Parlamentari, pensateci bene.
Animalisti e Lobby: quando una minoranza riesce a dettar legge sulla maggioranza.
“ c’è una Lobby di animalisti che blocca ogni giro di vite” così si apriva l’intervista all’ex Sottosegretario Gian Carlo Patta (Pdci) del Resto del Carlino del 18/03/09. Questa dichiarazione da il là a qualche riflessione e forse spiega come mai a livello istituzionale, gli animalisti, pur essendo una minoranza di stampo fortemente ideologico, riescono a ottenere leggi su leggi con urgenze incredibili, anche a dispetto della crisi e delle reali necessità dei cittadini. E forse riesce a spiegare molto della 189, formulata in maniera ampiamente interpretabile, ed anche del suo potenziamento, riscontrabile nel Disegno di legge (2836): "Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno", attualmente in discussione.
Probabilmente nessuno dei Ministri che lo hanno presentato, ha avuto il sospetto che tal Ddl ribadisca una via privilegiata per gli animalisti nell’ottenere gli animali sequestrati/confiscati.
Probabilmente nessuno gli ha fatto notare, né l’attuale sproporzione tra il numero elevatissimo di denunce per “maltrattamenti” e procedimenti iniziati e quello risibile delle condanne, né tantomeno le storie di tante famiglie, sottoposte alla bolgia giudiziale della 189, poi risultate innocenti, ma i cui animali risultavano ormai totalmente o parzialmente scomparsi.
Nessuno gli avrà fatto notare neanche che non si abbiano notizie di risarcimenti e che, di fatto, nelle questioni di animali, una volta concluso un procedimento sembra essere appropriato il motto: “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce ‘o passato”.
Il Ddl 2836 (compresi emendamenti approvati in commissione giustizia lo scorso martedì), alla Camera lunedì 9 nov. 09, sembra rendere solo ancor più facili i sequestri e le condanne: togliere il requisito necessario della “crudeltà” per la determinazione del maltrattamento, dagli articoli 544 bis e 544 ter del Codice Penale, rende ancor più discrezionale l’ipotesi di reato. Introducendo la sospensione dell’attività commerciale e di trasporto, si concretizza la moratoria su queste attività richiesta dalla LAV con la sua petizione. Con l’art. 4, commi 4-5-6-7 si rafforza la via privilegiata delle ONLUS animaliste nell’ottenere gli animali. L’ipotesi di “nuovo iter”, auspicato da associazioni come “Animal Liberation”, rischia di diventare una realtà!...
Se già la 189 rendeva il sequestro di animali “facile” e rendeva possibile che la medesima associazione animalista o un’altra a lei vicina, denunci, fornisca “prove”, coadiuvi le operazioni, diventi custode degli animali e si costituisca pure parte civile, ora, con questa “nuova 189”, oltre a rendere il sequestro ancor più facile, chi lo subisce dovrà anche pagare il mantenimento a chi si prende gli animali.
Non solo!: tutte le situazioni di animali spariti tra il sequestro e l’assoluzione dell’accusato, rendendo anche le condanne “più facili”, potrebbero essere sanate.
Ma cosa significa “Lobby” ? Il termine lobbyha come sinonimo “ GRUPPO DI PRESSIONE” e viene usato correntemente anche per indicare un certo numero di gruppi, organizzazioni, individui, legati tra loro dal comune interesse di incidere sulle istituzioni legislative…(da Wikipedia)
In sostanza le Lobbies sono gruppi di poteri forti che non rappresentano la collettività ma degli interessi particolari ed esercitano una pressione sulla politica, commissioni ecc. per ottenere quadri normativi favorevoli o bloccare quelli sfavorevoli agli interessi di parte.
Non vorremmo svegliarci domani ed accorgerci che abbiamo al Governo, dei “Ministri ombra” più potenti di quelli che la maggioranza degli Italiani ha votato!...