La Beccaccia (galinaza-pizacra)
Comprimi
X
-
La Beccaccia (galinaza-pizacra)
So di sollevare un po' di polvere,ma e' tanto che provo a pormi questa domanda.La popolazione di questo uccello come sta'? E' in salute oppure inizia a scricchiolare.Il mondo intero e con mezzi sempre piu sofisticati la insidia,secondo voi esperti non c'e il pericolo che faccia la fine della starna? -
Per quanto si può dire di un migratore con un così vasto areale di svernamento, sarà sempre un opinione personale.... per quanto mi riguarda, parlando di incontri, la trovo in ottima salute, e decisamente “ preparata” a salvare le piume.
Statisticamente mai trovate tante come negli ultimi 5 anni.Ultima modifica fabryboc; 15-02-18, 21:48.Mala tempora currunt -
è il dibattito che sta maggiormente tenendo botta un po' in tutto il mondo venatorio (e antivenatorio)So di sollevare un po' di polvere,ma e' tanto che provo a pormi questa domanda.La popolazione di questo uccello come sta'? E' in salute oppure inizia a scricchiolare.Il mondo intero e con mezzi sempre piu sofisticati la insidia,secondo voi esperti non c'e il pericolo che faccia la fine della starna?
a Vicenza c'era anche un dibattito alla Fiera e su Sky proprio in questo periodo c'è una serie dedita (Il punto sulla Beccaccia) con il Professo Spanò.
Il rischio di questi dibattiti, dati, supposizioni è sempre lo stesso secondo me ovvero l'appartenenza di chi li espone!
Il monitoraggio di alcuni esemplari di beccacce non può assolutamente essere rappresentativo sullo stato di salute di una popolazione impossibile da stimare. Quello che secondo me si può invece dire che sono sicuramente cambiati alcune linee di migrazioni, il cambiamento del clima, questo è indubbio a tutti ha sicuramente modificate alcuni luoghi di pastura, e di passaggio. Quest'anno molti colleghi hanno constatato la presenza a macchia di leopardo in un versante niente nel versante opposto 3/4 incontri. I luoghi che fino a qualche anno fa erano era impossibile presentarsi dopo il 10 di Novembre (erano una bara di ghiaccio) sono diventati buoni anche con le beccacce di Natale!
Ma se la specie è in salute o meno è ben difficile secondo me da sostener con certezza. E guai basare queste osservazioni sul numero di incontri dei cacciatori, ho visto diversi monti essere il deserto dei tartari per alcuni e manna dal cielo per altri. Metodo di caccia e CANE possono fare,fanno la differenza.
D'altronde è da tutti noi considerata uno degli uccelli più erratici e strani di tutti i migratori, e questo, per me è quello che la rende così affascinante. Non essere mai certo, ogni giorno nello stesso posto può essere un giorno diverso. E' la magia che personalmente mi da la forza di mettere gli scarponi e fare un giorno di cammino tutte le volte che posso, e non.
W la ReginaLa mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spallaCommenta
-
Penso di averlo già scritto da altra parte. Per mio conto, finchè l'areale di nidificazione non verrà intaccato dall'essere umano, la beccaccia non corre nessun rischio. La starna,( e si può dire lo stesso del fagiano) è stata estinta dal cambiamento dell'abitat, almeno dalle mie parti.Commenta
-
dimenticavo, che possa fare la fine della starna credo sia impossibile. Sono completamente differenti per legame con il territorio agricolo (nullo nella beccaccia indispensabile per la starna), adattabilità a vari habitat, alimentazioneè il dibattito che sta maggiormente tenendo botta un po' in tutto il mondo venatorio (e antivenatorio)
a Vicenza c'era anche un dibattito alla Fiera e su Sky proprio in questo periodo c'è una serie dedita (Il punto sulla Beccaccia) con il Professo Spanò.
Il rischio di questi dibattiti, dati, supposizioni è sempre lo stesso secondo me ovvero l'appartenenza di chi li espone!
Il monitoraggio di alcuni esemplari di beccacce non può assolutamente essere rappresentativo sullo stato di salute di una popolazione impossibile da stimare. Quello che secondo me si può invece dire che sono sicuramente cambiati alcune linee di migrazioni, il cambiamento del clima, questo è indubbio a tutti ha sicuramente modificate alcuni luoghi di pastura, e di passaggio. Quest'anno molti colleghi hanno constatato la presenza a macchia di leopardo in un versante niente nel versante opposto 3/4 incontri. I luoghi che fino a qualche anno fa erano era impossibile presentarsi dopo il 10 di Novembre (erano una bara di ghiaccio) sono diventati buoni anche con le beccacce di Natale!
Ma se la specie è in salute o meno è ben difficile secondo me da sostener con certezza. E guai basare queste osservazioni sul numero di incontri dei cacciatori, ho visto diversi monti essere il deserto dei tartari per alcuni e manna dal cielo per altri. Metodo di caccia e CANE possono fare,fanno la differenza.
D'altronde è da tutti noi considerata uno degli uccelli più erratici e strani di tutti i migratori, e questo, per me è quello che la rende così affascinante. Non essere mai certo, ogni giorno nello stesso posto può essere un giorno diverso. E' la magia che personalmente mi da la forza di mettere gli scarponi e fare un giorno di cammino tutte le volte che posso, e non.
W la ReginaLa mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spallaCommenta
-
Bee sicuramente avrete ragione tu e Bosco.Ma vi posso assicurare che piu che l'habitat la starna e' sparita causa il piombo. E continua a non riprodursi piu sempre col piombo.Commenta
-
L'insieme delle 2 cose. In Macedonia dove il prelievo è consentito, ma limitato a pochissimi capi, la starna gode di ottima salute e le oscillazioni tra una stagione e l'altra sono dovute principalmente a particolari situazioni climatiche e alla massiccia presenza di predatori.
Quest'anno ad ottobre abbiamo trovato poche starne, a dicembre era pieno da tutte le parti.
Ad ottobre il clima era ancora molto caldo e non pioveva da 5 mesi e le starne si erano rese introvabili.
Tra un mese torno giù e vado a censire le coppie e poi ad agosto andrò a vedere come sono andate le covate.Giordano Il Corvo
FB "Addestratore per passione e non per professione"Commenta
-
La starna da noi s'è estinta ANCHE a causa della "piombite"...
Nelle ZRC qualcosa ancora si muove [:D]
---------- Messaggio inserito alle 05:42 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 05:39 PM ----------
Azz...Tiziano scusa ho letto dopo!Commenta
-
No Max, il piombo da noi non l'ha estinta. Quando e' stata chiusa c'erano ancora moltissimi branchi autoctoni, che sono andati a scomparire con gli anni, anche dove la caccia era chiusa da anni. Mi ricordo l'ultimo giorno che ho potuto cacciarla ,abbiamo inseguito un branco di 8 senza che ci abbiano dato una sola possibilità.Commenta
-
Straquoto. La campagna attuale è del tutto inospitale per un animale che invece si giovava e si gioverebbe dell'agricoltura condotta come un tempo. Credo che anche nelle colline vostre ci fosse una povera agricoltura, che è stata abbandonata perchè troppo gravosa e poco remunerativa, no? E' un po' come per la coturnice, alla quale nessuno sfalcia più i prati in quota....Penso di averlo già scritto da altra parte. Per mio conto, finchè l'areale di nidificazione non verrà intaccato dall'essere umano, la beccaccia non corre nessun rischio. La starna,( e si può dire lo stesso del fagiano) è stata estinta dal cambiamento dell'abitat, almeno dalle mie parti.
P.S.: il piombo ha fatto la sua parte, eccome, ma si sarebbero riprese, se l'ambiente non fosse cambiato.Commenta
-
Tranquillo,nel bosco non viene buttata la porcheria che gli agricoltori buttano nelle campagne!!!per quel che mi riguarda,la signora dal lungo becco è in ottimissima salute[brindisi]So di sollevare un po' di polvere,ma e' tanto che provo a pormi questa domanda.La popolazione di questo uccello come sta'? E' in salute oppure inizia a scricchiolare.Il mondo intero e con mezzi sempre piu sofisticati la insidia,secondo voi esperti non c'e il pericolo che faccia la fine della starna?Commenta
-
Da noi è stata chiusa nel 1985 quando erano sicuramente in calo, ma ancora ben presenti. Le allora ZRC duravano 5 anni e in quelle nessuno ci metteva piede. Nonostane questo sono regredite fino a estinguersi. L'agricoltura si è prima meccanizzata, e poi trasformata. Erano sparite del tutto le coltivazioni di grano, granturco e fagioli. Si erano molto ridotti i prati, i terreni più ripidi si sono rimboschiti e hanno fatto la fortuna di ungulati e beccaccia, che hanno visto i loro habitat decuplicare. Attualmente si sta lentamente tornando indietro, almeno nelle zone dove viti e nocciole non sono produttive, stanno aumentando gli allevamenti all'aperto, e questi sono per ora manna per la beccaccia, e forse potrebbero preparare il terreno per il ritorno di starne e pernici rosse.Straquoto. La campagna attuale è del tutto inospitale per un animale che invece si giovava e si gioverebbe dell'agricoltura condotta come un tempo. Credo che anche nelle colline vostre ci fosse una povera agricoltura, che è stata abbandonata perchè troppo gravosa e poco remunerativa, no? E' un po' come per la coturnice, alla quale nessuno sfalcia più i prati in quota....
P.S.: il piombo ha fatto la sua parte, eccome, ma si sarebbero riprese, se l'ambiente non fosse cambiato.Ultima modifica bosco64; 16-02-18, 09:38.Commenta
-
Non dico l'estinzione . . . . . ma la grossa diminuzione della pernice in Sardegna, specialmente nelle zone di pianura, è stata causata dal cambiamento dell'abitat.Penso di averlo già scritto da altra parte. Per mio conto, finchè l'areale di nidificazione non verrà intaccato dall'essere umano, la beccaccia non corre nessun rischio. La starna,( e si può dire lo stesso del fagiano) è stata estinta dal cambiamento dell'abitat, almeno dalle mie parti.Commenta
-
È giusto preoccuparsi della salute della beccaccia, ma non ritengo corretto che chi per anni ha fatto prelievi scellerati, venga ora a parlarmi di cacciare di più e prelevare meno [occhi]
In buona fede c’è chi probabilmente è preoccupato della salute della nostra amata ma penso che molti cavalchino “la moda”...Ultima modifica Cristian; 16-02-18, 12:22.Dio salvi la Regina.
Smell the flowers while you can.Commenta
-
o cerchino di giustificare cappotti e/o garretti scadenti[vinci]
---------- Messaggio inserito alle 11:27 AM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:19 AM ----------
Vero, sicuramente bene non gli ha fatto anzi. Ma questo un po' a tutta la stanziale chi più chi meno.
Però specie più rustiche e adattabili come il fagiano e la rossa sono riusciti a recuperare anche in ambienti ostili come l'abbandono delle campagna in collina o peggio la monocoltura intensiva e industriale (BIOMASSE) nelle pianure,invece la starna in quanto meno rustica no.
da non sottovalutare anche che le immissioni di rosse e fagiani hanno maggiore successo delle immissioni di starne che necessitano di maggiori cure all'inizio e hanno necessità trofiche molto più attente.La mia vita è un bosco, il mio cane al mio fianco, un fucile in spallaCommenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
da GrouseBuongiorno a tutti,
vi condivido un articolo pubblicato sul giornale "European Journal of Wildlife Research" dove viene presentato uno...-
Canale: Studi, ricerche ed attivita'
-
-
da bosco64Partendo da altro 3D con richiesta di apertura di uno adeguato riporto ciò che avevo scritto , in modo da poter continuare il discorso.
...-
Canale: Caccia di selezione
-
-
da ronin977Buongiorno, voglio raccontarvi questa storia capitatami la scorsa stagione, perchè penso che per qualcuno potrebbe servire a non commettere il mio stesso...
-
Canale: Setter & Pointer
-
-
da GrouseBuongiorno, in questi ultimi giorni di estate sono stato vittima di un accesso dibattito sulla sterilizzazione del cane con amiche ed amici urbani che...
-
Canale: Veterinaria
-
-
da YedQuesto materiale è indispensabile alla formazione del cacciatore e consumatore di selvaggina, da ciò : Cacciatore formato.
Ritengo queste note...-
Canale: Caccia di selezione
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.
Commenta