</o>L’azione conclusiva della caccia E’ abbattere la preda: altrimenti non è caccia, è qualcosa d’altro.
Se poi decido – una volta, due volte, dieci volte “quasi sempre” – di non abbattere, va benissimo: anzi! Soprattutto – come dici tu – se non si ha “fame”.
Ma se decido SEMPRE di non abbattere e – per esempio – fare fotografie - non sto cacciando. Faccio altro (il che non significa che questo altro abbia “valore minore” rispetto alla caccia: semplicemente non è caccia).
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La domanda da porre e da porsi non deve essere “E’ etico cacciare” ma deve essere: “E’ etico uccidere un’animale per nostro uso e consumo?” Ed è’ un discorso che – ovviamente - va oltre la caccia!
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Che differenza passa tra allevare (coltivare) per alimentarsi e cacciare (raccogliere) per alimentarsi?
Alla fine si uccide in entrambi i casi! Direttamente o delegando ad altri il “triste gesto!”
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Io penso che si sia passati dalla caccia all’allevamento, dalla raccolta alla coltura (oltre che a causa dell’incremento demografico – che se vogliamo non è che sia così “naturale”…[;)] ) ANCHE per “comodità”; è più facile/comodo/sicuro mettere la mano nel pollaio e tirar fuori la gallina quando si ha fame (anche se c'è il rischio di affezzionarsi alla gallina...[;)]), piuttosto che “sbattersi” a cercare,trovare, e se si è abili abbastanza (e/o fortunati!!) catturare la gallina…magari con la fame che incombe!! Soprattutto se devi trovare un TOT di galline per sfamare un TOT di persone…
In ogni caso, però, si uccide!
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La tendenza nell’allevamento oggi – da come la vedo io – è quella di “passare” da un allevamento intensivo in batteria dentro capannoni illuminati al neon, ad un allevamento più naturale, all’aria aperta e al sole; ho messo “passare” tra virgolette perché questo più che un passaggio evolutivo – per me - è un RITORNO; un ritorno …ad una vita “naturale” in armonia con il ciclo della natura… ma alla fine “il collo alla gallina viene comunque tirato…” per nostro uso e consumo.
Armonia – il posto dell’uomo nella natura - è questo: tirare il collo alla gallina!
Oggi “va di moda” l’allevamento “allo stato brado”; per restituire all’animale la propria dignità di essere vivente che nasce, cresce, si relazione, vive e muore; e – esagerando – che cos’è la gestione della fauna se non un allevamento al “massimo dello stato brado”?[occhi]
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Claudio
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