In ogni cena a cui vengo invitato a mangiare il "rosto de osei", ognuno ha un suo modo diverso da altri, nei particolari, nel prepararlo.C'è chi infilza nel girarrosto tutti gli uccelli da una parte e poi la carne dall'altra, c'è chi alterna uccello/carne e cosi' via, c'è chi usa il fegato e chi no, c'è chi nella leccarda per fare il famoso "pocio" per bagnare e tener morbido l'arrosto, usa olio, chi burro.C'è chi alla fine lo spruzza con il cognac.Poi ci sono teorie diverse anche per la polenta, c'è chi la fà nella leccarda con le braci sotto e chi invece ha ceduto alla modernità e la fà nella friggitrice.
Vorrei sapere voi come lo fate?
Ora vi dico il mio sistema.Premetto che questo modo di farlo mi è stato tramandato da mio nonno il quale lo ha appreso a sua volta dai suoi genitori e nonni e io non voglio cambiare di una virgola.
Gli uccelli li infilzo alternati ai pezzi di coppa di maiale mettendo tra l'uccello e la carne una fettina di lardo sottile tagliata tipo 3cm x 3cm e una foglia di salvia,ogni tanto intervallo anche qualche pezzo di fegato al posto della coppa.Poi per il famoso "pocio" nella leccarda,uso solo ed esclusivamente burro con qualche foglia di salvia.La polenta deve essere fatta il giorno prima cosi' stà bene in fetta e poi la cucino direttamente nella leccarda con le braci sotto e la spuzzo con della salvia tritata che mi sono prima preparato.Cosa da non sottovalutare è la salatura e la pepatura delle carni perchè come diceva mio nonno:" se manca sale non vale niente".La cottura deve avvenire minimo per 4 ore e il fuoco deve essere dosato in modo adeguato e uniforme.

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