Caro Signor Bruno Vespa...
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Vista l'idea generale. C'è qualcuno, con più esperienza di me, che può buttare giù una traccia di mail per inviarla alle persone presenti in studio e anche a vespa per controbattere tutte le assurdità dette?
Comunque non riesco andare oltre la mezz'ora. è ridicoloUltima modifica Ospite; 18-11-09, 21:42.Commenta
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si alfio ma mi pare che a prenderla in quel posto siamo sempre noi... e se la classe politica e' quella che e', e' "merito" di quello che siamo come popolo... io mi vergogno per loro ma la brutta figura la faccio anche io..
credo che qualsiasi risposta sia inutile.. come inutile e' il programma di vespa .. che mai ho guardato se non in questo caso per qualche minuto(visto l'argomento).. sentire l'addestratore che piu' passa in televisione dunque il "migliore" (televisivamente parlando) sminuire l'addestramento del cane da caccia e' una vergogna .. lui che con il suo border collie non ci va certo a pascolare greggi... cosa per cui e' naturalmente portato! come e' naturalmente portato un cane da caccia a cacciare.. sapere che quel personaggio messo li (vespa) percepisce tanti soldi quanto un giornalista serio in tutta la sua carriera non arrivara' mai a prendere e' vergognoso... se lo portasse a mediaset..che schifo!Commenta
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In teoria, tutte le azioni simili a quelle da te descritte, sugli animali da reddito sono regolate da precise normative comunitarie (decornazione, castrazione, taglio delle code, ecc.).allora ...cani ,maiali pecore....animali i primi di seria A gli altri di serie B! ai primi adesso vietano le cosidette mutilazioni inutili, per i secondi nessun riguardo!! e per fortuna che non ci vietano dl tagliare(per ora) ,le code agli ovini...io faccio l'allevatore e vi posso garantire che nella malaugurata ipotesi che a qualcuno venisse in mente di impedircelo ,per i lavoratori del settore saranno problemi per diversi motivi(mungitura in primis...) ma allora perche non provare a capire che anche certe razze canine neccessitano della caudectomia per certe attivita??? forse e uno degli innumerevoli pretesti per rompere le palle a noi cacciatori...guarda caso la sterilizzazione(per evitare "fastidiose gravidanze") non e cosi mal vista dalle stesse assocciazioni animaliste
Altra cosa è la pratica in allevamento.
Giornalmente, se si dovesse rispettare pedissequamente la normativa, l'allevatore in genere sarebbe da considerare un fuorilegge.
La mia opinione è che finchè le regole saranno scritte da chi non ha mai visto una stalla, non sa come si caseifica e magari, non ha mai avuto un cane, il problema sarà sempre lo stesso, cioè un gap incolmabile fra chi vive e lavora con gli animali e chi sostiene di amarli senza avere la più pallida idea di cosa significa averne cura e rispettarli davvero.
L'esempio che hai fatto sulla necessità di "scodare" le agnelle è quanto mai calzante. Se si vuole un latte di qualità non si può prescindere da questa pratica. E attenzione, chi si scaglia contro queste pratiche definendole una barbarie, pretende prodotti di qualità al supermercato, e il suo lattuccio a colazione, prescindendo dalla realtà, a volte cruda, ma mai crudele, dell'allevamento.Commenta
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Come arrivata a me posto questa mail sull'argomento in questione:
FederFauna Newsletter
<HR width="100%" SIZE=1> CANI DA VESPA
Anche nel salotto di Bruno Vespa si accende la discussione sul "tema delle code". I Parlamentari, uno contro tre, dicono la loro e, per qualche minuto, la Martini trasforma "Porta a porta" ne "La bacheca dei pelosi". Solo a difendere le ragioni della funzionalità della caudectomia per certe razze da lavoro, il Deputato IDV Gabriele Cimadoro, contro l'armata delle Parlamentari animaliste, Martini, Brambilla e Repetti, nella puntata di "Porta a porta" di ieri sera. Il primo, accompagnato da uno splendido esemplare di bracco italiano, naturalmente caudectomizzato come vuole lo standard e il buon senso di chi utilizzi tal tipo di cane a caccia tra i rovi e nella macchia, le seconde con i soliti meticcietti e meticcioni, carini e simpatici, ma che non potranno mai sostituirsi al lavoro di secoli, che l'uomo ha impiegato nella selezione delle razze. Alle domande di Vespa, inizia a rispondere con tono pacato Cimadoro: spiega che la caudectomia, se praticata in giovanissima età, non crea né traumi né dolore, anzi, ne evita di probabili in età adulta, in caso di cani che lavorino; spiega che nei Paesi europei dove non ci sono deroghe al divieto, è perché non ci sono razze con caratteristiche che richiedano tale operazione, mentre in tutti gli altri ci sono, e prova a spiegare che le leggi italiane emanate negli anni, hanno già superato le previsioni minime della ormai famosa Convenzione europea, che la Martini (e pochi altri, visto il risultato dell'ultima votazione alla Camera) sembra aver tanta fretta di voler ratificare, con un Ddl che racchiude tante altre norme che paiono dettate da "il mondo animalista o ambientalista di un certo tipo, del quale fa parte anche il sottosegretario...", oltre alla Convenzione. Non riesce però a terminare il discorso, perché "l'armata animalista" irrompe fragorosa. La Brambilla dice addirittura che, se serve amputare la coda perché il cane possa andare a caccia, basta non andare più a caccia, senza considerare assolutamente che quel cane, a caccia, ci va volentieri, sicuramente più volentieri che non a fare la passeggiatina in città!... Nel salotto, siedono anche Vittorio Sgarbi, Kaspar Capparoni (quello del commissario Rex) e Katia Ricciarelli, ma non riescono con i loro interventi a placare la confusione e non ci riesce nemmeno Vespa, che più volte "richiama all'ordine". Ma ecco che la Martini fa un annuncio: chi volesse adottare il bastardino che si porta appresso, potrà contattarla direttamente presso la Segreteria del Ministero ( ma "la bacheca dei pelosi", non era ad un'altra ora e su un altro canale? Mah!...). Entrano intanto, anche l'addestratore Massimo Perla, col suo border collie, ed il verde Bonelli, anche lui col meticcione (grande scambio di sorrisi tra lui e la Martini). La Brambilla elogia l'operato delle associazioni animaliste e dice che dovrebbero essere valorizzate (forse non ricordando il contenuto della Legge 189/ 2004, sul maltrattamento degli animali, a proposito di "Affidamento degli animali sequestrati o confiscati", "Diritti e facoltà degli enti e delle associazioni" e "Destinazione delle sanzioni pecuniarie"). E quando Cimadoro prova a portare la discussione sul fenomeno, che più di qualcuno ha già definito come: "superbusiness dei sequestri", arriva la pubblicità, durante la quale, ai telespettatori non è dato sentire quanto viene detto tra gli ospiti. Fatto è, che alla ripresa della trasmissione, già non si parla più dell'argomento...FederFauna ritiene che i fatti si commentino da soli. Solo auspica che fosse presente in trasmissione un solo Parlamentare non animalista e, tra l'altro, appartenente ad un Partito di opposizione, "contro" tre Parlamentari "animaliste di un certo tipo" e appartenenti a Partiti di Governo, solo perché altri (tanti altri), abbiano rinunciato all'invito e non perché, magari, non siano stati invitati. Spera, in sostanza, di non dover mai arrivare a constatare che anche la TV pubblica e un conduttore del valore di Bruno Vespa, si pieghino alle pressioni della lobby animalista!.<WBR>..Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....Commenta
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Si può fare, basta avere gli indirizzi e-mail.
Una volta scrissi una lettera indignata alla trasmissione Forum, contestando la decisione del giudice arbitro in una causa tra due cacciatori, in cui se ne usciva con le solite pagliacciate animaliste.
Non ottenni mai risposta, ma mi sentii comunque meglio che a subire tacendo. [:D]Ultima modifica phalacrocorax; 19-11-09, 11:03.Commenta
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A quanto ne so, il canone si può non pagare inoltrando la disdetta e chiedendo il suggellamento dell'apparecchio.
A seguito della disdetta, dovrebbe uscire un tecnico a insacchettare il televisore ed a sigillare il sacco fino a che non si riprende a pagare il canone.
Non c'è nessun reato a dire di non pagare il canone, perché la facoltà di non pagarlo spetta all'utente il quale ritenga di non guardare più la televisione. Deve essere disposto a farsi sigllare l'apparecchio però, oppure a rottamarlo facendosi rilasciare idonea documentazione dalla discarica, la quale va inoltrata alla RAI assieme alla disdetta.
Ciò che invece può costituire reato sono le false dichiarazioni.Commenta
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