Caccia in Europa: la rastrelliera ideale

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  • Camoscio61
    ⭐⭐
    • Nov 2024
    • 341
    • Milano-Aosta
    • Golden Retriever: Sean

    #151
    All’atto pratico nessuna differenza a caccia
    L’ 8x68 ha meno caricamenti commerciali e meno componentistica a disposizione; almeno nei vecchi caricamenti era accreditato di energie cinetiche superiori a patto di essere usato con canne lunghe,
    La componentistica per il .30 è infinita.
    La scelta dipende dall’arma: un Sauer 80 o 90 o un Mannlicher Shoenauer sono un classico con l 8x68; un’ arma più moderna la sceglierei in 300 WM o al limite Weatherby.
    Oltre, con super, ultra, mega o accidenti magnum, non mi spingerei e non ne sento la necessità/mancanza
    "Il dubbio cresce con la conoscenza " W. Goethe

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    • danguerriero
      ⭐⭐⭐
      • Feb 2010
      • 5368
      • ai confini dell'Impero
      • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

      #152
      Provo ad esprimere la mia preferenza personale:

      5,6x50R Magnum (marmotta, volpe e corvidi)
      7x57 (buono per tutto)
      7x64 (eccellente per tutto)
      8x57 (gran calibro)
      8x68S (calibro di elezione per grossi cervi a lunga distanza)
      9.3x62 (calibro da recupero e per tiri medio corti ad animali di grossa stazza)

      ...Im heil'gen Land Tirol...

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      • Sereremo
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2011
        • 2785
        • Valcavallina
        • Pointer, cocker spaniel

        #153
        Ehhh, se parliamo di componenti il 300 vince a mani basse…
        Rispondendo a Capital invece, oggi sulle Alpi, almeno qui da noi in bergamasca, il 300 ha soppiantato il 7rm e da quello che vedo il motivo è molto semplice: si gioca a chi tira più lungo.
        onestamente non ho capito da dove derivi questa mania del tiro siderale a caccia, forse dai social media e da YouTube? Boh. Fatto sta che l’ignoranza venatoria dilaga. Basta assistere a qualche verifica di animali e rilievi biometrici per rendersene conto.
        Rientrando in tema, da noi il 8x68 è quasi estinto.

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        • Francesco
          Francesco commenta
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          Io ho un canale YouTube dove parlo di tiro a lunga distanza oltre che della caccia di selezione. Faccio del mio meglio per distinguere le due cose; é vero che essere bravi tiratori aiuta, ma certi rischi non si possono correre quando si tira ad esseri viventi.

        • Camoscio61
          Camoscio61 commenta
          Modifica di un commento
          Sia l’ 8x68S che il .300WM sono calibri esuberanti; se un freno di bocca non stona troppo su un fucile moderno, non lo vedo su un’arma classica.
          Un motivo in più per scegliere il .300
          Per conto mio ho scelto con il cuore…
      • Kapital
        ⭐⭐
        • Jan 2015
        • 208
        • como

        #154
        Originariamente inviato da Sereremo
        Ehhh, se parliamo di componenti il 300 vince a mani basse…
        Rispondendo a Capital invece, oggi sulle Alpi, almeno qui da noi in bergamasca, il 300 ha soppiantato il 7rm e da quello che vedo il motivo è molto semplice: si gioca a chi tira più lungo.
        onestamente non ho capito da dove derivi questa mania del tiro siderale a caccia, forse dai social media e da YouTube? Boh. Fatto sta che l’ignoranza venatoria dilaga. Basta assistere a qualche verifica di animali e rilievi biometrici per rendersene conto.
        Rientrando in tema, da noi il 8x68 è quasi estinto.
        Personalmente l’8x68 lo ritengo un grande calibro ,meglio se con un buon freno,ma da noi (comasco) la moda sono i calibri americani possibilmente magnum, mi sembra che gli short magnum abbiano perso un po’ di appeal, i tiri a grande distanza ( salvo poi non fare verifiche sull’anshuss e qualche carcassa la trovo tutti gli anni) si fanno sempre e adesso con l’uso dei termici li fanno anche dalle macchine.
        Ma forse io uso il 7x64 perché sono troppo vecchio o forse perché la caccia come la intendo io è roba dí un’altra epoca.
        Oggi sei un bravo cacciatore se prendi tanti animali,poi come li hai presi quello non conta, ma sto divagando.
        Saluti

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        • Camoscio61
          Camoscio61 commenta
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          Personalmente per quanto abbia scelto di non sparare a nulla oltre i 300 metri, preferisco tenermi nel buono e non scendo sotto il 30.06 per il cervo

        • Simonper
          Simonper commenta
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          Quoto in tutto....la caccia deve essere prima di tutto qualità e non quantità....le emozioni per fortuna non si possono comperare e non si possono vendere....meglio emozionarsi di fronte a pochi o modesti trofei ma che raccontano qualcosa di grande....

        • toperone1
          toperone1 commenta
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          Il 7 brenneke con una buona palla di 175/177 grani dice la sua con grande autorevolezza, sempre, sul cervo. E non vi sono dubbi. Ma qui il focus era stato messo su due altri mostri sacri: 8x68 e 300 win.
          Ultima modifica toperone1; 04-01-26, 17:14.
      • toperone1
        Moderatore Armi e Polveri
        • Dec 2009
        • 1763
        • ossola

        #155
        Francesco ha dalla sua, probabilmente ,un lunghissimo vissuto venatorio e tanta esperienza sul campo con numerosi prelievi di cervi adulti per poterlo affermare con certezza

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        • Camoscio61
          Camoscio61 commenta
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          Non discuto sull’esperienza di Kapital; semplicemente avendo avuto poche occasioni di sparare ad un cervo, ho preferito sempre avere un surplus di potenza; fino ad adesso mi è sempre andata bene, ma comunque anche colpiti bene ( provvedo personalmente a rimuovere i visceri ed alla macellazione), a distanze oscillanti tra gli 80 e i 260 metri, mai una volta hanno fatto meno di 30 metri.
          Sono sicuro che il 7x64/65R siano sufficienti; alcuni giurano anche su calibri inferiori ( in Valle D’Aosta il calibro 6,5 è permesso per il cervo e non per il cinghiale; in Emilia Romagna è esattamente il contrario).
          È semplicemente una mia scelta.
          Fine OT 🤗
          Tra i due calibri in questione ritengo che la scelta vada fatta in relazione all’ arma che si predilige, perché all’atto pratico, sul campo, non vi sono differenze significative.
      • ALESSANDRO
        ⭐⭐⭐
        • Sep 2008
        • 4894
        • sarzana SP
        • springer "penny" e epagneul breton "otto"

        #156
        Originariamente inviato da danguerriero
        Provo ad esprimere la mia preferenza personale:

        5,6x50R Magnum (marmotta, volpe e corvidi)
        7x57 (buono per tutto)
        7x64 (eccellente per tutto)
        8x57 (gran calibro)
        8x68S (calibro di elezione per grossi cervi a lunga distanza)
        9.3x62 (calibro da recupero e per tiri medio corti ad animali di grossa stazza)
        7x57 (buono per tutto)............... ci aggiungo.... Mauser..!!

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        • danguerriero
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2010
          • 5368
          • ai confini dell'Impero
          • Elsa Donderius: Deutsch Kurzhaar

          #157
          Ho riletto meglio il titolo del thread "Caccia in Europa".

          Io avevo risposto elencando la rastrelliera europea....

          Ci riprovo con i calibri americani.

          223 Remingtion (marmotta, volpe e corvidi)
          7-08 (buono per tutto)
          270Win (eccellente per tutto)
          30-06 Spr (all rounder di eccellenza)
          300Win (calibro di elezione per grossi cervi a lunga distanza)
          .35 Whelen (calibro da recupero e per tiri medio corti ad animali di grossa stazza)

          ...Im heil'gen Land Tirol...

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          • toperone1
            toperone1 commenta
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            E il 45-70?

          • Camoscio61
            Camoscio61 commenta
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            Vero!
            Recentemente lo hanno un po’ rianimato

          • toperone1
            toperone1 commenta
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            In tutti i miei viaggi venatori o di pesca in nordamerica il comune denominatore è sempre stato l outfitter o la guida munita di lever action in 45-70

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