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Gli do un premio e chiudo il caso...
Il domicilio di una persona è e dovrebbe essere sacro.
Certo una vita è una vita, ed è preziosa.
Ma di fronte a un aggressione del genere, con i rischi e i pericoli relativi, con una famiglia che rischia di morire travolta da un possibile crollo, cosa avrebbe dovuto fare?
Chiamare le forze dell'ordine?
E poi i danni i possibili feriti o morti causati da un crollo che si fa?
Certo che dispiace, e uccidere una persona è una cosa che fa a livello interiore molto male sempre e comunque.
Ma credo non avesse altra scelta.
anche per me ha fatto bene ad usare l'arma per difendere se stesso e la famiglia, ma purtroppo, avendo sparato più colpi e non essendosi limitato ad uno solo per poi vedere cosa fosse successo al primo sparo...presumo che la giustizia italiana ci andrà a nozze contro questo povero disgraziato!
Matteo 1966, l'ultimo articolo che hai postato ( con la sequenza e modalità dei colpi sparati ) sembra che : o non viene preso in considerazione o...non viene letto [:-bunny][:D][:D]
Le dichiarazioni del difendente la propria vita e proprietà in merito alla sequenza dei colpi è la seguente: primo colpo in aria a scopo intimidatorio, secondo colpo in direzione delle mani dell'assalitore con lo scopo di impedirgli di usare leve e/o guidare, il resto direttamente sull'assalitore visto che non aveva ottenuto risultati.
E vu avee visto troppi film. Detto alla Toscana. Chi decide di sparare lo fa per neutralizzare il pericolo. E C'è un solo modo. Altrimenti ci si astenga. Ma quale colpo in aria, nelle mani...E un vu le conoscee le situazioni di pericolo. Ridetto alla Toscana. Cheddì, li crederanno i giudici? Avrebbe fatto bene a dichiarare che ha sparato fino a che il pericolo cessò.
Per quanto mi riguarda le dichiarazioni dovrebbero essere aderenti alla verità. Ma ci sono gli avvocati che devono imbastire una difesa e molte volte la verità ti condanna a soccombere se chiamato a giudizio. Io non devo credere a nulla, deve crederci il giudice. Poi cosa ti spinge a dire cbe non conosco le situazioni di pericolo? È sbagliato dare per scontati gli altri interlocutori. Mai.
Ho nella mia carriera una sequela di studi volti ad identificare le reazioni di chi si trova in situazioni di pericolo estremo, non di cittadini come il sig. Mugnai ma bensì di persone addestrate e partecipate a più di un conflitto a fuoco in teatri operativi più diversi. Il fine degli studi è stato quello di migliorare sì le performance degli addetti ai lavori ma anche fornire una messe di dati utili alla magistratura sia della Procura Militare che Civile. Insomma, sig. Argentina, un po' di esperienza l'avrò? Tutto ciò avvenne dopo che anche io maturai esperienze sul campo. Non che caddi dal pero. Mi scuso, invece, per il tono un po' cansonatorio, ma comunque bonario. Consapevole anche di non possedere la verità assoluta. Per quel che mi riguarda, l'argomento trattato finisce qui.
Ho nella mia carriera una sequela di studi ...... Insomma, sig. Argentina, un po' di esperienza l'avrò?....
Che ne sappiamo noi, e che ne sa Argentina, della tua carriera e della tua esperienza?
L'unica cosa che ci dici è che hai come titolo di studio il battesimo, poi fai dei riferimenti ad una carriera ignota ed in base a questi "autoendorsement" pretendi autorevolezza.
Ho l'impressione che la tua carriera ignota era, ignota resterà.
Che ne sappiamo noi, e che ne sa Argentina, della tua carriera e della tua esperienza?
L'unica cosa che ci dici è che hai come titolo di studio il battesimo, poi fai dei riferimenti ad una carriera ignota ed in base a questi "autoendorsement" pretendi autorevolezza.
Ho l'impressione che la tua carriera ignota era, ignota resterà.
Certamente. Ho fatto cenno, ed è quanto basta in questa sede, di quella che è stata la mia professione. Ora quando si fa parte di social dove è permesso entrare con nick anche di fantasia, e di celare le proprie identità, come è anche il suo caso, mi permetta di nascondere e non rivelare le mie.
Iliano, nel leggerti mi è caduta una mano (scrivo della mano, perché non volevo far rima con Cioni).
Nessuno ti obbliga a dire nulla di te, se non lo vuoi.
Se però vuoi dare autorevolezza al tuo dire parlando delle tue esperienze, devi dirci chi sei\sei stato ...o magari semplicemente chi pensi di essere.
.
Per ora, da come l'hai messa giù , tra titoli di studi, persona politicamente esposta, addestratore di agenti segreti e tutte queste cose unite alla mania di dare del Lei...più che autorevole appari come uno non troppo in bolla (e comunque mi sei molto simpatico).
Circa la questione del nick di fantasia, il nick lo è per definizione: nickname=soprannome.
Circa le identita nascoste, devi quanto segue:
- le identità non servono agli utenti, che qui sono ospiti: servono all'amministratore che deve vigilare l'eventuale presenza di parti avverse che in qualche modo possano danneggiarci come utenti e\o come forum.
- Tu qui sei un ospite e le regole non puoi ne' farle, ne' interpretarle: sei, per l'appunto, un ospite.
- Circa la mia identità, è nota ad almeno 30 utenti, dei quali almeno una dozzina conosco di persona.
- Io non ho mai usato la mia identità al fine di supportare quello che ho da dire: se lo facessi, senza dubbio la renderei palese.
CHIUDO con una domanda.
Esiste la pur remota possibiltà che prima o poi abbandoni questa pagliacciata di dar del Lei?
Dar del lei su di un forum, oltretutto di cacciatori, è come andare a spasso con un cilindro in testa e tenendo una gallina al guinzaglio.
Con molta gentilezza, le dico che non ha capito il senso del mio scritto sull'identità. Può discorrere ancora quanto vuole sull'argomento ma non con me. Come devo rivolgermi alle persone con cui intrattengo rapporti non la riguarda. E' un fatto personale. Come può, allo stesso tempo darmi dello "strambo" come in un post scritto da lei qualche giorno fa. Io decido sulle mie cose. Non mi interessa né quello che pensa lei né i suoi consigli sull'etichetta da tenere.
Beh, in realtà mi riguarda eccome: e poi te lo spiego.
Prima di farlo, però, desidero far chiarezza sulla questione dello strambo.
Ci tengo tantissimo a chiarire che non ti considero una persona stramba.
Credo però, e mi darai ragione, che hai assunto un modo di interloquire che, senza dubbio, è eteroclito (magari così ti piace di più).
Dici di no? Bene!
Ma perchè devi venire a dire che hai la licenza elementare?
Ma perchè devi venirci a perculare con sta faccenda del Lei?
Ma perchè devi raccontare che sei un addestratore di agenti segreti avvezzo alle stanze del potere politico?
Vedi, se ciascuno di noi che apre un thread potesse moderarlo, avendo il potere di lasciarti fuori, la tua presenza è una scelta: ci starebbe.
Ma tu puoi entrare, eccome, in ogni thread aperto.
Entri, usi quello strano atteggiamento, redarguisci la gente perchè non danno affidamento ad un tuo C.V. che non esponi, dai del lei e ne fai di ogni colore.
E con tutto questo, se permetti, ci si sente anche un po' presi per i fondelli: devi capire che non veniamo giù dalla montagna del sapone..
A me, invero, il tuo giochetto diverte: anzi ti sobillo.
Quindi, amico mio, se non sei strambo (e non lo sei, secondo me) sei un gran perculatore e ogni tanto devi accettare che qualcuno stia al tuo gioco, come ad esempio faccio io.
Visto poi che hai voluto usare il toscano, come chiosa ti domando:
"T'è capì?" [:D]
Allora continua a non capire o molto più probabilmente a far finta. Se io suscito codeste sensazioni, non ci posso fare niente. Lungi da me di mancare di rispetto al prossimo. Non prendo per il culo proprio nessuno. Se altri, come lei, pensassero che io mi prenda gioco di loro: è facile; non comunicate con me. Mi va bene uguale. Il forum mi tiene compagnia, specialmente nelle notti che sono qui nel mio studio da solo. Vengono sviluppati argomenti interessanti che il solo seguirli nella sola lettura mi appaga tantissimo. Non devo dimostrare niente e non pretendo autorevolezza di nessun genere. Spero che non continui con questa storia del lei e del voi. Anzi, che la finisca qui. Ah, t'è capì forse non è toscano.
E invece io, guarda un po', spero che la finisca tu di raccontarci panzane a nastro senza motivo e che tu finisca con sta cosa del Lei.
Se susciti...ma certo che susciti, buon Dio! Viene a dirci che hai le elementari e pretendi che stiamo li come allocchi?
Inoltre potrei fare quello che dici tu, ossia non comunicare con te, ma posso anche fare altro.
Indovina un po'? Faccio altro.
E sai perchè?
Perchè un bel gioco, si sa, dura poco.
Comunque ne riparliamo alla festa del tuo diploma di terza media.
Ciao Iliano.
Ho nella mia carriera una sequela di studi volti ad identificare le reazioni di chi si trova in situazioni di pericolo estremo, non di cittadini come il sig. Mugnai ma bensì di persone addestrate e partecipate a più di un conflitto a fuoco in teatri operativi più diversi. Il fine degli studi è stato quello di migliorare sì le performance degli addetti ai lavori ma anche fornire una messe di dati utili alla magistratura sia della Procura Militare che Civile. Insomma, sig. Argentina, un po' di esperienza l'avrò? Tutto ciò avvenne dopo che anche io maturai esperienze sul campo. Non che caddi dal pero. Mi scuso, invece, per il tono un po' cansonatorio, ma comunque bonario. Consapevole anche di non possedere la verità assoluta. Per quel che mi riguarda, l'argomento trattato finisce qui.
Pretendo che tu mi dai del tu! [:D] Del tono canzonatorio non preoccuparti, sono grande abbastanza da non offendermi per queste cose. È ben accetto e sintomo di veracità.
Le persone addestrate hanno comportamenti diversi da coloro che hanno coscienza dei pericoli o della conseguenza delle loro azioni. Esempio: quadro elettrico in fiamme e chi ignora tenta di spengerlo con l'acqua. Su questo verterà il procedimento penale. Io spero che non venga neanche rinviato a giudizio. Sarebbe un segnale importante.
Porgo questa domanda perché vorrei conoscere il percorso da seguire per conseguire il titolo di giudice di gara per la cinofilia venatoria. Cani da ferma....
Buonasera a tutti,a titolo informativo qualcuno conosce se i giudici federcaccia hanno diritto a compenso o rimborso spese?ed eventualmente a quanto ammonta...
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