LA BECCACCIA
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LA BECCACCIA
Ho voluto con un certo anticipo aprire una discussione razionale sulla caccia a questo stupendo volatile. Ho visto che anche lo scorso anno c'è stata una viva discussione sull'argomento con dei toni abbastanza forti sul discorso dei carnieri. Oramai sapete come la penso meglio poche e difficili che tante e facili, queste ultime non si ricordano, il n° porta a disperdere i ricordi e poi quando sono tante che gusto c'è!!!!!!! Tornando alla beccaccia, ebbene uno dei crucci maggiori quando la caccio è quello di non sapere un bel niente o estremamente poco sulla sua consistenza effettiva, mi dispiacerebbe molto di partecipare al declino di una specie, sopratutto quando mi consente ancora di cacciare come voglio e dove voglio io con il cane da ferma. C'è un sistema per risolvere questo problema ed è quello di avere più dati possibili sugli abbattimenti, questi ultimi devono essere certi e sopratutto garantire a chi studia questa specie il più alto n° di ALI con le corrispondenti ETA' /SESSO/LUOGO E DATA DELL'ABBATTIMENTO. Credo che se perdiamo alcune ore per avere questi valori sia tutto tempo guadagnato per la caccia e per la salvaguardia della specie. Si può proporre che alcuni utenti del sito facciano da tramite con i vari CLUB o ASSOCIAZIONI, tutti vanno bene l'importante e che abbiano dietro degli effettivi fini scientifici, per ottenere un maggior n° di questi dati, che lo ripeto penso siano fondamentali per poter continuare ad andare a caccia alla lungobecccuta, quindi un pò di buonsenso e anche una visione delle cose a lungo termine e non pensare solo al domani. Ogni anno al club della beccaccia, di cui sono stato socio per 2 anni, ma attualmente non ne faccio più parte arrivano SOLO alcune migliaia di ali, contro il quasi MILIONE DI ABBATTIMENT su basi statistiche, anche perchè i tesserini venatori forniscono dati molto sottostimati, io ho visto che in alcune riserve della mia regione ci sono dati di abbattimento che non coprono nemmeno quello che ha fatto 1 singolo cacciatore, cose appurate confrontando questi dati con le notizie che mi vengono da alcuni cacciatori "beccacciai", il tutto mi sembra molto infantile e da persone immature, tornando al discorso iniziale, basterebbe che questi dati arrivassero ad alcune decine di migliaia, più sono e meglio sarebbero comunque, e che interessassero tutte le regioni italiane, ho voci di scarsissima partecipazione da parte dei cacciatori meridionali, che probabilmente, con quelli dell'italia centrale, incidono notevolmente sulle catture della beccaccia, dato che il sito è molto frequentato da nembrotti del sud italia, dovrebbe cercare in prima persona e magari pubblicizzarlo nelle loro zone, questo sistema più razionale di gestione della specie. Credo che questo sia un modo per dimostrare che non siamo solo degli sparatori e sanguinari, come spesso ci descrivono gli animalisti, ma che riusciamo a proporre iniziative costruttive per la salute e la salvaguardia di una specie unica e non riproducibile, facciamolo anche egoisticamente perchè forse è il solo modo per continuare a cacciarla, meditate gente.. -
Caro alpino non credo proprio che il raccogliere le ali in Italia costituisca un buon metodo di capire l'effettiva consistenza della beccaccia in Europa.
Queste associazioni che oramai credo stiano raggiungendo le maggiori consorelle verdi, con divieti assoluti di pubblicare foto di bekke morte sul loro sito o la ancor migliore organizzazione della giornata "no kill day" lasciano ben capire cosa fà (a loro modo di vedere) chi và a caccia di beccacce.
Credo sempre che se io vado a beccacce il mio scopo è quello di trovarle, se poi preferisco fare poesia è un altro argomento.
Scusami devo scappare ma tornerò sull'argomento al più presto.Commenta
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si,ma andare a caccia non vuole sempre dire muovere guerra a una specie, e se un gruppo di cacciatori vuole salvaguardare questo stupendo animale ,cacciato 7 mesi l'anno,ritengo che sia una lodevole iniziativa.anche perchè sarebbe ora di capire,che una gestione giusta ,si può rilevare una ottima mossa sia per i cacciatori sia per la specie
CREDO CHE NON CI VOGLIA MOLTO per capire che fare un sacrifio oggi magari mi permette di divertirmi per i prossimi 10 anni...
cmq sarebbe importante una politica intereuropea per i periodi di caccia a questo povero animaleCommenta
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Mio caro Romano forse non hai letto bene il mio messaggio, penso che quello che ho scritto riguardi molto più te che la stragrande maggioranza degli utenti di questo sito. Se vorrari andare ancora a caccia dello scolopacide credo che volenti o non volenti dovrai adeguarti a una visione diversa della caccia, sopratutto di specie non riproducibili come la beccaccia. Il grosso problema, se vogliamo definirlo così, è che le beccacce come gli altri migratori non sono nostri e sopratutto incominciano a interessare molto le varie autorità europee, che senza alcun dato sulla consistenza della specie, penso che renderanno sempre più difficile la vita a coloro che la cacciano. Guardacaso la nazione dove gli abbattimenti sono maggiori, precedendoci nella classifica, la FRANCIA hanno capito molto bene che ci conviene saperne sempre di più sulla vita della nostra amata beccaccia, questo per controbattere le eventuali iniziative protezionistiche che da più parti in europa propugnano limitazione alle cacce dei migratori. Se un giorno questi dati, ripeto dovrebbe essere un obbligo morale fornirli, almeno quello di un onesto e veritiero carniere annuale della specie, ti consentiranno di andare ancora a caccia nei Tuoi boschi spero che Ti ritornerà in mente questa nostra discussione. Non ho ben capito alla fine il tuo messaggio, quali dovrebbero essere le giuste iniziative per una corretta gestione della beccaccia? Forse riaprirla a Febbraio? Ma allora mi sembrerebbe giusto e democratico aprirla anche a MARZO per noi nordisti, dato che noi le beccacce di ripasso le troviamo a partire da qual mese e forse ci farebbe anche piacere organizzare degli autobus per seguirle fino al nord europa estendendo la caccia anche in aprile e maggio? Attendo quindi trepidante le tue proposte, che spero siano più sensate di queste ultime che ho fatto io.[ciao] [ciao]Commenta
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Scusami Forcello se intervengo, forse in modo critico su quello che asserisci che in parte è vero. Io, come iscritto al club della beccaccia, ogni anno relazione con una e-mail o telefonando direttamente al pof. Spanò (presidente del club)gli abbattimenti se buoni o scarsi, evitando di fare numeri per etica personale, e relaziono anche sulla quantità pervenuta nella mia regione, se più dalla parte orientale o occidentale, descrivendo anche i periodi più o meno ricchi o poveri di passo e non di migrazione, perchè c'è differenza fra le due cose, oltre a tener molto da conto le condizioni atmosferiche che sono fondamentali per lo spostamento di questi misteriosi uccelli. Il mio resoconto non è solo personale ma frutto di un consulto fra cacciatori "seri" di beccacce che interpello per tutta la Calabria, telefonicamente. Infatti se richiedi notizie vie e-mail al club della beccaccia entrando nel sito, ti saranno date senza esserne per forza un iscritto e sono relazionate oltre la Calabria anche la Sicilia e la Basilicata, (in Basilicata non dobbiamo dimenticare che c'è la presenza di un'autorità in fatto di studi sulla beccaccia che è il prof. Celano, che ha scritto pure libri su questo animale). In Campania abbiamo i promotori esclusivi dell'altro club della beccaccia vale a dire quello della "Scolopax-Rusticola", e quindi da parte loro sono a disposizione altri dati, con i quali si rende più chiaro lo stato attuale della presenza della beccaccia su tutto il nostro territorio meridionale. Questa è la situazione del meridione che non mi sembra avara e insensibile nel fornire notizie sulla nostra amata beccaccia. Certo non amiamo tutti inviare le ali per uno studio approfondito e di questo me ne rendo conto ed io sono uno di quelli che non si prodiga a farlo, non lo nascondo, ma quando si abbatte qualche animale albino o brevi-rostro si fa in modo di inviare schede dettagliate sull'esemplare catturato, o per esempio inanellato.(Se vedi nel mio album fotografico c'è la foto di una quaglia inanellata,anche se non è una beccaccia il principio resta lo stesso, per la quale ho inviato una relazione dettagliata finanche sull'ora dell'abbatimento ad Ozzano presso l' univ. di Bologna). Inoltre il club della beccaccia ha preso in affitto l'isoletta di Vormsi, nel Nord europa, dove è vietata la caccia e lì si va solo con il cane per fare i censimenti; la retta per questo affitto e' a discrezione volontaria senza quota fissa di ogni iscritto al club e/o anche a chi non lo è, il quale a sua volta con un permesso speciale si può recare con il proprio cane, senza fucile, per, come ho scritto prima, fare i censimenti. Per quando mi riguarda, per quest'anno venatorio appena trascorso, quando mi sono accorto che si stava per abbattere più beccacce del solito, intorno al 15 di dicembre,ho iniziato a caricare la mia doppietta con una sola cartuccia e dal 1 di gennaio andavo senza fucile con la mia cagna, usando esclusivamente il campano, come puoi vedere nelle foto nel mio album .(Il beeper aiuta moltissimo i cacciatori ad identificare il proprio cane nel bosco e fa si che anche cani scorretti diventano buoni cani da beccacce, ma questo è un altro discorso). IL VERO MALE DELLA CACCIA ALLA BECCACCIA,OLTRE CHE ALLA CACCIA ALL'ASPETTO O POSTA, E' LA SPROPORZIONATA CACCIA ALL'ESTERO CHE SI EFFETTUA 10 MESI ALL'ANNO, CON LIMITAZIONI CHE POI NON CORRISPONDONO ALLA REALTA' E CHE COMUNQUE SONO UN DANNO, PERCHE' SI EFFETUANO ANCHE IN CONDIZIONI DI COVA; E GRAN COLPA, ME NE DUOLE DIRLO VERAMENTE E SENZA POLEMICHE, NE HANNO ANCHE "ALCUNE" RIVISTE VENATORIE E ALCUNI FILMETTI VHS/CD CHE PUBBLICIZZANO E SPONSORIZZANO QUESTE MATTANZE NUMEROSE !!!!! In conclusione l'Italia, dove la caccia alla beccaccia è limitatissima per mesi e presenze dovute molto al nostro clima particolare, e la Francia sono le uniche vere nazioni che attualmente si stanno prodigando per la beccaccia, e se permetti proprio il Sud Italia come il Sud della Francia, sono quelle che forniscono più notizie perchè vivono in particolare di questa migratoria. Comunque e concludo sul serio, non vorrei sbagliare, ma è disponibile la rivista del club della beccaccia anche in internet per tutti i coloro che lo desiderano, con i dati scientifici aggiornati ad oggi sullo stato di salute di questo meraviglioso animale. Di nuovo scusami Forcello, ma mi sembrava doveroso come meridionale farti partecipe di alcune cose che forse, anzi sicuramente, ignoravi, non per colpa tua s'intende, a proposito dei nostri interessamenti sulla beccaccia, e ringraziamo sempre questo forum che ci unisce e ci aiuta a chiarire.Commenta
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Io noto che c'è sempre la tendenza a non affrontare i problemi, come se evitando di affrontarli questi si dissolvono, ma purtroppo questo non è vero. Non riesco a capire il motivo perchè non puoi dire quali sono gli abbattimenti annui, non credo che siano segreti di stato, ho forse c'è qualcos'altro dietro che ho difficoltà di capire. La gestione si fa con i numeri e con i dati precisi e non con le opinioni sul passo, le quali sono utili solo se suffragate dai dati a cui faccio riferimento nei messaggi precedenti. Italia e Francia hanno un maggiore interesse perchè in queste 2 nazioni avvengono la maggiorparte degli abbattimenti di beccacce, valori attorno ai 2-3 milioni per anno, che raffrontati con le poche decine di migliaia delle cacce estere ci possono far capire dove realmente bisogna agire. Francia e Italia sono inoltre le nazioni che forniscono la maggiorparte dei cacciatori che fanno turismo venatorio, che però abbiamo appurato sono percentualmente irrisorie rispetto agli abbattimenti nazionali. Evitiamo di nasconderci dietro a un dito la caccia deve essere intesa come una gestione tecnica di un patrimonio faunistico, estendendolo anche ai migratori, ce lo chiede una società che ha cambiato la mentalità e la sensibilità ambientale, non tenendo conto di questi aspetti ci porterà ancora di più ad isolarsi socialmente, cosa che i verdi ritengono il loro maggiore successo, non capire che ci stanno tagliando tutti i ponti con la società civile, ghetizzandoci, è uno degli errori più grandi di sottovalutazione.[ciao]Commenta
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in qualità di delegato, per la regione Lazio, del club Beccacciai d'Italia, sono a vostra disposizione, per quanto sia di mia conoscenza, ad approfondire tutta la tematica inerente gli studi che oggi si conducono sulla Beccaccia.
La raccolta delle ali, ed il sessaggio degli individui incarnierati, dà una idea dell'andamento riproduttivo giovani-adulti, maschi-femmine....il lavoro da fare è molto, ma è per il "futuro" della specie e della nostra amata caccia.
penninosigpic
penninoCommenta
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E' sicuramente una cosa encomiabile quello che fa il club della baccaccia ma credo si risolva poco, perchè come dice ciccio non si può valutare l'andamento di una specie da una o due nazioni.
Come tutti sappiamo la caccia all'estero è questione di interessi monetari molto alti e le società o i singoli la sponsorizzano spudoratamente.
Ci vorrebbe un controlo serio nele nazioni dove si caccia tuto l'anno o nella magior parte dell'anno, vedi paesi dell'est e anche in Gran Breagna,ma andate voi a spiegare ai loro governi di chiudere la caccia sette mesi all'anno con relativa perdita di denaro, intanto cominciamo noi a non andare più all'estero!,quanti di questo forum ci rinuncierebbero?, io cedo nessuno, di queli che ci sono già andati e continueranno ad andarci.
E' inutile fari i salvatori della patria!
enricoenrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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Vedi Forcello, che io comunico di aver abbattuto 10 o 100 beccacce, non vuol dire niente ai fini di censimento, quello che interessa maggiormente sono gli incontri in numero (abbattute o involate non colpite per intenderci) e le frequenze degli stessi,oltre che ai luoghi abituali frequentati dalla beccaccia . Infatti agli iscritti al club, sotto uno speciale permesso, è concesso con l'accompagnamento di una guardia venatoria provinciale o della forestale poter fare censimenti anche a caccia chiusa nei Parchi Nazionali e nelle aree protette, chiaramente senza fucile. Ripeto, quello che interessa sono gli incontri più degli abbattimenti in se. Oddio, anche quelli contano, ma sono sempre nella norma degli abbattimenti consentiti dai calendari venatorio.Commenta
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Credo che sia poco utile scaricare le colpe verso gli altri, quando poi gli altri siamo sempre Noi, il turismo venatorio sulla beccaccia è appannaggio di ITALIANI e FRANCESI, per cui le 2 nazioni a cui facciamo riferimento sono quelle che incidono su granparte degli abbattimenti in europa. Se leggi bene i dati stimati, perchè in Italia non si riesce nemmeno a sapere quante sono le beccacce abbattute e già questo dovrebbe essere un segnale fortemente negativo sulla maturità e cultura di molti cacciatori. tornando sugli abbattimenti franco-italiani, questi sono valutati sui 2-3.000.000, numeri caro Enrico che dovrebbero farti capire che la specie potrebbe avere anche problemi di soppravvivenza, anche perchè la beccaccia sta di anno in anno assumendo un sempre maggiore valore cinegetico, per cui molti cacciatori si rivolgono verso essa, con la conseguenza che la pressione aumenta costantemente, quando fino a 2 decenni fa ai cacciatori in genere interessava poco o niente della beccaccia. Ripeto che l'unico modo per sapere come sta una specie è quella di avere dati sugli abbattimenti, tutte gli altri discorsi sono aria fritta, [ciao]Commenta
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Caro Ciccio credo che a Spanò, che ho avuto più volte la fortuna di parlargli, il fatto di sapere che hai incontrato 10 0 100 beccacce possa interessare poco o nulla ai fini scientifici, in quanto che io sappia bisogna lavorare su dati ufficiali e reali e questi avvengono fornendogli, accanto ai numeri che tu gli comunichi, anche il sesso, l'età il peso, la data e tutto quello che consegue. L'avere sempre più di questi dati dovrebbe essere egoisticamente un interesse sopratutto nostro, lo ribadisco, perchè a un certo punto, che credo sia sempre più vicino, ci chiederanno come stanno le varie specie migratorie cacciabili, allora avremo 2 possibilità, i dati delle varie associazioni e/o club oppure il Tuo/Vostro parere sul passo, penso sia facile capire cosa ci possa garantire più credibiltà scientifica.[ciao]Commenta
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Certo che il turismo venatorio all'estero è ad appannaggio degli italiani e francesi, siamo quelli che praticano questa caccia con passione o oserei dire con classe.Ma quando in Irlanda, per esempio, fanno venire impunemete gli sparatori e non beccacciai a circondare un bosco, aspettando che i braccari con springer involano beccacce da trucidare all'uscita del medesimo, e i loro numeri non si conoscono e parliamo della piccolissima Irlanda, senza spostarci in Pakistan, Crimea, ecc.ecc..,dove almeno vanno allegre brigate con cani da ferma, adesso vogliamo dare la colpa a quelle 20 cacciate che si effettuano da novembre a gennaio in Italia e forse Francia??? (dico venti giornate, perchè vuoi che piove, nevica o quel giorno hai altri impegni...)Commenta
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Forse ci stiamo dando le risposte con un tantino di ritardo rispetto alle domande/affermazioni. Comunque hai ragione sul fatto che sia più importante dare notizie soprattutto sul sesso e sul peso, oltre che sul numero degli incontri.Ma quando vai a caccia in compagnia o ci sono ospiti ai quali regali la selvaggina,per cortesia e dovere d'ospitalità, che fai l'autopsia e magari ti trattieni pure le ali ? Sarebbe meglio, ma come si fa??
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Scusate se son dovuto scappare prima ma adesso continuo il discorso.
Condivido quanto detto da ciccio ma sopratutto ciò che dice enrico. vi faccio notare che l'Italia è uno dei paesi maggiormente gravati da divieti e leggi che obbligano il cacciatore ad indirizzarsi verso la caccia in riserve a pagamento.
Ti dico che per quanto riguarda il censimento delle ali che a mio avviso serve a ben poco in quanto per censire una effettiva consistenza di tale selvatico gli studi dovrebbero esser fatti nelle zone dove esse fanno nidiate e non dove sono solamente di passaggio.
Mi dici che viene cacciata per sette mesi ma io ti dico che viene cacciata per quasi l'intero anno in tutta europa.
Mi parli di due milioni di catture tra Italia e Francia mentre ti posso dire che tale cifra è sicuramente irrisoria nei confronti di Crimea Bulgaria Iran Russia etc. etc. lì basta che paghi e tutto ti è concesso.
L'isola citata da Ciccio ad esempio adesso è diventata un santuario ma prima che ciò accadesse quante beccacce sono state abbattute da chi l'ha scoperta venatoriamente?????
Ti potrai scandalizzare per un carniere di una intera stagione fatto qui in Italia ma all'estero tali carnieri vengono fatti in poche uscite, ma siccome come giustamente dice lo zio la beccaccia è diventata una moda e se non sei beccacciaio allora non sei neanche cacciatore, se il tuo cane non è beccacciaio non vale niente con tutto il business che gravita intorno.
Ti posso confermare che la stagione passata è stata ottima dal punto di vista degli incontri e, guarda caso, molte delle rinomate nazioni in fatto di beccacce avevano chiuso la caccia causa aviaria ma oltre ciò erano anche vietato introdurre selvaggina da paesi esteri nel nostro territorio (deterrente principale).
Non dico assolutamente che dobbiamo sterminare le beccacce ma pensare di evitare che si diventi paladini per poi salire in un aereo e fare stragi (vedi foto tratta da catalogo venatorio che tempo fà scatenò giustamente disappunto tra gli amici del sito).
Sempre dal piccolo della mia esperienza ti posso sempre dire di non aver mai catturato un esemplare di tale specie inanellato nè di aver notizia di ciò da parte dei numerosi conoscenti che praticano tale specie di caccia.
Le starne non erano ugualmente un patrimonio da difendere ed adesso dove sono???
Purtroppo di schifezze fatte da pseudo cacciatori se ne sentono tante e credo sia davvero difficile convertire alla giusta etica venatoria tali personaggi.
Il numero sempre il numero ma chi se ne frega del numero quando hai modo di gioire e dolerti del lavoro dei tuoi cani o di massacrarti per giornate intere all'inseguimento di tale meraviglioso selvatico.
E fino a quando sarà consentito cacciarla lo farò se poi la proibiranno ringrazierò coloro i quali all'estero hanno fatto "i beccacciai" e andrò a cercarla comunque solo con il mio cane.
Hai ragione quando dici che bisogna essere lungimiranti e io stesso lo faccio quando ti dico che saranno pochi gli anni prima che la caccia in Italia sarà chiusa definitivamente, ed allora chi ha i soldi all'estero o in riserva gli altri pensino a campare le loro famiglie.
Qui hanno chiuso la coturnice e ti devo dire che ancora non sò per quale motivo visto che il selvatico è abbastanza presente sul territorio oltretutto definendola "specie particolarmente protetta" e chi doveva battersi ed opporsi a tale decisione che faceva?????
Si sono lungimirante e perciò la vedo proprio brutta!!!
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