La gestione faunistica e venatoria del fagiano

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  • Lume
    ⭐⭐⭐
    • Oct 2009
    • 4497
    • Valtrompia
    • Setter redo

    #46
    Auspicare per la stanziale una gestione simile alla tipica alpina non lo trovo impraticabile.. E forse anche necessario e fruttuoso.
    Il limitare a zone ancor più ristrette il concetto di caccia invece lo trovo triste.. Caccia per me è scoperta.. Avventura e se vuoi carniere limitato dalla mancanza di esperienza del posto.

    Vorrei inoltre ricordare che sovrapporre un sistema identico per animali in fasi opposte potrebbe non dare il risultato sperato.
    Il successo di gestione degli ungulati deriva si dal buon metodo.... Ma mi fa molto pensare anche che dove non ce proliferano comunque e alla grande.
    Come si comporterà un'altra specie che ovunque e in declino?

    Sto pensando al caso del mio comune che siamo in mille cacciatori e sulla stessa montagna confinano altri sei comuni... Quasi ottomila anime di cui mille e cinquecentocane mmunito..... Non oso pensare cosa potrebbe succedere.

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    • Leonardo
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2008
      • 2134
      • Siena, Toscana.
      • Bracco Italiano Giotto

      #47
      Ti ricordi Ale quando fu istituita l'oasi di protezione intorno alla città di Siena. Prima si poteva sparare anche in Valli a 100 mt da p.zza de mercato.
      Una volta chiusa la zona in 2-3 anni si riempi di fagiani, era uno spettacolo a vedere tanti animali. Sui confini infatti si faceva quasi sempre il tiro. In seguito gli animali sono completamente spariti perchè questo patrimonio non è stato gestito.
      Leonardo cinofilo cacciatore

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      • Vic
        ⭐⭐⭐
        • Feb 2008
        • 1942
        • Limano, Toscana.
        • Kurzhaar: Pradellinensis Astra Drago

        #48
        Mi sembra palese che quando ho scritto una guardia, intendevo un corpo di guardie a seconda del territorio da controllare..... Quello che, a mio avviso, era il punto è che devono essere guardie assunte dal comitato di gestione e pagate per quello che deve essere un lavoro (per questo ho detto che il tesserino non può costare 50 €) le quali devono dare conto del loro operato, controllo vero e proprio dei cacciatori, lotta ai predatori insieme ai cacciatori, ecc. un personale che sta sul territorio sempre. E' ovvio che 5.000 ettari non siano tutti composti da territorio cacciabile e, all'interno di questo, non tutte le zone saranno vocate e/o frequentate dai fagiani. Per il resto sono d'accordo con Alessandro, il modello non può essere che quello di una AFV di quelle serie. Ma ricordiamoci che in quelle, non è seria solo la gestione, ma anche i cacciatori che le frequentano.....
        La caccia è sempre domani

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        • raul196
          ⭐⭐
          • Sep 2011
          • 757
          • torino
          • springer spaniel

          #49
          Originariamente inviato da Leonardo
          Ti ricordi Ale quando fu istituita l'oasi di protezione intorno alla città di Siena. Prima si poteva sparare anche in Valli a 100 mt da p.zza de mercato.
          Una volta chiusa la zona in 2-3 anni si riempi di fagiani, era uno spettacolo a vedere tanti animali. Sui confini infatti si faceva quasi sempre il tiro. In seguito gli animali sono completamente spariti perchè questo patrimonio non è stato gestito.
          Gestire il fagiano non sarebbe cosi difficile, il difficile è fare entrare nella testa dei cacciatori determinate cose, basta andare per campi per la ciccia!| poi vanno gestite le zrc per non dover ricorrere per quel che è possibile ai fagiani di allevamento

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          • Filippo Ubaldi
            ⭐⭐
            • Oct 2008
            • 847
            • Umbertide (pg)
            • Setter Inglese Bracco Italiano

            #50
            Originariamente inviato da raul196
            Gestire il fagiano non sarebbe cosi difficile, il difficile è fare entrare nella testa dei cacciatori determinate cose, basta andare per campi per la ciccia!| poi vanno gestite le zrc per non dover ricorrere per quel che è possibile ai fagiani di allevamento
            Amen.

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            • ojaja
              ⭐⭐⭐
              • Feb 2009
              • 3374
              • olbia
              • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

              #51
              Originariamente inviato da Vic
              Mi sembra palese che quando ho scritto una guardia, intendevo un corpo di guardie a seconda del territorio da controllare..... Quello che, a mio avviso, era il punto è che devono essere guardie assunte dal comitato di gestione e pagate per quello che deve essere un lavoro (per questo ho detto che il tesserino non può costare 50 €) le quali devono dare conto del loro operato, controllo vero e proprio dei cacciatori, lotta ai predatori insieme ai cacciatori, ecc. un personale che sta sul territorio sempre. E' ovvio che 5.000 ettari non siano tutti composti da territorio cacciabile e, all'interno di questo, non tutte le zone saranno vocate e/o frequentate dai fagiani. Per il resto sono d'accordo con Alessandro, il modello non può essere che quello di una AFV di quelle serie. Ma ricordiamoci che in quelle, non è seria solo la gestione, ma anche i cacciatori che le frequentano.....
              il ragionamento non fa una grinza,questo almeno dal punto di vista teorico!
              dalla teoria alla pratica ,in questo caso le cose cambiano radicalmente..
              prendendo in esame i soliti 5000 ettari e pensando che non siano tutti perfettamente pianeggianti ,occorrera pensare a quanto debba essere guarnito il corpo di guardia...
              vogliamo parlare di almeno...4 guardie?
              se assunte a tempo pieno(penso che diversamente non si possa fare ,considerato il fatto che da voi si caccia per 5 giorni a settimana...) hai considerato il costo? parlare di 100.000 euro tra contributi e stipendi sarebbe,forse riduttivo...
              ora pensiamo a quanti cacciatori devono avere accesso(prestazioni d'opera comprese..).se vi accedono 1000 cacciatori ,si avrebbe una densita di appena 5 ettari a persona.troppi!
              pensiamo allora a 500 per una presenza di un cacciatore ogni 10 ht...troppi ugualmente! rivolterebbero anche le pietre!
              e adesso parliamo di suddivisione di costi..
              a ciascuno di questi 500..ehmmm ..fortunati spetterebbe pagare la somma di 200 euro aggiuntivi alle spese amministrative di PDA..
              di sicuro otterresti una notevole scrematura e tanto odio nei confronti di chi ha pensato tali norme.... non so quanto sia fattibile...

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              • nico
                ⭐⭐⭐
                • Nov 2007
                • 5166
                • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
                • Setter inglese: Framada's Ariel Pointer Lea

                #52
                Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                Leonardo, non siamo arrivati, ma per lo meno si parte per questa avventura.

                Sarei molto curioso e interessato a conoscere l'opinione dei cacciatori non solo della nostra ATC, ma anche delle altre regioni d'Italia su questo progetto di gestione.

                Forza fatevi avanti e dite la vostra, il dibattito e' aperto!
                Sai se sono previstie aperture per richieste da parte di cacciatori di altri atc e fuori regione?

                Comunque sono per una gestione molto restrittiva sul fagiano visto la quasi sparizione dello stesso dopo poche settimane di prelievi. Sul controllo che da noi e' inesistente se non si risolve la situazione di bracconaggio la restrinzione degli atc e l'auto controllo potrebbe essere la soluzione.
                Ultima modifica nico; 10-02-14, 19:12.
                sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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                • ojaja
                  ⭐⭐⭐
                  • Feb 2009
                  • 3374
                  • olbia
                  • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                  #53
                  Originariamente inviato da Alessandro il cacciatore
                  Salvatore io parlavo del metodo tecnico-gestionale delle AFV (Miglioramenti ambientali, censimenti, redazione del piano di abbattimento, caccia) non che si debba pagare, escludendo chi non se lo puo' permettere. Assolutamente contario.
                  L'unico motivo di esclusione e' semmai il rifiuto continuato a fare le prestazioni d'opera, che devono essere obbligatorie. (Prestazioni d'opera non vuol dire per forza andare a scavare a mano buche per farvi abbeveratoi, anche fare fotocopie in un ufficio e' prestazione d'opera).
                  Con il sistema di gestione proposto, non si va a caccia a oltranza, si va fino a che non si e' concluso il piano di abbattimento, entro i limiti massimi temporali del calendario. Ci si puo' fermare anche il 30 ottobre oppure ti fai durare l'ultimo fagiano da abbattere fino al 31 dicembre.
                  Il sistema che usate voi in Sardegna per la pernice e' molto semplice, ma se per caso quelle 4 domeniche piove a dirotto, che fate? Vi bagnate o saltate l'anno?
                  Poi ci possono essere degli anni che 4 domeniche sono anche troppe, come altri possono essere troppo poche, inoltre la Sardegna e' grande e la consistenza della pernice puo' variare da zona a zona, per cui applicare lo stesso metodo per sempre e per tutta la regione mi sembra un sistema troppo rigido nel senso che non si adatta alle varie situazioni che si possono presentare. E comunque come ti ho detto piu' volte avete trovato per lo meno una soluzione per salvare uno dei vostri selvatici piu' belli. Complimenti.

                  ---------- Messaggio inserito alle 08:57 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:39 AM ----------

                  Altra domanda di Salvatore, chi e come si potrebbe accedere al distretto: e' una risposta che spetta ai politici principalmente, sentiti i tecnici. Ma abbbiamo gia' dei precedenti per l'ammissione agli ATC: prima i residenti, poi tutta una serie di casi che ti danno la precendeza su altri, (essere proprietario o affittuario di un fondo che ricade nel distretto, essere residente in un comune confinante con il distretto, etc...). Se si vuole si possono trovare soluzioni soddisfacenti. Se si vuole. Se non si vuole si puo' continuare come ora: dopo 2 settimane dall'apertura c'e' quasi il vuoto, la speranza e' andare a "fare i cartelli" di qualche riserva che si spera abbia liberato qualche fagiano d'allevamento...oppure il martedi e il venerdi sera andare lungo i confini di una ZRP e sperare di sentire che qualche fagiano si inalberi appena fuori dei cartelli, per poi fucilarlo (possibilmente a fermo) alle prime luci dell'alba successiva. Lasciando il cane in macchina, perche' c'e' il rischio che te lo faccia involare prima di essergli arrivato a tiro. Da me questa e' la norma.
                  ..e nel frattempo le giornate sono diventate 3!
                  in effetti potrebbe anche piovere per tutte quelle giornate,ma o per fortuna o per statistica climatica non e mai successo.. che si possa perdere qualche giornata e gia successo anche se ovvio,da zona a zona..
                  in ogni caso il calendario viene redatto per favorire gli animali e non i cacciatori..pensa che quest'anno ,solo per il fatto che si e aperto a fine settembre anziché tradizionalmente la terza domenica,in tanti si sono lamentati per il fatto che le pernici sarebbero cadute in numero maggiore gazie alle giornate più fresche,mentre a meta settembre il caldo torrido avrebbe giocato tutto a loro favore...

                  non difendo in toto il modo di operare di chi redige il calendario..purtroppo ,pero, bisogna ricordare che la regione e totalmente disinteressata al problema del declino della nostra pernice e quindi pensa esclusivamente a ridurre le giornate,,
                  decisione giusta?
                  si in questo caso..
                  no,perche dovrebbe copiare il modello di altre regioni la Toscana fra queste,per quanto riguarda la gestione degli opportunisti,un serio utilizzo delle tante ZRC presenti(e vi assicuro,in tanti casi,ben popolate!)e altri provvedimenti neccessari..


                  quel che mi preme far notare e che il modo esiste! riportare la selvaggina su buoni livelli ,siano essi fagiani ,pernici o lepri e possibile!
                  a volte bisognerebbe fare delle rinunce ...e perfettamente da stupidi cercare di azzerare il capitale faunistico..come detto più volte bisognerebbe prelevare solamente gli interessi e quando questi non ci sono ,individuare i motivi che hanno portato all'insuccesso ma allo stesso tempo accettare il fatto che si debba anche cacciare di meno..
                  capisco che quando al cacciatore parli di riduzione dell'attività venatoria ,gli vengano i crampi allo stomaco,ma continuare su quel passo sara la morte totale della caccia!

                  p.s..tra l'altro il fagiano e un selvatico molto rustico e facile da far riprodurre anche allo stato selvatico..una buona campagna contro i predatori,presenza di acqua e qualche coltivo, sono sufficienti ,più che per altre specie, al suo successo..

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                  • nico
                    ⭐⭐⭐
                    • Nov 2007
                    • 5166
                    • Città d.Pieve-Atc PG1-SienaSud
                    • Setter inglese: Framada's Ariel Pointer Lea

                    #54
                    Si il fagiano e' rustico ma non quello di allevamento che serve solo per arricchire i produttori,ingrassare gli oppurtunisti (sia umani che animali) e accontentare chi va nelle afv.
                    sigpicMeglio un giorno da lupo che 100 da percora.[;)]

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                    • ojaja
                      ⭐⭐⭐
                      • Feb 2009
                      • 3374
                      • olbia
                      • segugi istriani,bassotti tedeschi,jagd terrier

                      #55
                      Originariamente inviato da nico
                      Si il fagiano e' rustico ma non quello di allevamento che serve solo per arricchire i produttori,ingrassare gli oppurtunisti (sia umani che animali) e accontentare chi va nelle afv.
                      Nico... anche quello di allevamento,se allevato in un certo modo,puo andare incontro a successo... esperienza personale in un ambiente da tutti definito non suo!
                      provate a tenere basso il numero delle volpi ...

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                      • Alessandro il cacciatore
                        🥇🥇
                        • Feb 2009
                        • 20199
                        • al centro della Toscana
                        • Deutsch Kurzhaar

                        #56
                        Originariamente inviato da ojaja
                        .



                        p.s..tra l'altro il fagiano e un selvatico molto rustico e facile da far riprodurre anche allo stato selvatico..una buona campagna contro i predatori,presenza di acqua e qualche coltivo, sono sufficienti ,più che per altre specie, al suo successo..
                        Mica tanto ultimamente. Diciamo pure che il fagiano selvatico va molto male.
                        Ci sono varie concause, spiegate con cura nel libro di questa discussione.
                        Fare un distretto non risolve il problema, ma aiuta a conservare il ceppo di animali selvatici. Il problema grosso e' il cambio di pratiche colturali e tipo di agricoltura. L'habitat insomma. E non e' poco.

                        ---------- Messaggio inserito alle 11:22 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:16 PM ----------

                        Originariamente inviato da ojaja
                        il ragionamento non fa una grinza,questo almeno dal punto di vista teorico!
                        dalla teoria alla pratica ,in questo caso le cose cambiano radicalmente..
                        prendendo in esame i soliti 5000 ettari e pensando che non siano tutti perfettamente pianeggianti ,occorrera pensare a quanto debba essere guarnito il corpo di guardia...
                        vogliamo parlare di almeno...4 guardie?
                        se assunte a tempo pieno(penso che diversamente non si possa fare ,considerato il fatto che da voi si caccia per 5 giorni a settimana...) hai considerato il costo? parlare di 100.000 euro tra contributi e stipendi sarebbe,forse riduttivo...
                        ora pensiamo a quanti cacciatori devono avere accesso(prestazioni d'opera comprese..).se vi accedono 1000 cacciatori ,si avrebbe una densita di appena 5 ettari a persona.troppi!
                        pensiamo allora a 500 per una presenza di un cacciatore ogni 10 ht...troppi ugualmente! rivolterebbero anche le pietre!
                        e adesso parliamo di suddivisione di costi..
                        a ciascuno di questi 500..ehmmm ..fortunati spetterebbe pagare la somma di 200 euro aggiuntivi alle spese amministrative di PDA..
                        di sicuro otterresti una notevole scrematura e tanto odio nei confronti di chi ha pensato tali norme.... non so quanto sia fattibile...
                        Salvatore in due comuni comuni abbiamo due guardie per le 2 ZRC. Non abbiamo costi aggiuntivi come cacciatori, oltre a quelli gia' pagati (Stato+regione+atc). Non e' quello il problema. Ci sono poi dei part time (pensionati) e diversi volontari che si occupano della sorveglianza. Poi oggi con il cellulare un cacciatore che vede qualcosa di "strano" basta che chiami qualcuno. Stai tranquillo che qualcuno arriva. E anche alla svelta. Prova ad avvicinarti a un podere con qualche verdognolo, spara qualche fucilata all'aria...e vedi i tempi di reazione !

                        ---------- Messaggio inserito alle 11:26 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:22 PM ----------

                        Originariamente inviato da nico
                        Sai se sono previstie aperture per richieste da parte di cacciatori di altri atc e fuori regione?
                        Per la riunione di domani, no. Per l'ammissione ai distretti...ancora non esistono, e' solo un progetto. Ma il territorio di Siena, anche venatoriamente parlando, e' uno dei piu' ambiti. Un tetto bisogna fissarlo.

                        ---------- Messaggio inserito alle 11:34 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:26 PM ----------

                        Originariamente inviato da nico
                        Si il fagiano e' rustico ma non quello di allevamento che serve solo per arricchire i produttori,ingrassare gli oppurtunisti (sia umani che animali) e accontentare chi va nelle afv.
                        Nelle ATV. !!! Non nelle AFV!
                        Scusa se ti correggo, ma la differenza, almeno qui da noi a Siena, e' abissale.
                        Il lancio dei fagiani allevati, nelle AFV condotte OTTIMAMENTE, e' inutile e dannoso (rischi di importare malattie). Basta una buona gestione. Ci sono esempi in tale senso. Poi da noi nelle AFV si possono fare lanci solo in estate, e' vietata anche la detenzione di qualche fagiano in voliera chiusa, dopo quel periodo, pena pesantissime sanzioni.
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • Vic
                          ⭐⭐⭐
                          • Feb 2008
                          • 1942
                          • Limano, Toscana.
                          • Kurzhaar: Pradellinensis Astra Drago

                          #57
                          Quoto Alessandro. Il problema vero è iniziare, volerlo fare. Cominciamo a studiare come, facciamo un progetto, e cerchiamo di risolvere i problemi che ci si pareranno davanti. I conti a spanne ti porterebbero subito a rinunciare, ma i modi per avere dei risultati, non devono passare per forza per uno stipendio. Come dice Alessandro, le prestazioni d'opera possono essere anche la vigilanza, e per chi fa questa ci possono essere anche eventuali incentivi, come qualche capo o qualche giornata in più, le possibilità se c'è buona volontà sono tante. Intanto le giornate a settimana in Toscana sono 3, non so da dove viene questa cosa dei 5 giorni, poi in un "micro" ambito, si possono anche pensare delle giornate fisse, magari con i pensionati che potrebbero optare per i gorni infra settimanali. Ma sono tutte idee buttate lì per iniziare a parlarne, poi si aggiusterebbe sicuramente il tiro. Tutto questo se davvero si volesse fare, ma penso che niente cambierà, purtroppo .........
                          La caccia è sempre domani

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                          • cuba7179
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2007
                            • 7128
                            • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                            • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                            #58
                            Io sono del parere che per gestire in maniera "proficua" la stanziale sia assolutamente necessario legare il cacciatore al territorio e pretendere dallo stesso la "manodopera". Andrebbero, a mio avviso, differenziate le normative per stanziale e migratoria (non parlo di caccia specialistica) permettendo una sorta di "mobilità" per quest'ultima. La stanziale va gestita, censita e cacciata in maniera sostenibile (anche la migratoria ma il discorso è diverso) e, per far questo, non si può prescindere dal legame del ccciatore col territorio.
                            sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                            • PigKill

                              #59
                              per legare un cacciatore da ATC lo devi prima spogliare di una cosa fondamentale : "L'INVIDIA".... abbiamo provato per 2 anni e su 2000 cacciatori sapete in quanti venivano a dare una mano ai recinti??? 20 persone,12 delle quali eravano i soliti della sezione comunale!!!
                              a parole è facile pensare alla "GESTIONE"..... frase coniata all'uopo dall'URCA!! la caccia è si gestione,ma fatta con cognizione di causa e senza distinguere anche i cacciatori in "classi".... pena ne sarebbe il proliferare di bracconieri.

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                              • pako
                                ⭐⭐⭐
                                • Nov 2009
                                • 4862
                                • Tortona
                                • kurzhaar - Pepe

                                #60
                                Originariamente inviato da PigKill
                                per legare un cacciatore da ATC lo devi prima spogliare di una cosa fondamentale : "L'INVIDIA".... abbiamo provato per 2 anni e su 2000 cacciatori sapete in quanti venivano a dare una mano ai recinti??? 20 persone,12 delle quali eravano i soliti della sezione comunale!!!
                                a parole è facile pensare alla "GESTIONE"..... frase coniata all'uopo dall'URCA!! la caccia è si gestione,ma fatta con cognizione di causa e senza distinguere anche i cacciatori in "classi".... pena ne sarebbe il proliferare di bracconieri.
                                Non vorrei scrivere una belinata ma mi pare che proprio la 157/92 dia la possibilità agli ambiti di rendere obbligatoria la prestazione d'opera ai soci oltre che a stabilire la quota d'ingresso, che poi gli ambiti non la sfruttino la possibilità...
                                ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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