apertura trota
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Complimenti, deve essere stata una bella lotta, qui da noi l'acqua e in questo periodo molto forte come corrente e complici delle trote mollate molto belle da pescare ci si diverte con delle belle lotte per recuperarle. Peccato che una bella iridea mi è scappate per la rottura di un terminale dell'amo (sai quante madonne, sono anni che non si rompono e proprio con una bella trota deve capitare quella vota su mille). -
L'ho presa in un correntone veramente forte, botta pazzesca e frizione che andava. Minuti di pura adrenalina con la canna piegata u.
In una busca sotto una briglia ancora più a monte altra botta sul ondulante abu toby da 20g e partenza incontenibile, un paio di piroette nella corrente e si slama, doveva essere la sorella maggiore di questa quì.......Sarà per la prossima volta.
Atrrezzatura:
canna shimano Nexave A 7' 10-30
Mulinello shimano exage 2500
Filo Falcon 0.20
Ondulante tjspoon 12gUltima modifica Francesco Petrella; 22-04-13, 13:48.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
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nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
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Io pesco con lenza del mulinello da 0,25 gialla (altrimenti non la vedo), corona di pallini misura 3,75 su filo dello 0,22, amo generalmente dell'8 con terminale dello 0,16 max ma generalmente con 0,14/0,12 lungo cm 30/40 legato alla valsesiana con filo dello 0,10 a macchina e solo con esche naturali quali camole o lombrichi e canna Eurostar Professional 7m e mulinello Mitchell 300 storico ma imbattibile come resa, semplicità e robustezza.Commenta
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Io ormai pesco solo a spinning sia in acqua dolce che in mare. In particolare pesco trote e in merito sono abbastanza estremista. Sono un fanatico scorbutico dell'ultralight nei riali montani e di collina. Nel fondovalle solo ricerca di grosse trote. Odio i no kill, i laghetti etcPosta alla beccaccia?
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Solo per curiosità, quando dici che il no-kill è la rovina della pesca intendi i tratti no-kill dove non si può trattenere, o il no-kill come "filosofia" di pesca?
I tratti no-kill non piacciono neanche a me, perché son sempre troppo affollati, ma pescando in libera pratico no-kill diciamo almeno per il 90% delle volte...
N.B. Lungi da me ogni critica nei confronti di chi trattiene entro le regole, gli estremismi sono tutti da evitare, compreso quello del no-kill 100% che mi sa tanto di animalismo, però mi interessa sapere perchè secondo te il no-kill sarebbe così dannoso...
Grazie e ciao [:D]
P.S. complimenti per gli ami, io non ho mai avuto la pazienta di mettermi a legarli così quando pescavo al toccoCommenta
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Il no kill, doveva essere la panacea a tutti i mali ed era la filosofia a cui noi spinner della vecchia scuola ci siamo ispirati per più di vent'anni. Si è rivelato un boomeramg, ha portato ad una mercificazione della pesca dove con la scusa che tanto non si ammazza, tutto diventa lecito. E via allora alle 100 trote a buca, ripopolamenti con le maggiori schifezze etc. etc. Pescare vuol dire assumersi delle sacrosante responsabilità e riempire il torrente di fario atlantiche (il 99% dei ripopolamenti in Italia) ha fatto più danni di centinaia di padellari. Se tutti prelevassero le trote atlantiche di immissione forse ora avremmo più mediterranee e più marmorate nei nostri fiumi. La cultura cittadina del no kill, dove anche un siluro fa rimesso in acqua ha decretato la fine di numerosissimi ecosistemi fluviali. Se anche ora immettessimo solo trote mediterrane e solo marmorate sarebbe tardi. Dovremo prima prelevare a più non posso tutto il prelevabile e poi riseminare con trote vere, ma anche in questo caso ci vorranno anni. E tutto questo è colpa anche del no kill, trote per tutti e tante. Ora si sta facendo la stessa cosa con il luccio, si introducono i lucci del nord europa che competono con i nostrani e l'assurda politica del no kill non fà che avvantagiarli. Benedetta iridea almeno non si riproduceva. Non si deve predicare il no kill, ma il ritorno ad una popolazione dell'ittiofauna il più possibile equilibrata edè necessario riscoprire l'elemento fondamentale che non è la tecnica, ma la conoscenza della natura, e mi sento male, ma ora più che mai è necessario il kill. Non ha senso killare cavedani, carpe o tinche, ma in merito alle trote atlantiche oppure ai lucci nord europei non ho dubbi, così come per siluri, aspi etc. etc. Ti faccio un piccolo esempio le immissioni di trote atlantiche hanno portato ad un periodo di chiusura che coincide con il periodo di riproduzione delle trote del nord europa, così si tutelano con il no kill, si tutelano con la chiusura e le trote mediterrane si pescano proprio quando sono in riproduzione così come le marmorate. Se avessimo seguito la strada del pesce autoctono non ci sarebbe stato pesce per tutti, e quindi nessun boom economico che per sostenersi a bisogno di considerare il pesce una cosa, da utilizzare per far funzionare l'attrezzatura. Certo che essendo una cosa che fa fare i soldi non va rotta, ma rimane pur sempre una cosa con tutto che questo comporta.
Hai presente il vecchio pescatore assonnolito sul fiume con la canna a fondo? Ogni sera prendeva due o tre pesci da fare in padella e temo che avesse ragione in tutto.Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
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io sono padellaro convinto, ma c'è modo e modo.
nel senso, un mesetto fa ho attaccato una marmorata che era stupendo, stimata sui 50cm, nel toce. che ho fatto? anche se padellaro, una trota così bella, e che già si riproduce trovo poco giusto toglierla, ho tagliato il filo senza neanche tirarla fuori dall'acqua. ormai è anni che pesco schiacciando gli ardiglioni, se mi si slama un pesce in più nella giornata poco male, ma posso rilasciare senza toccarlo e senza che subisca grossi problemiCommenta
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Ma non è il discorso padellaro o non padellaro. E' la cultura del no kill che ha creato una sfacelo non tanto dal punto di vista ambientale quanto da quello umano. I ragazzi pescano come se giocassero alla play. Comunque complimenti per il tuo rilascio.io sono padellaro convinto, ma c'è modo e modo.
nel senso, un mesetto fa ho attaccato una marmorata che era stupendo, stimata sui 50cm, nel toce. che ho fatto? anche se padellaro, una trota così bella, e che già si riproduce trovo poco giusto toglierla, ho tagliato il filo senza neanche tirarla fuori dall'acqua. ormai è anni che pesco schiacciando gli ardiglioni, se mi si slama un pesce in più nella giornata poco male, ma posso rilasciare senza toccarlo e senza che subisca grossi problemiPosta alla beccaccia?
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condivido Francesco ... quando pesco nei pochi tratti di Adda dove ancora vive qualche marmorata e capita di allamare qualche ibrido ... vecchia iridea ...aspi ... ragiono!! e ci siam capiti ... sempre ragionando la marmorata la rilascio sempre poichè è veramente sempre più in calo ... ci vuole buon senso ... e spesso i regolamenti sono nocivi alle acque! certo non sempre.Il no kill, doveva essere la panacea a tutti i mali ed era la filosofia a cui noi spinner della vecchia scuola ci siamo ispirati per più di vent'anni. Si è rivelato un boomeramg, ha portato ad una mercificazione della pesca dove con la scusa che tanto non si ammazza, tutto diventa lecito. E via allora alle 100 trote a buca, ripopolamenti con le maggiori schifezze etc. etc. Pescare vuol dire assumersi delle sacrosante responsabilità e riempire il torrente di fario atlantiche (il 99% dei ripopolamenti in Italia) ha fatto più danni di centinaia di padellari. Se tutti prelevassero le trote atlantiche di immissione forse ora avremmo più mediterranee e più marmorate nei nostri fiumi. La cultura cittadina del no kill, dove anche un siluro fa rimesso in acqua ha decretato la fine di numerosissimi ecosistemi fluviali. Se anche ora immettessimo solo trote mediterrane e solo marmorate sarebbe tardi. Dovremo prima prelevare a più non posso tutto il prelevabile e poi riseminare con trote vere, ma anche in questo caso ci vorranno anni. E tutto questo è colpa anche del no kill, trote per tutti e tante. Ora si sta facendo la stessa cosa con il luccio, si introducono i lucci del nord europa che competono con i nostrani e l'assurda politica del no kill non fà che avvantagiarli. Benedetta iridea almeno non si riproduceva. Non si deve predicare il no kill, ma il ritorno ad una popolazione dell'ittiofauna il più possibile equilibrata edè necessario riscoprire l'elemento fondamentale che non è la tecnica, ma la conoscenza della natura, e mi sento male, ma ora più che mai è necessario il kill. Non ha senso killare cavedani, carpe o tinche, ma in merito alle trote atlantiche oppure ai lucci nord europei non ho dubbi, così come per siluri, aspi etc. etc. Ti faccio un piccolo esempio le immissioni di trote atlantiche hanno portato ad un periodo di chiusura che coincide con il periodo di riproduzione delle trote del nord europa, così si tutelano con il no kill, si tutelano con la chiusura e le trote mediterrane si pescano proprio quando sono in riproduzione così come le marmorate. Se avessimo seguito la strada del pesce autoctono non ci sarebbe stato pesce per tutti, e quindi nessun boom economico che per sostenersi a bisogno di considerare il pesce una cosa, da utilizzare per far funzionare l'attrezzatura. Certo che essendo una cosa che fa fare i soldi non va rotta, ma rimane pur sempre una cosa con tutto che questo comporta.
Hai presente il vecchio pescatore assonnolito sul fiume con la canna a fondo? Ogni sera prendeva due o tre pesci da fare in padella e temo che avesse ragione in tutto.
il vecio pescatore ... ahhhhh......Commenta
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La macchina è una speciale attrezzatura che consente di fare la legatura utilizzando prima un filo di diametro molto minore di quello del terminale, per l'esattezza 0,10, quindi si rovina molto meno l'esca poi avendo un nodo specifico sia all'inizio che alla fine (lato punta e lato ex paletta) e il filo di legatura tirato al massimo tiene alla perfezione senza nessuna colla difatti mettiamo solamente dello smalto da unghie per preservare la legatura ma senza fini di incollaggio. Con poco tempo di legatura per amo si hanno degli ami di qualità superiore ad ogni esemplare in commercio o di legatura tradizionale con paletta o valsesiano legato a mano.Originariamente inviato da salvatore63Cosa intendi per legato a "macchina" ??? Te lo chiedo perchè anni fà mi sono costruito una legatrice con un piccolo motoriduttore a 12 V. e ne ho fatti una infinità...mi incuriosisce vedere qualcosa di diverso....Gran canna quella che menzioni, se non ricordo male serigrafia grigio-blu a pezzatura lunga (unico scomodo)...rigida come poche...peccato non se ne trovino più e la ditta dopo il trasferimento da Milano ad Ascoli Piceno sembra.....affondata. [:-cry]
Per quanto riguarda le zone no kill sono assoluta,ente contrario ai tratti esclusivamente no kill, e anche ha chi prende 100 trote tanto le ributta in acqua, io dico sempre poche ma buone, se di immissione la quota la cerco di fare sempre e poi si va a casa.
Infine l'Eurostar è una canna di ottima fattura e veramente ottima per la pesca alla trota nelle nostre zone della Valle Bormida, a me era stata venduta dal Campione del Mondo ed amico Claudio Kovacic, che in fatto di pesca direi che la sa lunga.
Ciao a tutti, e imbocca al lupo per chi va domani a pescare.Commenta
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Grazie della tua opinione...ben argomentata e di sicuro ne sai più di me, che ammetto di non essere nemmeno sicuro di riuscire a distinguere una fario atlantica da una mediterranea...Il no kill, doveva essere la panacea a tutti i mali ed era la filosofia a cui noi spinner della vecchia scuola ci siamo ispirati per più di vent'anni. Si è rivelato un boomeramg, ha portato ad una mercificazione della pesca dove con la scusa che tanto non si ammazza, tutto diventa lecito. E via allora alle 100 trote a buca, ripopolamenti con le maggiori schifezze etc. etc. Pescare vuol dire assumersi delle sacrosante responsabilità e riempire il torrente di fario atlantiche (il 99% dei ripopolamenti in Italia) ha fatto più danni di centinaia di padellari. Se tutti prelevassero le trote atlantiche di immissione forse ora avremmo più mediterranee e più marmorate nei nostri fiumi. La cultura cittadina del no kill, dove anche un siluro fa rimesso in acqua ha decretato la fine di numerosissimi ecosistemi fluviali. Se anche ora immettessimo solo trote mediterrane e solo marmorate sarebbe tardi. Dovremo prima prelevare a più non posso tutto il prelevabile e poi riseminare con trote vere, ma anche in questo caso ci vorranno anni. E tutto questo è colpa anche del no kill, trote per tutti e tante. Ora si sta facendo la stessa cosa con il luccio, si introducono i lucci del nord europa che competono con i nostrani e l'assurda politica del no kill non fà che avvantagiarli. Benedetta iridea almeno non si riproduceva. Non si deve predicare il no kill, ma il ritorno ad una popolazione dell'ittiofauna il più possibile equilibrata edè necessario riscoprire l'elemento fondamentale che non è la tecnica, ma la conoscenza della natura, e mi sento male, ma ora più che mai è necessario il kill. Non ha senso killare cavedani, carpe o tinche, ma in merito alle trote atlantiche oppure ai lucci nord europei non ho dubbi, così come per siluri, aspi etc. etc. Ti faccio un piccolo esempio le immissioni di trote atlantiche hanno portato ad un periodo di chiusura che coincide con il periodo di riproduzione delle trote del nord europa, così si tutelano con il no kill, si tutelano con la chiusura e le trote mediterrane si pescano proprio quando sono in riproduzione così come le marmorate. Se avessimo seguito la strada del pesce autoctono non ci sarebbe stato pesce per tutti, e quindi nessun boom economico che per sostenersi a bisogno di considerare il pesce una cosa, da utilizzare per far funzionare l'attrezzatura. Certo che essendo una cosa che fa fare i soldi non va rotta, ma rimane pur sempre una cosa con tutto che questo comporta.
Hai presente il vecchio pescatore assonnolito sul fiume con la canna a fondo? Ogni sera prendeva due o tre pesci da fare in padella e temo che avesse ragione in tutto.
Certo è che, più che la cultura del no-kill, occorrerebbe molta più "cultura del buon senso", ma su questo mi sembra che siamo tutti d'accordo...
D'accordo anche sul fatto che sia stato sbagliato immettere pesci di ceppo non autoctono, però mi lascia un po' dubbioso il metodo di "prelevare a più non posso tutto il prelevabile e poi riseminare con trote vere", non so quanto potrebbe essere fattibile...d'altronde, seguendo questa logica, dovremmo forse sterminare tutte o quasi le lepri in Italia perché non sono più quelle autoctone di una volta?Commenta
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è possibile vedere questa macchina?La macchina è una speciale attrezzatura che consente di fare la legatura utilizzando prima un filo di diametro molto minore di quello del terminale, per l'esattezza 0,10, quindi si rovina molto meno l'esca poi avendo un nodo specifico sia all'inizio che alla fine (lato punta e lato ex paletta) e il filo di legatura tirato al massimo tiene alla perfezione senza nessuna colla difatti mettiamo solamente dello smalto da unghie per preservare la legatura ma senza fini di incollaggio. Con poco tempo di legatura per amo si hanno degli ami di qualità superiore ad ogni esemplare in commercio o di legatura tradizionale con paletta o valsesiano legato a mano.
Per quanto riguarda le zone no kill sono assoluta,ente contrario ai tratti esclusivamente no kill, e anche ha chi prende 100 trote tanto le ributta in acqua, io dico sempre poche ma buone, se di immissione la quota la cerco di fare sempre e poi si va a casa.
Infine l'Eurostar è una canna di ottima fattura e veramente ottima per la pesca alla trota nelle nostre zone della Valle Bormida, a me era stata venduta dal Campione del Mondo ed amico Claudio Kovacic, che in fatto di pesca direi che la sa lunga.
Ciao a tutti, e imbocca al lupo per chi va domani a pescare.
io lego alla valsesiana a mano....ma è abbastanza diciamo...lunga la cosa, e noiosa alla fineCommenta
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Mi spiace le foto mio papà mi ha proibito di farle perchè è già stata una volta copiata senza il suo permesso, il principio è un motore che fa girare un volano con un braccio che ha sopra la spoletta di filo da legare montata con una frizione, l'amo è messo in asse con il volano su una morsa in cui passa anche il filo del terminale, tu tieni il filo accostato all'amo e fai il primo nodo verso la paletta che prima avrai eliminato poi vai avanti fino al inizio della piegatura e dai il nodo finale. Non so come fare i nodi e ci sono dei speciali attrezzi per farlo.
Se vuoi ti posso mandare alcuni ami da provare, oppure mi mandi degli ami ed il filo di terminale e possiamo legartene qualcuno da provare.Commenta
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