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  • Bayard
    ⭐⭐
    • Dec 2009
    • 640
    • Lecce
    • Setter inglese

    #76
    Originariamente inviato da daniele.r
    credo che bayard intendesse dire che lui è favorevole alle immissioni di riproduttori a caccia chiusa.
    Confermo. Naturalmente intendevo che le immissioni devono essere fatte a caccia chiusa.

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    • daniele.r
      ⭐⭐
      • Dec 2010
      • 939
      • Monte San Biagio (LT)

      #77
      Originariamente inviato da costa
      Rispondo a daniele: visto che è una gara pubblica, se è vero quello che dici, o non ha partecipato nessun altra azienda che offriva meno (o più animali per quella cifra) oppure... è da denuncia!
      Purtroppo tutte queste discussioni si infrangono sul menefreghismo della maggior parte dei cacciatori o quando va bene sulla loro scarsa conoscenza tecnica. Ci sono migliaia di di pubblicazioni e studi, nonché atti pratici come quelli seguiti in granbretagna dal game and wildlife conservation trust, ma... E non venite a dirmi che è colpa dell'agricoltura, perché proprio ieri in nure (piacenza) facendo un giro in macchina di due ore ho contato una 20ina di lepri, tre pernici rosse e due fagiani e... scusate se è poco!
      E proprio perchè non siamo coesi che succede questo, nessuno va a reclamare i propri diritti di cacciatore. 2 fagiani, 20 lepri 3 pernici rosse.... su quanti ettari di terra?? Mio nonno 30 anni fa quando andava a caccia le starne le pigliava a calci per quante ce n'erano e si mieteva il grano e il foraggio a mano, mi spieghi come fa una starna a nutrirsi se una mietitrebbia non lascia nemmeno l'odore del grano perterrra?? Purtroppo la realtà è questa, l'agricoltura intensiva provoca molti danni alla fauna causatti soprattutto dai fertilizzanti e pesticidi chimici, e non parliamo degl' O. G. M. Tutto questo qualcuno lo deve pagare, e purtroppo sappiamo gia chi lo paga.
      File allegati
      Daniele



      Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria. (William sharp)

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      • daniele.r
        ⭐⭐
        • Dec 2010
        • 939
        • Monte San Biagio (LT)

        #78
        [QUOTE=Astore75;731936]se il portafoglio di ogni vero cacciatore lo permette ben venga![:D]

        ---------- Messaggio inserito alle 09:17 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:04 PM ----------

        Originariamente inviato da daniele.r
        Io dico di no, perchè si creerebbe un casino. Succederebbe quello che è successo vicino casa mia, a settembre il 18 hanno immesso 10 fagiani pronta caccia il 19 gli stessi che li hanno lanciati se li son sparati. Quindi non credo che sia una buona idea.

        credo che bayard intendesse dire che lui è favorevole alle immissioni di riproduttori a caccia chiusa.
        Oh vedo che sei un buongustaio![slurp] io preferisco la carne di lepre cinghiale e capriolo.una volta ho partecipato alla sagra del cinghiale,ed ho mangiato talmente tanto che ci avevo una panza come il mago Oronzo ahahhahahhah
        Ho letto male allora, "schiussa" [:D]. Si è vero sono un tossico dipendente della forchetta e del buon vino. Io ero gia partito per cominciare ad allevare qualche fagianotto per poi immetterli nle periodo di silenzio venatorio, ma purtroppo la malasorte mi si è messa contro e non ho potuto iniziare. Spero di partire l'anno prossimo, ma prima devo informarmi se non incorro in qualche problema di natura legale. Ci credi che mi son mangiato di tutto ma non il lepre, mi manca nel mio menù.
        Daniele



        Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria. (William sharp)

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        • federico.vannucci
          ⭐⭐
          • Feb 2009
          • 546
          • Pistoia
          • springer spaniel inglese

          #79
          Originariamente inviato da daniele.r
          E proprio perchè non siamo coesi che succede questo, nessuno va a reclamare i propri diritti di cacciatore. 2 fagiani, 20 lepri 3 pernici rosse.... su quanti ettari di terra?? Mio nonno 30 anni fa quando andava a caccia le starne le pigliava a calci per quante ce n'erano e si mieteva il grano e il foraggio a mano, mi spieghi come fa una starna a nutrirsi se una mietitrebbia non lascia nemmeno l'odore del grano perterrra?? Purtroppo la realtà è questa, l'agricoltura intensiva provoca molti danni alla fauna causatti soprattutto dai fertilizzanti e pesticidi chimici, e non parliamo degl' O. G. M. Tutto questo qualcuno lo deve pagare, e purtroppo sappiamo gia chi lo paga.
          Parlando di Gestione, proprio questo si deve intendere: ricreare le condizioni affinche' la selvaggina possa essere presente sul territorio. Le tecniche sono innumerevoli, bisogna pero' instaurare una stretta collaborazione con gli agricoltori, e bisogna in ogni caso farsi un mazzo tanto (insisto su questo punto xche' e' quello che i cacciatori fanno proprio finta di nn capire: le + volte il massimo del loro sforzo e' "lanciare" le palline da tennis ... ops, pardon, i fagiani)!
          Certo, nn potranno tornare i tempi del nonno (anche xche' il mazzo che si faceva aggratisse il nonno, oggi e' impossibile replicarlo tal quale), in ogni caso di cose se ne potrebbero fare, ed anche parecchie: anche perche' partendo da un punto in cui si e' ormai raschiato il fondo del barile (= desolazione faunistica), ammesso e nn concesso che nn si riesca ad ottenere granche', sarebbe comuque tutto "grasso che cola".

          X quelle che sono le premesse, una Gestione davvero efficace difficilmente puo' effettuarsi direttamente sul terreno cacciabile, ed al contempo "l'optimum" sarebbe senz'altro la rete di aree protette strategicamente collocate a macchia di leopardo.

          PS: lasciamo perdere gli OGM, questo argomento (in particolare in relazione alla selvaggina) e' meglio lasciarlo alla Propaganda animal-ambientalista... E x il resto, anziche' far l'elenco delle difficolta' reali o presunte che alla fine mira a nn fare un tubo, sarebbe molto meglio tirarsi su le maniche, cercando innanzi tutto di capire da dove iniziare a far qualcosa, magari copiando realta' che, pur nn essendo il nonno, nn sono nemmeno la desolazione faunistica con annesso elenco delle difficolta'!

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          • daniele.r
            ⭐⭐
            • Dec 2010
            • 939
            • Monte San Biagio (LT)

            #80
            Ok Federico sono d'accordo con te per la regoalmentazione e la gestione del territorio e della fauna. A tal proposito un giorno parlando con degli amici uscì fuori un discorso che non sarebbe male. Sappiamo che ogni comune d'Italia possiede terreni incolti ed abbandonati che non vengono utilizzati, parlando del mio comune ne ha tanti. Perchè non si inizia a coltivarli con colture a perdere (così si dice?) adatte alla proliferazione e alla crescita di selvaggina stanziale?? Tanto sono terreni abbandonati che il più delle volte viene occupato abusivamente da Zingari e altro. Il tutto poi dato in gestione alle varie associazioni venatorie che si trovano nel comune di appartenenza, ovviamente sotto sorveglianza e regolamentate da un regolamento. La tassa provinciale invece di sperperarla al vento si farebbe un censimento per comune e in base ai dindini versati dai cacciatori residenti e si comprerebbero i vari riproduttori da immettere nelle zone di ripopolamento. L'idea per me è buona e solo da definire i dettagli per evitare speculazioni. Perchè si sa che dove gira il danaro gira il moscone.
            Daniele



            Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria. (William sharp)

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            • silvio roncallo
              ⭐⭐⭐
              • Dec 2006
              • 5650
              • genova, Genova, Liguria.
              • spinone

              #81
              qualche anno fa inviai all'assessore alla caccia della mia provincia un progetto dettagliato sul come utilizzare una parte dei fondi messi a disposizione per .... le "palline da tennis" come dice Federico.
              Questo progetto, limitato ad un'area di circa 1.200 ettari, prevedeva oltre alle solite colture a perdere, sfalci, ecc. ecc. anche i costi relativi al pagamento della mano d'opera necessaria per fare tutto ciò.
              Mi chiamò il presidente del mio ATC per sapere se vaneggiassi ...
              silvio

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              • beppe p.
                ⭐⭐⭐
                • Feb 2010
                • 2692
                • genova
                • cocker spaniel inglese

                #82
                Silvio...Silvio...oramai viaggia tutto sul volontariato dei soliti 5 belinoni...tu parli di pagamento della mano d'opera...ti è andata bene che non ti hanno asbriato contro la Daniela...[:D]

                ---------- Messaggio inserito alle 07:08 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:06 PM ----------

                [QUOTE=daniele.r;732182][QUOTE=Astore75;731936]se il portafoglio di ogni vero cacciatore lo permette ben venga![:D]

                ---------- Messaggio inserito alle 09:17 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 09:04 PM ----------



                Io ero gia partito per cominciare ad allevare qualche fagianotto per poi immetterli nle periodo di silenzio venatorio, ma purtroppo la malasorte mi si è messa contro e non ho potuto iniziare. Spero di partire l'anno prossimo, ma prima devo informarmi se non incorro in qualche problema di natura legale.

                non demordere,vai avanti con la tua idea...ma sopratutto,non parlare e non chiedere niente a nessuno...[fiuu]
                http://www.youtube.com/watch?v=mIgWtNIq3Nw

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                • Alboinensis
                  Moderatore Continentali Esteri
                  • Nov 2008
                  • 8422
                  • Brescia - Lombardia
                  • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

                  #83
                  Originariamente inviato da Astore75
                  Hai ragione meglio parlare dei ripopolamenti,vediamo cosa ne pensano Albo e company.....
                  Company non so... però albo ha un'esperienza di 15 anni di gestione in collaborazione con ottimi tecnici faunistici e sotto la sua gestione qualcosa ha creato sul suo territorio ed i gruppi di lavoro sono ancora oggi li ha testimoniarlo.... mentre a quel che sento, da altre parti mancano proprio le basi solo per iniziare un certo percorso!!
                  Vi lascio hai vostri animali "autoctoni" ed alle "quaglie italiche" allevate in proprio... spero solo che prima di immetterle facciate almeno una verifica sanitaria!!!Drool]
                  Bruno Decca
                  "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

                  Commenta

                  • PaoLeo
                    ⭐⭐⭐
                    • Jun 2007
                    • 2350
                    • Piacenza

                    #84
                    il ripopolamento migliore è... catturare questi.

                    [media]http://www.youtube.com/watch?v=K8aOKLlDj7I[/media]
                    ____________________________________________

                    Paolino

                    Commenta

                    • beppe p.
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2010
                      • 2692
                      • genova
                      • cocker spaniel inglese

                      #85
                      Originariamente inviato da Alboinensis
                      Company non so... però albo ha un'esperienza di 15 anni di gestione in collaborazione con ottimi tecnici faunistici e sotto la sua gestione qualcosa ha creato sul suo territorio ed i gruppi di lavoro sono ancora oggi li ha testimoniarlo.... mentre a quel che sento, da altre parti mancano proprio le basi solo per iniziare un certo percorso!!
                      Vi lascio hai vostri animali "autoctoni" ed alle "quaglie italiche" allevate in proprio... spero solo che prima di immetterle facciate almeno una verifica sanitaria!!!Drool]
                      ascolta..io sò che finchè ci interessavamo noi,poveri ignoranti,ed andavamo a cercare i contadini con le "Gallinette d'india" per metterci sotto le uova di fagiano,o in incubatrice facevamo schiudere le starne,qualche bestia c'era...certo,gli portavamo da mangiare (per un pò di tempo) e da bere tutto l'anno,ed alla fine ti rincresceva anche sparargli,perchè a quel maschio gli avevi anche dato un nome...[occhi]
                      anche i corvi e le volpi non avevano vita facile,ed il contenimento dei nocivi era un buon modo di vedere le cose..

                      poi...poi sono arrivati i professoroni,i verdi,gli ambientalisti ,i cacciatori professionisti..e allora via ai lanci di fagiani ( ad agosto ,con 35°C)che non sono capaci a mangiare quello che gli offre la natura,alle volpi (e cinghiali) in mezzo a Genova,i corvidi " ben accetti" perchè tengono lontani i piccioni,i cacciatori che non sparano ai corvi perchè non gli fanno sparare ai fringuelli...
                      il risultato??5/6 anni fà,una volta per l'altra,trovavi il voletto di starne che ti partiva lungo,o il fagiano che pedonava nei rovi e non lo tiravi fuori neanche con il napalm..ma almeno avevi un buon motivo per andare a caccia!!!adesso con il lanci programmati,hai data,ora e località...e 15 cacciatori con i binocoli che guardano i soliti 5/6 scemi che lavorano insieme alla polizia provinciale per fare i lanci voluti dalla provincia...bello,no???
                      http://www.youtube.com/watch?v=mIgWtNIq3Nw

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                      • Astore75

                        #86
                        Originariamente inviato da Alboinensis
                        Company non so... però albo ha un'esperienza di 15 anni di gestione in collaborazione con ottimi tecnici faunistici e sotto la sua gestione qualcosa ha creato sul suo territorio ed i gruppi di lavoro sono ancora oggi li ha testimoniarlo.... mentre a quel che sento, da altre parti mancano proprio le basi solo per iniziare un certo percorso!!
                        Vi lascio hai vostri animali "autoctoni" ed alle "quaglie italiche" allevate in proprio... spero solo che prima di immetterle facciate almeno una verifica sanitaria!!!Drool]
                        Mi scusi professor Albo io ho ben 17 anni di esperienza di gestione faunistica fatti nelle aziende faunistico venatorie come quelle di una volta e senza l'aiuto di ottimi tecnici faunistici con tutto il rispetto che ho per loro.

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                        • costa
                          ⭐⭐
                          • Feb 2009
                          • 883
                          • Viterbo/San Nicandro G./Monticelli d'Ongina/Crotta d'Adda

                          #87
                          Astore ti posso fare qualche domanda? Nelle aziende in cui hai lavorato, gli animali c'erano grazie ad immissioni regolari ogni anno? Sono mai state valutate le performance, ovvero risultati ottenuti in base ai soldi spesi? Le azioni messe in atto erano legali? Oggi come stanno messe queste aree? Non sono critiche, anzi vorrei capire ed imparare dalle tue esperienze.
                          Albo, qualche bravo tecnico c'è ma nella maggior parte dei casi sono carenti di esperienze di successo (parlo di starne) e sotto l'aspetto economico-finanziario e della valutazione delle performance. Per quanto riguarda l'agricoltura, sta diventando sempre più "green": la proposta per la nuova politica agricola comunitaria che sarà in vigore dal 2014 prevede che il 30% del sostegno diretto agli agricoltori sia collegato al rispetto di buone pratiche agronomiche. Il problema è decidere quali sono queste pratiche e come declinarle sul territorio locale. Ma i rappresentati dei cacciatori che in questo caso potrebbero fare pressione politica, dove sono?

                          Ps. Mi dilungo ancora un po' proponendo una cosa che tutti possiamo fare e che non va a creare danno a nessuno, anzi. Visto che a volte manca cibo per gli animali, perché non comprarsi un mezzo chilo di semi di girasole e li si va a seminare nei prati incolti? Si può andare anche con i bambini a fare una scampagnata, loro si divertiranno pure...

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                          • silvio roncallo
                            ⭐⭐⭐
                            • Dec 2006
                            • 5650
                            • genova, Genova, Liguria.
                            • spinone

                            #88
                            Originariamente inviato da costa
                            ... perché non comprarsi un mezzo chilo di semi di girasole e li si va a seminare nei prati incolti? Si può andare anche con i bambini a fare una scampagnata, loro si divertiranno pure...
                            ... ed i cinghiali ringraziano ...
                            silvio

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                            • federico.vannucci
                              ⭐⭐
                              • Feb 2009
                              • 546
                              • Pistoia
                              • springer spaniel inglese

                              #89
                              Originariamente inviato da costa
                              Astore ti posso fare qualche domanda? Nelle aziende in cui hai lavorato, gli animali c'erano grazie ad immissioni regolari ogni anno? Sono mai state valutate le performance, ovvero risultati ottenuti in base ai soldi spesi? Le azioni messe in atto erano legali? Oggi come stanno messe queste aree? Non sono critiche, anzi vorrei capire ed imparare dalle tue esperienze.
                              Albo, qualche bravo tecnico c'è ma nella maggior parte dei casi sono carenti di esperienze di successo (parlo di starne) e sotto l'aspetto economico-finanziario e della valutazione delle performance. Per quanto riguarda l'agricoltura, sta diventando sempre più "green": la proposta per la nuova politica agricola comunitaria che sarà in vigore dal 2014 prevede che il 30% del sostegno diretto agli agricoltori sia collegato al rispetto di buone pratiche agronomiche. Il problema è decidere quali sono queste pratiche e come declinarle sul territorio locale. Ma i rappresentati dei cacciatori che in questo caso potrebbero fare pressione politica, dove sono?

                              Ps. Mi dilungo ancora un po' proponendo una cosa che tutti possiamo fare e che non va a creare danno a nessuno, anzi. Visto che a volte manca cibo per gli animali, perché non comprarsi un mezzo chilo di semi di girasole e li si va a seminare nei prati incolti? Si può andare anche con i bambini a fare una scampagnata, loro si divertiranno pure...
                              Trovo molto interessante l'intervento di Costa, ed immagino che saranno pure interessanti le risposte alle sue domande.

                              La proposta che lancia in chiusura mi sembra tutt'altro che peregrina, ed ancor + mi sembra importante il concetto che sta sotto.

                              Quello che vorrei rimarcare e' che le colture a perdere sono un momento molto importante della gestione faunistica, ma nn tanto x quello che viene comunemente percepito: d'altronde x dar da mangiare agli animali, sarebbe molto + semplice, economico e veloce predisporre dei (pur utili) punti di foraggiamento, con alcuni tipi di distributore si va avanti un mese!
                              No, la funzione della coltura a perdere e' ben + ampia e complessa, e' un'"arma" molto potente che puo' incidere anche notevolmente sulla ricettivita' ambientale, in altre parole puo' incidere sulle densita' di selvatici che il territorio (o meglio l'ecosistema) e' in grado di supportare (tecnicamente, la capacita' portante).

                              Ecco, vedo che pian piano stiamo aggiungendo i tasselli della Gestione faunistico-venatoria, cioe' di quello che davvero necessita larga parte del territorio del Belpaese che versa nella DESOLAZIONE faunistica, in primis a causa di amministratori incapaci e/o in tutt'altre faccende affaccendati, che certo trovano enormemente + semplice affidarsi ai "lanci" (delle palline... oops fagiani) quale unico ed infimo sistema di gestione faunistico-venatoria.

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                              • silvio roncallo
                                ⭐⭐⭐
                                • Dec 2006
                                • 5650
                                • genova, Genova, Liguria.
                                • spinone

                                #90
                                Il problema, Federico, è che tali interventi li puoi fare solo se hai provveduto alla pianificazione del progetto di gestione con il tuo ATC di appartenenza che a sua volta abbia ottenuto l'ok dall'assessorato alla caccia. In Italia, per come sono le leggi attuali, non puoi pensare di organizzarti "per conto tuo" o con un gruppo di amici per fare cose che, anche se previste dal Piano Faunistico Venatorio Provinciale, sono di competenza proprie dell'ATC che "gestisce" il territorio.
                                silvio

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