troppi insulti

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pino
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  • pino

    #1

    troppi insulti

    Ho letto stamani sul sito ilcacciatore.com la risposta, in materia venatoria, data dal Sig. Tacconi della ANLC al Sig. Pettinà della rivista "Caccia e Tiro".
    In altre occasioni ho letto, sempre su siti di carattere venatorio, di un'altro rappresentante di un'altra associazione venatoria che rispondeva per le rime ad un altro suo collega di un' altra federazione. Se dovessi continuare l'elenco ne aggiungerei a decine.

    Io penso che oggi il male della caccia stà tutto qui. Troppe associazioni (troppi interessi) che si ergono a paladini della caccia solo per "prendere" 6 euro circa per una nuova tessera in più. Mentre i verdi fanno solo i FATTI e non parole (parchi, proteste, denigrazioni nei ns. confronti sui giornali, ecc.)

    E' veramente disgustoso.
    Che ne dite potrebbe essere un rimedio questo:
    Esempio: quanti cacciatori ci sono 900 ? Quante federazioni riconosciute ci sono in Italia 3? Bene, allora la torta si divide per 3 indipendentemente dal fatto che un soggetto passi dalla Federcaccia alla Italcaccia (l'associazione prenderebbe sempre lo stesso importo). Allora penso che quando aprirebbero bocca lo farebbero solo ed esclusivamente per promuovere l'attività venatoria a tutti i livelli.
  • Pasa Gian Michele
    ⭐⭐
    • Oct 2005
    • 538
    • montebelluna, Treviso, Veneto.
    • bracco italiano pointer, ,fox terrier ,pincher e bassotto. gli ultimi 3 sono da salotto

    #2
    già in passato avevo chiesto se si poteva far una polizza tutta nostra, per non dipendere da una assocciazione. Visto che tutte ci usano sarebbe meglio far da soli, in seguito altri potrebbero prender una decisione simile e far capir che non siamo solo merce di scambio. Ciao Michele

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    • Cosimo76

      #3
      é una vergogna..le associazioni venatorie dovrebbero tutelare gli interessi della caccia, anziché fare politica!!la verità è che sono solo serbatoi di voti per i vari partiti cui fanno riferimento...altrimenti che senso avrebbe avere più associazioni? sarebbe invece auspicabile averne una sola, visto quanto pochi sono i cacciatori.....

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      • ursusarctos

        #4
        Il problema è che molti di noi sono"politicizzati"altrimenti non si avrebbero tante associazioni,siamo cacciatori che diamine,ne basta una!Capisco chi si vorrebbe assicurare privatamente,purtoppo però le sorti della caccia vengono decise in parlamento,quindi non possiamo pensare che il ruolo politico delle associazioni non sia rilevante.Abbiamo bisogno di rappresentanti competenti e responsabili che sappiano farsi carico delle esigenze della caccia con governi di qualunque colore.Nutro qualche speranza nel nuovo gruppo interparlamentare"amici della caccia"spero che lascino da parte le divergenze politiche nell'interesse della comune passione.Ciao

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        • Cosimo76

          #5
          Alessandro, hai ragione nel dire che siamo tutti politicizzati...hai ragione nel dire che della caccia si discute in parlamento e che si deve confrontare con la politica...quello che dico io è che non capisco perché ci debba essere una associazione venatoria rossa, un'altra blu ecc....Le associazioni venatorie non sempre fanno solo gli interessi delle caccia....in realtà il loro atteggiamento nei confronti, ad esempio, di certi provvedimenti presi dal governo, cambia, a seconda del colore del governo stesso, non so' se mi spiego..... a me personalmente degli opposti schieramennti non mi interessa nulla...io voglio poter continuare ad andare a caccia, e voglio che la caccia sopravviva.....per fare questo c'è bisogno che chi ci rappresenta abbia bene in mente la finalità ultima della sua azione, e cioè il benessere della caccia, e non si perda dietro a giochetti di potere vari....

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          • ursusarctos

            #6
            Hai perfettamente ragione Cosimo,infatti io penso che dovrebbe esistere un'associazione unica super partes.Il mio discorso era volto a spiegare perchè secondo me ce ne sono tante e perchè non vedo nell'assicurazione privata una soluzione al problema.Abbiamo bisogno di rappresentanti in parlamento,ma non abbiamo bisogno che la caccia sia di destra o di sinistra.Speriamo si arrivi presto ad un'accordo,le cose sembrano smuoversi, ma se non vedo...

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            • g.battista dalla valle
              ⭐⭐
              • Jun 2005
              • 441
              • russi, Ravenna, .
              • bracche italiane drahthaar spinone

              #7
              Una o dieci poco cambia; sarebbe sufficente che all'atto delle decisioni importanti ci si arrivasse compatti e uniti e non divisi.Questo sarebbe possibile se il fine reale fosse la salvaguardia della "caccia" e non la poltrona di qualcuno.E questo lo si vede anche nelle piccole realta' dove trovi sempre quello che vuole mettere davanti a tutto il proprio interesse;che gente!!

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              • pino

                #8
                Alessandro hai ragione nel dire che abbiamo bisogno di rappresentanti in parlamento. Vorrei precisare però che questi rappresentanti debbano avere 2 caratteristiche fondamentali:
                1) ESSERE CACCIATORI e non politici;
                2) debbano andare a caccia come lo facciamo noi tutti, cioè nelle poche zone libere che ci sono rimaste e non in questa o in quella azienda faunistica (SENZA PAGARE) in quanto invitati perchè parlamentari. Altrimenti sarebbero lontani dai problemi della caccia.

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                • Pluto
                  ⭐⭐⭐
                  • Jun 2006
                  • 3034
                  • signa, Firenze, Toscana.
                  • Bracco italiano

                  #9
                  Il problema è che molti di noi sono"politicizzati"altrimenti non si avrebbero tante associazioni,siamo cacciatori che diamine,ne basta una!Capisco chi si vorrebbe assicurare privatamente,purtoppo però le sorti della caccia vengono decise in parlamento,quindi non possiamo pensare che il ruolo politico delle associazioni non sia rilevante.Abbiamo bisogno di rappresentanti competenti e responsabili che sappiano farsi carico delle esigenze della caccia con governi di qualunque colore.Nutro qualche speranza nel nuovo gruppo interparlamentare"amici della caccia"spero che lascino da parte le divergenze politiche nell'interesse della comune passione.Ciao

                  Caro Alessandro questo discorso è stato fatto MILIONI di volte, e ancora sento gli stessi discorsi, i COLORI nelle associazioni venatorie non scoloriranno MAI, la politica in Italia oramai ha allungato i suoi tentacoli ovunque (banche, grandi compagnie, magistratura, giornali, televisioni ecc.ecc.ecc.ecc.)secondo voi la caccia ne poteva restare fuori? Io ritengo a differenza di molti che una assicurazione privata sia molto utile, e non per cambiare le cose, tanto cari miei siamo destinati a finire (eccetto le riserve)ma per far capire che almeno non ci stiamo a farci prendere per il c..o. [menaie]
                  Damiano

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