Scarsità di selvaggina e giornate di caccia

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  • PaoLeo
    ⭐⭐⭐
    • Jun 2007
    • 2350
    • Piacenza

    #31
    Questa per me è follia, ed è molto peggio di ridurre le giornate a 2 la settimana. Basterebbe fare i controlli sul serio, poi chi sono i cacciatori che vanno in campagna al di fuori della caccia? La maggior parte di quelli che conosco sono persone che lavorano tutti i santi giorni per campare ed è già un miracolo se riescono ad andare a caccia, figurati a controllare il territorio, poi noi le tasse per cosa le paghiamo, la forestale i barracelli ecc, che cavolo ci stanno a fare se l'unico modo per regolamentare è fare altre restrizioni a noi, che poi nessuno verificherebbe?
    con tutta la simpatia per la sardegna, ma amici nessuno vuole esportare in sardegna altri modelli se il vostro, da voi, funziona; allora perchè voi sardi volete esportare il vostro modello? (è una battuta)
    Quanto esposto da Arolf sono i principi che permettono di far funzionare la caccia in zona alpi e in alcuni atc (emilia), si vede che realtà ambientali e culturali diverse necessitano di... soluzioni diverse.
    ____________________________________________

    Paolino

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    • randagio
      ⭐⭐⭐⭐
      • Nov 2007
      • 12302
      • Tuscany.
      • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

      #32
      [:-golf]Signori!!!!! Noi dobbiamo smettere di fare proposte di ristrigimento sia delle giornate venatorie sia delle spece cacciabili, già ci massacrano, se poi siamo noi a incoraggiarli dove andremo a finire? I problemi della caccia sono altri!!![:-golf]
      Ultima modifica randagio; 11-06-11, 22:01.
      [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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      • truzzeddu
        ⭐⭐⭐
        • Apr 2009
        • 1610
        • siniscola (nu)
        • Anglo Tedesco Bracco Pointer Breton Jack Bass Antico Cane Sardo Dogo Sardo

        #33
        Originariamente inviato da PaoLeo
        con tutta la simpatia per la sardegna, ma amici nessuno vuole esportare in sardegna altri modelli se il vostro, da voi, funziona; allora perchè voi sardi volete esportare il vostro modello? (è una battuta)
        Quanto esposto da Arolf sono i principi che permettono di far funzionare la caccia in zona alpi e in alcuni atc (emilia), si vede che realtà ambientali e culturali diverse necessitano di... soluzioni diverse.
        Ok, ma guarda che è lui che ha generalizzato senza differenziare le zone.
        Le cose da noi non credere che vanno benissimo, ci sono grossi problemi anche qui, rispetto al "continente" siamo indietro, però purtroppo ( e anche inevitabilmente) la cementificazione sta prendendo piede anche da noi, con la differenza che noi siamo in un isola con i pro e i contro che ci sono. Sicuramente realtà diverse hanno bisogno di soluzioni diverse, il problema è che quello che si è detto fino ad adesso è sempre una penalizzazione per il cacciatore.
        Quello che si dovrebbe fare per me è questo, es: noi abbiamo ancora le autogestite, i riservisti pagano e dovrebbero cacciare la stanziale la dentro, invece puntualmente succede che questi vanno fuori dalla riserva (in barba alla legge) e quasi ogni anno non fanno cacciare nell'autogestita perchè pernici non c'è ne sono, strano fuori si e dentro la riserva no. Chi paga dovrebbe andare e fargli un mazzo così! Dove vanno a finire i soldi che i soci pagano? Idem per ATC ecc da noi ci sono agrituristiche venatorie fatte solo per chiudere territorio e cacciarci loro, tral'altro in zone vocate per la selvaggina ( la legge dice che dovrebbero nascere in zone non vocate per ripopolarle) la realtà è che chi deve controllare non lo fa, c'è molta omertà sia tra cacciatori, sia nei rami più alti e poichè tutti si lamentano ma nessuno denuncia e fa niente, succede che poichè la selvaggina è scarsa (anche qui poi tutto da vedere...) riduciamo avviliamo e tra un po andiamo a caccia con il braccialetto elettronico.
        Il fatto delle 2 giornate io lo vedo bene perchè esempio molto spesso negli articoli di caccia alla beccaccia delle varie riviste, capita spessissimo che oggi trovo una beccaccia, non la faccio, quindi vado domani e poi dopodomani ecc ecc, se le giornate erano 2 vedevi che anche le becche si salvavano, perchè oggi le trovi e domani no invece nella maggior parte d'Italia con tre giorni a scelta ogni giorno c'è gente a caccia, controllare diventa impossibile e selvatici come la beccaccia di fatto sono bombardati ogni santo giorno, la stanziale non ne parliamo, e poi si parla di salvaguardare il patrimonio di questo e quello, si da la colpa alla posta, cartello Celano e dai che è ridicolo!

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        • Arolf

          #34
          Allora forse sono stato generico ma da quello che leggo e che conosco mi sembra che ormai i problemi sono uguali più o meno in ogni regione, forse si salvano quelli che hanno ancora territorio dove possono cacciare come una volta. Noi cacciatori dovremmo essere i primi che capiscono che ormai solo attraverso leggi severe, scelte ben definite la caccia avrà ancora un futuro, lasciamo stare le eccezioni e cioè le abbuffate fatte all'estero, non tutti hanno la possibilità di cacciare in quei posti. Ormai la caccia sta tornando a essere una cosa da ricchi, quelli che hanno possibilità vanno un una azienda faunistica o in zone dove si paga il capo, gli altri a pantegane in mezzo ai capannoni, incalzati e criminalizzati dai verdi.
          Ma non ci rendiamo conto che solo partecipando coscientemente alla gestione venatoria e possiamo avere quel rispetto che i cacciatori hanno in molte altre nazione europee, e questo rispetto si ottiene attraverso leggi certe, rispetto delle stesse e un controllo accurato del prelievo e del territorio.
          Cosa importa uscire a caccia sette giorni alla settimana se poi non si trova niente, ci sono giornate che da sole possono valere per un'intera stagione, questa almeno la mia opinione poi ognuno è libero di continuare come vuole ma non dopo può lamentarsi della scarsità di selvaggina-
          Poi per rispondere a truzzeddu, se andare a beccaccie fosse permesso solo a chi ha scelto quella caccia ecco che le possibilità di fare qualche buona uscita aumenterebbero e non come adesso capita (almeno da me), i primi giorni tutti a stanziale finchè non rimane niente, poi piccola migratoria, quando iniziano le beccaccie tutti nei boschi capannisti compresi e quelli che tengono un cane da ferma tutto l'anno sono spesso costretti a guardare.

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          • giovine
            Ho rotto il silenzio
            • Feb 2011
            • 43
            • brisighella RA
            • un epaniel breton di 14 anni

            #35
            certo la caccia sta ritornando ad essere solo per ricchi e per i furbi qui nel brisighellese succede che per far cassetta gli atc danno il permesso a tutti e i furbi della bassa vengono su le prime 3 o 4 giornate sparano anche al signore galline conigli e tutto quello che capita e dopo se ne ritornano giu e vai a spiegare ai contadini che chi a tirato ai polli non e uno del posto cosi i furbi prima vengono ad ammazzare i nostri animali e poi ammazzano i loro e tu giu non puoi andare

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            • Arolf

              #36
              Ma perchè gli ATC devono far cassetta? Se è come dici bisogna prima di lamentarsi cambiare i dirigenti che permettono lo scempio che descrivi, quindi alla fine è colpa vostra e non dovete lamentarvi.

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              • Astore75

                #37
                io penso che il bracconaggio è il peggior male che ci sia, tutto il resto viene dopo!

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                • ste607beccolungo
                  • Jan 2010
                  • 53
                  • ovada
                  • setter inglese chicca breton nanà

                  #38
                  Originariamente inviato da randagio
                  [:-golf]Spiacente di non pensarla come voi. Prima c'erano le riserve padronali, che allevavano la selvaggina e quello era già un ripopolamento, ma come se non bastasse, le guardie facevano una continua caccia ai nocivi e quello voleva dire salvare moltissimi animali. Ma c'era anche i cacciatori che facevano le catture e ci si scambiava i capi catturati per rinsaguare, così si diceva. Ma l'Allevatore vero e propio era il CONTADINO!!!!! Che faceva l'erbai, che faceva il granturco, che fceva la saina (oramai scomparsa dai nostri terreni) e che teneva le siepi!!! tra campo e campo e su i rigoni. Tutto questo contribuiva, cacciando sette giorni alla settimana ad avere dei bei carnieri.
                  Poi NOI cacciatori abbiamo avuto la bella idea di entrare in casa altrui e farci dei bei corridoi, come se non bastasse, sono venuti i tecnici faunistici ( perlopiù ) non cacciatori, e ci hanno detto che i rinsanguamenti non andavano bene, che i lanci si fanno poco prima dell'apertura, che i nocivi (poverini) vanno cacciati in periodi determinati, che un' ATC Ha bisogno di 6000 € di cancelleria, e noi stiamo a parlare di andare a caccia due giorni alla settimana!!!. Ma fatemi il piacere Avrebbe detto qualcuno....[:142][:142][:142]
                  condivido appieno, ora le aatv lanciano capi cinque minuti prima di abbatterli, le riserve di un tempo avevano selvaggina vera che curavano e difendevano dai nocivi e che si irradiava e covava! trattamenti chimici in agricoltura forse se ne facevano di peggiori di quelli attuali ma le bestie c'erano, questa selvaggina pronta caccia non rimane neanche parzialmente per il fututro..

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                  • Arolf

                    #39
                    Per non parlare poi di quelli che fanni i lanci, al mattino dopo ancora col buio spesso hanno già riempito il carniere e lo fanno riempire anche ai loro amici, ma che caccia è?
                    Fagiani e starne lanciati spesso sono cosi pieni di pulci che camminano anche dopo morti, ma via, di questo passo 2 o 7 giorni sarà lo stesso basterà mettere mano al portafoglio e lanciare, ma ripeto che caccia è?

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                    • verzegnie 2006
                      Ho rotto il silenzio
                      • Jan 2011
                      • 49
                      • FRIULI VENEZIA GIULIA
                      • BRACCO ITALIANO SETTER INGLESE

                      #40
                      Vrorei intervenire nella discussione parlando della gestione venatoria del friuli venezia giulia, che penso sia l'unica vregione che ha esteso il sistema riservistico delle alpi alla zona di pianura, per cui da oltre 50 anni noi cacciamo in riserve comunali, che vuol dire dimensioni ridotte e quasi prevalentemente da cacciatori della zona, anche se negli ultimi anni la percentuale dei cacciatori esterni sta aumentando. A questo si aggiunga che per una 40 di anni la gestione della caccia era affidata alla federcaccia, con minimi interventi esterni. In questa situazione che potrebbe sembrare idillica, anche perchè il territorio, sopratutto nell'alta pianura, è ancora abbastanza integro e ancora ideale per la selvaggina stanziale, eccetto qualche lodevole iniziativa locale, il patrimonio stanziale, riferito ai cani da ferma, è quasi completamente assente. A proposito di giornate alla stanziale, da noi se ne può usufruire di 2, in alcune riserve 1 con l'altra di recupero, a questo si aggiunge che fino agli anni 90 quasi la totalità delle riserve consentivano 1 solo gg alla settimana di uscire con i cani, che coincideva alla domenica, e di selvaggina stanziale ce n'era comunque poca. Questo dimostra che le limitazioni non servono se non c'è dietro una programmazione faunistica e ambientale e sopratutto un corretto rapporto con gli agricoltori, dai quali dipende la vita e la sopravvivenza della stanziale.

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