Nel novembre del 1933, Hitler pronunciò alla radio la frase: "Im neuen Reich darf es keine Tierquaelerei mehr geben" (nel nuovo Reich non vi potrà più essere crudeltà nei confronti degli animali).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
Hitler volle la legge Das deutsche Tierschutzrecht, cioè "La legge tedesca a protezione degli animali" <o:p></o:p>
“In base alla quale non dovranno esistere più atti di crudeltà nei confronti degli animali".
La Legge proibiva la macellazione rituale ebraico-islamica, stabiliva lo spazio necessario nelle stalle (perché non si formase troppa anidride carbonica) e la quantita di luce solare in esse prima dell'uscita all'aperto ogni giorno; proibiva l'uso del pungolo per le mandrie, l'alimentazione forzata delle oche; stabiliva che un cane, se tenuto all'aperto, dovesse avere una cuccia con l'ingresso verso un muro per essere riparata dal vento); stabiliva che su un terreno di 300 mq non potessero stare più di due conigli con relativa prole e quattro galline; che gli animali deboli non dovessero uscire nelle giornate fredde, che un animale vecchio dovesse essere mantenuto in vita ed assistito e, se sofferente, avesse una morte indolore; proibiva gli addestramenti degli animali nei circhi in quanto sottoposti a maltrattamenti; considerava reato grave da punire con un minimo di un anno di carcere (senza condizionale) il maltrattamento degli animali e considerava maltrattamento non curarsi di un cane o di un gatto che, senza padrone, si avvicinassero all'uomo;imponeva l'anestesia anche ai pesci, che dovevano arrivare vivi al mercato in grosse vasche ossigenate ed essere tramortiti con una scarica elettrica prima di essere venduti per evitare che boccheggiassero a lungo nell'agonia; imponeva che anche le macellazioni casalinghe avvenissero in presenza di un veterinario che doveva provvedere all'anestesia; imponeva che il trasporto degli animali avvenisse predisponendo delle stazioni di sosta in cui potessero scendere per mangiare e riposarsi, avendo sempre l'acqua a disposizione nei vagoni, aperti d'estate da un lato e chiusi ma arieggiati d'inverno. Ai cavalli dovevano essere tolti gli zoccoli ed avere un piano ricoperto di fieno e di torba, ed ogni mucca con il vitello doveva essere separata dagli altri animali, etc, etc...<o:p></o:p>
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Il commento alla legge chiariva che "la cultura di un popolo comporta che brutalità nei confronti di esseri sensibili siano considerate in urto con la morale comune. L'educazione, la scuola e la chiesa non sono sufficienti ad evitare il maltrattamento degli animali... <o:p></o:p>
L'animale non è una proprietà dell'uomo che ne possa fare ciò che vuole...<o:p></o:p>
Esso ha diritto ad essere protetto dallo Stato".<o:p></o:p>
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