Il quadro è assai variegato e va dal blog di Radio Radicale, che sentenzia “i cacciatori ce l’hanno piccolo”, alle spudorate menzogne della LAC, con il suo compiaciuto articolo “33 morti e 69 feriti” per incidenti di caccia.
La fibrillazione continua con LAV e LAC, che fanno la conta dei “milioni di animali abbattuti” nel corso dell’ultima stagione venatoria, per proseguire con il “dossier del WWF sulla caccia”, che vomita letteralmente contro la categoria una sequela di ulteriori menzogne e lancia alle forze di Governo l’ennesimo dictat anti-venatorio.
“Vietare, comprimere, annullare, fermare, denunciare”, questo è l’unico vocabolario degli anemici anticaccia, che sono riusciti con furbizia ad inserire in tutte, o quasi, le forze politiche i propri rappresentanti, mentre il mondo venatorio, diviso più che mai dalla politica, può contare solo su pochi “eletti”, che al momento opportuno si “vergognano” di avere un porto d’armi per uso venatorio e si nascondono al riparo della propria indennità parlamentare, dei propri privilegi, dei bonus, delle tessere gratis, sfogando forse la propria “inconfessabile passione nascosta” per la caccia nella quiete delle Riserve private.
Questi, oltre ad avercelo “piccolo”, sono sicuramente “senza palle” e non possiamo continuare a rovinarci il fegato solo contro gli anticaccia, che dimostrano purtroppo di saper fare il proprio lavoro, se prima non abbiamo regolato i conti contro chi, di destra, di sinistra, di centro, di sopra o di sotto, ha carpito la nostra buona fede e i nostri voti e ora assiste impotente allo scempio contro la categoria.
Un errore fatto da “tutti”…non mi si venga a dire il contrario, fatto da chi, con la mano sinistra, ha sponsorizzato i difensori della Legge quadro chiedendone la sola totale applicazione e da coloro che, con la mano destra, ne hanno chiesto modifiche e miglioramenti.
Tutti fregati, tutti raggirati, gli “illuminati”, come li chiama il WWF e gli “integralisti”, come li definisce il WWF e come li ha etichettati in tempi assai sospetti L’Arci, che ora, finalmente (sarà vero o c’è qualcosa sotto?), si incazza!!!
Un possibile accordo fra Associazioni Venatorie, che scorrendo le mailing-list è l’unico rimedio lanciato dai sostenitori del “ce lo sapevo” , è pura utopia, basta scorrere i vertici nazionali di gran parte delle stesse per “estrarne” le palesi adesioni politico-partitiche e gli inevitabili condizionamenti anti-accordo, così come è “fantascienza” il messaggio di costituire un’unica, grande, coesa, idilliaca Associazione.
Con quali Dirigenti, con gli “illuminati” o con gli “integralisti” e per chiedere cosa, la piena applicazione di una legge piena di falle o la modifica di quelle parti che fanno acqua?
[grrrr][grrrr][u]Nel frattempo gli anticaccia governativi ci massacrano, ci offendono, ci coprono di insulti e menzogne e noi non sappiamo neanche dare mandato ai nostri studi legali per tutelare la nostra dignità e ravvisare eventuali estremi per denunce nelle sedi opportune.[grrrr][grrrr][grrrr]</u>Parli dell’esigenza di costituire un
Facciamo sempre e comunque notizia, muoviamo l’economia dell’indotto per oltre 1 miliardo di € all’anno, mentre ai nostri detrattori vanno finanziamenti a fondo perduto statali, regionali, provinciali e comunali per la dispendiosa gestione di Parchi e Oasi, per la ricerca sull’inseminazione artificiale delle cernie, per la conta delle foglie spiaggiate sui litorali, per la sterilizzazione dei piccioni e altre amenità.
Ci accusano di essere una lobby, in grado di condizionare le scelte delle Amministrazioni locali e in fondo in fondo non ci abbiamo mai creduto e provato…siamo una lobby di coglioni nel senso “buono” del termine, che non sa alzare la voce quando serve.
Ora basta, chiedo ai cacciatori, da semplice e fiero cacciatore, di tempestare le testate dei quotidiani, le Amministrazioni locali, le proprie Associazioni, le mailing-list, i forum e quant’altro con un solo, semplice e stringato messaggio…
e mancante di parte scientifica... ci vorrebbe qualche biologo e qualche veterinario che aiutassero a stilarne uno corretto per una corretta e "veritiera" protesta...
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