Il partito dei cacciatori comincia a fare i primi passi

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angelo37
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  • lukebon
    ⭐⭐⭐
    • May 2009
    • 1350
    • Veneto
    • setter Irlandese setter Inglese

    #46
    Originariamente inviato da phalacrocorax
    è il quadro della nostra realtà, dove è stato accettato un concetto ecologista che è un'aberrazione del concetto ecologista.
    ecco, questo è il punto chiave.
    E' il concetto che va sradicato...fino a quando non sradichi il concetto errato che è stato messo in vetrina non ottieni nulla.
    Come fare?
    Bè...visto che le chiavi dell'informazione commerciale le hanno loro, a noi rimangono la rete e i nostri figli.
    Questa è la nostra forza, cercare il più possibile di far veicolare un altro concetto di ecologia e di caccia.
    Puntare alla politica, a mio avviso, è una battaglia persa.
    i ghen ha copà 5....8....10 la daea bianchina
    bianchina??!!
    ....poenta e cunicio...

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    • stefano64
      ⭐⭐⭐
      • Sep 2009
      • 3506
      • civitavecchia
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      #47
      Originariamente inviato da federico.vannucci
      Questa mi sembra davvero molto importante quotarla ed evidenziarla!

      In ogni caso, a mio avviso è che oggi ci troviamo davanti ad un vero e proprio "scontro fra culture", da una parte quella rurale e dall'altra quella cittadina.

      A mio avviso dovremmo portare non solo la caccia, ma tutto "lo scontro" su questo piano, e soprattutto cominciare ad evidenziare le differenze che passano fra i "2 mondi", ma anche quanto ipocrita ed antidemocratico sia quello cittadino-animalista, che vorrebbe IMPORRE agli altri il proprio modo di essere.

      Ecco, a mio parere questa è una battaglia che va combattuta ad ogni livello, e senz'altro la politica ed un partito potrebbe essere uno dei molti ambiti sui quali condurre questa battaglia...
      condivido pienamente anche federico ..

      ragazzi non mi fate incazzare lo zio lucio per favore [menaie]

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      • silvio roncallo
        ⭐⭐⭐
        • Dec 2006
        • 5650
        • genova, Genova, Liguria.
        • spinone

        #48
        Originariamente inviato da phalacrocorax
        ...Le associazioni ambientaliste sono in numero infinito, e ognuna tira acqua al proprio mulino. Non sono un corpo unico come molti pensano, sono piccole (come numero di iscritti) e molto frazionate politicamente, anche se sono in numero elevato.
        L'ambiantalismo italiano non è un unico polo coeso, ma un universo di forze piccole che si muovono senza un dogma comune, senza un fine unico,
        come no, il fine UNICO lo hanno eccome: rastrellare quanti più soldi è possibile!!!
        Il n. dei partiti in Italia (se non sbaglio supera i 180) si becca comunque un sacco di soldi ed è per questo e non altro che ne nascono ad ogni piè sospinto.
        Mi spiace ma ormai, alla mia età, non credo più alle favole.
        Se fai un partito è per portare a casa dei soldi (e poltrone, e forse potere che poi è anche meglio dei soldi) e basta.
        Ci sono le nostre (nostre????) ass.ni venatorie che "dovrebbero" fare ma non fanno (vedi le prese di posizione nei confronti del ddl 1908 o sul commissariamento ENCI: un ente privato che viene commissariato dal pubblico ??? ).
        Ci sono le Soc. specializzate che anche loro dovrebbero fare ma non fanno ecc. ecc.
        L'importante è "costituire" un "qualcosa" che porti soldi pubblici.
        E' veramente ora di finirla.
        silvio

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        • GBM

          #49
          in tutto questo panorama sta sorgendo una associazione che merita di essere conosciuta.
          FEDERFAUNA.
          Non è alternativa alle associazioni venatorie, non è un partito ma sta facendo anche i nostri interessi come di tutti quelli che vivono con gli animali, per gli animali e lavorano in questo campo.

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          • ciccio

            #50
            Originariamente inviato da GBM
            in tutto questo panorama sta sorgendo una associazione che merita di essere conosciuta.
            FEDERFAUNA.
            Non è alternativa alle associazioni venatorie, non è un partito ma sta facendo anche i nostri interessi come di tutti quelli che vivono con gli animali, per gli animali e lavorano in questo campo.

            [clap]

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            • phalacrocorax
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2009
              • 5961
              • Veneto, Verona
              • Indy, epagneul breton femmina

              #51
              Originariamente inviato da lukebon
              ecco, questo è il punto chiave.
              E' il concetto che va sradicato...fino a quando non sradichi il concetto errato che è stato messo in vetrina non ottieni nulla.
              Come fare?
              Bè...visto che le chiavi dell'informazione commerciale le hanno loro, a noi rimangono la rete e i nostri figli.
              Questa è la nostra forza, cercare il più possibile di far veicolare un altro concetto di ecologia e di caccia.
              Puntare alla politica, a mio avviso, è una battaglia persa.
              Sono d'accordo che vada fatto ciò che dici senza risparmio di energie, però sradicare le idee sbagliate fatte veicolare negli ultimi decenni è un'operazione che richiede tempo.
              La politica non è un male oscuro col quale ci si deve rassegnare a convivere, bensì può essere una carta giusta da giocare, sia per stoppare sul nascere iniziative contro di noi, sia per avere una voce istituzionale che possa quantomeno confrontarsi con l'avversario sullo stesso livello istituzionale, sia per avere un riferimento in alto per far passare certe istanze.
              Non so se sia preferibile un unico partito alla presenza di singoli uomini in altri partiti, però è anche vero che sono sempre favorevole ad iniziative volte a dare la giusta rappresentanza ed il giusto peso alle istanze del mondo venatorio, dato che è il mio mondo.

              ---------- Messaggio inserito alle 11:16 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 10:54 AM ----------

              Originariamente inviato da silvio roncallo
              come no, il fine UNICO lo hanno eccome: rastrellare quanti più soldi è possibile!!!
              Il n. dei partiti in Italia (se non sbaglio supera i 180) si becca comunque un sacco di soldi ed è per questo e non altro che ne nascono ad ogni piè sospinto.
              Mi spiace ma ormai, alla mia età, non credo più alle favole.
              Se fai un partito è per portare a casa dei soldi (e poltrone, e forse potere che poi è anche meglio dei soldi) e basta.
              Ci sono le nostre (nostre????) ass.ni venatorie che "dovrebbero" fare ma non fanno (vedi le prese di posizione nei confronti del ddl 1908 o sul commissariamento ENCI: un ente privato che viene commissariato dal pubblico ??? ).
              Ci sono le Soc. specializzate che anche loro dovrebbero fare ma non fanno ecc. ecc.
              L'importante è "costituire" un "qualcosa" che porti soldi pubblici.
              E' veramente ora di finirla.
              Io penso che un partito non nasca per far intascare soldi ai suoi membri, dato che normalmente chi si spende per un partito, anche se ricopre cariche interne, lo fa gratis. Non so poi se un segretario nazionale percepisca soldi, ma al di là di questo o si hanno incarichi nelle amministrazioni oppure soldi non se ne vedono.
              I soldi che incassa un partito, attraverso le donazioni o i rimborsi elettorali, servono a mantenere tutta la macchina e non a stipendiare i membri o gli iscritti.
              Penso che la creazione di un partito politico miri più semplicemente a creare una possibilità di accedere alle stanze del potere, e che questa sia la vera finalità.
              Non è giusta, secondo me, l'equazione politico=ladro, perché ci sono anche persone perbene, che fanno politica per perseguire i propri ideali, e per avere la possibilità di dare spazio alle proprie idee e alla propria visione della cosa pubblica.
              Non è nemmeno vero che la finalità sia quella di arricchirsi posizionandosi nelle istituzioni. Ci sono persone che, entrate in politica e avuto accesso ad una carica elettiva, guadagnano meno rispetto a quando si potevano dedicare alla propria occupazione originaria. E spesso il precedente lavoro ne risente, dato che ricoprire queste cariche significa avere tempo solo per quelle.
              Anni fa parlavo con un consigliere comunale, il quale mi diceva che, da quando era stato eletto, il suo lavoro era andato a farsi benedire, dato che non aveva più il tempo di occuparsene. E non è detto che, scaduto il mandato, uno venga rieletto...
              Detto questo, mi chiedo: se le nostre associazioni avessero qualcosa da dire o da proporre, a chi potrebbero farlo? A quella manciata di parlamentari pro-caccia che abbiamo a Roma?
              Sono anni che parliamo di riformare la 157/92 e che non riusciamo a farlo, e non tanto per i litigi delle nostre associazioni di categoria, quanto piuttosto perché le proposte vengono costantemente stoppate a livello di Parlamento o di Governo dalle numerose voci contrarie.
              Guardiamo in faccia la realtà, non è che contiamo poi così tanto a livello nazionale.
              Io penso che la politica non sia il male; penso invece che dovremmo avere più voce in politica.
              Non so, sinceramente, se un partito dei cacciatori possa essere una soluzione producente, però è una soluzione che non mi sento di disprezzare a priori.
              La cosa che credo, comunque, è che un partito dei cacciatori o della ruralità, da solo, come alternativa alla destra o alla sinistra, non possa funzionare perché dubito che, in un sistema bipolare (con speranze mai sopite di diventare bipartitico) ci sia posto per un terzo polo. Per cui anche il partito dei cacciatori, o della ruralità, che si propone come alternativo a tutti, dovrà fare una scelta di campo prima o poi.

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              • Danel
                • Jan 2009
                • 138
                • Abruzzo - Teramo

                #52
                Il problema è che un partito politico dei cacciatori, quindi che raccoglie idee solamente dei cacciatori (e addirittura non tutti) in questo preciso momento storico è assolutamente sbagliato e fuori luogo.
                Purtroppo non è solo una mia convinzione o di qualche altro scettico, ma è il trend politico in italia e cioè il bipolarismo, fatto non da tantissime coalizioni o raggruppamenti di mini partiti, bensì da max 3-4 grandi partiti, capaci di governare praticamente senza dover promettere mari e monti all'ago della bilancia o Mastella di turno ogni singola votazione.


                Se poi relghiamo il discorso ad eventi locali, quali partiti legati ad eventi comunali o provinciali allora non ne vale neanche la pena parlarne.
                sigpic

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                • phalacrocorax
                  ⭐⭐⭐
                  • Apr 2009
                  • 5961
                  • Veneto, Verona
                  • Indy, epagneul breton femmina

                  #53
                  Originariamente inviato da Danel
                  Se poi relghiamo il discorso ad eventi locali, quali partiti legati ad eventi comunali o provinciali allora non ne vale neanche la pena parlarne.
                  beh, ma guarda che le vere decisioni in tema di caccia vengono prese a livello regionale e provinciale.
                  Inoltre, è vero che noi siamo abituati a seguire maggiormente la politica nazionale, ma non direi che è più importante o di alto livello rispetto alla politica locale, anzi.
                  E' proprio la politica locale che incide maggiormente sulla vita di tutti i giorni del cittadino, perché è quelle che decide le graduatorie per gli alloggi pubblici, quali strade asfaltare, dove realizzare gli immobili per l'edilizia residenziale e commerciale, a chi concedere contributi e a che titolo, che si occupa della sanità, che investe e promuove il proprio territorio a fini turistici, che patrocina e organizza eventi e spettacoli, che decide dove fare i parcheggi e dove far passare i mezzi pubblici e a che ora, ecc. ecc.
                  Ora ho semplificato, però ha molta più incidenza diretta la politica locale, per il cittadino, che quella romana.

                  ---------- Messaggio inserito alle 05:01 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:52 PM ----------

                  Originariamente inviato da Danel
                  Il problema è che un partito politico dei cacciatori, quindi che raccoglie idee solamente dei cacciatori (e addirittura non tutti) in questo preciso momento storico è assolutamente sbagliato e fuori luogo.
                  Purtroppo non è solo una mia convinzione o di qualche altro scettico, ma è il trend politico in italia e cioè il bipolarismo, fatto non da tantissime coalizioni o raggruppamenti di mini partiti, bensì da max 3-4 grandi partiti, capaci di governare praticamente senza dover promettere mari e monti all'ago della bilancia o Mastella di turno ogni singola votazione.

                  Sono perfettamente d'accordo con te, infatti è questo il dubbio: che spazio potrà mai esserci per un nuovo partito nazionale che può contare su di una percentuale ridotta di voti?
                  Dieci anni fa abbiamo voluto il bipolarismo, ed è stata fatta una grande campagna mediatica per ottenerlo, per cui anche la politica si è adeguata. Abbiamo deciso, noi cittadini, che non volevamo una miriade di partiti piccoli, capaci di decidere, col 2%, le sorti di un governo.
                  E ora che facciamo, torniamo indietro?
                  Già fa fatica il centro ad esistere, dato che la logica del terzo polo non sembra, allo stato dei fatti, che si sia dimostrata molto premiante.
                  Qui in Veneto, alle recenti elezioni regionali, lega e pdl hanno fatto un accordo e hanno corso insieme. Si sono detti: "perché allargare la coalizione a partitucoli dallo zero virgola, due o tre percento, quando noi due, insieme, abbiamo già una maggioranza che ci permette di governare senza spartire i posti con altri che non solo danno un apporto irrilevante in termini di voti, ma che poi hanno anche pretese o puntano i piedi per avere di più?"
                  E questo sarà ciò che accade anche a livello nazionale. Ed è il motivo, ma è una mia analisi, per cui il pd non ha fatto accordi con la sinistra e compagni vari. Si son detti "una volta vinceremo noi e una volta vincerà la destra, ma almeno possiamo governare in santa pace quella volta che vinciamo".
                  Per cui non saprei proprio che spazio trovare per nuovi partiti, a meno che non servano solo allo scopo di avere un simbolo da poter spendere per entrare all'interno di uno dei due schieramenti.
                  Ovviamente, a mia modesta opinione.

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                  • angelo37

                    #54
                    Caccia Ambiente fa togliere il riconoscimento alla M.A.N.

                    <TABLE id=Table1 width="100%"><TBODY><TR><TD>Caccia Ambiente fa togliere il riconoscimento alla M.A.N.


                    lunedì 14 giugno 2010<!-- (9 visite)--><!--(Archiviato il giovedì 24 giugno 2010)--> <TD align=right> </TD></TR><TR><TD colSpan=2>Grazie ad una lunga serie di esposti e in seguito ad una dettagliata documentazione fornita alla Regione Siciliana e alla Procura, Caccia Ambiente ha creato le basi affinchè i giudici si occupassero del riconoscimento illegale dell'associazione ambientalista M.A.N., (Associazione Mediterranea per la Natura), la stessa che lo scorso anno ha impugnato il calendario venatorio siciliano.

                    "Il nostro delegato di Caccia Ambiente a Villafranca, Francesco Pulitano, è riuscito ad attirare l’attenzione di politici e magistrati sull’illegale riconoscimento avuto dalla M.A.N. e dopo tanta attesa finalmente abbiamo avuto la notizia certa che ciò che il 30 aprile è accaduto è tutto farina del nostro sacco" si legge nalla nota di Caccia Ambiente.
                    </TD></TR></TBODY></TABLE>
                    a quanto sembra era un associazione che si batteva solo contro i cacciatori!

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                    • stefano64
                      ⭐⭐⭐
                      • Sep 2009
                      • 3506
                      • civitavecchia
                      • pointer

                      #55
                      aprite una sede di questo partito a civitavecchia per cortesia !

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                      • ALFIO68

                        #56
                        che dire se non ci facciamo sentire ora che siamo messi allo stretto,quando pensate che sia il momento.
                        chi sta zitto e nun porta avanti la protesta,anche con un partito,verra' sempre ignorato.
                        qui si muovono 4 mosche d'ambientalisti e ottengono spazio,noi invece lo chiediamo in silenzio.
                        omertosi e....
                        saluti a tutti

                        Commenta

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