inno al 15 agosto

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barbapapa
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  • barbapapa

    #1

    inno al 15 agosto

    Ecco una poesia che inneggia alla FESTA dell'apertura della caccia il 15 agosto, evento sentito dall'intero paese non solo dai cacciatori. (altri tempi [:-cry])



    2) l’apertura (15 agosto)
    Al ritorno dei cacciatori il paese si animava. All’uscita della Messa festiva la gente e i ragazzi si intrattenevano presso i gruppetti dei cacciatori che mostravano, orgogliosi, il loro bottino di caccia. Memorabile è rimasta la fotografia di Marino.

    El quindici d’agosto, senza chjasso, <SUP>1)</SUP>
    spariscono coi chèni avanti giorno...
    quando scappa la Messa alunga ‘l passo
    chj nun vól perde ‘l gusto del “ritorno”.

    S’altróvon pe’ le piazze i cacciatori,
    coi fréghi che stan sempre tra le gambe...
    C’è chj discute dentro ‘l barre e fóri,
    arcónton l’avventure, le più strambe.

    Pàssono le signore e le ragazze
    coi vistiti liggéri e col ventaglio,
    se férmono ‘n puchino pe’ le piazze...
    Fido corre qua e là senza guinzaglio.

    I cacciatori vano, un po’ boriosi,
    ntorno ai banchetti, salgono i scalini,
    sventàgliono tal muso dei curiosi
    mazzi de starne, tórtele e ucillini.

    Fulgenzo col trippiéde <SUP>2)</SUP> pe’ lu scatto
    davanti al Fracassini è già ‘rivèto,
    Marino, ecco s’emposta pe’ ‘l ritratto:
    Móschino al fianco e ‘l lepre sollevèto.

    La Lina, a la finestra, guarda in basso:
    Il pranzo è pronto” dice e se ritira.
    Ognuno verso chèsa alunga ‘l passo...
    L’ombra dei muri vèrso norde gira. <SUP>3)</SUP>


    ___________________________
    1) Senza chiasso: in silenzio, alla chetichella.
    2) Treppiede: la vecchia macchina fotografica montata sul cavalletto a tre piedi.
    3) L’ombra... gira: l’ombra lungo i muri esposti a nord indica che mezzogiorno è vicino. Tutti si ritirano nelle case per ilpranzo
  • randagio
    ⭐⭐⭐⭐
    • Nov 2007
    • 12322
    • Tuscany.
    • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

    #2
    [:-golf]ALTRI TEMPI!!! quando la caccia apriva il 15 agosto il 14 era già festa grande i cacciatori passavano di paese già vestiti di grgioverde con il gilè sporco di sangue dell'anno passato, facevano visita in armeria per rinnovare così si diceva le cartucce, chi aveva parenti più lontani andava alla stazione a predeli, arrivavano con il treno cane e fucile al seguito e il fucile non era in custodia, eppure il cacciatore era ammirato da tutti, eppure non era 100 anni fa. BEI TEMPI CHE ERANO QUELLI PER LA CACCIA E CHI LA PRATICAVA. E ORA.........................
    [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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    • gigi

      #3
      randagio altro che mare il 15 di agosto...apriva la caccia ...la notte precedente,luna permettendo,dopo la scaccina,la passavi a riposare due ore dentro ad un pagliaio
      e se l'avevi fatta lungo un fiume tipo il cecina ti potevi rinfrescare mangiando un po di cocomero ''trovato'' in un campo,pisolando magari con ancora l'ululato della volpe trovata ritta e disturbata dai cani dentro agli orecchi
      gigi

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      • Diana

        #4
        Bellissima poesia che racconta di tempi passati ormai solo nei ricordi e nei cuori di chi li ha potuti vivere.

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        • Andrea81
          ⭐⭐⭐⭐
          • Jun 2007
          • 10058
          • Perugia, Perugia, Umbria.
          • Kurzhaar Lilly Sissy,Hilary di montecarelli,meticcio Dolly,springer spaniel Susy

          #5
          bellissima poesia
          Andrea[:D]

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          • randagio
            ⭐⭐⭐⭐
            • Nov 2007
            • 12322
            • Tuscany.
            • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

            #6
            [:-golf]GIGI, ma te lo ricordi ce la vigila dell'apertura al calar del sole si faceva il tiro?
            [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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            • gigi

              #7
              nei paesi il giorno della vigilia partenza da casa subito dopo pranzo,a piedi,arrivati dove si voleva fare l'apertura,spesso vicino ad una casa di contadini,dopo una giratina a piedi senza cani e senza fucile riposino pomeridiano magari nella stalla o nel fienile,poi partenza per fare il balzello,a volte si sparava ad una lepre,poi si rientrava per la cena,atro riposino e come avevo gia detto luna permettendo ripartenza per la scaccina
              e cosi si arrivava alla mattina dell'apertura
              a quei tempi i contadini che avevano i fucile si contavano sulle dita di una mano ed il porto di fucile anche meno,erano ancora diffusi i fucili''a bacchetta'' e per l'apertura i più felici erano i bambini dei contadini,che essendo le scuole chiuse non avevano motivo di andare spesso in paese ed a cui era prassi normale portare doni e dolci,anche per ringraziare della ospitalità
              be mi tempi
              gigi

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              • randagio
                ⭐⭐⭐⭐
                • Nov 2007
                • 12322
                • Tuscany.
                • Bracco francese dei Pirenei Nedo e Dino

                #8
                [:-golf]Quello che hai scritto, Gigi mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, non so cosa pagherei per ritornare ad un giorno come quelli per farlo vivere a mia figlia, perchè se gle lo racconto non può immaginare la bellezza di quei tempi.
                [fiuu] E' la Somma che fa il Totale. (Totò) [:-bunny]

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