Hanno beccato la Gatta Rossa
Comprimi
X
-
Posta alla beccaccia?
No grazie, roba da sfigati
Francesco Petrella
www.scolopax.it
www.scolopaxrusticola.com
sigpic
We te ne
nee te sa
(chi salva l'aquila, salva il futuro. Detto navajo)Commenta
-
Commenta
-
Bayard scrive ..."loro se ne ridono e restano al potere...:-pr " giusto...dico io fino alle prossime elezioni, poi dipende da noi...<!-- / message -->Commenta
-
qualcosa ??? sono la seconda forza del paese e fanno tutto, tranne i giudici (basta vedere la montagna di cause non evase)
specie se la guardia zoofila è dichiaratamente anticaccia.....piu' o meno come i giudici che invece di applicare le le leggi esistenti,E' come se una guardia zoofila si permettesse di sequestrarci tutto sulla base di un pregiudizio di colpevolezza (e quante volte non è successo?) per poi scoprire che siamo innocenti.
applicano le loro personali teorie politico/sociali
non è il rosso (per altro artificiale) che la rende antipatica ma le sue dichiarazioni di condanna ad una categoria di persone che svolge un'attività LEGALE.A meno che i capelli rossi, la faccia antipatica e la collocazione nell'emiciclo parlamentare non costituiscano motivo di condanna a prescindere. Direi pertanto, proprio per il rispetto delle persone e delle opinioni, di pensare più alle cesene e alle beccacce che alle gatte rosse.
Se poi scopriamo che oltre a questo :
-non ha titolo morale per parlare delle "povere bestie" perché
contitolare di un'impresa di pesca
-ha gestito in modo molto criticato un canile
-come ministro del turismo , la si sente poco (e male) ed invece fa del protagonismo in campi NON di sua competenza e in esibizioni
poco politiche e molto alla Sharon Stone......
-è fortemente sospettata di nepotismo ed interessi privati
e ciononstante rimane inamovibile sul suo scranno :
un "perfetto" esempio del degrado e dell'arroganza
della nostra classe politica !!!!!!!!
lucioCommenta
-
Il marcio della politica...tutta, è questo e altro, io lavoravo in un'azienda alimentare (zuccherificio) che funzionava a gonfie vele, una mattina si è svegliata la Merkel con l'idea di che in Italia non si dovesse fare più lo zucchero, ha telefonato ai nostri GRANDI politici, gli ha promesso una montagna di soldi e.....avuta la grazia gabbato lo santo, più di 2000 persone a spasso, ma non è finita qui, la società per cui lavoravo vorrebbe avviare una centrale a biomasse così ci ridarebbero il lavoro, ma c'è di mezzo di nuovo la politica che da una parte ha paura di perdere voti dall'altra si vogliono prendere infischiandosene delle disgrazie altrui, per non parlare degli ambientalisti (fai da te) che per interessi privati spargono " letame" a dx e manca....che schifo!!!!!!!!
Scusatemi per lo sfogo.
Auguri a tutti
Roby62.La colpa non è della cartuccia, ma dell'occhio![fiuu]
Commenta
-
Ecco chi non falirà mai!!!!
Ma che fine ha fatto il referendum contro il finanziamento dei partiti????
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=29542ffice:office" /><O:p></O:p>sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]Commenta
-
<object width="480" height="385">
<embed src="http://www.youtube.com/v/8yBDk7Z3U7E?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></object>
Fonte Il Fatto Quotidiano di Ven. 31 Dic. 2010...E su Internet affari in “movimento”...
di Fabio Amato e Carlo Tecce
Aci, voli di Stato, spese fuori controllo, consulenze sospette, lavori mai finiti pagati a caro prezzo. Da un anno e mezzo, dalla nomina a ministro nel maggio 2009 al dicembre di quest'anno, Michela Vittoria Brambilla colleziona scandali. E il catalogo si aggiorna di continuo. L'ultimo caso è nelle nomine della Sias, la controllata di Aci Milano che gestisce il gran premio di Monza, un affare da 50 milioni di euro. Il 23 dicembre l'Automobile club meneghino ne ha rinnovato il consiglio direttivo e seguendo le disposizioni del decreto n.78 in vigore dal 31 maggio 2010, ha ridotto il consiglio a cinque persone. Tra queste Pierfausto Giuliani, uno dei tredici “uomini d'oro” di Brambilla nei Circoli della Libertà, come lei stessa definì i responsabili d'area del movimento forzista. Restano fuori da Sias, invece, i rappresentanti dei Comuni di Milano e Monza, proprietari dell'autodromo, nonostante una convenzione valida fino al 2026 ne preveda espressamente la presenza. Coincidenze...? Difficile, considerando che nel consiglio di Aci Milano siedono, da luglio, il compagno del ministro, l'odontotecnico Eros Maggioni, e il figlio del ministro della Difesa Ignazio La Russa, Geronimo, dopo che il commissario Massimiliano Ermolli, nominato dalla stessa Brambilla e figlio del fedelissimo del premier Bruno, ha escluso dalle liste elettorali dell'Aci, per vizi di forma, l'unica altra lista concorrente. Peccato poi che il decreto che ha imposto 5 consiglieri a Sias non sia stato recepito dalla stessa Aci Milano, che di consiglieri ne ha oggi nove. Per effetto di legge (art.6 comma 5), teoricamente, tutti i suoi atti dovrebbero essere nulli...
CHE IL MINISTRO abbia a cuore i Circoli della Libertà e in generale la sorte di tutta l'ala movimentista del Pdl, in ogni caso è noto da quando due settimane fa la Corte dei Conti di Roma ha aperto un'istruttoria per verificare le consulenze avviate all'interno della “struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia”. La magistratura contabile ipotizza un danno erariale: pur pagati dal ministero, i consulenti avrebbero svolto attività di partito. Era stata un'inchiesta del Fatto Quotidiano a rivelare in novembre come tra i beneficiari degli incarichi ci siano almeno una decina di persone, a partire dallo scopritore televisivo di Brambilla, Giorgio Medail, che provengono direttamente da Mediaset o dai Circoli, dalla Tv e dai Promotori della Libertà fondati dal ministro. Risultato: Brambilla decide di querelare questo giornale per “danno d'immagine” al ministero e chiede tre milioni di euro. L'intervento della Avvocatura di Stato in sua difesa lo pagheranno i contribuenti. Senza dir nulla della decina di stipendiati che oggi siedono al dicastero del Turismo, è la difesa, il ministro sostiene che i due consiglieri personali citati nell'articolo oggetto di querela, Edoardo Colombo e Luca Moschini, prestino il loro servizio a titolo gratuito. Quando anche fosse vero, e non c'è motivo di dubitarne, Brambilla non chiarisce se Moschini in particolare, curatore del suo sito personale, di quello dei promotori e quello dei circoli, abbia percepito redditi per creare i siti ministeriali "Turistia4zampe.it" (per chi viaggia con animali al seguito) e "yidalinihao.it" (Ciao Italia, traduzione in cinese del portale "italia.it" ), dallo stesso ministero o da soggetti terzi.
Ad esempio l'Aci, che di "italia.it" ha la responsabilità tecnica e sui cui server è pubblicata la versione cinese. Di certo, la società di Moschini, Viamatica srl, risulta intestataria dei domini. Brambilla muove poi una seconda critica: il viaggio a Shanghai per presentare il sito "yidalinihao.com" non è mai avvenuto, come riportato nell'inchiesta. Ha ragione il ministro. Peccato che a raccontare la missione sia stato lo stesso Ente per Turismo (Enit) nel suo notiziario di giugno. E che questo non cambi la sostanza: la presentazione del sito è avvenuta ugualmente condotta da Caterina Cittadino, capo dipartimento al ministero. Da "yidalinihao.com" ai viaggi, le spese del ministero meritano un capitolo a parte. “Un sito realizzato appositamente e non la traduzione in cinese di un sito italiano“ recita il comunicato di presentazione. Il sito in effetti non è una traduzione ma un copia-incolla. Le immagini in home page, ad esempio, sono le stesse di "www.aimiliyaluomaniehuanyingni.com", sito in cinese dell'Emilia Romagna. Al turista distratto che dovesse imbattersi in Ciao Italia (per la verità poco o nulla frequentato), sembrerà dunque che nel Belpaese esistano solo la Ducati, la Ferrari e piazza Maggiore. Quanto a "italia.it", che doveva cancellare l'onta delle spese faraoniche sostenute per le precedenti versioni, ancora oggi è in versione provvisoria e non risponde alle regole di accessibilità per disabili. Doveva essere ultimato, da dichiarazioni urbi et orbi, almeno un anno fa, alla modica cifra di 5 milioni di euro, più due milioni in tre anni per la gestione dei contenuti...
SENZA ANDARE a Shanghai, in ogni caso, il ministro Brambilla è riuscito a sforare ogni budget previsto per i viaggi: tra Italia e estero nel 2009 doveva cavarsela con 88mila euro. Ne ha spesi 350mila. Colpa, forse, anche dei viaggi in elicottero (di Stato) con cui il ministro si è spostata. Almeno due le occasioni documentate negli ultimi dodici mesi, una volta persino per raggiungere il proprio comitato elettorale. Alla faccia delle “inderogabili esigenze di trasferimento connesse all'efficace esercizio delle funzioni istituzionali” previste dal regolamento... - continuaAnche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
- Theodor Wiesengrund Adorno -Commenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
da OizirbafDopo le diffuse corpacciate proteiche e condite di "selvaggina di pelo" e, magari un po' più giudiziose, di "penna" ma sempre sostanziose,...
-
Canale: Buona forchetta
-
-
da OizirbafEd eccomi qui, nuovamente, bello di "fame" e di sventura a baciare una novella...petrosa pasta che, per ora, posso solo guardare e della quale...
-
Canale: Buona forchetta
-
-
da marchino91Buonasera, mi rivolgo ai più esperti in mateRIA.
volevo caricare vecchia sipe snia in latta sempre verde e rossa in calibro 20 per tordi da ottobre...-
Canale: Armi & Polveri
-
-
da oreipFinalmente un poco di gioia, la Ferrari sale sul podio, primo e secondo posto. Il gran premio d'Australia si è tinto di rosso.
piero-
Canale: Chiacchierando
-
-
da buono pietroSignori, visto il perdurare di questa iacuvella (farsa in napoletano) di zone rosse,gialle e arancioni cosa succede oltre a prendersi una bella contravvenzione...
-
Canale: Il ritrovo del cacciatore
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.

Commenta