L’Albania caccia i cacciatori

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  • Duca Bianco
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2008
    • 1823
    • Italia:Finis Terrae
    • Epagneul Breton

    #1

    L’Albania caccia i cacciatori

    Genova - Il Paese è diviso, ma la decisione è presa. Dal 15 febbraio, l’Albania chiuderà la caccia per due anni. All’origine della decisione il drastico calo della fauna selvatica (in particolare volpi e quaglie) che, secondo un rapporto del ministero dell’Ambiente di Tirana, negli ultimi anni sarebbe diminuita dal trenta al cinquanta per cento, mentre alcune specie protette come l’orso bruno e l’aquila sono completamente scomparse.

    Tutta colpa dei cacciatori stranieri. Di più. Tutta colpa, guardacaso, dei turisti italiani con la passione per il grilletto, sostengono alcune associazioni venatorie albanesi.Lo spunto all’accusa - come riferisce l’agenzia di stampa GeaPress - lo offre una fotografia postata forse con troppa superficialità su Facebook da un gruppo di cacciatori sardi e divulgata dal Segretario generale della Federazione dei cacciatori Albanesi.

    L’immagine ritrae uno di loro che spinge una carriola strapiena di anatre mentre la didascalia recita: «Bella l’Albania… In Albania puoi fare quello che ti pare, in Sardegna invece, nonostante il calendario venatorio più restrittivo d’Europa, con il solito ricorso degli animalisti, i tordi te li puoi scordare. W la caccia in Albania...». E non sono comunque solo i cacciatori a puntare il dito contro gli italiani in trasferta venatoria.

    Lo fa, seppur molto più diplomaticamente anche il ministro dell’Ambiente, Lefter Koka, che condivide l’asserzione che i cacciatori stranieri «ne farebbero di tutti i colori». E forse in queste parole c’è anche una velata allusione allo scandalo esploso qualche anno fa: quello dei bambini usati come cani da caccia per il riporto delle prede e “pagati” con merendine.

    Oppure il ministro pensava a quei quattro cacciatori, ancora una volta italiani, fermati ad ottobre per un banale controllo dalla polizia albanese e trovati in possesso di cacciagione vietata. All’interno delle loro auto, stipati in contenitori frigorifero, erano stati trovati degli uccelli protetti e degli altri cacciabili, ma con numeri in eccesso rispetto al consentito. Con loro però il governo di Tirana ha fatto cassa: per non trattenerli in Albania in attesa di processo ha preteso 25 mila euro di multa per ogni cacciatore.

    Ministero dell’Ambiente e cacciatori, divisi sulla decisione di chiudere la caccia, concordano però su altri punti: innanzitutto la drastica diminuzione della fauna e la necessità di porre delle restrizioni sulle forme venatorie più invadenti. Come il bracconaggio. In Albania, secondo fonti del governo di Tirana, ci sono circa 75mila armi da caccia regolarmente registrate, mentre almeno altre 100 mila sarebbero detenute illegalmente e usate proprio per il bracconaggio. Certo chiudere la caccia non cancellerà questa pratica ma almeno dovrebbe rendere più facile l’identificazione dei bracconieri.

    «In Albania - sottolinea il presidente nazionale della Federazione italiana della caccia, Gianluca Dall’Olio - non esiste un piano di sostenibilità della caccia. Non è mai stata fatta, come invece è previsto per i paesi membri dell’Ue, una programmazione del prelievo venatorio. Non sono mai stati fatti dei censimenti, più facili per quanto riguarda la fauna stanziale, più difficili per la migratoria che è legata a fattori climatici. C’è una totale mancanza di regole, e come sempre accade c’è chi se ne approfitta: ma è una minoranza, Se c’è stato un calo così drastico della fauna selvatica, la colpa è proprio della mancanza di regole».

    Certo è più facile scaricare le responsabilità sui cacciatori stranieri che ammettere la propria arretratezza gestionale. Anche Croazia e Romania, tanto per fare due esempi, hanno saputo fare di meglio. Tirana però qualche attenuante può trovarla. Anche il turismo venatorio che negli ultimi dieci anni si è sviluppato in modo esponenziale nel Paese delle Aquile ha, infatti, le sue responsabilità. «E anche questo deve essere regolamentato - spiega Dall’Olio - C’è stata una proliferazione di proposte non sottoposte a controllo. Sicuramente c’è un po’ di speculazione che porta a una contaminazione ambientale. Si sta verificando qui lo stesso fenomeno che è accaduto con il turismo balneare: pensiamo a cosa erano le spiagge tropicali anni fa e cosa sono diventate una volta raggiunte dal turismo di massa. In alcuni casi il turismo venatorio ha portato a un vero abuso del territorio proprio per questo servono delle regole e in Albania non ci sono. Forse nel Paese avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione alla deriva animalista».

    E ancora: proprio la mancanza di regole ha permesso ai tour operator di proliferare e di offrire pacchetti venatori a prezzi più convenienti rispetto ad altri Paesi dell’Est europeo, mille, milleduecento euro per tre quattro giorni di caccia. Vitto e alloggio costano poco e lo stesso vale per i viaggi dall’Italia.

    «In quanto a normativa l’Inghilterra e la Scozia sono le più severe - recita il presidente della Fidc - Lì proprio non si può trasgredire, sono implacabili. Ma anche la Romania e l’Africa se vogliamo guardare più lontano hanno posto delle limitazioni al prelievo venatorio. Proprio perché sanno che è fonte di ricchezza. E queste limitazioni hanno un prezzo». «La caccia - conclude - va difesa attraverso una proposta di sostenibilità della stessa. Vale anche per l’Italia, siamo in ritardo ma è un ritardo che va superato».

    Fonte: ilsecoloxix.it
    Inviato dal mio Meizu Mx2 + Miuiv5 con Tapatalk 2
    Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio.
    - Theodor Wiesengrund Adorno -
  • pako
    ⭐⭐⭐
    • Nov 2009
    • 4862
    • Tortona
    • kurzhaar - Pepe

    #2
    senza girarci tanto attorno:
    Venderebbero loro madre per 4 soldi e ci fanno lezione di morale, fate delle leggi e fatele rispettare, non che se uno vi allunga due sloti gli fate sparare al pope.
    ... Che cos'è il Genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione.."amici miei atto II"

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    • Valerio78
      ⭐⭐
      • May 2012
      • 859
      • Tessaglia

      #3
      Originariamente inviato da pako
      senza girarci tanto attorno:
      Venderebbero loro madre per 4 soldi e ci fanno lezione di morale, fate delle leggi e fatele rispettare, non che se uno vi allunga due sloti gli fate sparare al pope.
      [vinci] Concordo ... mi meraviglio che ancora non abbiano aperto la caccia a qualche altra specie più diffusa!

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      • nasodibracco

        #4
        Originariamente inviato da pako
        senza girarci tanto attorno:
        Venderebbero loro madre per 4 soldi e ci fanno lezione di morale, fate delle leggi e fatele rispettare, non che se uno vi allunga due sloti gli fate sparare al pope.

        E' più facile criticare gli italiani...
        Come sempre, da un eccesso ad un altro!
        Facciamogliela chiudere la caccia, e vediamo a quale indotto rinuncieranno... io non sono mai andato all'estero e non voglio giustificare nessuno, ma basterebbe fare delle leggi e farle rispettare!

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        • cheytac
          ⭐⭐⭐
          • Jul 2009
          • 4156
          • Bollate(Mi)
          • Bassotta a pelo duro(Ulla) boxer (yuma)

          #5
          Concordo pako,però probabilmente sono arrivati ad un punto di non ritorno,e una moratoria di 2 anni ,non mi sembra una tragedia,a parte forse ,per qualche cacciatore,anche italico che quando andava da quelle parti dava sfogo agli istinti peggiori,tra ingordigia e disprezzo del ben che minimo buon senso!!ciao veci
          Waidmannsheil!!!

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          • Donato Scalfari
            ⭐⭐⭐
            • Jul 2007
            • 6091
            • Morlupo, Roma, Lazio.
            • epagneul breton, bracco italiano

            #6
            Che in alcuni Paesi abbiano fame, quella vera, si sa, ma giustificare chi se ne approfitta, mi pare alquanto esagerato.
            Donato Scalfari
            sigpic

            "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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            • enrico
              ⭐⭐⭐
              • Apr 2006
              • 7098
              • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
              • bracco italiano

              #7
              io vieterei agli italiani ( con legge italiana ) di andare all'estero.
              enrico

              le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

              Commenta

              • cicalone
                Celsius °C
                • Dec 2008
                • 19936
                • Ostia Lido Roma
                • cane da lecco

                #8
                Ovviamente questa sparata contro i cacciatori Italiani e' stata fatta ad arte, e' vero che ci possono essere anche persone che si comportano male dappertutto ma e' vero anche che se uno svizzero che a casa sua si comporta benissimo viene a Roma o a Napoli o a Milano e vede che tutti buttano le cartucce per terra poi lo fa lui stesso..... In Albania i cacciatori stranieri ci vanno perche' si appoggiano ad associazioni locali che gli permettono di fare come gli pare e piace infrangendo spesso le leggi e fregandosene delle regole internazionali. Poi e' da considerare pure il fatto che essendo un paese fuori dalla UE non puoi riportare nulla in Italia e quindi quello che uccidi sei costretto a lasciarlo sul posto, e IO non andrei mai solo per uccidere e lasciare tutto sul posto.....gli Italiani possono andarci per la migratoria anatre in primis non certo per sparare alle aquile, se nel loro paese non esiste piu' nulla lo devono pure ai bracconieri locali, troppo facile rivalersi solo con i cacciatori di fuori....diciamo pure che ora la chiudono per anni perche' vogliono prendersi un po di soldi dall'Europa ma in quel paese degli animali e della natura se ne strafregano un po tutti e dubito che la caccia chiudera' per tutti....bastera' la solita mazzetta e potrai fare quel che meglio credi

                ---------- Messaggio inserito alle 03:00 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 02:58 PM ----------

                Originariamente inviato da enrico
                io vieterei agli italiani ( con legge italiana ) di andare all'estero.
                Permettimi
                ma questa e' una grossa ca...volata....se viviamo in un paese ridicolo non vedo perche' non posso andare fuori nel rispetto delle giuste regole?
                Ultima modifica cicalone; 14-02-14, 13:52.
                Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, te lo rivelan gli occhi e le battute della gente e la curiosita' di una ragazza irriverente ....

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                • maremmano
                  ⭐⭐⭐
                  • Sep 2010
                  • 3013
                  • grosseto
                  • setter ombra e otto

                  #9
                  spesso questo tipo di intervento, drastico ma equivalente al problema verificatosi, non risolve per nulla ... in quanto la causa è da ricercare altrove e spesso serve un intervento combinato : è l' ambiente che talvolta si modifica e crea il problema .
                  se questo non fosse vero ... come si spiegherebbe che in numerosissime ZRC italiane non si trova un capo di selvaggina ? ( se bastasse la moratoria senza altri interventi adeguati ciò non si verificherebbe così spesso : nelle ZRC la caccia non è praticabile ! )

                  Commenta

                  • giammi
                    ⭐⭐
                    • Mar 2013
                    • 396
                    • roma
                    • springer spaniel

                    #10
                    Tutto giusto ma l'albania e' la meta anche per la caccia primaverile e fin qui bene...ma le anatre e i trampolieri che si abbattevano che fine facevano? ai maiali,perche' in italia non si potevano portare...e in argentina che fine fanno le centinaia di anatre e oche abbattute? ai maiali anche quelle e cosi' via....se limitano i carnieri non ci va piu' nessuno.In canada ad esempio gli italiani non vanno perche' a 8 anatre e 4 oche ti danno lo stop.Sono poche? mah.....mi auguro che tutti i paesi facciano delle leggi giuste e limitative per tutelare la fauna.

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                    • cuba7179
                      ⭐⭐⭐
                      • Jul 2007
                      • 7128
                      • Passignano sul Trasimeno, Perugia, Umbria.
                      • Pointer/ Pablo Escobar Pointer/ Maritza Setter/ Vanja od Bebija [url=https://postimages.org/]

                      #11
                      Originariamente inviato da pako
                      senza girarci tanto attorno:
                      Venderebbero loro madre per 4 soldi e ci fanno lezione di morale, fate delle leggi e fatele rispettare, non che se uno vi allunga due sloti gli fate sparare al pope.

                      mi hai tolto le parole di bocca....anzi di tastiera....che gli Albanesi ci facciano la morale è veramente il colmo.....
                      sigpicAlessandro # half drahthaar inside#

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                      • Alessandro il cacciatore
                        🥇🥇
                        • Feb 2009
                        • 20199
                        • al centro della Toscana
                        • Deutsch Kurzhaar

                        #12
                        Originariamente inviato da Duca Bianco
                        Genova - Il Paese è diviso, ma la decisione è presa. Dal 15 febbraio, l’Albania chiuderà la caccia per due anni. All’origine della decisione il drastico calo della fauna selvatica (in particolare volpi e quaglie) che, secondo un rapporto del ministero dell’Ambiente di Tirana, negli ultimi anni sarebbe diminuita dal trenta al cinquanta per cento, mentre alcune specie protette come l’orso bruno e l’aquila sono completamente scomparse.

                        Tutta colpa dei cacciatori stranieri. Di più. Tutta colpa, guardacaso, dei turisti italiani con la passione per il grilletto, sostengono alcune associazioni venatorie albanesi.Lo spunto all’accusa - come riferisce l’agenzia di stampa GeaPress - lo offre una fotografia postata forse con troppa superficialità su Facebook da un gruppo di cacciatori sardi e divulgata dal Segretario generale della Federazione dei cacciatori Albanesi.

                        L’immagine ritrae uno di loro che spinge una carriola strapiena di anatre mentre la didascalia recita: «Bella l’Albania… In Albania puoi fare quello che ti pare, in Sardegna invece, nonostante il calendario venatorio più restrittivo d’Europa, con il solito ricorso degli animalisti, i tordi te li puoi scordare. W la caccia in Albania...». E non sono comunque solo i cacciatori a puntare il dito contro gli italiani in trasferta venatoria.

                        Lo fa, seppur molto più diplomaticamente anche il ministro dell’Ambiente, Lefter Koka, che condivide l’asserzione che i cacciatori stranieri «ne farebbero di tutti i colori». E forse in queste parole c’è anche una velata allusione allo scandalo esploso qualche anno fa: quello dei bambini usati come cani da caccia per il riporto delle prede e “pagati” con merendine.

                        Oppure il ministro pensava a quei quattro cacciatori, ancora una volta italiani, fermati ad ottobre per un banale controllo dalla polizia albanese e trovati in possesso di cacciagione vietata. All’interno delle loro auto, stipati in contenitori frigorifero, erano stati trovati degli uccelli protetti e degli altri cacciabili, ma con numeri in eccesso rispetto al consentito. Con loro però il governo di Tirana ha fatto cassa: per non trattenerli in Albania in attesa di processo ha preteso 25 mila euro di multa per ogni cacciatore.

                        Ministero dell’Ambiente e cacciatori, divisi sulla decisione di chiudere la caccia, concordano però su altri punti: innanzitutto la drastica diminuzione della fauna e la necessità di porre delle restrizioni sulle forme venatorie più invadenti. Come il bracconaggio. In Albania, secondo fonti del governo di Tirana, ci sono circa 75mila armi da caccia regolarmente registrate, mentre almeno altre 100 mila sarebbero detenute illegalmente e usate proprio per il bracconaggio. Certo chiudere la caccia non cancellerà questa pratica ma almeno dovrebbe rendere più facile l’identificazione dei bracconieri.

                        «In Albania - sottolinea il presidente nazionale della Federazione italiana della caccia, Gianluca Dall’Olio - non esiste un piano di sostenibilità della caccia. Non è mai stata fatta, come invece è previsto per i paesi membri dell’Ue, una programmazione del prelievo venatorio. Non sono mai stati fatti dei censimenti, più facili per quanto riguarda la fauna stanziale, più difficili per la migratoria che è legata a fattori climatici. C’è una totale mancanza di regole, e come sempre accade c’è chi se ne approfitta: ma è una minoranza, Se c’è stato un calo così drastico della fauna selvatica, la colpa è proprio della mancanza di regole».

                        Certo è più facile scaricare le responsabilità sui cacciatori stranieri che ammettere la propria arretratezza gestionale. Anche Croazia e Romania, tanto per fare due esempi, hanno saputo fare di meglio. Tirana però qualche attenuante può trovarla. Anche il turismo venatorio che negli ultimi dieci anni si è sviluppato in modo esponenziale nel Paese delle Aquile ha, infatti, le sue responsabilità. «E anche questo deve essere regolamentato - spiega Dall’Olio - C’è stata una proliferazione di proposte non sottoposte a controllo. Sicuramente c’è un po’ di speculazione che porta a una contaminazione ambientale. Si sta verificando qui lo stesso fenomeno che è accaduto con il turismo balneare: pensiamo a cosa erano le spiagge tropicali anni fa e cosa sono diventate una volta raggiunte dal turismo di massa. In alcuni casi il turismo venatorio ha portato a un vero abuso del territorio proprio per questo servono delle regole e in Albania non ci sono. Forse nel Paese avrebbero dovuto prestare maggiore attenzione alla deriva animalista».

                        E ancora: proprio la mancanza di regole ha permesso ai tour operator di proliferare e di offrire pacchetti venatori a prezzi più convenienti rispetto ad altri Paesi dell’Est europeo, mille, milleduecento euro per tre quattro giorni di caccia. Vitto e alloggio costano poco e lo stesso vale per i viaggi dall’Italia.

                        «In quanto a normativa l’Inghilterra e la Scozia sono le più severe - recita il presidente della Fidc - Lì proprio non si può trasgredire, sono implacabili. Ma anche la Romania e l’Africa se vogliamo guardare più lontano hanno posto delle limitazioni al prelievo venatorio. Proprio perché sanno che è fonte di ricchezza. E queste limitazioni hanno un prezzo». «La caccia - conclude - va difesa attraverso una proposta di sostenibilità della stessa. Vale anche per l’Italia, siamo in ritardo ma è un ritardo che va superato».

                        Fonte: ilsecoloxix.it
                        Inviato dal mio Meizu Mx2 + Miuiv5 con Tapatalk 2
                        Ma senti da che pulpito viene la predica.
                        Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)

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                        • enrico
                          ⭐⭐⭐
                          • Apr 2006
                          • 7098
                          • Casarza Ligure, Genova, Liguria.
                          • bracco italiano

                          #13
                          Originariamente inviato da cicalone
                          Permettimi
                          ma questa e' una grossa ca...volata....se viviamo in un paese ridicolo non vedo perche' non posso andare fuori nel rispetto delle giuste regole?
                          Hai ragione non te lo può impedire una legge italiana ne una legge europea. ma in albania come in tanti altri paesi che si caccia quasi tutto l'anno o in spagna dove fai centinai di tordi o scozia dove fai centinaia di colombacci e così dove vanno a sparare alle beccacce quando devono nidificare solo per far vedere quello che ammazzano, questi personaggi, che non voglio chiamare cacciatori perchè non lo sono ..... magari dopo un mese li trovi o su i boschi o più spesso al bar a lamentarsi che in italia non c'è niente!
                          Se non andassero a contribuire per le stragi fatte all'estero, noi che siamo in una minima corrente di migrazione, avremmo qualcosa in più durante l'anno..... ma si sa,dicendo questo si va a intaccare troppi interessi.....
                          enrico

                          le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sue

                          Commenta

                          • Donato Scalfari
                            ⭐⭐⭐
                            • Jul 2007
                            • 6091
                            • Morlupo, Roma, Lazio.
                            • epagneul breton, bracco italiano

                            #14
                            Continuo a trovare assurdo la strenua difesa dei nostri connazionali che vanno lì per fare ecatombe di animali. Il fatto che con una mancia gli accompagnatori si girano dall'altra parte e lasciano sparare a tutto ciò che passa, non rende loro dei farabutti e chi ha dato la mazzetta un benefattore.
                            Un noto armaiolo umbro, un giorno che gli ho portato un fucile a revisionare, si vantava (davanti a più persone) di essere tornato dall'Albania, la settimana prima, con 1500 allodole nascoste nella valigia. Pensate sia meno colpevole di chi ha chiuso gli occhi per consentirglielo? Costui è un benefattore?
                            Uno degli iscritti al forum, alle critiche per aver postato un numero icredibile di tortore abbattute, si giustificava dicendo che aveva elargito mance agli accompagnatori. Ci si mette la coscienza a posto, in questo modo?

                            Mauro, uno svizzero non fa lo svizzero solo a casa sua, ma lo fa ovunque si trovi. Io non sono abituato a buttare cartacce per terra, raccolgo la cacca dei miei cani e sono rispettoso verso le persone e, guarda caso, mi succede in qualunque posto io mi trovi.

                            Non credo sia una questione di fare la morale, ma, se anche fosse, se qualcuno avesse deciso ch'è ora di farla finita con i comportamenti adottati finora, prendendo una linea di condotta più rigida, io non mi sentirei assolutamente offeso.
                            Sicuramente però mi risento quando i miei connazionali vengono presi con le mani nel sacco, con carriole piene d'anitre o 500 beccacce nascoste nella gabbia dei cani e, quando gli chiedi conto si giustificano col fatto che hanno pagato.
                            Ma fatemi il piacere!
                            Donato Scalfari
                            sigpic

                            "Sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù" Pier Paolo Pasolini


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                            • silvio roncallo
                              ⭐⭐⭐
                              • Dec 2006
                              • 5650
                              • genova, Genova, Liguria.
                              • spinone

                              #15
                              ".......Certo è più facile scaricare le responsabilità sui cacciatori stranieri che ammettere la propria arretratezza gestionale..."


                              proprio noi parliamo di "arretratezza gestionale"!!!!!.....


                              «La caccia - conclude - va difesa attraverso una proposta di sostenibilità della stessa. Vale anche per l’Italia, siamo in ritardo ma è un ritardo che va superato»


                              fortuna che ammette che "siamo in ritardo"........

                              ---------- Messaggio inserito alle 04:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:04 PM ----------

                              Originariamente inviato da cuba7179
                              ....che gli Albanesi ci facciano la morale è veramente il colmo.....

                              mica tanto.

                              Vatti a leggere i post su come avviene la "gestione" della caccia in Italia .... direi che praticamente TUTTI hanno diritto di farci la morale.
                              silvio

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