Non mi interessa chi caccia dove ma come caccia, è un discorso che si è fatto anche in altre discussioni.
All'estero ci sono più spazi e meno pressione venatoria ma anche li ci sono delle regole che fanno rispettare per preservare le popolazioni autoctone di selvaggina.
Da noi la stanziale è condizionata dal territorio e dagli sparatori.
Dobbiamo farci tutti un esame di coscienza quando spariamo a qualcosa, perché stiamo prelevando un essere vivente nel suo habitat. Io per esempio sparo per concludere l'azione del cane e godermi, grazie a mia madre, la selvaggina in cucina.
Molti sparano perché gli piace sparare e .. se ti piace sparare vai al piattello o al poligono.
Andare all'estero secondo me è giusto se si hanno le possibilità, perché si trovano realtà territoriali caratteristiche e meravigliose (penso alla scozia con la grouse o alla lapponia) questo non vuol dire poter scaricare le nostre voglie limitate dalle nostre leggi su territori stranieri. Anche li si spara a esseri viventi e fare le stragi in terre altrui penso sia ancora meno rispettoso che farle nel proprio paese, dove quando poi non troverai più nulla ti metti la mano sulla fronte e ti fai un esame di coscienza.
Molti vanno all'estero per allenare i cani su selvaggina vera, molti ci vanno per fare una vacanza venatoria e visitare/conoscere posti e culture nuove, molti ci vanno per provare cacce a selvatici che prima vedevano solo su youtube, altri perché la possono sparare, ecco quest'ultima categoria a parer mio è quella categoria di cacciatori che rovina la caccia. E' un mio personalissimo parere criticabilissimo ma, non penso di cambiarlo perché deriva dalla mia etica venatoria.
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