Addio roccoli.....

Comprimi

Riguardo all'autore

Comprimi

Arha Scopri di più su Arha
X
 
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi
  • jon62
    ⭐⭐
    • Jun 2012
    • 599
    • appennino ligure
    • setter inglese

    #46
    Premetto che almeno una volta alla settimena discuto con mio marito a causa „della Merkel“. Non perché la politica tedesca o europea mi piace, ma avendo la possibilità di leggere cosa succede in altri paesi vedo, che anche lì succedono le stesse cose con la caccia. Per esempio da dove vengo io, nel Tirolo nord questa primavera e stato cambiato una legge di caccia, che adesso prevede che la „selvaggina rossa“ (=cervi) va ridotto di 30 percento da ca. 30.000 à 20.000 animali. La legge prevede persino l‘obbligo di sparare a femmine gravide (un tabù assoluto per ogni cacciatore serio), e il divieto di foraggiare in certo periodi (fa freddo lassù, la neve non viene, quando lo dice la carta). E perchè? Per salvaguardare i boschi!
    Salvaguardare il bosco, salvaguardare il verde!!
    Da come la vedo io, tutti questi interventi inspiegabili che distruggono tradizioni centennari, tutti leggi contro i cacciatori, piccoli allevatori di mucche etc hanno una causa commune: i protocolli di Kyoto. E troppo lungo di spiegare cosa hanno deciso lì, in internet è spiegato meglio che sono in grado io, ma vedo che hanno deciso, che i paesi che producono tanti emmissioni di gas serra si possono lavare la coscienza offrendo in cambio dei superfici verdi intatti (non toccati da nessuno, cacciatore e agricoltore incluso). Così tutti paesi sono avidi di boschi e superfici verdi che nessuno tocca, come merce da barattare (parliamo di somme ingenti). Le conseguenze paga il cacciatore e il piccolo agricoltore e tanti altri che non capiscono più il mondo, persino la migrazione pazza dall‘Africa verso l‘Europa in una parte ha sue cause in questi affari sporchi di emmissioni. In Africa millioni di ettari di superfici agricoli sono stati comprati da Cina e compagnia bella per comprarsi il diritto di produrre inquinamento. Le persone che vivevano lì sono tutti spaesati, causa per guerre civili e estremismo di ogni genere.
    Chi paga le conseguenze di tutto questo affare ingente siamo noi tutti, i governi per paura di posti di lavoro e sopratutto per loro sedili lasciano fare, ci lasciamo mettere sù uno contro l‘altro e tutto tace e non vedo nessuno che si ribella seriamente contro questi sviluppi.

    Commenta

    • tonyc11
      ⭐⭐⭐
      • Mar 2011
      • 1081
      • palermo
      • breton

      #47
      in spagna esiste il silvestrismo, fai un esame prendi l' abilitazione e vai a caccia con le reti con tempi e modi, fanno anche i concorsi canori per gli uccelli catturati.

      Commenta

      • Alboinensis
        Moderatore Continentali Esteri
        • Nov 2008
        • 8422
        • Brescia - Lombardia
        • Cane da ferma tedesco a pelo corto - Kurzhaar

        #48
        Originariamente inviato da luchetto16
        io la butto lì sull'abolizione dei roccoli: fare petizione su change.org per salvare questa tradizione.. e per questo intendo in un senso comunque ecocompatibile numericamente e qualitativamente.. che poi scusate, per me che sono inesperto, ma gli uccelli catturati devono essere uccisi per forza? non si può convertire i roccoli ad un uso scientifico(studio ornitoligico) mantenendoli in funzione in numero ridotto? la mia è una curiosità-proposta in caso ciò sia possibile..
        Luca
        Come avevo detto nel precedente post, basta che un"verdastro" qualunque faccia un becero comunicato stampa ed i media ci pascolano senza alcuna verifica, poi il politico di turno (ignorante come una capra) prende di rimbalzo la notizia e ne fa una causa di vita!!!

        La cosi detta "uccellagione" in Italia è vietata da oltre un ventennio... al giorno d'oggi i roccoli erano gestiti dalle Province e servivano "solo" come "centri di cattura" per i richiami vivi e, guarda caso, visto che l'ISPRA non ha mai i dati (peccato che vengano pagati proprio per fare questo tipo di studi) avrebbero potuto anche fungere da eventuali osservatori con la funzione di valutare la consistenza del passo della piccola migratoria, dando dati reali il tutto sotto il controllo e la verifica di Province e Regioni.
        Gli uccelli vietati venivano immediatamente liberati, mentre quelli ammessi come richiamo venivano ceduti nelle 12 ore ai cacciatori che ne avevano fatto richiesta... non veniva ucciso nulla!!


        Originariamente inviato da Baitel
        Uccelli uccisi? Cosa mi tocca sentire (poi ci si lamenta degli animalati)...innanzitutto chiamiamoli con il loro nome esatto ovvero Centri di cattura. L'utilizzo può essere per scopo scientifico (caso strano in questo caso non viene contestata la non selettività delle reti) oppure come rifornimento venatorio (i migratori catturati vengo dati ai cacciatori che li utilizzano per la caccia con i richiami vivi) .Detto questo la legge approvata è un gran pastrocchio perché da una parte toglie la possibilità di autorizzazione le catture dei richiami vivi tramite l'art. 19 bis della 157 e dall'altra permette comunque la cattura dei richiami tramite determinate tipologie di reti (per assurdo basta una semplice delibera regionale).
        Detto questo è il solito pasticcio all'italiana, hanno rimescolato le carte creando ancora più confusione normativa (a tale proposito basta leggere i comunicati stampa sia delle associazioni animalate che di quelle venatorie).
        ... perchè ultimamente hai visto una qualche legge seria!!!
        Ormai le norme dettate sull'onda emotiva, di interessi, falsità ed ignoranza sono all'ordine del giorno... poi nella confusione normativa qualcuno ci sguazza sempre e chi ci fa le spese non sono sicuramente i politici!![:-golf]
        Ultima modifica Alboinensis; 29-07-15, 16:36.
        Bruno Decca
        "Multi sunt vocati... pàuci vero electi"

        Commenta

        • Arha
          ⭐⭐⭐
          • Dec 2014
          • 1101
          • Lumezzane
          • Setter inglese

          #49
          Originariamente inviato da luchetto16
          io la butto lì sull'abolizione dei roccoli: fare petizione su change.org per salvare questa tradizione.. e per questo intendo in un senso comunque ecocompatibile numericamente e qualitativamente.. che poi scusate, per me che sono inesperto, ma gli uccelli catturati devono essere uccisi per forza? non si può convertire i roccoli ad un uso scientifico(studio ornitoligico) mantenendoli in funzione in numero ridotto? la mia è una curiosità-proposta in caso ciò sia possibile..
          Luca
          A me piace.
          Se non si possono più prendere uccelli da richiamo sarebbe comunque bello mantenere i roccoli in attività anche solo per studi o punti in cui dei semplici appassionati possono andare ad osservare i migratori.
          Edo

          Commenta

          • Giannirm
            ⭐⭐
            • Nov 2013
            • 680
            • Castelli Romani LAZIO

            #50
            Originariamente inviato da jon62
            Premetto che almeno una volta alla settimena discuto con mio marito a causa „della Merkel“. Non perché la politica tedesca o europea mi piace, ma avendo la possibilità di leggere cosa succede in altri paesi vedo, che anche lì succedono le stesse cose con la caccia. Per esempio da dove vengo io, nel Tirolo nord questa primavera e stato cambiato una legge di caccia, che adesso prevede che la „selvaggina rossa“ (=cervi) va ridotto di 30 percento da ca. 30.000 à 20.000 animali. La legge prevede persino l‘obbligo di sparare a femmine gravide (un tabù assoluto per ogni cacciatore serio), e il divieto di foraggiare in certo periodi (fa freddo lassù, la neve non viene, quando lo dice la carta). E perchè? Per salvaguardare i boschi!
            Salvaguardare il bosco, salvaguardare il verde!!
            Da come la vedo io, tutti questi interventi inspiegabili che distruggono tradizioni centennari, tutti leggi contro i cacciatori, piccoli allevatori di mucche etc hanno una causa commune: i protocolli di Kyoto. E troppo lungo di spiegare cosa hanno deciso lì, in internet è spiegato meglio che sono in grado io, ma vedo che hanno deciso, che i paesi che producono tanti emmissioni di gas serra si possono lavare la coscienza offrendo in cambio dei superfici verdi intatti (non toccati da nessuno, cacciatore e agricoltore incluso). Così tutti paesi sono avidi di boschi e superfici verdi che nessuno tocca, come merce da barattare (parliamo di somme ingenti). Le conseguenze paga il cacciatore e il piccolo agricoltore e tanti altri che non capiscono più il mondo, persino la migrazione pazza dall‘Africa verso l‘Europa in una parte ha sue cause in questi affari sporchi di emmissioni. In Africa millioni di ettari di superfici agricoli sono stati comprati da Cina e compagnia bella per comprarsi il diritto di produrre inquinamento. Le persone che vivevano lì sono tutti spaesati, causa per guerre civili e estremismo di ogni genere.
            Chi paga le conseguenze di tutto questo affare ingente siamo noi tutti, i governi per paura di posti di lavoro e sopratutto per loro sedili lasciano fare, ci lasciamo mettere sù uno contro l‘altro e tutto tace e non vedo nessuno che si ribella seriamente contro questi sviluppi.
            Hai ragione, da vendere, l'accordo di Kioto questo è, inimmaginabile per noi semplici spettatori, che anche volendo non possiamo avere nessuna influenza in certe decisioni, l'economia vince su tutto. Cè poi la supremazia del nordEuropa su l'Europa mediterranea, che con le commissioni europee ci costringe a fare come dice Merkel & Co in molti settori fra cui anche la caccia, molto a breve le cacce migratorie spariranno, di questo ne sono certo, andranno avanti solo quelle agli ungulati, i cinghiali e la stanziale, per via della cinofilia venatoria e perchè su specie riproducibili in cattività, sono riusciti a far chiudere la caccia alle anatre sul delta del Danubio, nonostante fosse una grossa risorsa per la Romania, questo la dice tutta.
            Mettiamoci anche il nostro Paese che per l'ambiente ed anche la caccia è nelle mani di perfetti incompetenti associati in onlus ed il quadro grosso modo è completato.
            In Tirolo la caccia e molto altro funzionano bene lo conosco abbastanza, non si fanno le cose a caso, tutto rientra in una gestione oculata previo censimento, se fanno abbattere determinate categorie è perchè evidentemente cè una sproporzione, che và a scapito della vostra ricchezza principale i boschi ed il turismo, gli ungulati sono molto pericolosi su strade trafficate, per la caccia solo la Francia riesce a far valere i diritti dei cacciatori ed a mantenere le loro tradizioni, ma la Francia ha fatto una rivoluzione che ancora riesce a tenerli uniti in ogni cosa.
            sigpicO a Napoli in carrozza o alla macchia a far carbone!

            Commenta

            • Generale Lee
              ⭐⭐⭐
              • Jan 2012
              • 6061
              • Cairo Montenotte
              • Bracco Italiano Argus

              #51
              L'Europa per l'Italia è stato un danno maggiore che tutta la criminalità organizzata.

              Commenta

              • Arha
                ⭐⭐⭐
                • Dec 2014
                • 1101
                • Lumezzane
                • Setter inglese

                #52
                Intanto però da altre parti....
                Il Senato francese ha votato per la soppressione di un emendamento al Codice rurale che prevedeva l’abolizione della cattura di tordi e merli col vischio quali richiami vivi.


                [:-bunny]
                Edo

                Commenta

                Argomenti correlati

                Comprimi

                Attendere..