Ispra 158/2012: è finita l'età del piombo?

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  • cheytac
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2009
    • 4156
    • Bollate(Mi)
    • Bassotta a pelo duro(Ulla) boxer (yuma)

    #31
    Originariamente inviato da beppe p.
    bene..d'accordo,è come dici tu....ma allora gli avvocati di svariate regioni sono tutti degli imbecilli??perchè questa storia delle munizioni atossiche per gli ungulati è saltata fuori in svariate regioni...
    (sia ben chiaro,io tifo per la tua teoria...)
    Che io sappia la cosa è venuta fuori in più regioni,Abruzzo,e liguria hanno visto queste ordinanze restrittive basate sull'insussustenza legislativa,regioni come ad esempio Emilia romagna,e Veneto con artifici diversi l'hanno sfangata.é vero anche che le trattazioni di merito su questi argomenti devono ancora essere fatte nei vari tar,ed argomentando adeguatamente da parte dei vari avvocati di parte,non dubito che anche i giudici dei tar, più superficiali in prima lettura ritornino a più miti consigli,in quanto deliberando certe cose si pongono direttamente contro legge,e quindi perseguibili a livelli superiori.Ciao veci
    Waidmannsheil!!!

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    • enrico
      ⭐⭐⭐
      • Apr 2006
      • 7098
      • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
      • bracco italiano

      #32
      è una caccia che non pratico, ma prima di comprare le munizioni io mi informerei per vedere se il TAR puo fare una cosa del genere o se ha ragione Ceytac 8 io penso che abbia ragione Ceytac).
      Qui lo dico e qui lo nego, hanno voluto dare un contentino agli animalari per lasciare il calendario invariato.
      enrico

      le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

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      • flagg

        #33
        Originariamente inviato da phalacrocorax
        Il nuovo rapporto ISPRA "Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili soluzioni" di Andreotti A. e Fabrizio B. n. 158 dell'ottobre 2012, realizzato su incarico del Ministero dell'Ambiente, individua quale soluzione all'inquinamento da piombo derivante dalle munizioni la sua messa al bando totale.
        Pare che secondo l'Ispra tale divieto di utilizzo di munizioni al piombo dovrebbe essere esteso a tutti gli ambienti, non solo alle zone umide della rete natura2000, né limitarsi alla caccia agli ungulati.
        Inoltre, sempre secondo l'Istituto di Ozzano, tale divieto dovrebbe essere imposto mediante una legge che vieti non solo l'utilizzo di dette munizioni, ma finanche la mera detenzione di esse.
        Insomma, le nostre abituali cartucce potrebbero diventare come le reti da uccellagione: reato usarle ma anche detenerle ammuffite in soffitta.
        Il rapporto decanta la bontà delle cartucce di acciaio (ferro), liquidando in due parole le lamentele dei cacciatori sulla notevole mole di ferimenti (in sostanza: devono imparare ad usarle).
        Il problema, casomai, secondo l'Ispra, è unicamente il costo elevato: ma si sa che con un divieto generalizzato si può ottenere la diffusione della ferraglia alternativa e quindi l'abbassamento dei prezzi.
        Per quanto riguarda le nostre amatissime armi, ormai divenute vetuste, inutilizzabili ed invendibili come usato, dovrebbero essere rpevisti incentivi statali per la loro sostituzione con armi o canne adatte ai nuovi materiali (rottamazione auto euro0 docet?).
        La prova provata dell'inquinamento da pallini di piombo risiede nel padule di Fucecchio, che ne sarebbe zeppo. Quello stesso padule decantato nelle pagine venatorie di illustri cacciatori d'un tempo, quasi fosse uno scherzo del destino.
        L'esame comparativo con gli altri Paesi europei, evidenzia poi il rapporto, permette di affermare che tutte quelle nazioni che hanno sostituito il piombo cacciano benissimo anche senza.
        Peccato che il divieto di utilizzo di munizioni tradizionali, negli altri Paesi europei, riguardi solo le zone umide, mentre in Italia, come al solito, si vorrebbe estenderlo a tutto il territorio venabile.
        Il problema è che, nel clima a noi avverso che caratterizza quest'epoca, una legge sul divieto di usare il piombo, magari cavalcata dalle compagini politiche anticaccia per il proprio fine statutario, non mi pare affatto una possobilità tanto remota.
        Del resto i produttori di armi e munizioni tacciono sapientemente, evitando di prendere posizione in proposito.
        Insomma, Ispra dice quel che dice, oggi come ieri, e l'industria armiera che sempre abbiamo supportato con la nostra passione, tace in vista, probabilmente, di una rinascita per legge del mercato interno. Gli affari sono affari, e al diavolo tutto il resto.
        Che ne sarebbe delle nostre rastrelliere, frutto di passione e amore per le cose ben fatte d'un tempo, se fossimo obbligati a ripudiarle in favore di scialbi sostituti?
        Che ne sarebbe della nostra caccia mediterranea alla piccola migratoria se non fosse possibile realizzare pallini delle più piccole dimensioni?
        Che ne sarebbe della nostra balistica o della nostra ricarica domestica se dovessimo dotarci esclusivamente di borre tubo, senza più feltro, biorientabili o croci?
        Che ne sarebbe dell'italica caccia se l'età del piombo fosse davvero finita?
        L' Italia e' ormai allo sbando, e' il paese dove trasformano le barzellette in scienza!! La palude di Fucecchio e' una palude, non rappresenta l' Italia!
        Ma l' ISPRA perche' non paragona l' inquinamento GENERALE a quello creato dal piombo da caccia? Hanno una trave in un occhio e guardano alla pagliuzza!!
        Questa gente che se ne esce con queste barzellette e' ridicola....ma chi ce li mette a riscaldare le poltrone???

        Io propendo per l' ennesima TRUFFA ai danni dei cittadini dove le industrie appoggiano le CHIACCHIERE senza alcun fondamento di tali Andreotti e Fabrizio. Siccome gli italiani sono mediamente delle PECORE nessuno fara' nulla se non lamentarsi.....

        Per quanto mi riguarda, e' certo al 100% che se tale proposta diventasse legge non acquistero' MAI piu' un' arma italiana! Anzi smettero' proprio di andare a caccia e mi battero' per farla chiudere definitivamente piu' degli ambientalisti.

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        • flagg

          #34
          Vi allego, come esempio, il bimestrale giugno-luglio 2012 del BASC (The British Association for Shooting and Conservation) che in TEORIA sarebbe l' equivalente inglese della Federcaccia ma in pratica e' molto di piu' di tutte le AAVV italiane, ISPRA ed altri (presunti) istituti di ricerca messi insieme!!!


          Nell' ultima sezione intitolata "altro'" (other) si parla di inquinamento da piombo ed alternative (con vantaggi e svantaggi) e d' impatto sull' ambiente. Ci sono anche i link per scaricare gli articoli completi.
          "CURIOSAMENTE" questi articoli che parlano del no-toxic sono TUTTI americani, ma a parte dire che un tot% di animali aveva un certo livello superiore alla media di rame nel sangue, da cui si deduce che questo e' dovuto all' ingestione di animali o interiora di animali uccisi con munizioni di piombo, o analisi dirette (isotopiche) del piombo ritrovato si guardano bene dal raccontare le balle che hanno portato al ban del piombo inizialmente! Adesso non parlano piu' di animali che muoiono, come le anatre FANTASMA che morivano di saturnismo, hanno aggiustato il tiro....non esistono piu' i tanti animali morti da avvelenamento da piombo di alcuni anni fa.
          Soprattutto si parla di animali e problemi INESISTENTI in Europa ma "curiosamente" in UK, non essendo coinvolti direttamente, nessuno li chiama in causa mentre in Italia li STRUMENTALIZZANO per proporre le nuove leggi!!!!!!

          Potrei andare a ritrovare altri articoli, sempre in questa rivista, dove si riportavano le rilevazioni di quantita' di piombo sui fondali nelle zone umide e negli strati di terreni agricoli sfruttati dall' uomo in UK dove si evidenziava che (come e' naturale aspettarsi) non sono tutti uguali, perche' alcuni terreni hanno capacita' di riassobire il piombo ed altri no. Giusto per dire che questa e' ricerca, almeno ci provano, non le chiacchiere a vuoto dell' ISPRA che non fornisce MAI un documento di ricerca sulla REALTA' italiana, neanche su richiesta di altri enti ufficiali quali FACE Italia, infrangendo anche la LEGGE!!!!
          File allegati

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          • flagg

            #35
            P.S.
            Da notare quante problematiche ci sono. Quello del no-toxic e' solo un problema secondario rispetto agli altri problemi ambientali. Infatti e' RELEGATO nella sezione altro..........!!!!!

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            • fabryboc
              Moderatore Setter & Pointer
              • Dec 2009
              • 8035
              • piemonte
              • setter inglese e griffone Korthals

              #36
              Originariamente inviato da flagg
              P.S.
              Da notare quante problematiche ci sono. Quello del no-toxic e' solo un problema secondario rispetto agli altri problemi ambientali. Infatti e' RELEGATO nella sezione altro..........!!!!!
              Mica vorranno disturbare gli inquinatori VERI, con quello che pagano a tutti.....

              D'altronde si sa..."il vero problema di Palermo è ..... il TRAFFICO", come diceva l'avvocato di Johnny Stecchino....
              Mala tempora currunt

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              • flagg

                #37
                Originariamente inviato da fabryboc
                Mica vorranno disturbare gli inquinatori VERI, con quello che pagano a tutti.....

                D'altronde si sa..."il vero problema di Palermo è ..... il TRAFFICO", come diceva l'avvocato di Johnny Stecchino....
                La cosa piu' fastidiosa alla fine e' che un problema secondario lo gonfiano a dismisura per prelevare altri soldi dalle tasche della gente. Loro sono peggio delle sanguisughe, che almeno sono DIGNITOSE, e noi "cornuti e mazziati"!!!!

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                • michele14
                  ⭐⭐⭐
                  • Oct 2011
                  • 1003
                  • Anoia(RC)
                  • breton

                  #38
                  inquinamento da piombo!!!...mha. io non so se il piombo che usiamo noi cacciatori inquina, pero' gli animalisti perche' non guardano tutti i rifiuti tossici e radiattivi che hanno sotterrato o buttato nel mare gente con pochi scrupoli, magari pure con l'aiuto di qualche nostro bravo amministratore? lasciamo perdere...

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                  • phalacrocorax
                    ⭐⭐⭐
                    • Apr 2009
                    • 5961
                    • Veneto, Verona
                    • Indy, epagneul breton femmina

                    #39
                    Relativamente al divieto di utilizzo del piombo nella caccia agli ungulati, pare che si sia pronunciato il Consiglio di Stato, a cui era stata appellata una ordinanza del tar emilia: nessuna norma di legge vieta, allo stato, l'uso delle munizioni in piombo...

                    La Provincia di Forlì-Cesena vince, anche in secondo grado, per quanto riguarda la richiesta di sospensione del calendario venatorio. Lo rende noto una comunicazione dell'ente, nella quale si riferisce che "il Consiglio di Stato, nell’udienza del 23 ottobre a Roma, ha confermato il rigetto, già deciso alla fine di luglio dal TAR, della richiesta di sospensione cautelare dei calendari venatori della Provincia di Forlì-Cesena, avanzata dalla Lega anti-vivisezione (Lav) e dalla Lega per l’abolizione della Caccia (Lac)".
                    Il Consiglio di Stato non ha individuato confutazioni efficaci dell’ordinanza del TAR e ha confermato pertanto il primo giudizio. In particolare - dice la nota della Provincia - per quanto riguarda l’omessa valutazione di incidenza sui calendari venatori, meramente suggerita dall’Ispra nel proprio parere, la Provincia ha controdedotto che tale valutazione è stata effettuata in sede di realizzazione dei piani di gestione faunistico-venatori e che le relative prescrizioni sono riportate nei calendari impugnati. Sulla seconda questione, l’utilizzo di munizioni atossiche per la caccia agli ungulati, è stato eccepito che non esiste allo stato un divieto normativo. Infine, per il prelievo selettivo di alcuni ungulati, è stato controdedotto che tale prelievo è consentito anche in deroga ai periodi fissati nella legge quadro 157/1992 per effetto della normativa statale e regionale. Le argomentazioni hanno incontrato il favore dei giudici amministrativi, che hanno quindi respinto l’appello. I calendari venatori della Provincia di Forlì-Cesena sono pertanto pienamente operativi".

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