Cacciatori.... Una razza in estinzione...

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  • freeshot
    ⭐⭐
    • Feb 2013
    • 372
    • tivoli

    #1

    Cacciatori.... Una razza in estinzione...

    Secondo le statistiche i cacciatori in Italia sono in costante calo, l età media ormai supera abbondantemente i 60 anni, siamo circa 700.000 in tutta Italia, circa l 1% della popolazione, di questo passo tra qualche decina di anni ( stima molto positiva) i cacciatori in Italia non ci saranno più.
    Mi chiedo, visto in giro tutta la disinformazione che si fa nei riguardi della caccia e dei cacciatori, non sarebbe il caso che le associazioni facessero conoscere alle nuove generazioni la bellezza, la nobiltà, il rispetto per la natura e tutte le cose positive della caccia che ormai solo noi pochi appassionati conosciamo e condividiamo, non sarebbe il caso di esporci e portare a conoscenza di chi, solo per sentito dire e per spirito di aggregazione, ci etichetta come selvaggi bracconieri legalizzati.
    La realtà delle cose e di quanto il cacciatore sia rispettoso della natura della selvaggina e del profondo amore che ci lega hai nostri cani, che molti a sproposito, ci contestano di maltrattare.
    Io mi domandavo questo, finché siamo ancora un numero accettabile perché non facciamo conoscere la nobile arte della caccia a tutti coloro che ne sentono solo parlare male dalle associazione contrarie?
  • parsifal69
    ⭐⭐⭐⭐
    • Jul 2011
    • 10479
    • cittanova rc

    #2
    Sono d'accordo che bisogna investire di più in immagine e sul ricambio generazionale, non la butterei giù tanto dura invece per quanto riguarda il nostro numero complessivo: molti non hanno rinnovato per problemi economici, è vero ed è innegabile, ma molti che se ne sono andati erano anche quella zavorra che è sempre meglio eliminare. Sono convinto che il nostro numero attuale sia adeguato alla morfologia del nostro territorio e alla quantità di specie cacciabili. Saluti.[:-golf]
    Parsifal? So nannte traümend mich einst die Mutter..

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    • Generale Lee
      ⭐⭐⭐
      • Jan 2012
      • 6061
      • Cairo Montenotte
      • Bracco Italiano Argus

      #3
      Se aspetti che le associazioni si muovano, ci sentiamo tra 1000 anni se va bene; per quanto riguarda i giovani quando inventeranno lo smart-fone che abbia la modalità di sparo con possibilità di link a facebok, può darsi che qualcuno arrivi, ma a parte pochi come me che sono appassionato di caccia e pesca, per gli altri la caccia non è di moda, devi alzarti presto e andare a dormire presto di conseguenza, non puoi bere, ed in alcuni soggetti sarebbe terrificante il non poter far uso di sostanze. Siamo in via di estinzione come il Panda solo che lui è protetto e quasi venerato, a noi ci manca che materialmente ci urinino e defechino addosso.

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      • ginger
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2011
        • 5173
        • calabria
        • SETTER INGLESE

        #4
        Originariamente inviato da freeshot
        Secondo le statistiche i cacciatori in Italia sono in costante calo, l età media ormai supera abbondantemente i 60 anni, siamo circa 700.000 in tutta Italia, circa l 1% della popolazione, di questo passo tra qualche decina di anni ( stima molto positiva) i cacciatori in Italia non ci saranno più.
        Mi chiedo, visto in giro tutta la disinformazione che si fa nei riguardi della caccia e dei cacciatori, non sarebbe il caso che le associazioni facessero conoscere alle nuove generazioni la bellezza, la nobiltà, il rispetto per la natura e tutte le cose positive della caccia che ormai solo noi pochi appassionati conosciamo e condividiamo, non sarebbe il caso di esporci e portare a conoscenza di chi, solo per sentito dire e per spirito di aggregazione, ci etichetta come selvaggi bracconieri legalizzati.
        La realtà delle cose e di quanto il cacciatore sia rispettoso della natura della selvaggina e del profondo amore che ci lega hai nostri cani, che molti a sproposito, ci contestano di maltrattare.
        Io mi domandavo questo, finché siamo ancora un numero accettabile perché non facciamo conoscere la nobile arte della caccia a tutti coloro che ne sentono solo parlare male dalle associazione contrarie?
        Perchè storicamente il primo nemico del cacciatore è lui stesso!!!!!invidia livore astio e tutto il resto hanno da sempre divorato il cacciatore medio il quale è felicissimo dell'estinzione della specie perchè convinto che il suo essere inetto è causato dai colleghi!!!(mio pensiero ovvio)

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        • urika
          ⭐⭐⭐
          • Feb 2006
          • 1627
          • Bari-Puglia
          • setter bn, Bracco tedesco

          #5
          Originariamente inviato da freeshot
          Secondo le statistiche i cacciatori in Italia sono in costante calo, l età media ormai supera abbondantemente i 60 anni, siamo circa 700.000 in tutta Italia, circa l 1% della popolazione, di questo passo tra qualche decina di anni ( stima molto positiva) i cacciatori in Italia non ci saranno più.
          Mi chiedo, visto in giro tutta la disinformazione che si fa nei riguardi della caccia e dei cacciatori, non sarebbe il caso che le associazioni facessero conoscere alle nuove generazioni la bellezza, la nobiltà, il rispetto per la natura e tutte le cose positive della caccia che ormai solo noi pochi appassionati conosciamo e condividiamo, non sarebbe il caso di esporci e portare a conoscenza di chi, solo per sentito dire e per spirito di aggregazione, ci etichetta come selvaggi bracconieri legalizzati.
          La realtà delle cose e di quanto il cacciatore sia rispettoso della natura della selvaggina e del profondo amore che ci lega hai nostri cani, che molti a sproposito, ci contestano di maltrattare.
          Io mi domandavo questo, finché siamo ancora un numero accettabile perché non facciamo conoscere la nobile arte della caccia a tutti coloro che ne sentono solo parlare male dalle associazione contrarie?
          In un discorso simile con un vecchio cacciatore perbene, di quelli che se ti incontrano si tolgono il cappello, mi fu candidamente detto: chi è causa del suo male pianga se stesso.
          In un primo momento ci rimasi male, ma poi pensandoci bene tutti i torti non li aveva....
          Che la passione non prenda mai il posto della ragione

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          • enricosaraullo
            • Jan 2006
            • 183
            • Teramo, Teramo, Abruzzo.
            • bracco,setter,segugio.spinone

            #6
            Non è soltanto disinformazione ma anche disaffezione. Disaffezione da parte degli stessi cacciatori: molti costretti ad appendere il fucile al classico chiodo per i costi esorbitanti e della licenza e per il mantenimento dei cani; molti per i numerosi vincoli che limitano, e di molto, il territorio a disposizione, molti per la burocratizzazione della caccia (vedi ATC, rispetto delle date riconsegna tessere, domande di ammissione ecc)e tanti ancora per la cronica mancanza di selvaggina. In passato era cacciatore il nonno, il figlio e il nipote: oggi trovare un volto giovanile in una battuta di caccia è come trovare il classico ago nel pagliaio.

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            • hubertus
              ⭐⭐
              • Apr 2012
              • 316
              • roma

              #7
              quelle che sicuramente scompariranno sono le cacce sociali, basta guardare l'età dei partecipanti alle battute al cinghiale per capire che fra pochi anni non ci saranno più i numeri per poterle attuare.
              Ma al posto si useranno altre tecniche, tipo girate e limiere, con meno cani e persone, su questo non sarei così negativo anche se una braccata alla maremmana ha un altro sapore.
              Poi probabilmente i i "superstiti" cacceranno tutto l'anno e riceveranno dei contributi dalle province che nel frattempo si saranno trovati cinghiali e caprioli a pascolare in ufficio.
              Gli stessi "verdi" ci ammetteranno alla loro presenza, magari cambiando il termine "cacciatore" con uno più politicamente corretto, tipo"diversamente animalista" e così finalmente tutto sarà sistemato.

              Per la caccia con i cani da ferma ed alla migratoria, tutto sommato chi resterà avrà anche meno concorrenza.

              I meno giovani si ricorderanno di quando vi erano 1,500.000 di pda o forse più, era veramente pieno di gentaglia che trovavi ovunque , che andava in giro sparando a tutto e rovinando la caccia a chi la praticava seriamente.
              La "cattiva fama" nasce anche da questi personaggi, calunnie dei verdi a parte.

              Penso poi che una densità minore di cacciatori in rapporto al territorio non debba essere vista come cosa negativa, anzi.

              Insomma voto per un bicchiere mezzo pieno

              saluti a tutti e intanto cari auguri per Natale
              Ultima modifica hubertus; 18-12-13, 13:12.

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              • Vittorio 58
                ⭐⭐⭐
                • Oct 2010
                • 1554
                • prov.catanzaro
                • Epagneul Breton

                #8
                Se non fosse stato per i soldi (troppi) io ,avrei continuato ad andarci a costo di accontentarmi di poche quaglie e,qualche garetta cinofila .
                Ciao Vittorio

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                • luì piccolo
                  ⭐⭐
                  • May 2010
                  • 559
                  • prov.di Napoli
                  • breton

                  #9
                  Per una ragione un' altra e un'altra ancora vogliamo cercare di combattere una battaglia già persa in partenza, a meno che non succeda qualcosa di eclatante tra quindici vent'anni al massimo scusate il mio realismo ma già sappiamo tutti che cosa andrà a finire.

                  Commenta

                  • PaoloDS
                    ⭐⭐
                    • Nov 2010
                    • 514
                    • Lecce/Vicenza

                    #10
                    15-20 anni non è realismo, ma decisamente ottimismo!
                    Io sono meno fiducioso, alla luce dell'ecatombe di licenze non più rinnovate negli ultimissimi anni e il trend in costante calo.
                    Leggi sempre più restrittive, continui ricorsi ai TAR, costi alla portata di sempre meno persone, mancanza di ricambio generazionale, "pigrizia" da parte delle aa.vv. le ritengo le cause del nostro declino.
                    Tuttavia non credo che si arriverà a una definitiva chiusura della caccia in Italia, o almeno non nell'immediato. Piuttosto ritengo che nel giro di qualche anno la nostra passione non sarà più praticabile in terreno "libero" e diverrà appannaggio dei fortunati che potranno permettersi il pagamento delle quote di iscrizione nelle aa.vv..

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                    • mirkino
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2010
                      • 1217
                      • mantova
                      • Setter inglese Cocker spaniel inglese

                      #11
                      Io non la vedo così tragica....
                      ho 35 anni e a volte penso...chissà come sarà la caccia tra 20 anni?
                      Magari potremmo sparare liberamente agli storni senza deroghe...magari potremmo sparare ai piccioni oppure faremo battute di contenimento ai colombacci perchè saranno più numerosi dei piccioni...magari potremmo sparare ai caprioli in pianura su altane come già fanno all'estero....MAGARI...più realisticamente penso che tra vent'anni saremo come gli indiani d'America,rinchiusi in riserve costosissime a ricordare i bei tempi passati (che io,forse,non ho mai conosciuto).
                      Altre volte mi piace pensare che invece,tra vent'anni,sarà maturata una nuova coscienza ambientalista che apprezzi (non voglio dire ami) il lavoro dei cacciatori.Questi ultimi me li vedo super formati e super esperti come dei veri professional hunter Africani o nord americani che collaborano fianco a fianco con le associazioni ambientaliste e le università...
                      Quest'ultima ipotesi è quella che mi piace di più...ma credo sia utopia.

                      Commenta

                      • paolohunter
                        ⭐⭐⭐
                        • Apr 2011
                        • 9468
                        • Romagna

                        #12
                        Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto.

                        L'età media è a livelli imbarazzanti. Io ne ho 45 e mi sento dire "tu che sei un ragazzino, fai questo e fai quello".

                        Non credo la caccia verrà mai chiusa. C'è una generale invasione di alcuni animali che, in qualche modo, dovrà essere fronteggiata. A quel punto............ pagando chi andrà a caccia.


                        Già ho un amico che ha buttato via una carriera come professionista per andare a fare la guardia provinciale. Il suo lavoro è.............. andare a caccia.

                        Anzichè timbrare un cartellino, si presenta all'alba in un parco in zona di vantaggio e......... tira ai cinghiali in soprannumero. A metà mattina passa a raccogliere i morti, va a fare colazione e.... fine della giornata lavorativa.

                        Lui è un apripista......... in futuro in tanti faranno un mestiere simile

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                        • Ospite

                          #13
                          Vi ricordate quando in periodo elettorale i politici venivano nei circoli dei cacciatori a fare comizi e raccogliere voti? Oggi se un politico dice di essere a favore della caccia guadagna un voto e ne perde dieci.

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                          • dersu
                            ⭐⭐
                            • Nov 2009
                            • 899
                            • sansepolcro
                            • Pointer

                            #14
                            Io penso che il miglior passaggio di testimone tra generazioni si effettua nella famiglia dove gli anziani "allevano" i loro compagni e successori tra i giovani figli e nipoti. Ora questo per numerosi motivi, non ultimo il degrado di questa caccia, non è più possibile e la popolazione dei cacciatori italiani è destinata a rapida riduzione, anche se la caccia in sè non morirà mai. Quanto alle Associazioni....lasciamo perdere: esse sono formate da persone che a caccia non ci sono mai andate. Più di tanto non possiamo pretendere.
                            Bernardo Monti

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                            • cimedi
                              ⭐⭐⭐
                              • Sep 2006
                              • 1862
                              • Sannicola (Lecce), , Puglia.
                              • Bassotto-pointer nero

                              #15
                              Originariamente inviato da urika
                              In un discorso simile con un vecchio cacciatore perbene, di quelli che se ti incontrano si tolgono il cappello, mi fu candidamente detto: chi è causa del suo male pianga se stesso.
                              In un primo momento ci rimasi male, ma poi pensandoci bene tutti i torti non li aveva....
                              Quoto pienamente.

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