Imbarazzante disinteresse ministro Galan

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  • Giampaoletti
    ⭐⭐⭐
    • Aug 2008
    • 1863
    • Ascoli Piceno

    #31
    Phala, i comunicati sono ormai uno strumento diffuso di comunicazione dei politici dove può prevalere l'esigenza di sintesi. E' vero.Ma esprimono la loro linea e il loro pensiero o quello della loro organizzazione. E tutti noi sappiamo leggerli,interpretarli, criticarli e confutarli se del caso.
    Mi piacerebbe leggere anche il comunicato di risposta se c'è o ci sarà.E' forse chiedere troppo a Ciarafoni di postare anche essi ?
    Nella mia otttica no.Sarebbe invece un bel servizio di informazione con opinioni a confronto doppiamente meritevole se si posta anche l'opinione contraria.
    Ultima modifica Giampaoletti; 20-01-11, 13:43.

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    • Lume
      ⭐⭐⭐
      • Oct 2009
      • 4497
      • Valtrompia
      • Setter redo

      #32
      Io aspetto che le associazioni venatorie per le prossime elezioni preparino le stampe degli adesivi da appiccicare alla tessera di voto.

      Sono cacciatore io non voto.

      Ragazzi qui l'unico modo per tornare allo stato di diritto è mandarli a casa TUTTI e fare pulizia!

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      • rbruni
        ⭐⭐⭐
        • Jun 2007
        • 1340
        • Zoppola, Pordenone, Friuli-Venezia Giulia.
        • Springer Spaniel "Cora"

        #33
        Originariamente inviato da daniele.r
        Si sente odore di ...............................[:-golf][:-golf][:-golf]


        Azz..............l'abbiamo pestata[:-cry][wink]!
        Roberto

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        • PaoLeo
          ⭐⭐⭐
          • Jun 2007
          • 2350
          • Piacenza

          #34
          Io rimango dell'idea che è giusto e utile che Ciarafoni possa continuare a postare di politica venatoria.
          Ma non deve sentirsi vittima di chissà quale pregiudizio se poi accogliamo la sua opera con sospetto e certe volte dileggio. Lui fa il suo sporco (è detto con ironia... mi auguro non serva sempre puntualizzare) lavoro di politico, noi facciamo il nostro di elettori-cacciatori, che in questo momento non è piacevole.
          ____________________________________________

          Paolino

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          • fongaros
            ⭐⭐⭐
            • Oct 2008
            • 6847
            • Verona
            • Setter Inglese Pointer Inglese

            #35
            Originariamente inviato da phalacrocorax
            Ci sono quei due o tre temi ricorrenti (no alle deroghe; no alle modifiche alla 157; no allo studio di una forma di gestione diversa; no a qualunque modifica dei tempi o delle specie nei calendari venatori regionali)
            Te lo posso spiegare in breve, ma se vuoi continueremo a cena (a proposito... gli ucceletti li facciamo?).
            In un comunicato stampa difficilimente si possono affrontare profondamente dei temi: deve essere solo di stimolo per iniziare una cotrattazione, un'audizione.
            Il no alle deroghe proviene dalla difficoltà di poterle supportare dal punto di vista tecnico/scientifico (sanzioni docet). E' inutile che ce la cantiamo con le "modiche quantità" e con "li cacciamo fin dalla nottedei tempi". Ma non è un no a prescindere, è solo l'approccio sbagliato. La richiesta dello stato di attuazione della 157 parla chiaro: si verifica, si discute e...poi si chiedono eventuali modifiche migliorative... sempre dal punto di vista tecnico/scientifico, l'unico inoppugnabile, accettato sia dalla politica (non strumentale) che dai cittadini ( in automatico chi non lo accetta lo fa per questioni strumentali). L'Arcicaccia punta alla modifica del calendario con l'inserimento delle specie oggi oggetto di prelievi in deroga, forte anche del mondo agricolo con cui ha stretto molti patti (cosa che le altre ass ven non hanno fatto). Oltre a questo punta all'ampliamento dei tempi del prelievo, secondo necessità del mondo agricolo e per il riequilibrio flora/fauna, il calendario venatorio per tempi e specie finanche tutto l'anno. Prima si fanno gli studi e poi le richieste... E con la firma del presidente della repubblica si può fare qualsiasi modifica al calendario se la politica ne è convinta. I balzelli del TAR si aggirano una volta per tutte con tale sistema. Il lavoro da fare è importante, ma è l'unica via che da certezza di diritto una volta portata a termine. Ci lamentiamo del "res nullius", ci spaventiamo dell'abrogazione dell'articolo per entrare nei fondi agricoli... Bisogna guardare anche il rovescio della medaglia! Fino a che la selvaggina rimarrà patrimonio indisponibile dello Stato, bisogna far digerire anche a chi è contrario all'attività venatoria il prelievo. Oggi si preferisce pagare 55 milioni per mantenere in vita i bastardini nei canili piuttosto che pagare una sanzione all'europa per quei poveri uccelletti canori abbattuti al passo.
            Le modifiche alla 157 possono essere concertate tra le parti tecniche solo e se avviene prima la valutazione dell'applicazione della 157. In caso contrario, attualmente, qualsiasi richiesta politica di modifica "migliorativa" per il mondo venatorio viene recepita come "peggiorativa" per quello animal-ambientalista estremista. Qual'è il bacino di untenza più appetibile? Lascio a te la risposta, lo abbiamo già vissuto qualche mese fa. Per me, domandando qualsivoglia miglioramento senza nessuna base scientifica si cadrebbe dalla padella nella brace perché la questione verrebbe affrontata dal punto di vista politico, quello a noi più contrario... Domani, se si potrà, in calendario ci potrebbe finire anche il pettirosso (e l'arcicaccia non è assolutamente contraria). Anche qui la lezione l'abbiamo appresa da poco: dal randagismo si è andati a legiferare sul taglio della coda, sui sequestri facili, sulla "lotta" contro gli allevamenti del cane di razza, ecc.
            Ci lamentiamo di dare i voti a quelli che ci promettono e basta, quelli che con le deroghe ci fanno spulciare la gazzetta ufficiale tutte le mattine prima di uscire per andare a caccia. Questa sarebbe invece una via seria e definitiva. Ma ci vuole impegno e serietà. Per fare le cose serie ci vuole tempo ed impegno. La strada è difficile ed in salita, ma la lungimiranza porta a percorrerla.
            Ultima modifica Ospite; 20-01-11, 14:36.

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            • flash
              ⭐⭐⭐
              • Nov 2008
              • 1321
              • roma
              • pointer

              #36
              Originariamente inviato da fongaros
              Te lo posso spiegare in breve, ma se vuoi continueremo a cena (a proposito... gli ucceletti li facciamo?).
              In un comunicato stampa difficilimente si possono affrontare profondamente dei temi: deve essere solo di stimolo per iniziare una cotrattazione, un'audizione.
              Il no alle deroghe proviene dalla difficoltà di poterle supportare dal punto di vista tecnico/scientifico (sanzioni docet). Non è un no a prescindere, è l'approccio sbagliato. La richiesta dello stato di attuazione della 157 parla chiaro: si verifica, si discute e...poi si chiedono eventuali modifiche migliorative... sempre dal punto di vista tecnico/scientifico, l'unico inoppugnabile, accettato sia dalla politica (non strumentale) che dai cittadini ( in automatico chi non lo accetta lo fa per questioni strumentali). L'Arcicaccia punta alla modifica del calendario con l'inserimento delle specie oggi oggetto di prelievi in deroga, forte anche del mondo agricolo con cui ha stretto molti patti (cosa che le altre ass ven non hanno fatto). Oltre a questo punta all'ampliamento dei tempi del prelievo, secondo necessità del mondo agricolo e per il riequilibrio flora/fauna, il calendario venatorio per tempi e specie finanche tutto l'anno. Prima si fanno gli studi e poi le richieste... E con la firma del presidente della repubblica si può fare qualsiasi modifica al calendario. I balzelli del TAR si aggirano una volta per tutte con tale sistema. Il lavoro da fare è importante, ma è l'unica via che da certezza di diritto una volta portata a termine. Ci lamentiamo del "res nullius", ci spaventiamo dell'abrogazione dell'articolo per entrare nei fondi agricoli... Bisogna guardare anche il rovescio della medaglia! Fino a che la selvaggina rimarrà patrimonio indisponibile dello Stato, bisogna far digerire anche a chi è contrario all'attività venatoria il prelievo. Oggi si preferisce paare 55 milioni per mantenere in vita i bastardini piuttosto che pagare una sanzione all'europa per quei poveri uccelletti canori abbattuti al passo.
              Le modifiche alla 157 possono essere concertate tra le parti tecniche solo e se avviene prima la valutazione dell'applicazione della 157. In caso contrario, attualmente, qualsiasi richiesta di modifica "migliorativa" per il mondo venatorio viene recepita come "peggiorativa" per quello animal-ambientalista estremista. Qual'è il bacino di untenza più appetibile? Lascio a te la risposta. Per me, domandando qualsivoglia miglioramento senza nessuna base scientifica, si cadrebbe dalla padella nella brace perché la questione verrebbe affrontata dal punto di vista politico, quello a noi più contrario... Domani, se si potrà, in calendario ci potrebbe finire anche il pettirosso (e l'arcicaccia non è assolutamente contraria). La lezione l'abbiamo appresa da poco: dal randagismo si è andati a legiferare sul taglio della coda, sui sequestri facili, ecc.
              Ci lamentiamo di dare i voti a quelli che ci promettono e basta, quelli che con le deroghe ci fanno spulciare la gazzetta ufficiale tutte le mattine prima di uscire per andare a caccia. Questa sarebbe invece una via seria e definitiva. Ma ci vuole impegno e serietà. Per fare le cose serie ci vuole tempo ed impegno. La strada è difficile ed in salita, ma la lungimiranza porta a percorrerla.
              dal punto di vista "teorico"....nulla da eccepire al processo....dal punto di vista "pratico" intanto (ed in mancanza di meglio) teniamoci le rare deroghe....senza sputarci sopra....
              Ultima modifica Ospite; 20-01-11, 14:37.
              Guido

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              • PigKill

                #37
                per evitare dubbi o perplessità....ho modificato solo il "quote" per rendere più chiari i messaggi quotati.

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                • fongaros
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2008
                  • 6847
                  • Verona
                  • Setter Inglese Pointer Inglese

                  #38
                  Originariamente inviato da flash

                  dal punto di vista "teorico"....nulla da eccepire al processo....dal punto di vista "pratico" intanto (ed in mancanza di meglio) teniamoci le rare deroghe....senza sputarci sopra....
                  Io non sputo sopra a niente, ma prima di tutto mi piacerebbe che mio figlio andasse a caccia con la serenità del diritto e non con la gazzetta ufficiale sotto braccio. Teniamo poi conto che le sanzioni erogate sono frecce all'arco degli oppositori e che le sbandierano in ogni occasione denigrando (a ragione) la nostra figura. La politica venatoria dovrebbe tenerne conto, perché i prelievi in deroga li pagano gli italiani tutti e non solo i cacciatori.
                  Saresti ancora concorde se le sanzioni comminate fossero divise per 750 mila licenze e poste nelle cartelle esattoriali? Io penso di no. Vatti a vedere le cifre e poi ne riparliamo...

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                  • flash
                    ⭐⭐⭐
                    • Nov 2008
                    • 1321
                    • roma
                    • pointer

                    #39
                    Originariamente inviato da fongaros
                    Io non sputo sopra a niente,
                    ovviamente mi riferivo al comunicato dell'Arcicaccia (leggi PD)
                    ma prima di tutto mi piacerebbe che mio figlio andasse a caccia con la serenità del diritto e non con la gazzetta ufficiale sotto braccio.
                    assolutamente d'accordo....abbiamo di meglio??
                    Teniamo poi conto che le sanzioni erogate sono frecce all'arco degli oppositori e che le sbandierano in ogni occasione denigrando (a ragione) la nostra figura. La politica venatoria dovrebbe tenerne conto, perché i prelievi in deroga li pagano gli italiani tutti e non solo i cacciatori.
                    Saresti ancora concorde se le sanzioni comminate fossero divise per 750 mila licenze e poste nelle cartelle esattoriali? Io penso di no. Vatti a vedere le cifre e poi ne riparliamo...
                    sempre d'accordissimo.....ma ripeto....cosa abbiamo di diverso dalle deroghe??
                    comunque, al di la del mio e del tuo punto di vista, sembra che all'Arcicaccia gli rode sempre quando si ottiene qualcosa....anche si tratta di vittorie di Pirro....
                    io pure sono contrario alle deroghe, per come la vedo, ormai nelle regioni che sono stato oggetto di deroga si sono persi 10 gg di caccia.....quest'anno hanno fatto la deroga....il prossimo chissà.....quindi avrei preferito un impegno più "stabile" per il futuro......ma ripeto fino alla noia, che cosa si stà facendo? perché ci sono così TANTE differenze di calendario tra le varie regioni? perché non si riesce ad uniformare (studi alla mano) il tutto? ovviamente scegliendo la strada che più ci agevoli e non, come al solito, la più penalizzante.
                    Guido

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                    • fongaros
                      ⭐⭐⭐
                      • Oct 2008
                      • 6847
                      • Verona
                      • Setter Inglese Pointer Inglese

                      #40
                      Originariamente inviato da flash
                      comunque, al di la del mio e del tuo punto di vista, sembra che all'Arcicaccia gli rode sempre quando si ottiene qualcosa....anche si tratta di vittorie di Pirro....
                      io pure sono contrario alle deroghe, per come la vedo, ormai nelle regioni che sono stato oggetto di deroga si sono persi 10 gg di caccia.....quest'anno hanno fatto la deroga....il prossimo chissà.....quindi avrei preferito un impegno più "stabile" per il futuro......ma ripeto fino alla noia, che cosa si stà facendo? perché ci sono così TANTE differenze di calendario tra le varie regioni? perché non si riesce ad uniformare (studi alla mano) il tutto? ovviamente scegliendo la strada che più ci agevoli e non, come al solito, la più penalizzante.
                      Il problema è alla base: la 157 prevede calendari venatori difformi perché ha demandato le regioni all'emanazione degli stessi. Siamo quindi in mano alle varie giunte (dx, sx) che si appellano a tutto piuttosto che fare degli studi seri (che costano) inopugnabili. I nostri soldi che rimangono nelle casse regionali vengono deviati su altre faccende magari reputate più importanti. I ristorni delle tasse (che servivano alle province per i ripopolamenti e gli studi) non li vediamo da anni. Ci autotassiamo con l'iscrirzione agli atc per trovare qualche selvatico e pagare gli stipendi al settore di competenza. Così siamo messi!! Anche questa "cosuccia" salterebbe fuori se ci si mettesse al tavolo per verificare l'attuazione della 157/92. I soldi noi li paghiamo, non sappiamo dove vanno a finire! I balzelli della settimana in più od in meno (per specie) sono stronzate politiche.
                      Altra "stupidatina" che salterebbe fuori... la superficie ASP dedicata all'attività venatoria è sotto la percentuale del 30%! La verifica dello stato di attuazione della 157 porterebbe i gravi e penalizzanti problemi che incidono sull'attività venatoria direttamente al tavolo governo. Oggi, invece, ci sono solo pochi sparuti portavoce del mondo venatorio. Allamaggioranza dei politici non glie ne freg a nulla e sono ignoranti in materia.

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                      • phalacrocorax
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2009
                        • 5961
                        • Veneto, Verona
                        • Indy, epagneul breton femmina

                        #41
                        Originariamente inviato da Giampaoletti
                        Phala, i comunicati sono ormai uno strumento diffuso di comunicazione dei politici dove può prevalere l'esigenza di sintesi. E' vero.Ma esprimono la loro linea e il loro pensiero o quello della loro organizzazione. E tutti noi sappiamo leggerli,interpretarli, criticarli e confutarli se del caso.
                        Mi piacerebbe leggere anche il comunicato di risposta se c'è o ci sarà.E' forse chiedere troppo a Ciarafoni di postare anche essi ?
                        Nella mia otttica no.Sarebbe invece un bel servizio di informazione con opinioni a confronto doppiamente meritevole se si posta anche l'opinione contraria.
                        A me piacerebbe che Ciarafoni scegliesse un singolo tema alla volta, e postasse le sue idee, ma anche quelle del suo partito e della sua associazione (non ho mica nulla in contrario), e ne discutessimo.
                        Me ne faccio poco di un comunicato che dice "svegliati Galan! Alzati e cammina!", o di uno che dice "i calenadari di Lazio Puglia ecc. non sono caccia sostenibile, come le deroghe, come questo e come quell'altro, e noi ci dissociamo".
                        Mi pare che manchino le discussioni sui perché, che sono quello che a noi, io credo interesserebbe per capire le posizioni.
                        Dire "io sono contro questo" credo serva a poco o nulla.
                        Per cui rinadisco, mi piacerebbe che Marco dicesse: io (e il PD, e Arcicaccia, ecc.) sono contrario alle deroghe, perché....", allora potrei anche dirgli "beh, in effetti..oppure io non sono d'accordo con te perché...bla bla bla". E magari capire le sue posizioni qiuterebbe me, e capire le mie posizioni aiuterebbe lui, come accade qui sul forum di solito.
                        Perché finora più che una sintesi a me è parso un minestrone...

                        ---------- Messaggio inserito alle 05:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:51 PM ----------

                        Originariamente inviato da fongaros
                        Te lo posso spiegare in breve, ma se vuoi continueremo a cena (a proposito... gli ucceletti li facciamo?).
                        Ti chiamo sett. prox così mi dici cosa hai scelto per menù e che contributo posso apportare...certo che finiremo per parlarne...di cosa vuoi parlare in una cena tra uomini a base di selvaggina, se non di caccia? Oddio, un altro argomento gettonato in una cena tra uomini ci sarebbe (e non è il calcio, che seguo poco)....ma tu ti sei sposato per cui sei fuori gioco...[:D]

                        ---------- Messaggio inserito alle 05:28 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:00 PM ----------

                        Originariamente inviato da fongaros
                        Il no alle deroghe proviene dalla difficoltà di poterle supportare dal punto di vista tecnico/scientifico (sanzioni docet). E' inutile che ce la cantiamo con le "modiche quantità" e con "li cacciamo fin dalla nottedei tempi". Ma non è un no a prescindere, è solo l'approccio sbagliato. La richiesta dello stato di attuazione della 157 parla chiaro: si verifica, si discute e...poi si chiedono eventuali modifiche migliorative... sempre dal punto di vista tecnico/scientifico, l'unico inoppugnabile, accettato sia dalla politica (non strumentale) che dai cittadini ( in automatico chi non lo accetta lo fa per questioni strumentali). L'Arcicaccia punta alla modifica del calendario con l'inserimento delle specie oggi oggetto di prelievi in deroga, forte anche del mondo agricolo con cui ha stretto molti patti (cosa che le altre ass ven non hanno fatto). Oltre a questo punta all'ampliamento dei tempi del prelievo, secondo necessità del mondo agricolo e per il riequilibrio flora/fauna, il calendario venatorio per tempi e specie finanche tutto l'anno. Prima si fanno gli studi e poi le richieste... E con la firma del presidente della repubblica si può fare qualsiasi modifica al calendario se la politica ne è convinta. I balzelli del TAR si aggirano una volta per tutte con tale sistema. Il lavoro da fare è importante, ma è l'unica via che da certezza di diritto una volta portata a termine. Ci lamentiamo del "res nullius", ci spaventiamo dell'abrogazione dell'articolo per entrare nei fondi agricoli... Bisogna guardare anche il rovescio della medaglia! Fino a che la selvaggina rimarrà patrimonio indisponibile dello Stato, bisogna far digerire anche a chi è contrario all'attività venatoria il prelievo. Oggi si preferisce pagare 55 milioni per mantenere in vita i bastardini nei canili piuttosto che pagare una sanzione all'europa per quei poveri uccelletti canori abbattuti al passo.
                        Le modifiche alla 157 possono essere concertate tra le parti tecniche solo e se avviene prima la valutazione dell'applicazione della 157. In caso contrario, attualmente, qualsiasi richiesta politica di modifica "migliorativa" per il mondo venatorio viene recepita come "peggiorativa" per quello animal-ambientalista estremista. Qual'è il bacino di untenza più appetibile? Lascio a te la risposta, lo abbiamo già vissuto qualche mese fa. Per me, domandando qualsivoglia miglioramento senza nessuna base scientifica si cadrebbe dalla padella nella brace perché la questione verrebbe affrontata dal punto di vista politico, quello a noi più contrario... Domani, se si potrà, in calendario ci potrebbe finire anche il pettirosso (e l'arcicaccia non è assolutamente contraria). Anche qui la lezione l'abbiamo appresa da poco: dal randagismo si è andati a legiferare sul taglio della coda, sui sequestri facili, sulla "lotta" contro gli allevamenti del cane di razza, ecc.
                        Ci lamentiamo di dare i voti a quelli che ci promettono e basta, quelli che con le deroghe ci fanno spulciare la gazzetta ufficiale tutte le mattine prima di uscire per andare a caccia. Questa sarebbe invece una via seria e definitiva. Ma ci vuole impegno e serietà. Per fare le cose serie ci vuole tempo ed impegno. La strada è difficile ed in salita, ma la lungimiranza porta a percorrerla.
                        Eh già, ma io sono ancora qui che aspetto che queste cose me le dica Marco...[:D]
                        Io sono d'accordo con Zaratin dell'AIW che in un intervento su Bighunter disse (se non ricordo male) che, dal suo punto di vista, le deroghe erano l'esempio più lampante di caccia ecocompatibile perché: a) sono riferite ad un periodo breve e ben delimitato; b) sono previste per singola specie in base alla consistenza; c) si esercitano con previsione di una misura giornaliera ed un tetto stagionale che rappresenta una percentuale molto piccola della consistenza della specie; d) quando il tetto viene raggiunto il prelievo viene fermato, indipendentemente dalla scadenza del periodo consentito.
                        Se poi mettiamo in conto che le deroghe in sé e per sé non sono illegittime ma anzi previste dalla normativa comunitaria e da quella nazionale, va da sé che io non posso che essere d'accordo col prelievo in deroga.
                        Per cui eviterei di mettere l'accento sulle deroghe nei comunicati stampa, a meno di non voler puntualizzare quanto sopra, altrimenti si finisce per avallare la strategia animalista dell'illegittimità delle deroghe, dando l'impressione che anche il mondo venatorio sia diviso sul tema.
                        Sull'esercizio delle deroghe, invece, i problemi si registrano perché la politica locale, che deve anche fare i conti coi danni che lamentano gli agricoltori oltre che con le istanze dei migratoristi, non sempre ha saputo evitare le pastoie normative nazionali.
                        Il Veneto comunque, a parte in un caso, ha sempre portato a casa la legittimazione dell'operato sulle deroghe da parte del TAR, perché il parere Ispra lo ha sempre richiesto prima di inserire in deroga certe specie. E quest'anno, che la censura degli animalisti ricorrenti riguardava l'assenza di parare Ispra su alcune specie, il TAR mi pare abbia dovuto limitarsi a constatare che l'assenza di parere dipendeva dall'inerzia dell'Ispra, che aveva omesso di ottemperare alla richiesta di parere dell'amministrazione.
                        per cui mi pare che qui, sulle deroghe siamo relativamente tranquilli.
                        Circa l'inserimento in calendario di alcune specie, come lo storno, se ne parla da tanto, ma a parte il parlarne non è ancora successo nulla, dato che occorre l'avallo di Bruxelles. E finché se ne parla e basta, le amministrazioni locali rimarranno alle prese coi danni e le richeiste degli agricoltori e dei cacciatori da gestire.
                        Posso concordare sul reinserimento a calendario, ma finché ciò non accade occorre pur sempre occuparsene e non aspettare che, in futuro, sia concesso di nuovo alla caccia. E come se ne può occupare una Regione se non attraverso l'unico istituto che consente alle Regioni di farlo cacciare, cioè le deroghe?
                        Per cui il reinserimento di certe specie a calendario per adesso resta una speranza, mentre le deroghe sono una reale opprtunità con cui occorre confrontarsi senza storcere il naso.

                        Ci sono modifiche alla 157 che sarebbero fattibilissime, e che sarebbero di sollievo per i cacciatori. Anche lasciando l'impianto com'è si potrebbero benissimo limare le incongruenze di certe previsioni, senza fare rivoluzioni.
                        Ma laddove c'è voglia di cambiamento, sulle modifiche strettamente necessarie si può discutere, dove la voglia non c'è non si discute ma ci si oppone e basta. Perché al di là dei momenti giusti o meno, le modifiche si possono preparare con la discussione, anche con la base dei cacciatori, che è quella che non conta mai nulla ma che poi si trova a subire gli effetti dell'inerzia o dell'eccessivo zelo.
                        Non ho ancora trovato un dirigente venatorio o un politico che mi abbia chiesto: tu che cosa cambieresti della 157? Queste cose che noi penseremmo di cambiare così e colà ti vanno bene?
                        Ciarafoni è su un forum di 4.000 persone, può avere la possibilità di sondarne le aspettative, ma nemmeno lui ha mai formulato questa domanda.

                        Per cui sì, va bene il comunicato, ma va bene al partito. Il cacciatore sarebbe ora che potesse intervenire nelle questioni che lo riguardano in modo diretto. Perché frasi costruite a mo' di slogan non mi rappresentano nulla, vogliono dire e non dire, e poi fino a che punto vogliono dire?

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                        • fongaros
                          ⭐⭐⭐
                          • Oct 2008
                          • 6847
                          • Verona
                          • Setter Inglese Pointer Inglese

                          #42
                          Originariamente inviato da phalacrocorax
                          A me piacerebbe che Ciarafoni
                          Io voglio di più. Cioè l'inserimento delle specie in forma annuale su dati certi. Lasciamo perdere l''ispra che nemmeno lei fai i dovuti accertamenti percé non ha fondi, ma essendo legalmente riconosciuto....
                          A me interessa un percorso condiviso che, una volta completato, metta tutti in accordo perché sottoscritto e divenuto legge per tutti.
                          Dal punto di vista politico, ogni associazione venatoria può proporre idee condivise con il proprio partito di riferimento. E non mi sembra, dato che non c'è nulla da nascondere, che il PD abbia messo veti sulle specie cacciabili (non voto PD ma è giusto "pane al pane e vino al vino"). Ma, e qui mi ripeto, è giusto anche che il prelievo sia compatibile, quindi "digeribile" dalla collettività, dato che è "proprietaria" di ciò che preleviamo su concessione governativa, anche si trattasse, dopodomani del pettirosso.
                          Nessun aderente a nessuna ass. ven. è contrario alle deroghe: è il tipo di applicazione che diviene al limite dell'opinabile senza dati in mano. Non è che prelevando poco e per poco tempo si faccia o no danno: questo lo decidono gli organi scientifici. Ma torniamo sul discorso che da qualche parte ci rubano i soldi per tutte tali attività che renderebbero la caccia sostenibile dal punto di vista scientifico e metterebbe a tacere le voci anticaccia.
                          Ps
                          quanti uccellini hai in frigo? Pensavo ad un piattino a testa, dato che primo e secondo sono già sugo di fagiano e poi lepre. Tenendo conto di stuzzichini e formaggi vari, con un po' di polenta potebbero bastare 4/5 uccelli a testa.

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                          • Giampaoletti
                            ⭐⭐⭐
                            • Aug 2008
                            • 1863
                            • Ascoli Piceno

                            #43
                            [QUOTE=phalacrocorax;547771]A me piacerebbe che Ciarafoni scegliesse un singolo tema alla volta, e postasse le sue idee, ma anche quelle del suo partito e della sua associazione (non ho mica nulla in contrario), e ne discutessimo...................................... ...............................................
                            .................................................. .................................................. ..
                            Mi pare che manchino le discussioni sui perché, che sono quello che a noi, io credo interesserebbe per capire le posizioni.
                            Dire "io sono contro questo" credo serva a poco o nulla.
                            Per cui rinadisco, mi piacerebbe che Marco dicesse: io (e il PD, e Arcicaccia, ecc.) sono contrario alle deroghe, perché....", allora potrei anche dirgli "beh, in effetti..oppure io non sono d'accordo con te perché...bla bla bla".

                            ---------- Messaggio inserito alle 05:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:51 PM ----------

                            Sono d'accordo con la posizione che esprimi.
                            Quindi, direi no agli slogan privi di qualsiasi ragionamento e motivazione che fanno leva esclusivamnte sulla emotività (da qualunque parte essi vengano)e che di solito non aiutano a formarsi un'idea sull' argomento trattato, slogan che, è bene precisare, possiamo sempre controdedurre come tali,cioè privi di contenuto; si, invece, alle opinioni motivate, articolate e contenenti dati riscontrabili, quale utile apporto alla formazione di un'idea.Da qualunque parte esse provengano.
                            E ciò dovrebbe essere la norma.
                            Perchè nella situazione venatoria italiana e europea è molto importante essere correttamente informati ed avere conoscenza e coscienza dei problemi anche attraverso il confronto delle idee e delle opinioni.

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                            • phalacrocorax
                              ⭐⭐⭐
                              • Apr 2009
                              • 5961
                              • Veneto, Verona
                              • Indy, epagneul breton femmina

                              #44
                              Originariamente inviato da fongaros
                              Io voglio di più. Cioè l'inserimento delle specie in forma annuale su dati certi. Lasciamo perdere l''ispra che nemmeno lei fai i dovuti accertamenti percé non ha fondi, ma essendo legalmente riconosciuto....
                              Sì ma per averle ti tocca passare da Bruxelles, e per passare da Bruxelles occorre che l'Italia (come governo italiano) faccia pressioni e presenti istanze di revisione che poi necessitano di pressione continua, se no col cavolo che ti allungano l'elenco delle specie, specie per inserire uno storno che sta al di fuori dei cacciabili tranquillamente nella direttiva uccelli...Noi lo storno l'abbiamo chiesto, mi pare di ricordare, ma poi il governo non ha fatto pressioni e così la richiesta giace tranquilla in qualche cassetto.
                              L'Ispra, volenti o no, è l'istituto deputato per legge nazionale a rendere parere, sicché se tu inserisci specie senza previamente aver chiesto il parere all'ispra rischi che ti impugnino (e ti boccino) il calendario...

                              ---------- Messaggio inserito alle 07:09 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:07 PM ----------

                              Originariamente inviato da fongaros
                              Ps
                              quanti uccellini hai in frigo? Pensavo ad un piattino a testa, dato che primo e secondo sono già sugo di fagiano e poi lepre. Tenendo conto di stuzzichini e formaggi vari, con un po' di polenta potebbero bastare 4/5 uccelli a testa.
                              Mah, non so devo guardare, cmq dovrei averne a sufficienza per la cena...in quanti siamo?
                              Non fare troppi antipasti e stuzzichini, sennò finisce che poi non mangiamo più...(sì beh, io sono un caso a parte...;) )

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                              • Giovanni Giuliani
                                ⭐⭐
                                • Oct 2008
                                • 642
                                • Urbino
                                • spinone italiano

                                #45
                                Originariamente inviato da phalacrocorax
                                Io sono d'accordo con Zaratin dell'AIW che in un intervento su Bighunter disse (se non ricordo male) che, dal suo punto di vista, le deroghe erano l'esempio più lampante di caccia ecocompatibile perché: a) sono riferite ad un periodo breve e ben delimitato; b) sono previste per singola specie in base alla consistenza; c) si esercitano con previsione di una misura giornaliera ed un tetto stagionale che rappresenta una percentuale molto piccola della consistenza della specie; d) quando il tetto viene raggiunto il prelievo viene fermato, indipendentemente dalla scadenza del periodo consentito.
                                Nota tecnica:
                                E Zaratin chi diavolo è un noto biologo della fauna selvatica?!
                                Non mi pare proprio...
                                Il punto a) è l'unico vero; per il resto:
                                il punto b) è falso perchè su quasi tutte le specie di avifauna migratrice le stime di consistenza sono irrealizzabili (se non su scala paleartica) dal momento che si prelevano specie che non nidificano nel territorio in cui poi, in deroga, vengono cacciate;
                                il punto c) è falso ed inverificabile per il motivo cui sopra;
                                il punto d) è altrettanto falso perchè il prelievo viene sì fermato in una regione o una provincia, ma magari non in quella/e vicine;
                                Che poi un prelievo svincolato da una minima programmazione in tempi tali da valutarne gli effetti in modo omogeneo e continuativo (queste sono le deroghe in termini di impatto) possa essere definito "ecocompatibile", sta in piedi solo nella testa di chi filosofeggia senza tenere i piedi per terra...



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