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In effetti, proprio per arginare i danni agli allevamenti e all´ecosistema provocati dall´eccessiva presenza di questo predatore, la direttiva 92/43/CEE prevede l´abbattimento di u numero disciplinato di capi, pur avendo come obiettivo fisso il mantenimento di un numero critico di esemplari di questa specie, necessario per la loro conservazione.
I distretti francesi in cui sarà possibile la caccia a questo canide, nel numero massimo di 8 esemplari per distretto, sono: Alpi dell´Alta Provenza, Alpi Marittime, Alte Alpi, Isère, Savoia, Alta Savoia, Cantal, Drôme, Pirenei-orientali e Var. I
n essi si potrà cacciare esclusivamente secondo rigide modalità di prelievo, strettamente controllate dall´ufficio nazionale della caccia e della fauna selvatica ed esclusivamente coloro che avranno ottenuto una rigorosa abilitazione saranno autorizzati a farlo.
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