              Per quanto riguarda le originali "Over 100" "No Limits" "Double Impact" o quant'altro...... cosa vuoi quando le cose si cercano di imitare..... non sempre riescono bene!!![fiuu]
                              E' un po come il lavoro..... e ti faccio un esempio..... cosa pensi che ne capisce di più in un cantiere edile, un Ingegnere fresco di laurea, magari con un bel 110 e lode.... oppure un semplice Geometra con 30 anni di cantieristica sulle spalle?[fiuu]
                              Un cordiale saluto Carmelo[:-golf].

                              Commenta

                              • carmelo

                                #30
                                Cartucce con contenitore capovolto

                                Chiedo scusa a Gianni ed agli amici del forum per il ritardo, ma il guazzabuglio delle feste natalizie non mi ha lasciato molto spazio da potere dedicare all'argomento che solo ora riesco ad affrontare.
                                Corre l'obbligo di premettere preliminarmente che trattasi di munizioni non convenzionali, il cui obbiettivo principale è quello del tiro a segno a lunga distanza in particolari gare frequenti nelle nostre zone ed anche in sicilia, ma nulla toglie che possano essere anche utilizzate a caccia dove i luoghi e le condizioni di sicurezza lo consentono, con le dovute precauzioni che si presterebbero all'utilizzo di munizioni a palla, poichè ATTENZIONE!!! fino ad una certa distanza sono la medesima cosa!!!
                                Fatte le dovute premesse circa la particolarità e la pericolosità di dette munizioni, cercherò di descriverne le caratteristiche per quello che sono le sperimentazioni e le esperienze personali su dette cartucce.
                                Lo spunto che ha dato origine a questa particolare munizione, che sfrutta il principio del cappottamento in volo della borra-contenitore, è quello originariamente impiegato nelle vecchie cartucce "2000" provviste di particolare contenitore in alluminio brevetto S.G.D.G. dettagliatamente illustrate e descritte nel precedente post dell'amico G.G.
                                Data la difficile reperibilità nel mercato del suddetto contenitore, originariamente riservato al caricamento originale, ed in seguito scomparso dal mercato, si è pensato, con l'avvento dei contenitori in plastica, di clonare il comportamento dell'S.G.D.G. utilizzando componenti di facile reperibilità, come le vecchie borreguaina CLEVER e le PITCH-PULL B&P private del corpo interno in sughero, oppure contenitori di produzione artigianale cosiddetti "SICILIANI". In seguito con la produzione delle ottime TUBO H30 gualandi e delle svariate coppette e borre di lancio si è arrivati al top della componentistica utilizzabile per tale scopo.
                                La difficoltà della messa a punto della cartuccia stà nel trovare l'equilibrio ottimale che faccia capovolgere il contenitore contenente la carica dei pallini alla distanza desiderata, per fare ciò occorre preliminarmente stabilire dei punti fermi tra i quali: utilizzare sempre un medesimo lotto di bossoli ed inneschi, un medesimo lotto di propellente (di solito polveri di media progressività) una cura maniacale nel confezionare le cartucce che debbono essere rigorosamente assemblate in modo uniforme ed orlature leggere, con assetto di carica in leggera tensione (cartucce pressate o troppo orlate non girano mai) adoperare un dosaggio medio-leggero di piombo in un range compreso tra i 28-34 gr. in cal 12 e tra i 22-26 gr. in cal.20, a mio avviso grammature superiori sono senz'altro controproducenti in quanto i risultati migliori si ottengono con dosaggi medi.
                                Per determinare la distanza alla quale si capovolge il contenitore bisogna effettuare diverse prove di tiro a distanze progressive, una volta accertata tale distanza si agisce esclusivamente sulla dose della polvere lasciando invariato il resto dell'assetto, diminuendo la dose si anticipa il capovolgimento della borra, al contrario aumentandola lo si allunga.
                                Altro fattore importante per il costante funzionamento della cartuccia è la canna, da quello che ho potuto constatare sul campo i migliori risultati si ottengono con canne non molto lunghe e poco strozzate, la migliore a mio avviso e la 67*** forti strozzature producono risultati incostanti.
                                Da quanto ho potuto accertare la distanza ottimale per il capovolgimento della borra in questo tipo di cartuccia varia da un minimo di 60-80 mt. ad un massimo di 100-120 mt. poichè per ottenere un capovolgimento a distanze inferiori si dovrebbe ridurre sensibilmente il dosaggio della polvere con il risultato di avere una munizione inefficace per una scarsa energia residua dei pallini, al contrario per ottenere un capovolgimento a distanze superiori bisognerebbe esasperare il dosaggio della polvere con il risultato di avere l'effetto palla per mancato capovolgimento del contenitore.
                                Il giusto equilibrio è da ricercare nella velocità della cartuccia secondo il principio che una cartuccia molto veloce "gira" più lontano o rischia di fare palla, mentre una cartuccia meno veloce "gira" prima ma presenta una bassa energia residua dei pallini che può essere compensata soltanto utilizzando pallini più grossi.
                                Ho letto nei post che precedono la perplessità dell'utilizzo di questo tipo di munizione a caccia, c'è da dire che la colpa non è imputabile alla munizione in quanto incostante, bensì alla distanza in cui il tiro viene effettuato.
                                Mi spiego, se devo tirare ad un bersaglio fisso posto ad una distanza di 120 mt. utilizzo una cartuccia che sò che apre alla distanza di 100 mt. e quindi ho in sagoma una rosata come se avessi sparato una carica normale a 20 mt. e qui non ho nessuna incognita, se invece devo tirare ad una volpe in movimento devo essere bravo.... non a sparare.... ma a stimare la distanza (qui l'incognita c'è eccome!!!) quindi l'insuccesso non è da addebitare al tipo di munizione incostante, in quanto quella si gira sempre a 100 mt. bensì all'errata valutazione della distanza di tiro!!!
                                Per quanto attiene il comportamento di tale munizione riguardo l'inclinazione di tiro, debbo dire che la stessa essendo concepita per il tiro a bersaglio, predilige traiettorie orizzontali di cui conosciamo bene il comportamento, ma per esperienza personale, avendola utilizzata spesso a caccia in tiri lunghissimi su stormi di colombacci ed in battute alle volpi, posso affermare che funziona con tutte le angolazioni di tiro, però con l'handicap suesposto della corretta determinazione della distanza di tiro la cui errata valutazione porta inesorabilmente all'insuccesso.
                                Per valutare empiricamente il rovesciamento del contenitore nei tiri verticali, ed eventualmente correggere l'anticipo sul selvatico, di solito utilizzo l'espediente di porre sul fondo del contenitore prima dell'introduzione dei pallini, un pizzico di colorante in polvere verde o rosso (di quello che si utilizza per colorare le malte cementizie) in questo modo il cappottamento della borra crea una nuvoletta colorata che ti consente di valutare l'efficacia del tiro altrimenti non rilevabile.
                                Allego per curiosità alcune foto della componentistica utilizzata ed alcune cartucce assemblate.
                                Un cordiale saluto a tutti Carmelo[:-golf].
                                Auguri di buon anno [natal2] a tutti
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