Sabato 14 scorso, praticamente costretti da un mio collega che ha appena ritirato la sua prima licenza dopo averlo contagiato con i continui racconti di caccia e di cani, abbiamo organizzato un'uscita in riserva (azienda agrituristico venatoria).
Alle fine ci siamo ritrovati in 5 ed abbiamo fatto liberare prima del nstro arrivo alcuni fagiani (non specifico voltamene il numero prchè la caccia non si fa con i numeri).
Beh...il risultato è stato quanto meno deludente avendo ritrovato poco più del 30% dei pezzi. A differenza dei miei compagni la mia delusione non era rivolta al carniere, dato che era pagato, bensì al fatto che l'unico motivo per cui avevo partecipato era per regalarmi alcune belle azioni di caccia con i miei cani. Al contrario l'uscita è stata al limite dannosa per i cani che sentivano la presenza di fagiani quasi ovunque e dopo "mezze ferme" di alcuni secondi si rendevano conto che se ne erano andati già da tempo. Un pò per merito dei cani un pò per fortuna mia sono comunque riuscito a premiare due belle e protrate azioni su due maschi che si sottraevano di pedina in una macchia.
Dopo aver racontato l'episodio ad un mio amico di caccia "cacciata" con molta più esperienza di me sui fagiani mi ha risposto che dai soggetti utlizzati nelle riserve in questo periodo dell'anno, e prima negli allevamenti come riproduttori, non ci si poteva aspetare che un tale comportamento: corse sfrenate di centinaia di metri appena messi a terra.
Alla fine, comunque, ho imparato ancora di più sulla caccia e su quella al fagiano in particolare e cioè che deve essere affrontata con metodi diversi nelle varie stagioni o addirittura non praticata in alcuni periodi dell'anno in quanto dannosa per i ns ausiliari.