Piattello rotto a 150 mt

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

ronin977 Scopri di più su ronin977
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • Mauanto61
    ⭐⭐
    • Jul 2008
    • 433
    • Perugia

    #151
    Originariamente inviato da Centro
    Io insisto a dire che il grande De Carolis non credo si sia dovuto allenare piu di tanto per colpire quel bersaglio perche' quando un tiratore e' esperto dirige le canne senza alcuno sforzo nella zona desiderata senza ragionare lasciandosi solo guidare dall'istinto.
    Come gia detto nelle gare piu importanti di compak e sporting itinerante dove si arriva a colpire anche a 60m, la maggior parte dei tiratori ( fra i quali ci sono anche io)non ha mai tirato prima quei piattelli, e cioe' li vedono volare per la prima volta al momento che li affrontano ....eppure li rompono! questa cosa decisamente voluta consente loro di tirare d'istinto senza compiere un tiro ragionato o mnemonico che nella maggior parte dei casi li condurrebbe all'errore.
    Nel tiro a bersagli in movimento bisogna sparare senza metterci troppa coscienza...... ti sembrera' paradossale ma e' cosi.
    PS
    Per quanto riguarda quel piattello che ti ha dato qualche problema ti assicuro che il metodo che hai scelto per romperlo non e' quello giusto perche' il tiro a zona puo' essere ammesso solo nei tiri a distanze siderali


    Ronin sono pienamente d’accordo con te in tutto il tuo intervento tranne nel fatto che De Carolis abbia impiegato molto tempo per “prepararsi” all’evento.

    E qui mi trovo invece assolutamente d’accordo con Gianni (Centro): i campioni buttano in maniera del tutto inconscia la fucilata davanti al bersaglio. Il loro istinto innato indirizza le canne nel punto giusto e lasciano partire il colpo e, come dice Livia - se hanno fatto il movimento giusto nel tempo giusto - il bersaglio verrá inesorabilmente colpito.

    Questo è certamente frutto di un continuo allenamento, teso proprio a replicare i gestì fino a renderli sovrapponibili uno all’altro, ma anche ad un talento innato che solo pochi possiedono.
    Infatti io che questo talento non c’è l’ho, posso sparare camionate di cartucce 10 ore al giorno per anni: non sarò mai un campione [:142]

    Chi riesce ad unire la capacità di eseguire movimenti sempre uguali con l’intuizione di dove buttare la botta - perché “istintivamente” sa che lì si troverà il bersaglio al momento dell’impatto - è destinato ad essere uno dei grandi campioni che tutti noi ammiriamo.

    Continuo a pensare che il tiro effettuato non certifichi affatto la stoffa del campione. In primis perché è in gran parte frutto della casualità, poi perché in quella condizione “a piattello quasi fermo” non serve una gran maestria per indirizzare la fucilata.

    Di fatto non ho ancora letto niente in merito alla “ripetibilità” dell’evento e siccome il record aveva il chiaro intento di sponsorizzare un’arma ed un tipo di cartucce dubito che avremo anche in futuro informazioni a riguardo.

    Un’ultima considerazione: il piattello è stato rotto nel punto dove era più facile colpirlo e con le maggiori possibilità di impatto, chissà quanti riescono a romperlo con la stessa “facilità e ripetibilità” in piena accelerazione a due metri da terra.... [fiuu]

    Un saluto


    Maurizio

    Commenta

    • Seagate
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2018
      • 1309
      • La Spezia

      #152
      Credo che il rompere quel piattello a 150 m e fare le medie dell'inglese all'itinerante su piattelli mai provati,siano due sport diversi... qualcuno ricorderà gli Harlem Globetrotters e i Boston Celtics... oppure chi vince Kitzbuhel e chi vince il chilometro lanciato... ciò non toglie che ci possa essere qualcuno in grado di fare entrambe le cose... De Carolis compete nello Sporting...a che livello... sarà sicuramente un bel tiratore ma al livello dei migliori o un gradino più giù...non seguo lo Sporting...non lo so...

      Commenta

      • ronin977
        ⭐⭐⭐
        • Jun 2012
        • 4019
        • palermo
        • cirneco dell'etna, breton, beagle

        #153
        Originariamente inviato da FilippoBonvi
        Dovresti vedere Renato Lamera a caccia....



        Lo fa con i piattelli e anche con i fagiani [occhi]
        L’ho visto sparare al suo campo in provincia di Bergamo ed è impressionante
        be il fagiano non è piccolo e svelto come un tordo ma... è davvero notevole te ne do atto!

        ---------- Messaggio inserito alle 12:17 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:05 AM ----------

        Originariamente inviato da Mauanto61
        Ronin sono pienamente d’accordo con te in tutto il tuo intervento tranne nel fatto che De Carolis abbia impiegato molto tempo per “prepararsi” all’evento.

        E qui mi trovo invece assolutamente d’accordo con Gianni (Centro): i campioni buttano in maniera del tutto inconscia la fucilata davanti al bersaglio. Il loro istinto innato indirizza le canne nel punto giusto e lasciano partire il colpo e, come dice Livia - se hanno fatto il movimento giusto nel tempo giusto - il bersaglio verrá inesorabilmente colpito.

        Questo è certamente frutto di un continuo allenamento, teso proprio a replicare i gestì fino a renderli sovrapponibili uno all’altro, ma anche ad un talento innato che solo pochi possiedono.
        Infatti io che questo talento non c’è l’ho, posso sparare camionate di cartucce 10 ore al giorno per anni: non sarò mai un campione [:142]

        Chi riesce ad unire la capacità di eseguire movimenti sempre uguali con l’intuizione di dove buttare la botta - perché “istintivamente” sa che lì si troverà il bersaglio al momento dell’impatto - è destinato ad essere uno dei grandi campioni che tutti noi ammiriamo.

        Continuo a pensare che il tiro effettuato non certifichi affatto la stoffa del campione. In primis perché è in gran parte frutto della casualità, poi perché in quella condizione “a piattello quasi fermo” non serve una gran maestria per indirizzare la fucilata.

        Di fatto non ho ancora letto niente in merito alla “ripetibilità” dell’evento e siccome il record aveva il chiaro intento di sponsorizzare un’arma ed un tipo di cartucce dubito che avremo anche in futuro informazioni a riguardo.

        Un’ultima considerazione: il piattello è stato rotto nel punto dove era più facile colpirlo e con le maggiori possibilità di impatto, chissà quanti riescono a romperlo con la stessa “facilità e ripetibilità” in piena accelerazione a due metri da terra.... [fiuu]

        Un saluto


        Maurizio
        solo io ho avuto l'impressione.

        ---------- Messaggio inserito alle 12:18 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:17 AM ----------

        Originariamente inviato da Mauanto61
        Ronin sono pienamente d’accordo con te in tutto il tuo intervento tranne nel fatto che De Carolis abbia impiegato molto tempo per “prepararsi” all’evento.

        E qui mi trovo invece assolutamente d’accordo con Gianni (Centro): i campioni buttano in maniera del tutto inconscia la fucilata davanti al bersaglio. Il loro istinto innato indirizza le canne nel punto giusto e lasciano partire il colpo e, come dice Livia - se hanno fatto il movimento giusto nel tempo giusto - il bersaglio verrá inesorabilmente colpito.

        Questo è certamente frutto di un continuo allenamento, teso proprio a replicare i gestì fino a renderli sovrapponibili uno all’altro, ma anche ad un talento innato che solo pochi possiedono.
        Infatti io che questo talento non c’è l’ho, posso sparare camionate di cartucce 10 ore al giorno per anni: non sarò mai un campione [:142]

        Chi riesce ad unire la capacità di eseguire movimenti sempre uguali con l’intuizione di dove buttare la botta - perché “istintivamente” sa che lì si troverà il bersaglio al momento dell’impatto - è destinato ad essere uno dei grandi campioni che tutti noi ammiriamo.

        Continuo a pensare che il tiro effettuato non certifichi affatto la stoffa del campione. In primis perché è in gran parte frutto della casualità, poi perché in quella condizione “a piattello quasi fermo” non serve una gran maestria per indirizzare la fucilata.

        Di fatto non ho ancora letto niente in merito alla “ripetibilità” dell’evento e siccome il record aveva il chiaro intento di sponsorizzare un’arma ed un tipo di cartucce dubito che avremo anche in futuro informazioni a riguardo.

        Un’ultima considerazione: il piattello è stato rotto nel punto dove era più facile colpirlo e con le maggiori possibilità di impatto, chissà quanti riescono a romperlo con la stessa “facilità e ripetibilità” in piena accelerazione a due metri da terra.... [fiuu]

        Un saluto


        Maurizio
        solo io ho avuto l'impressione che il piattello fosse in fase di caduta quando si è rotto? lui ha aspettato il momento di stallo e sparato qualche metro sotto, evidentemente tempo che i pallini sono arrivati il piattello è sceso quanto bastava, il piattello e qualunque oggetto spari in caduta ha una costante e cioè la velocità di accelerazione dovuta alla gravità, mentre in salita dipende dalla forza di lancio impressa dalla macchina. ebbene si a da dieci che da duecento metri un piattello che da fermo va in caduta impiega lo stesso tempo, se lo sai colpire a 10 metri lo sai colpire a 150, con la differenza che il piombo impiega piu tempo ad arrivare, solo che anzichè due parametri(velocità del piombo e velocità di quel lancio) ne hai uno solo, la velocità dei pallini. Quindi conoscendo la velocità dei pallini con un calcolo di fisica è possibile sapere dove si troverà il piattello all'arrivo della rosata, considerando che a quella distanza la rosata sarà larga almeno 2 metri e con una coda di almeno una 15cina di metri ha un buon margine di errore, a questo si aggiunge la sua abilità di tiratore ed il suo istinto fuori dal comune...
        ed il gioco è fatto!
        dimenticavo che a 150 metri i pallini dovrebbero essere in fase di caduta, quindi magari deve mirare un po piu in alto di dove vuol colpire...
        credo che se si potessero fare delle prove con cartucce traccianti, per rendersi conto visibilmente della traiettoria dei pallini sarebbe ancora piu semplice.

        Commenta

        • vecchioA300
          ⭐⭐⭐
          • Oct 2008
          • 4415
          • Firenze

          #154
          Interessantissimo......
          Da oggi quando mi fermo in appostamento vado a chiedere al cacciatore accanto se usa cartucce al tungsteno, nel caso mi allontano ai 200 metri (anzichè gli 80 di legge....[:D]).
          Tiri a 100 metri......mai provato a mettervi in un campo di calcio (omologato) al posto del portiere, ed osservare l'altro portiere (se lo vedete....) e pensare di mirare con un fucile da caccia (o anche da piattello....) al suo cappello (sempre se lo vedete....il cappello...) tenendo presente che il cappello è 5 volte più grande di un piattello, anche se è fermo e non va ai 50KmH....???[:-bunny], poi magari vi sembra troppo vicino, ed allora per provare ai 150 metri vi spostate in curva sud e mandate l'altro portiere in cima alla curva nord, e riprovate?[wink]
          mavvia....Drool]
          MB,Tecna,Sipe,JK6, mah, le uniche che mi funzionano sono quelle caricate con la "CENTRITE"![:D]

          Commenta

          Argomenti correlati

          Comprimi

          Attendere..