Ieri mattina esco per vedere di ritrovare la Beccaccia di giovedì mattina, dopo due giorni di scirocco, spero almeno si sia fermata in qualche angolino tranquillo lungo i boschi fluviali. Con sommo rammarico, mi accorgo appena sceso dall'auto che non sono solo, rumore di campani, qualche fischio, rivelano la presenza di altri cacciatori. Che fare? Provo lo stesso, mi sembra che vengano in senso opposto, casomai ci incontreremo a metà strada, giusto in tempo per controllare un paio di buoni posti. Ammetto di essere in qualche modo sorpreso, dato che dopo 2 mesi e mezzo di caccia questa è la prima volta che trovo gente, pensavo si fossero tutti dedicati ad altro.
Purtroppo dopo nemmeno cento metri, due Breton escono dal fitto e con loro due cacciatori, saluto e scambio di resoconti, non hanno incontrato nulla. Va beh!! giro i tacchi e torno indietro, alla macchina sono indeciso, cambiare zona o salire a monte, non penso ci sia nessuno o almeno spero, così passo oltre e mi dirigo più su.
Nella mia direzione c'è un bosco di pioppi, bellissimo, perfetto se non che, non ha mai ospitato beccacce, o almeno io non ve ne ho mai trovate. Chissà!?
Il posto non smentisce la sua tradizione, nonostante il paesaggio sia idoneo all'ospitalità, la lungo beccuta lo scansa a priori, ne una fatta, ne un segno del suo passaggio.
Più sopra c'è tratto di sponda abbastanza ripido bordeggiato da tratti di canneto, rovi e qualche pioppo enorme. C'è da fare questi trecento metri per arrivare ad un boschetto molto buono, dal punto di vista degli incontri. A circa metà strrada, Bruma alza il naso, sbuffa indagando gli odori sul filo di vento, si fa cauta e va in ferma proprio sul bordo. Gallinella penso, i rovi che ricoprono la balza sono più ambiente da rallidi che altro. Forse anche un merlo. Mi porto sul cane che scende un paio di passi e riferma. A questo punto a circa un metro dall'acqua, un Fagiano maschio con un vistoso collare bianco, balza in alto un paio di metri e si tuffa in acqua aprendo a ventaglio una lunghissima coda. Rimaniamo come due ebeti, io e il cane. Spingo Bruma al recupero, ma come da copione lei dell'acqua non vuol sentire nemmeno l'odore. Nel frattempo il Fagiano con un perfetto stile germanato, ma forse a vedere la testa avanti e indietro oserei dire a gallinella, sta effettivamente nuotando, con una certa rapidità guadagna la sponda opposta, esce fuori si scuote e imbocca una fitta rogaia. In tanti anni questa è la prima volta che vedo una cosa del genere. Penso che sicuramente sia inabile al volo, forse una vecchia ferita, un'ala rotta o quant'altro. E chissà da quanto è così, un simile comportamento richiede un certo adattamento all'ambiente.
Ieri sera, parlandone con un conoscente cacciatore, lui mi ha detto che gli avrebbe tirato appena fuori dall'acqua e poi sarebbe andato a recuperarlo dall'altra parte. Io, non so, ad esser sincero questo pensiero l'ho avutopure io sul posto, però poi non me la sono sentita di "giustiziare" un animale tanto bello quanto furbo. Gli auguro di cavarsela, sicuramente l'ambiente che frequenta è dei migliori, rovi fittissimi e molto estesi, e di arrivare salvo a fine stagione. In bocca al lupo Fagiano nuotatore!!
Commenta