Orso attacca in trentino
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Io non posso intervenire primo perché, per fortuna ( loro)Per me no. Il cacciatore dovrebbe essere una "sentinella" dell'ambiente. E di fronte ad animali così pericolosi ancora di più. Quindi fattore essenziale della gestione faunistico ambientale. Io penso, come in tutte le realtà, si voglia demandare ad altri le responsabilità che ognuno si dovrebbe assumere. Io per quanto riguarda il lupo me le assumo. Ho già scritto come intervengo. Se lo faccio io...
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Qui di lupi ed orsi non ce ne sono ( e non ce ne saranno mai anche se ne liberassero a migliaia: qui l'ambiente per loro non è favorevole ...fa troppo caldo.)
Secondo perché è proprio la legge a negarci, come cacciatori questa responsabilità .
Non è che come categoria non ci assumiamo "le nostre responsabilita"...Iliano...qui la questione è che sono considerati sacri, credo fauna particolarmente protetta.
Nun se poleeee!".. appostati per tempo e aspetta immobile. La preda scruterá a lungo l'ambiente circostante , se nel mentre ti sarai mosso per quella sera non vedrai nulla!"Commenta
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Non ti sbagli!Commenta
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Le mie responsabilità sono quelle non di intervenire sul lupo ( se hai letto il mio post a riguardo) fisicamente, ma monitorarlo e riferire tramite associazione o personalmente a chi potrebbe intervenire legislativamente. Molti anni fa lo feci anche per il cinghiale che, a parere mio, rendendosi invadente come oggi constatiamo, creava disagi ambientali tali da distruggere habitat favorevoli alle beccacce e alle tartufaie. Nonostante il mio impegno di allora non si arrivò a pianificare il problema e forse non riuscirò anche con il lupo, ma sicuramente avrò la coscienza a posto per quanti danni a cose e persone sono stati fatti e si ripeteranno inevitabilmente in futuro, visto il lassismo imperante che abbiamo qui in Toscana. Dalle trasmissioni che ho seguito, principalmente Rete 4, ho evinto che in Trentino le società di cacciatori non si sono fatte carico di alcunché. A differenza di quelle della Slovenia che sono parte integrante nella programmazione della caccia tutta. Io la penso così, Bartolo. Sono un uomo di impegno sociale.Io non posso intervenire primo perché, per fortuna ( loro)
Qui di lupi ed orsi non ce ne sono ( e non ce ne saranno mai anche se ne liberassero a migliaia: qui l'ambiente per loro non è favorevole ...fa troppo caldo.)
Secondo perché è proprio la legge a negarci, come cacciatori questa responsabilità .
Non è che come categoria non ci assumiamo "le nostre responsabilita"...Iliano...qui la questione è che sono considerati sacri, credo fauna particolarmente protetta.
Nun se poleeee!Commenta
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Io traggo notizie dalle trasmissioni televisive e radiofoniche. Non leggo giornali locali del Trentino o del Sud Tirolo. Non ho visto né sentito ( sarà certo un mio limite) prese di posizione delle associazioni venatorie, assunte dopo la tragedia occorsa al giovane Papi. Nelle interviste date ho visto e sentito solo un dirigente di Federcaccia. Eppure nel corso del tempo intercorso tra l'accaduto tragico e adesso, ho preso atto di interviste a dirigenti di associazioni dei cacciatori sloveni sulla gestione dell'orso. Ne ho constatato anche l'importanza delle loro opinioni nella gestione faunistica. Non credo che i "nostri" non siano stati invitati. Adesso potrebbe essere il momento di uscire dai "gusci" e sensibilizzare l'opinione pubblica che senza l'apporto dei cacciatori, certe problematiche non si potranno risolvere. A tutt'oggi, però, niente di nuovo sul fronte nord orientale.Commenta
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Io traggo notizie dalle trasmissioni televisive e radiofoniche. Non leggo giornali locali del Trentino o del Sud Tirolo. Non ho visto né sentito ( sarà certo un mio limite) prese di posizione delle associazioni venatorie, assunte dopo la tragedia occorsa al giovane Papi. Nelle interviste date ho visto e sentito solo un dirigente di Federcaccia. Eppure nel corso del tempo intercorso tra l'accaduto tragico e adesso, ho preso atto di interviste a dirigenti di associazioni dei cacciatori sloveni sulla gestione dell'orso. Ne ho constatato anche l'importanza delle loro opinioni nella gestione faunistica. Non credo che i "nostri" non siano stati invitati.
Scusa una cosa. Ma tu andresti da un vinificatore che ha sempre fatto vino rosso, a chiedere come si fa il vino bianco ??. E' per questo motivo che hanno chiesto in Slovenia e non in Italia. Su questo argomento noi possiamo solo imparare dagli altri e non insegnare niente a nessuno.Commenta
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Dire no significa nulla. Occorrono idee di gestione faunistica. Siccome ci sono anche persone che l' orso lo vogliono, anche per l'apporto turistico, impegnamoci affinché possa diventare una risorsa anche inserendolo nelle specie cacciabili in selezione. Non credo poi che Il Presidente abbia voce definitiva sull' argomento. Non siamo una Repubblica Federale. Almeno non ancora.
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---------- Messaggio inserito alle 03:28 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:26 PM ----------
Non sono esperto di vinificazione. Mi dispiace.Scusa una cosa. Ma tu andresti da un vinificatore che ha sempre fatto vino rosso, a chiedere come si fa il vino bianco ??. E' per questo motivo che hanno chiesto in Slovenia e non in Italia. Su questo argomento noi possiamo solo imparare dagli altri e non insegnare niente a nessuno.
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Cacciatori Sloveni
''A gestire gli abbattimenti ci pensa la potente Federazione venatoria, organizzata in tante piccole sezioni locali che amministrano i territori di caccia e le concessioni. Saranno loro a stabilire se cacciare da sole gli orsi o se fare cassa vendendo la concessione ai turisti. Il costo potrebbe variare dal 1.000 ai 10.000 euro a seconda dell’esemplare. La loro non è una semplice associazione che riunisce gli appassionati della doppietta, ma una sorta di istituzione, che affonda le sue radici nel passato e che si presenta in pubblico con tanto di divisa.....
Dotati di spirito patriottico e di senso di corpo i cacciatori sloveni ci tengono a non venir presentati come gente che ha solo la passione di sparare agli animali. I suoi membri dicono che sono proprio loro a svolgere un ruolo fondamentale nella tutela dell’ambiente: si va dalla gestione e dalla pulizia dei territori di caccia, alla pratica di riempire le mangiatoie nel periodo invernale per aiutare gli animali a sopravvivere. E’ compito loro anche monitorare la presenza delle singole specie sul territorio. Una pratica questa che serve poi a regolare la caccia, che avrebbe la specifica funzione di tenere la natura in equilibrio.''
Hatz und Gejaid ist edel FreudCommenta
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Abbattere l’orso non è una soluzione. I morti non tornano. Bisogna che i cartelli di pericolo vengano rispettati perché altrimenti si dovrebbero abbattere un bel po’ di bestie che reagiscono secondo il loro istinto.
La selvaggina va gestita che sia altamente protetta o cacciabile. Questo concetto alla base della nefasta 157/92 non è mai stato rispettato. Sia dalle istituzioni che dalle associazioni venatorie e tantomeno dalle associazioni animaliste. In un territorio ci devono stare n. X di Orsi, n. X di cervi, n. X di lupi ecc…si inizi a gestire il territorio, si inizino a fare i censimenti con conseguente possibilità di abbattimento di un numero consono di specie, anziché pensare alle quote atc da spartire ed ai polli pronta caccia da lanciareVincere non è importante, è l'unica cosa che conta!!Commenta
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L' unico modo di "rispettare i cartelli" si traduce nello stare a casa.
TUTTE le strade di montagna della mia valle hanno più cartelli che avvisano "zona frequentata dall' orso" etc... etc ...
Bisogna invece rispettare i residenti e le loro vecchie tradizioni.
Ciao
Guli51
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Nelle prime discussioni mi ricordo di avere detto, i nostri avi sia il lupo sia gli orsi se li erano levati dalle palle.L' unico modo di "rispettare i cartelli" si traduce nello stare a casa.
TUTTE le strade di montagna della mia valle hanno più cartelli che avvisano "zona frequentata dall' orso" etc... etc ...
Bisogna invece rispettare i residenti e le loro vecchie tradizioni.
Ciao
Guli51
https://www.giornaletrentino.it/cron...cine-1.3480845
Poi la cosiddetta intellighenzia politica (quelli da salotto con il gatto e il cane castrato) hanno obbligato a quelle persone di vivere come si vive nelle fatiscenti città.
Come diceva Califano : tutto il resto è noia.
Poi non si dobbiamo scordare che questi super eroi , con queste super idee si prendono la gestione di milioni di euro, leggo che il progetto Ursus Life è stato finanziato con 25 milioni di euro.
Uee non so mica pochi eh !!! Tanto stupidi mica sono.[:-bunny] [:-bunny]Commenta
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