CALENDARIO VENATORIO 2009/2010 COMUNICATO URGENTE Si informa che con Ordinanza n° 200/09 del 14/10/2009 il TAR Abruzzo (Sezione Prima) ha accolto la domanda cautelare formulata da Animalisti italiani Onlus e Lega per l’abolizione della caccia Onlus con ricorso in data 24/9/2009, avverso il Calendario venatorio regionale 2009/2010,adottato con DGR 416/2009 e successive modifiche ed integrazioni. Il suddetto TAR ha “Considerato che pare fondata la censura di difetto di motivazione della DGR impugnata, nella parte in cui quest’ultima non ha dato adeguata contezza delle ragioni di dissenso rispetto alle concludenze consultive dell’Istituto superiore di ricerca ambientale “. Sentita per le vie brevi l’Avvocatura dello Stato, si informa che è in corso l’adozione di un atto formalmente ricognitivo degli effetti dell’Ordinanza rispetto alle disposizioni della predetta DGR, nelle more delle ulteriori valutazioni di competenza della Giunta regionale in ordine all’eventuale impugnativa dell’Ordinanza medesima, ovvero in ordine alle modalità di conformazione alle sue prescrizioni. Dal tenore letterale della motivazione, emerge comunque che la sospensiva investe il provvedimento in parte qua, ed in particolare per i profili attinenti eventuali perduranti scostamenti tra la disciplina del prelievo venatorio concretamente adottata per alcune specie e il diverso corrispondente parere rilasciato dall’ISPRA. Riesaminati parallelamente i motivi di gravame da cui è scaturita l’Ordinanza e il parere a suo tempo rilasciato dall’ISPRA, si ritiene che i profili incisi attengano ai seguenti aspetti: - prelievo venatorio del fagiano: l’ISPRA suggerisce di limitarlo ai primi giorni di dicembre; il CV lo protrae al 31/12; - prelievo venatorio della starna: l’ISPRA ritiene non sussistenti le condizioni per praticare una generale cacciabilità del galliforme; il CV prevede che le province possano autorizzarlo negli ATC per i quali sia stato reintegrato il numero degli abbattimenti 2008; - prelievo venatorio della lepre: l’ISPRA ritiene che il periodo di prelievo della lepre comune debba decorrere dal 15/10 al 30/11; il CV fissa invece tale periodo nell’arco temporale 20/9 -20/12; - caccia con ausilio del cane: l’ISPRA ritiene che vada limitata al 31/12; il CV prevede che sia protratta fino al 31/1. - Orari di prelievo: non risultano indicazioni di sorta nel parere ISPRA. Ciò premesso, si evince che i comportamenti da porre in essere per ottemperare all’Ordinanza nella parte in cui investe della sua esecuzione l’Amministrazione regionale attengano a: - sospendere il prelievo venatorio della starna nelle more dell’accertamento della consistenza dei relativi stock faunistici; - rinviare a successiva decisione della Giunta regionale (fatta salva l’eventuale impugnativa dell’Ordinanza o la diversa e più pregnante motivazione del provvedimento) la fissazione di termini anticipati di chiusura del prelievo per fagiano e lepre comune e di utilizzo del cane. Ciò premesso, si invitano le Amministrazioni provinciali a fornire ampia diffusione al presente comunicato. Il Dirigente del Servizio Economia ittica e Programmazione venatoria Dott. Antonio Di Paolo Pescara, 16 ottobre 2009.
Abruzzo cal.ven: ennesima sospensiva
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Abruzzo cal.ven: ennesima sospensiva
il solito ricorso ambientalista: ma invece di fare approvare il calendario con una delibera di giunta non era meglio una legge regionale? dove sono le nostre associazioni?
CALENDARIO VENATORIO 2009/2010 COMUNICATO URGENTE Si informa che con Ordinanza n° 200/09 del 14/10/2009 il TAR Abruzzo (Sezione Prima) ha accolto la domanda cautelare formulata da Animalisti italiani Onlus e Lega per l’abolizione della caccia Onlus con ricorso in data 24/9/2009, avverso il Calendario venatorio regionale 2009/2010,adottato con DGR 416/2009 e successive modifiche ed integrazioni. Il suddetto TAR ha “Considerato che pare fondata la censura di difetto di motivazione della DGR impugnata, nella parte in cui quest’ultima non ha dato adeguata contezza delle ragioni di dissenso rispetto alle concludenze consultive dell’Istituto superiore di ricerca ambientale “. Sentita per le vie brevi l’Avvocatura dello Stato, si informa che è in corso l’adozione di un atto formalmente ricognitivo degli effetti dell’Ordinanza rispetto alle disposizioni della predetta DGR, nelle more delle ulteriori valutazioni di competenza della Giunta regionale in ordine all’eventuale impugnativa dell’Ordinanza medesima, ovvero in ordine alle modalità di conformazione alle sue prescrizioni. Dal tenore letterale della motivazione, emerge comunque che la sospensiva investe il provvedimento in parte qua, ed in particolare per i profili attinenti eventuali perduranti scostamenti tra la disciplina del prelievo venatorio concretamente adottata per alcune specie e il diverso corrispondente parere rilasciato dall’ISPRA. Riesaminati parallelamente i motivi di gravame da cui è scaturita l’Ordinanza e il parere a suo tempo rilasciato dall’ISPRA, si ritiene che i profili incisi attengano ai seguenti aspetti: - prelievo venatorio del fagiano: l’ISPRA suggerisce di limitarlo ai primi giorni di dicembre; il CV lo protrae al 31/12; - prelievo venatorio della starna: l’ISPRA ritiene non sussistenti le condizioni per praticare una generale cacciabilità del galliforme; il CV prevede che le province possano autorizzarlo negli ATC per i quali sia stato reintegrato il numero degli abbattimenti 2008; - prelievo venatorio della lepre: l’ISPRA ritiene che il periodo di prelievo della lepre comune debba decorrere dal 15/10 al 30/11; il CV fissa invece tale periodo nell’arco temporale 20/9 -20/12; - caccia con ausilio del cane: l’ISPRA ritiene che vada limitata al 31/12; il CV prevede che sia protratta fino al 31/1. - Orari di prelievo: non risultano indicazioni di sorta nel parere ISPRA. Ciò premesso, si evince che i comportamenti da porre in essere per ottemperare all’Ordinanza nella parte in cui investe della sua esecuzione l’Amministrazione regionale attengano a: - sospendere il prelievo venatorio della starna nelle more dell’accertamento della consistenza dei relativi stock faunistici; - rinviare a successiva decisione della Giunta regionale (fatta salva l’eventuale impugnativa dell’Ordinanza o la diversa e più pregnante motivazione del provvedimento) la fissazione di termini anticipati di chiusura del prelievo per fagiano e lepre comune e di utilizzo del cane. Ciò premesso, si invitano le Amministrazioni provinciali a fornire ampia diffusione al presente comunicato. Il Dirigente del Servizio Economia ittica e Programmazione venatoria Dott. Antonio Di Paolo Pescara, 16 ottobre 2009.Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse -
Siamo veramente alla frutta: igmoranza, associazioni venatorie ridotte a feudi personali, velleità di associazioni animaliste ci hanno portato a questo bel risultato. Prevale quella pretesa massimalista di gestire cose non sue. Porcaccia miseria questi fagiani, queste starne, queste lepri li abbiamo comprati noi con i nostri soldi, adesso arrivano questi quattro scalzacani e pretendono di farci pure il calendario. Certo è che noi abruzzesi possiamo con orgoglio rivendicare il primo posto per il cv più pasticciato della storia: prima l'uso del cane alla preapertura, oggi la sentenza del TAR. Getto la spugna: quest'anno abbandono. Non posso spendere tanti soldi per andare a caccia si e no una settimana, mantenere i cani un anno per utilizzarli pochissimo. Basta ho chiuso. -
Se il singolo cittadino fa un ricorso passano mesi... lo fanno gli ambientalisti in 15 gg accolgono la domanda cautelativa.
Quando c'è il parere favorevole fanno ricorso contro Regione ed ISPRA (vedasi preapertura Prov. di Brescia), bloccano e non danno più nemmeno il parere... quando non c'è il parere favorevole fanno ricorso e bloccano tutto... io sinceramente non mi ci raccapezzo più, ma i giudici sono al servizio di certi personaggi??... in questo caso le motivazioni vanno anche oltre ponendo le besi per il divieto dell'utilizzo del cane dopo un certo periodo? ma dove sta scritto?... ma la legge queste persone ogni tanto la leggono o si affidano solo ai pesanti giri di parole ed ai catastrofismi che fanno gli ambientalisti nei loro ricorsi!!
La Regione sicuramente ha le sue colpe avendo fatto la delibera in modo superficiale, ma allo stesso tempo scommetto che con le ex giunte di centro sinistra che facevano le stesse delibere non è mai successo niente, chissà come mai... in questi casi, ambientalisti e giudici politicizzati fanno il resto!!
Enrico non mollare... è proprio quello che vogliono!!Ultima modifica Alboinensis; 17-10-09, 08:48.Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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Stamani ho fatto un giro di telefonate per avvertire gli amici della notitizia; reazioni rabbiose, un misto di incredulitè e scoramento. Non voglio parlare dei giudici percrchè rischierei di beccarmi una denuncia (sono estremamente permalosi), ma ditemi che senso ha vietare l'uso del cane quando siamo al top nella caccia alla beccaccia, vietare il cane nella caccia al fagiano quando questi sono diventati più smaliziati, più difficili e quando si esalta al massimo le doti del vero cane da caccia? LORO vogliono che abbandoniamo ebbene abbandono per dimostratre a questi personaggi che la scomparsa della fauna non è colpa nostra. Strillano come oche, si preoccupano del pericolo che corre l'uccello padulo" e non si preoccupano ddlla scomparsa di decine di specie avicole, bovine, ovine autoctone. Forse perchè fa più chic parlare della starna che della pecora teramana (estint)Commenta
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enrico tu abbandoni ma mi dispiace dirtelo a loro non importa un fico secco e tantomeno dimostrerai qualcosa...che ci sia selvaggina o non ce ne sia ai giudici non gli puo fregare di meno..cio che a loro interessa e dimostrare la loro preferenza politica emettendo sentenze in maniera faziosa...ci sarebbe da parlare per giorni su cio che in questi ultimi anni e il comportamento della magistratura italiana in tutti i suoi gradi di rappresentanza..e purtroppo i verdi anche se non sono piu al governo contano come prima piu di prima godendo dei favori di chi alla fine decide per davvero visto che le varie giunte politiche regionali spesso decidono di non decidere affatto!!!Commenta
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Ne parlo io... sono degli INCOMPETENTI (fino a prova contraria in Italia c'è ancora la libertà di espressione)... che senso a vietare l'utilizzo del cane; non è una specie cacciabile, ai fini della 157 non è un mezzo per esercitare l'attività venatoria, per cosa lo vietano... perchè chiudono la lepre, il fagiano e la starna? Ma allora quando chiude un piano di prelievo per una specie bisogna chiudere anche tutte le altre? Chi pratica altre forme di caccia beccaccia, beccaccino, anatre ed a tutte le altre specie di migratoria che fa, si attacca al tram!! Come cacciatori abbiamo dei doveri, ma anche dei diritti… ma immancabilmente vengono calpestati da interpretazioni assurde (senza rischiare alcuna sanzione ne avanzamenti di cariera) proprio da chi invece dovrebbe tutelarli!![menaie][menaie]Bruno Decca
"Multi sunt vocati... pàuci vero electi"Commenta
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Scusate ragazzi leggendi tra le righe significa che hanno vietato il prelievo di Starna e Lepre???
Grazie del chiarimento...Renato PianegondaCommenta
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Devo chiedere pubblicamente scusa agli amici del forum per i miei propositi di abbandono perchè ieri mattina la passione ha preso il sopravvento. Comunque a mente fredda parliamo di questa benedetta starna: parliamo di paesaggio agrario. Un paesaggio completamente diverso da quello che era mezzo secolo fa: il grano non viene più coltivato (dati i prezzi di mercato non favorevoli agli agricoltori), al loro posto vigneti a tendone, mais ed altre colture non favorevoli alla starna. Mettiamo in conto la meccanizzazione i terreni vengono lavorati immediatamente dopo il raccolto ecc. In pratica è scomparso l'habitat della starna. I piani di reintroduzione sono velleitari, vengono immesse pronta caccia. Quindi non sono autoctone, sono volatili di allevamento pagati da noi. Che cosa c'entrano i verdi, che cosa vogliono. E poi i consuntivi si fanno a caccia chiusa, in base a quale criterio si stabilisce la loro consistenza? Certe decisioni devono essere prese da persone competenti e non da coloro che nulla sanno di natura! Come quegli imbecilli che hanno liberato, in none dell'animalismo, tremila visoni da un allevamento.Commenta
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Ho la licenza dal 2005 e qualche starna l'ho vista nella prima stagione venatoria, ovviamente immessa pronta caccia.
Da allora niente.
Quest'anno in provincia di Pescara è partito un progetto triennale di ripopolamento della starna: partendo dalle voliere realizzate sul posto e delimitate da un recinto elettrificato le starne sono state man mano liberate. Ovviamente in queste zone la caccia alla starna è vietata.
In uno di questi posti sono andato a fagiani ed ho trovato anche le starne, presenti in buon numero, ma in altre zone mi hanno detto che già non si trovano più. (mi auguro non per la stupidità di qualcuno!)
Adesso il dilemma è se quelle che si sono salvate riprodurranno o meno a primavera...ho i miei dubbi!
Comunque gli errori li sta facendo anche il governo regionale...per me di qualsiasi colore esso sia, se lavora bene ed in particolare per la caccia ed i cacciatori, non mi faccio il problema di riconoscerlo, ma forse quest'anno qualcosa di sbagliato è stato fatto.Commenta
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