Effetto boomerang nella gestione del cinghiale
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Io vedo da praticane di un altra forma di caccia, ma con tanti Amici all'interno della squadra che caccia, nella zona dove ho i cani, che l'abbattimento sistematico di tutto quello che passa a tiro, comprese femmine gravide, ha portato a una diminuzione drastica dei cinghiali. -
Ojaja ti debbo contraddire,alla Maddalena non si trattava di caccia di selezione ,ma contenimento/eradicazione,(altra materia e legislazione)di fatto non selezionavano nulla,ma si limitavano a tirare al primo che gli capitava a tiro.[fiuu][fiuu][fiuu][:-golf][:-golf]ciao vecigli abbattimenti selettivi messi in pratica nel parco della Maddalena ,hanno portato qualche risultato solamente nel brevissimo periodo..dapprima i cinghiali pasturati(devo dire super affamati visto che stanno in sovranumero su di un'isola...) ci stavano a farsi sparare sul tardi ma poi hanno capito bene cosa stava accadendo e arrivavano quando ormai era gia buio! peccato che l'orario concesso come termine ultimo per gli abbattimenti ,coincideva con la presenza di luce solare...fine della storia! inoltre alcuni selecontrollori del posto mi hanno riferito che se abbattevi un cinghiale alle 18,00 ,con la burocrazia che seguiva ,non andavi a casa prima delle 21,00-22,00!! va da se che molti si sono stancati e non hanno più aderito ai piani..poi c'erano anche quelli che dopo le prime emozioni iniziali ,per loro,il tutto si trasformava in un autentico lavoro!..pasturazione,posta abbattimento ,recupero, burocrazia, pulizia dell'animale, preparazione della carne ....per poi cosa??? REGALARE PRATICAMENTE TUTTO!!! insomma un mezzo fallimento...Waidmannsheil!!!Commenta
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In base alle schede di abbattimento compilate per un lungo periodo, anni, ( non so se questa pratica ora e' sempre valida), sull'intero territorio provinciale (e a Siena i cinghiali si sono da sempre), dalle squadre di caccia al cinghiale in battuta, si ha un quadro sciebtificamente valido della dinamica degli abbattimenti. Ho avuto modo di parlare di questo argomento con un tecnico faunistico, difensore della caccia di selezione e abbastanza contrario alla gestione delle squadre, dunque poco propenso a favorire questa forma di prelievo, ma intellettualmente onesto. Ebbene, i dati raccolti evidenziavano che i capi abbattuti rispecchiavano percentualmente la struttura della popolazione. Dunque nessuna destrutturazione.
Dunque se la relazione scientifica da me riportata parte dal presupposto che gli abbattimenti vengono effettuati solo sugli adulti, parte da un dato scientificamente sbagliato, per non dire falso. E le conclusioni con queste premesse non vedo come possano essere veritiere. Poi, scusate, andate a vedere la sera i risultati delle braccate e vi rendete conto di cosa viene abbattuto, e' facile la verifica. L'aumento dei cinghiali non puo' essere addebitato alla destrutturazione della popolazione perche' non c'e'.
Il fenomeno del boom dei cinghiali avviene in tutta Europa, ho le foto del giardino di un amico che vive a Berlino, con il prato arato dai cinghiali. Siccome in Germania i danni dei cinghiali (di tutta la selvaggina) vengono pagati agli agricoltori dal cacciatore che ha il diritto di caccia su quei terreni, non credo proprio per una questione di interesse economico, che anche da quelle parti si siano messi a lanciare cinghiali...Semplicemente la specie cinghiale sta trovando una serie di situazione favorevoli (aumento dei boschi, aumento del cibo disponibile, inverni miti) che ha portato a un aumento della popolazione.Ultima modifica Alessandro il cacciatore; 17-09-15, 08:03.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Anche da quel che ho potuto costatare io, la sera quando andavo in casa di caccia i capi erano sia neri che rossi...poi sinceramente le percentuali e le proporzioni non le ho verificate.Commenta
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In base alle schede di abbattimento compilate per un lungo periodo, anni, ( non so se questa pratica ora e' sempre valida), sull'intero territorio provinciale (e a Siena i cinghiali si sono da sempre), dalle squadre di caccia al cinghiale in battuta, si ha un quadro sciebtificamente valido della dinamica degli abbattimenti. Ho avuto modo di parlare di questo argomento con un tecnico faunistico, difensore della caccia di selezione e abbastanza contrario alla gestione delle squadre, dunque poco propenso a favorire questa forma di prelievo, ma intellettualmente onesto. Ebbene, i dati raccolti evidenziavano che i capi abbattuti rispecchiavano percentualmente la struttura della popolazione. Dunque nessuna destrutturazione.
Dunque se la relazione scientifica da me riportata parte dal presupposto che gli abbattimenti vengono effettuati solo sugli adulti, parte da un dato scientificamente sbagliato, per non dire falso. E le conclusioni con queste premesse non vedo come possano essere veritiere. Poi, scusate, andate a vedere la sera i risultati delle braccate e vi rendete conto di cosa viene abbattuto, e' facile la verifica. L'aumento dei cinghiali non puo' essere addebitato alla destrutturazione della popolazione perche' non c'e'.
Il fenomeno del boom dei cinghiali avviene in tutta Europa, ho le foto del giardino di un amico che vive a Berlino, con il prato arato dai cinghiali. Siccome in Germania i danni dei cinghiali (di tutta la selvaggina) vengono pagati agli agricoltori dal cacciatore che ha il diritto di caccia su quei terreni, non credo proprio per una questione di interesse economico, che anche da quelle parti si siano messi a lanciare cinghiali...Semplicemente la specie cinghiale sta trovando una serie di situazione favorevoli (aumento dei boschi, aumento del cibo disponibile, inverni miti) che ha portato a un aumento della popolazione.
Appunto (anche) per questo che la popolazione aumenta, significa che la popolazione è ben, o comunque sufficientemente, strutturata per sesso e classi di età, ovvero che la caccia non incide sulla consistenza numerica della specie ma anzi la favorisce, esattamente l'opposto di cui siamo accusati, noi come cacciatori la nostra parte la facciamo bene.
Francamente non riesco a capire come una popolazione destrutturata aumenti di numero, è l'opposto!
Sono gli amministratori pubblici che, se vogliono meno animali sul territorio, devono adeguare gli abbattimenti ed i tempi per raggiungere la quantità richiesta.
Se poi è l'eradicazione della specie quello che vogliono, allora il nostro comportamento dovrà essere diverso, ma ci devono mettere nella condizione di farlo, in ogni caso non sarebbe più caccia ma altra cosa, se vogliono hanno personale disponibile per questo, oppure possono pagare cacciatori volontari.
[:-golf]Ultima modifica carpen; 17-09-15, 08:46.Commenta
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Io dico la mia opinione senza pretesa di avere la soluzione in tasca.
Premetto che sono piuttosto contrario alle battute attuate sino a oggi con mandrie di cani e orge di persone che pesticciano una valle da cima a fondo, ritenendole controproducenti alla conservazione e sviluppo dell'altra fauna. Inoltre, nonostante abbia anche partecipato negli anni alle attività di una squadra di zona, come diceva giustamente Paolo, devo riconoscere che la sfrontataggine di alcuni personaggi mi ha fatto talmente schifo che ho preferito andare in selezione al cinghiale nelle aree limitrofe alle loro [:D][:D]
Quello che succede almeno nel mio atc FI4, è che tutte le P.A. parlano parlano e parlano di cinghiali e problemi derivati, ma in selezione ti permettono di andare solamente in fazzoletti di territorio ritagliati quà e la dove non entri in conflitto con le squadre che comandano a spada tratta su tutto il territorio. Forse, ma forse è, non sarebbe meglio aprirla tutto l'anno questa selezione e su tutto il territorio? IO credo che negli anni qualcosa si vedrebbe..Commenta
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Credo che ormai ci siamo risposti da soli, quello studio o perlomeno quanto volutamente evidenziato ad uso dei soliti, è ,se non "falso", molto manipolato e falsato nelle conclusioni.
Con le dovute differenze nei vari territori l'esplosione cinghiale è direttamente proporzionale all'aumentata disponibilità di nutrimento, questa è legata al progressivo abbandono di certe metodologie di coltivazione ed utilizzo del territorio, una presenza umana in certi territori ormai stagionale, piuttosto che stabile. Molto più territorio precluso all'azione venatoria unica forma di predazione che incide sulla popolazione dei cinghiali. Insomma si è innescato il più semplice dei meccanismi naturali per far proliferare una specie, consideriamo anche che sono mammiferi, quindi più cibo più cuccioli, svezzamento precoce ed entrata in estro anticipata rispetto a prima .
Indubbiamente ci sono altri fattori come avete menzionato (clima etc...) che concorrono e sommati tra loro determinano, l'attuale allarme.Commenta
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Ci sono anche meno bracconieri (c'è anche una cultura diversa delle persone)...ci fossero stati 100 anni fa tutti sti cinghiali con la fame che c'era...non aumentavano di certo...forse aumentavano le famiglie dei contadini e i bimbi restavano più rotondetti...Commenta
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Ci sono anche meno bracconieri (c'è anche una cultura diversa delle persone)...ci fossero stati 100 anni fa tutti sti cinghiali con la fame che c'era...non aumentavano di certo...forse aumentavano le famiglie dei contadini e i bimbi restavano più rotondetti...

Nessuna donna è mai riuscita a farmi battere il cuore quanto i miei cani in ferma su una Regina.Commenta
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Alessandro, in una società matriarcale come quella del cinghiale (ma anche del lupo, ecc.) basta abbattere la femmina capobranco per destrutturare e lasciare il campo aperto all'anarchia. Il branco è sperso e fa cose che, in presenza del capo non avrebbe fatto perché non gli sarebbe stato permesso. In primis riprodursi, tutte (anche esemplari giovanissimi) con tutti e in ogni stagione.In base alle schede di abbattimento compilate per un lungo periodo, anni, ( non so se questa pratica ora e' sempre valida), sull'intero territorio provinciale (e a Siena i cinghiali si sono da sempre), dalle squadre di caccia al cinghiale in battuta, si ha un quadro sciebtificamente valido della dinamica degli abbattimenti. Ho avuto modo di parlare di questo argomento con un tecnico faunistico, difensore della caccia di selezione e abbastanza contrario alla gestione delle squadre, dunque poco propenso a favorire questa forma di prelievo, ma intellettualmente onesto. Ebbene, i dati raccolti evidenziavano che i capi abbattuti rispecchiavano percentualmente la struttura della popolazione. Dunque nessuna destrutturazione.
Succede anche all'essere umano; storicamente dopo ogni guerra c'è stata un'esplosione demografica senza gli adulti saggi (oppure pochi di loro) a....dare i giusti consigli.
La caccia in battuta (e quindi non selettiva) temo che qualche danno lo faccia.
Saluti+
matteLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Secondo me l'esplosione demografica c'era perchè c"erano gli arretrati in quanto avere figli durante un conflitto bellico è cosa che cercavano di evitare...almeno credo.Commenta
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vero! rimane il fatto che non e stato raggiunto alcun risultato tangibile e questo perché non si e data mano libera alle squadre e quindi alla caccia in braccata...altrimenti avresti visto che i cinghiali sarebbero diminuiti drasticamente...ma forse QUALCUNO questo non lo vuole..Ojaja ti debbo contraddire,alla Maddalena non si trattava di caccia di selezione ,ma contenimento/eradicazione,(altra materia e legislazione)di fatto non selezionavano nulla,ma si limitavano a tirare al primo che gli capitava a tiro.[fiuu][fiuu][fiuu][:-golf][:-golf]ciao veciCommenta
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EX falso quodlibet sequitur (da una premessa falsa, qualunque conseguenza)Dunque se la relazione scientifica da me riportata parte dal presupposto che gli abbattimenti vengono effettuati solo sugli adulti, parte da un dato scientificamente sbagliato, per non dire falso. E le conclusioni con queste premesse non vedo come possano essere veritiere.
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Entia non sunt moltiplicanda sine necessitate (non serve cercare soluzioni astruse, quando ci sono delle spiegazioni semplici ed evidenti)
Ahhhhh che perle di saggezza in queste massime latine![:-golf]
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Senza riferimento al caso specifico,
è bene ricordare che in qualunque lavoro di ricerca, c'è SEMPRE modo di pilotare le conclusioni.
C'è interesse a dimostrare una tesi?
Si "lavora" sui dati di ingresso, sul modello o sui parametri....e si dimostra la tesi.
E alla fine, durante l'esposizione, basta glissare en passant su alcuni assunti o sulla identificazione di alcuni dati utilizzati.
Un esempio di qualche anno fa.
Ero ad una fiera e mi aggiravo interessato tra gli stand con uno zainetto da studente sulle spalle e l'aria innocente.
Arrivo davanti ad un macchinario e mi fermo ad osservarlo in funzione.
Il tecnico mi comincia a spiegare il funzionamento etc etc...
Ad un certo punto chiedo "Posso ruotare leggermente il pezzo ?"
Imbarazzatissimo replica gentilmente "No....meglio di no...."
Poi mi guarda e mi chiede "Ma....che lavoro fa lei?"
"Lo stesso suo"Ultima modifica danguerriero; 17-09-15, 11:30....Im heil'gen Land Tirol...Commenta
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Matteo, d'accordo con te per quanto riguarda la femmina anziana. Sono anni, da quando ho letto "Il cinghiale" del prof. Nobile, che mi guardo bene da abbatterla (in selezione) ma in braccata alla posta e' impossibile al 99,9% il riconoscimento.Alessandro, in una società matriarcale come quella del cinghiale (ma anche del lupo, ecc.) basta abbattere la femmina capobranco per destrutturare e lasciare il campo aperto all'anarchia. Il branco è sperso e fa cose che, in presenza del capo non avrebbe fatto perché non gli sarebbe stato permesso. In primis riprodursi, tutte (anche esemplari giovanissimi) con tutti e in ogni stagione.
Succede anche all'essere umano; storicamente dopo ogni guerra c'è stata un'esplosione demografica senza gli adulti saggi (oppure pochi di loro) a....dare i giusti consigli.
La caccia in battuta (e quindi non selettiva) temo che qualche danno lo faccia.
Saluti+
matte
La braccata in alcune situazioni e' necessaria; principalmente nella macchia mediterranea con superfici estese per centinaia e a volte migliaia di ettari senza soluzione di continutà.
Con questa situazione, che poi sarebbe l' habitat d'elezione del cinghiale, la forma di caccia piu' efficiente in termini di abbattimento in rappporto anche al tempo dedicato e alle persone impiegate e senz'altro la braccata. Senza se e senza ma.
Questa tecnica di caccia, anche nei territori vocati, in casi di eccessivo numero di cinghiali, può essere integrata con caccia di selezione 12/12 mesi anno e 24h.
Nelle zone non vocate (che qui sono le zone non boscate) il cinghiale non ci deve stare. E in queste zone la caccia di selezione, senza stop, potrebbe essere efficace, abbinata alla girata. Ma senza escludere a priori la braccata.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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scusa..ma che paragone fai? l'aumento delle nascite non si puo imputare alla mancanza degli..adulti! proprio quelli,gli anziani per intenderci,in guerra solitamente non ci andavano....semmai mancavano ,in quei tempi,i più banali,oggi,mezzi contraccettivi,,,la fine di una guerra segnava molto più semplicemente un ritorno alla normalita e si cercava di ovviare al vuoto di popolazione in qualche modo...e cmq non credo affatto nella destrutturazione del branco ...oggi ,come detto da altri,sono cambiate tante cose e la specie cinghiale ,da buon opportunista qual'e ,sta beneficiando di un momento particolarmente propizio grazie anche alla "complicita" della presenza di innumerevoli aree di divieto, che loro sanno sfruttare al meglio dopo le scorribande notturne.. ...e i danni maggiori spesso sono relativi a zone limitrofe ad oasi o parchi o quant'altro... nessuno ammette che i danni sono imputabili semmai alla completa mancanza di pressione venatoria all'interno di questi istituti.il punto negativo e che proprio chi e demandato a gestire questi istituti ,di tutto parla meno che delle loro colpe riguardo i mancati piani di controllo all'interno degli stessi..Alessandro, in una società matriarcale come quella del cinghiale (ma anche del lupo, ecc.) basta abbattere la femmina capobranco per destrutturare e lasciare il campo aperto all'anarchia. Il branco è sperso e fa cose che, in presenza del capo non avrebbe fatto perché non gli sarebbe stato permesso. In primis riprodursi, tutte (anche esemplari giovanissimi) con tutti e in ogni stagione.
Succede anche all'essere umano; storicamente dopo ogni guerra c'è stata un'esplosione demografica senza gli adulti saggi (oppure pochi di loro) a....dare i giusti consigli.
La caccia in battuta (e quindi non selettiva) temo che qualche danno lo faccia.
Saluti+
matteCommenta
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